lunedì, 12 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 12, 2008 14:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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oscarwaoLA BREVE FAVOLOSA VITA DI OSCAR WAO di junot diaz mondadori strade blu € 17.00 ho un feeling particolare con i premi pulitzer. anche quelli per i risotti. finalmente un bel libro, una bella storia fra la grande mela e la repubblica domenicana e i suoi dittatori, una storia un pò epica e un pò saga familiare che fa pensare e attraversa il secolo passato. se avete avuto la fortuna di vivere i caraibi come li ho vissuti io anni fa, fra costa rica e cuba, le canne da zucchero vi taglieranno le braccia e le gambe con le loro foglie anche solo leggendole. è un scrittura veloce, che vi trascina, facile e quasi slang, lo spagnolo-dominicano che farcisce le pagine non fa che colorare ulteriormente i personaggi, soprattutto quelli femminili. oscar sa, legge, studia di fantascienza e fantasy. ho riconosciuto solo qualche riferimento al signore degli anelli, le altre citazioni sono assolutamente, a me, sconosciute, visto che non amo per nulla il genere. letto nella mia domenica di lettura. e finchè non è stato finito non ce n'è stato per niente e nessuno. o quasi. i riferimenti storici nelle note sono appropriate, lecite, dovute, curiose e interessanti. bravo mr. pulitzer che non ne manca una.

sabato, 10 maggio 2008

max_pezzalinovità in libreria, un non libro. perchè un libro non è solo caratteri stampati su carta. non mi fido, non lo compro, non lo affitto, non lo leggo e lo critico. saccente, stronzetta snob che non sono altro. che l'abbiano pubblicato solo perchè è riuscito a vendere 6 milioni di dischi qualche anno fa?

invece leggo questo, letto in libreria in piedi con un sorrisone ebete in faccia: storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse di monica colli, rossana colli e irene bedino. 11 € ed. lapis da regalare alla mariashakira che tutti noi abbiamo nei paraggi, della serie i libri per le principesse, delle principesse. scritto in rima deliziosa e perfettamente illustrato tutto da italiane, una principessa draghetta che invece di impantanarsi e sputare fuoco è tutta perfettina e una principessa in carne ed ossa che si comporta da draghetta con pochissimo bon ton, alla faccia di lina sotis. happy - end inevitabile. di come va a finire quello di pezzali.. francamente chissene. storiaincredibile

venerdì, 09 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 09, 2008 15:25
category: diario, cronaca, le cose della vita, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone, la maestra dida
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cioccolatini(ieri) in classe mariafiliberta ha un muso lungo un chilometro. Non la posso vedere così. (tranne la sottoscritta hanno tutti 10-11 anni)

 

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra.

dieci minuti dopo

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra veramente.

dieci minuti dopo, minaccio la classe di punizioni divine in un bel pomeriggio di sole e chiedo udienza alla mia pupilla.

la maestra dd.: fili, vieni fuori nel mio ufficio, (come fonzie è l’antibagno) così mi dici.

mariafiliberta immediatamente fuori dalla classe si mette a piangere, come fanno i grandi:

fili: maestra, tu sai che io angelisa siamo migliori amiche vero?

la maestra dd.: si lo so

fili: ecco lei sta da un mese con piermattia, e non solo non mi ha detto niente, ma ha detto a tutta la classe di non dirmi niente.

la maestra dd.: adesso vai a lavarti la faccia due volte

fili: ecco fatto, e adesso

la maestra dd.: vai a casa di angelisa pomeriggio e parlate tu e lei sole.

fili: va bene

 

stamattina, arrivano filiberta e angelica (vestite da veline).

fili: tutto risolto maestra, come avevi detto tu. maestra, vestita in bianco stai benissimo.

e poi mi chiedo anche perchè son la loro maestra preferita?

mercoledì, 07 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 07, 2008 20:47
category: cronaca, attualità
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Alfano (Giustizia), Maroni (Interni), Scajola (Attività Produttive) La Russa (Difesa) AVEVA RAGIONE FIORELLO, Tremonti (Economia ANCORA PIU' CREATIVA), Frattini (Esteri), Matteoli (Infrastrutture), Prestigiacomo (Ambiente) Sacconi (Welfare), Bondi (Beni Culturali E TANTE BELLE POESIE, MA SCRIVERA' ANCORA PER VANITY FAIR?), Gelmini (Istruzione LA MIA GIOVANE MINISTRA), Zaia (Politiche Agricole). Nove i dicasteri senza portafoglio: Vito (Rapporti con il Parlamento), Bossi (Riforme) Calderoli (Semplificazione? DI COSA?) Ronchi (Politiche Comunitarie), Fitto (Affari Regionali), Brunetta (Funzione Pubblica), Rotondi (Attuazione del Programma), Meloni (Politiche Giovanili), Carfagna (Pari Opportunità DA DOMANI VELINI ANCHE MASCHI)

e michela vttoria STACCO DI COSCIA brambilla? quanto male dev'essersi comportata...

martedì, 06 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 06, 2008 19:12
category: diario, ipse dixit, gossip, le cose della vita, i love trash, regine e principesse, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, tanghiche
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temperamatite

                                         

elizabeth arden 0 - kiko 1

lunedì, 05 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 05, 2008 23:31
category: cronaca, attualità
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"Questi genitori di buona famiglia. Ce l'hanno contro questa scuola senza voti. Contro i professori che non si fanno rispettare. Contro i maestri che non sanno comandare. Non sanno punire. Questi genitori. Non capiscono e non accettano: i professori che impongono rispetto, comandano e puniscono. E magari bocciano. I loro figli.

Giovani di buona famiglia. Figli di buona famiglia. Figli di."

da bussole di ilvo diamanti, repubblica, 5 maggio 2008.

lunedì, 05 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 05, 2008 12:10
category: cinema
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hotel chevalierriporto qui la recensione che più si avvicina al mio sentire, aggiungo: è da notare il cammeuccio di bill murray che perde il treno e l'eterna e senza età angelica huston.  il corto che anticipa il film è straordinario e ruba la scena al film.

 

Splinder (01/04/2008) Il treno per il Darjeeling (The Darjeeling Limited) di Wes Anderson, 2007 "I love the way this country smells. I'll never forget it. It's kind of spicy." Si può dire quello che si vuole, a Wes Anderson: che è un venditore di fumo, che è glaciale, che a riscoprire sé stessi coi milioni in banca son buoni tutti, che è equo e solidale e/o terzomondista, Leggi ancora...
da http://giovanecinefilo.splinder.com/
domenica, 04 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 04, 2008 11:42
category: libri, diario, cucina, cronaca, dove mangiare, le cose della vita, le cose buone, dove non mangiare
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tuttoperunaragazzache non vi passi nemmeno per l'anticamera del cervello di spendere 15 € per questo libro che magari potrebbe piacere ed emozionare qualche sedicenne. i due si frequentano da poco, lei rimane incinta. solo che hanno 16 anni e vanno ancora al liceo. continuo a pensare che se si fanno due o tre libri buoni poi si può anche vivere di rendita e farsi pubblicare queste cose solo per il nome che si ha. dubito fortissimamente che se avessi mandato io questo scritto a guanda l'avrebbe pubblicato, forse nemmeno letto. colpa mia comunque, potevo lasciarlo nello scaffale, e mi è passato anche per la testa, appena finito, di riportarlo alla feltrinelli e farmelo cambiare, visto che non l'ho nemmeno rovinato un pò. ma certe cose non si fanno. 

altro: enoteca il purgatorio a scodovacca di cervignano -ud- ieri sera a cena. della serie vojo ma no posso. detesto essere sottovalutata, soprattutto in queste situazioni. si mangia fiorentina, e anche se si presentano con una buona scelta di affettati anche toscani -notevole la mortazza con il tartufo- lasciano molto a desiderare per il resto. il locale è carino, rustico e caldo, con le braci per cuocere la carne in sala. i piatti arrivano caldi, ma un quarto d'ora prima della fiorentina. fiorentina buona ma praticamente ghiacciata dentro, sarebbe il caso di farla uscire dal frigo un pò prima. vini: aperitivo franciacorta, bollicine bevibili. una lista dei vini che non ho guardato mostra una serie di cantine chianti. ci propone una magnum, che poi non ha. prendiamo due bottiglie di chianti, dove avergli detto che cosa volevamo, ci porta i due chianti con meno carattere esistenti sul mercato. e quelli che casualmente costano meno. in certi casi si fa una figura migliore dicendo quali sono le bottiglie disponibili e quali i prezzi. d'altronde non essendo sommellier non ci è possibile conoscere tutti i chianti, e se si va in un'enoteca qualcuno dovrebbe occuparsi della cosa al posto degli ospiti, altrimenti andavo in un supermercato. ci spostiamo fuori dopo cena per i caffè e su ogni tavolo lavanda. lavanda finta. detesto i fiori finti.  

altro ancora: menomale che però si va a pranzo dal magnifico signor darko che ci strega e ci ammalia ancora una volta e non solo con le meraviglie gastronomiche che riesce a presentare. ripeto, non ho mai mangiato meglio. mai, da nessun'altra parte nel mondo, e pensare di averlo a cento km da casa, non può far altro che commuovermi. sono rimasta estasiata dalle mazzancolle crude appena uscite dal mare e riposte su un gelato cremosissimo e non dolce al limone, il resto di conseguenza. il signor darko ci scuserà se non pubblicizziamo nel dettaglio la sua meravigliosa dimora, ma preferiamo non svelare troppo di questo angolo prezioso dove però tutti i ristoratori dovebbero andare a prendere lezioni. anche di buone maniere.

mercoledì, 30 aprile 2008

DGC_11613232_neon_green_h_pu

oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

martedì, 29 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 29, 2008 20:53
category: gossip, trash, attualità, tv , la voce della sciampista
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diorquesta è una delle sue frasi topiche, almeno a sentir il suo fan club, che però cita come frase celebre anche "metti giù il telefono". se è così vuol dire che anch'io vivo di frasi topiche. se non la conoscete non potete capire. andate su youtube tanto per farvi un'idea. spettacolare ilsuo video con fabio testi. la signora in questione, paragnosta o cartomante non so bene cosa, la domenica sera è una delle poche cose che in tv riesce a farmi star sveglia. è ipnotica, passa su un canale -credo- del triveneto. meritano i primi dieci minuti, gli unici che vedo perchè da dipendenza e cambio canale. studio nero con qualche lampada sottile e lei che fa le fusa ai cameramen. domenica scorsa aveva un vestito bianco castigatissimo davanti e scollatissimo dietro: una meraviglia. ai piedi una cosuccia da poco, saranno stati 12 cm che sapevo di aver visto nelle mie scorribande di scarpe, ma non ricordavo che cosa fossero. arriva sinuosa davanti alla telecamera, circondata da numeri telefonici e sottotitoli che passano sullo schermo. nicolettona è proprio tanta, ma tanta tanta, potrebbe entrare nei corazzieri. andate qui a leggere la sua biografia (non fatemi controllare, non lo so s'è vero o no) cito testualmente dallo stesso  sito  "le sue rispettabilissime trasmissioni sono perle trash: sigle in cui mostra i suoi averi (la sua nobile dimora, gioielli preziosi, amici vip, pellicce etc...), balletti erotici con striminziti reggiseni e perizoma invisibili, brevi ma intensi momenti di autocelebrazione, tra vantarsi delle sue tette di silicone e del suo "stupendo" corpo e, non ultimi, i momenti d'ira, quando qualche povero cliente formula la domanda non proprio come dovrebbe e gli sbatte il telefono in faccia."  al momento la situazione credo sia migliorata, non l'ho mai vista fare strip. purtroppo sulla sua strada ha incontrato un chirurgo plastico che aveva qualcosa da farle pagare e le ha come dire... distanziato un pò troppo bocca, naso e occhi. alla fine le scarpe le ho individuate, un modellino dior, nemmeno fra i più belli, con quell'orrendo tacco a banana, da quasi mille euro! questo post è dedicato alla mia maestra di tango e non solo, che ben sa ce cosa voglio dire; e alle tanghiche che un pò paciarone piacerebbe essere anche a noi. cara maestra e care tanghiche: facciamo un canale tutto nostro? tipo un gambero rosso tacco nove?

ultima chicca della giornata che qui ci sta: oggi pulizia del viso, 2 ore di totale relax in un centro estetico, voglio gongolarmi al solo suono dell'i-pod che casualmente farà lui un percorso che io seguirò, fra creme, cremette, maschere che neanche tutankhamon. mi stendo, mi accomodo, mi mettono la copertina, mi rilasso, lo accendo, beatles, sento che le mie 2 ore di pace stanno arrivando.. e FINE. esaurita la batteria. e io cosa faccio? lo dico pure a quella che mi stava facendo il trattamento invece di starmene zitta, a quella che aveva le batterie appena ricaricate. me la sono voluta.

lunedì, 28 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 28, 2008 17:20
category: cinema, diario, cucina, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi
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sidewaysieri pomeriggio ho rimesso i nodi a un bakthiari che una tarma aveva usato come desco. erano anni che non lavoravo su un tappeto. il fatto di aver fatto un buon lavoro mi ha soddisfatta non poco, dopo una prima prova non incoraggiante, ho ripreso ad annodare come se non avessi mai smesso. i tappeti hanno un odore magnifico e particolare che non va tolto, e che pochi, al solito, sanno sentire. i tappeti vanno vissuti, senza pietà, con poche attenzioni e senza paura. in una sala inondata di luce ho spalancato, poi, le finestre, mi sono buttata sul divano e mi sono goduta il sole sui piedi e un film che da tanto aspettavo di vedere, sideways ha già qualche anno e probabilmente tutti l'avranno già visto. mi è piaciuto molto. mi sono trovata completamente immersa in strade che ho percorso anch'io, e mi mancava un bicchiere di vino in mano per stare al passo con le immagini. bicchiere che qualche ora dopo è arrivato, riempito di un torbato sardo, in una cena insolitamente silenziosa e piena di pensieri che sembravano rimbalzare su fronti e pareti come palline da flipper. vino. scoperto da pochi anni ma già viziata senza conoscerlo abbastanza, o quel tanto che basta per farsi viziare. senza cassare tutti i bianchi o tutti i neri o tutte le bollicine come spesso capita con razzisti del vino. mettendo il naso dentro e guardando attraverso il bicchiere pieno, chi, dall'altra parte del tavolo, alza il calice per un cin cin.     

giovedì, 24 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 24, 2008 22:35
category: storia, cronaca, madri de plaza de mayo
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ci sono argomenti su cui torno sempre, a scadenze quasi fisse, dopo aver letto qui sono ricapitata su quelle che sono le irregolari di carlotto, sulle madri, sui desaparecidos su, fra tutti, monsignor sua eminenza reverendissima il cardinale pio laghi, cardinale patrono del sovrano militare ordine di malta e prefetto emerito della congregazione per l'educazione cattolica...
si ricordi il discorso tenuto a buenos aires dal nostro il 27 giugno 1976, tre mesi dopo il golpe militare: «Il Paese ha un'ideologia tradizionale e quando qualcuno pretende di imporre altre idee diverse ed estranee, la Nazione reagisce come un organismo, con anticorpi di fronte ai germi, e nasce così la violenza. I soldati adempiono il loro dovere primario di amare Dio e la Patria che si trova in pericolo." (segnalazione di ugo che ringrazio di nuovo).

mayo
"Los únicos que realmente saben cuantas personas fueron detenidas-desaparecidas en la Argentina son los responsables de sus desapariciones. Hasta el momento, ellos no han entregado las listas de las víctimas de desaparición forzada, ni han dado un número concreto de cuanta gente desaparecieron y mataron. Las listas que tenemos fueron confeccionadas en base a las denuncias hechas originalmente frente a los organismos de derechos humanos y la CONADEP y posteriormente frente a la secretaría de derechos humanos. Aunque en nuestras listas aparecen alrededor de 10,000 detenidos-desaparecidos y 2400 muertos, la lista de la secretaría de derechos humanos alcanzaría a 14,000 nombres. De cualquier manera estos son necesariamente una fracción del número total de desaparecidos ya que las listas sólo reúnen a aquellos desaparecidos por los que se hizo una denuncia. En muchos casos no hubo denuncias por una variedad de razones, incluyendo la desvinculación de la víctima con su familia, la falta de parientes o amigos que hicieran la denuncia, la represión generalizada contra grupos familiares, sociales o laborales que impidió que quedara quién hacer la denuncia, el miedo por parte de la familia, la falta de organismos frente a quienes hacer la denuncia, etc. El número de 30,000 detenidos-desaparecidos es solamente una estimación, y el verdadero número podría ser mucho más alto. "

da http://www.desaparecidos.org/mundo.html

lunedì, 21 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 21, 2008 09:58
category: diario, cronaca, attualità, le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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questa è una mail che ho ricevuto da un'amica a cui voglio bene, che stimo e che ha fatto tanto (non so se di proposito o per caso) per la mia formazione e che sottoscrivo.

basta
sono stufa
di quelle che hanno il ciclo solo loro
di quelle che son vestite sempre uguali
di quelle che non sanno camminare sui tacchi
di quelle che mettono solo i pantaloni
di quelle che loro madre fa così e dunque si fa così
di quelli che mangiano solo tre cose
di quelli che sanno cucinare solo tre cose
di quelli che oltre a quelle tre cose non assaggiano neanche
di quelli che hanno le stesse abitudini da dieci anni
degli uomini che a trentacinque anni giocano a calcetto e se non lo fanno muoiono
degli uomini che fanno commenti sulle altre donne mentre stanno parlando con te
di quelli che senza moglie una cosa con la moglie un'altra
di quelli che fanno le cose perchè vanno fatte poi a quarantanni sbroccano e scappano con una ballerina panamense lasciando tre figli
di quelli che non dicono cosa votano e cosa pensano del papa
di quelli che parlano solo di quello che non sanno
di quelli che a vent'anni ti spiegano la vita
di quelli che ti insegnano a fare il tuo mestiere
di quelli che parlano male dei mezzi pubblici e non li hanno mai presi
di quelli che ti si attaccano addosso delle lerve
dei superficiali
degli stupidi
dei coglioni
dei fascisti
dei razzisti e di chi vota berlusconi
di chi vota berlusconi per non votare i comunisti che non esistono più da vent'anni
di quelli che ammorbano l'aria
di quelli che intralciano
di quelli che vivono come se ci fossero solo loro al mondo
di quelli che ti rompono i coglioni con il fumo e poi il sabato sera bevono come merde perchè non hanno mai fatto una partita di trivial con gli amici e non sanno come passare il tempo
di quelli che loro son bravi perchè a trivial sanno dare la risposta a chi è la donna amata da dante
di quelli che leggono solo la gazzetta dello sport
di quelli che non leggono neanche la gazzetta dello sport
di quelli che girano il mestolo nella pentola e stai cucinando tu
di quelli che ah, l'olio che fa mia nonna non ha niente a vedere con questo (si perchè quello di tua nonna fa schifo)
di quelli che si permettono di darti consigli e ti conoscono da cinque minuti
di quelli che si offendono se non gli rispondi al telefono
di quelli che ti mandano messaggi solo segli serve qualcosa
di quelli che ti intasano la casella di posta di stronzate
di quelli che loro hanno sempre la ultima novità tecnologica
cambiano macchina come io cambio rossetto
cambiano cellulare dopo tre mesi perchè "non funziona più"
di quelli che hanno sky
di quelli che non guardano mai un documentario
di quelli che le vacanze solo per fare casino e hanno più di trent'anni
di quelli che stanno tutti intorno a noi e sono la maggioranza.

E VOI DI CHE COSA SIETE STUFI?

sabato, 19 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 19, 2008 16:36
category: attualità, le cose della vita, le cose buone
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leggo un blog. quello di roberto coaloa. non lo leggo spesso, ma quando lo leggo, lo leggo con molta attenzione e a lungo. non  lo leggo spesso perchè mette in evidenza in maniera crudele la mia abissale ignoranza. oggi mi son soffermata sul post del 4 aprile: il monferrato patafisico. se avete un minimo di curiosità e non tanta paura di sentirvi ignoranti passate da quelle parti. è uno dei migliori blog che conosca. post perfetti, colti, interessanti, curiosi ma che vi fanno sentire male.

"La patafisica è la "scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità". Questa definizione è tratta da Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, Patafisico. romanzo neo-scientifico di Alfred Jarry. La patafisica esiste da quando esiste il mondo, lo permea totalmente; tuttavia è stata rivelata al mondo da Alfred Jarry, mediante la sopracitata opera, pubblicata postuma nel 1911."

giovedì, 17 aprile 2008

fratelli_bergamasco

una riunione tanghica con pranzo-regalo in una soffitta a trieste, all'ultimo piano prima del cielo. desco magnifico in occasione del mio genetliaco che continuerò a festeggiare ancora per mesi. eravamo come dentro un frullatore. solo che, diversamente da quello che succede nelle normali cucine, quello che girava all'impazzata e si distruggeva stava fuori, e noi dentro, come delle fragole che schivando le lame per non esser frullate finiscono per ballare una milonga, dalla quale si esce con appena qualche graffio. che fa curriculum.

la foto, motivazione: cercavo su google immagini un bulldog francese e son usciti i fratelli bergamasco, segno del destino che è sempre ben guardare, soprattutto se fa guardare maschimaschi.

mercoledì, 16 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 16, 2008 10:32
category: gossip, cronaca, scarpe, attualità, le cose della vita, la voce della sciampista
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DG_11731888_red_h_pu

chissà che scarpe avrà messo? nella sua umile casetta nuova nuova in zona magenta a milano, piano terra spa e piscina e gli ospiti, su fino al terzo piano con una coppa di champagne in mano a leggere le poesie di verlaine scritte alle pareti. o le poesie scritte da verlaine alle pareti? o le poesie che verlaine ha scritto alle pareti? si fanno le feste anche quando non si deve far tutti i bagagli vuitton con dentro solo scarpe per andare a roma. brava danielina che ti sei tirata su con un party, così si fa. lo champagne guarisce quasi tutto. avrà brindato con DP al PD?

lunedì, 14 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 14, 2008 12:40
category: la maestra dida
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caramelle 01mi hanno trasferita. cambio scuola. ricomincio di nuovo da capo. dal 1 settembre tutto nuovo, nuovi mostri, nuove classi, nuove bidelle, nuova strada e meravigliosamente nuove colleghe che tanto peggio di quei serpenti a sonagli di quest'anno non sarà possibile. sarà la mia sede definitiva se vorrò da qui alla pensione. che mi vien un pò da ridere se ci penso.. alla pensione. i cambiamenti mi son sempre piaciuti, durante le inevitabili crisi nel corso degli anni, ne sono sempre uscita cambiando, e non cambiando solo un paio di scarpe. prendendo altre strade, sconosciute e senza una guida turistica. ricominciare. che se vogliamo non è una cosa che si concede a tutti, un pò come il dubbio. riservato a pochissimi. questo post è dedicato. a una maestra lontana dalle mie aule. cara elena, le ballerine rosse aiutano sempre a raccogliere il coraggio, ma non bastano. mettersi le scarpe rosse o gialle o verdi o così come sono tutte le mie, aiuta. aiuta a pensare che siamo diverse, aiuta a non spaventare noi stesse di esser diverse. la gente si gira a guardare scarpe strane che danno nell'occhio mica mocassini neri e anonimi. dobbiamo esser pronte a prendere occhiate curiose e simpatiche ma di più dobbiamo saper tirar fuori la nostra miglior faccia da culo di fronte a petezzi, parole e disapprovazione che tacchi alti e sbarluccicanti inevitabilmente raccolgono.

venerdì, 11 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 11, 2008 14:08
category: diario, attualità, le cose della vita
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ieri. a pranzo dai miei prima di tornare a scuola. campanello che suona, stiamo quasi bevendo il caffè. mio padre impreca contro l'ennesima persona che suona all'ora di pranzo fregandosi allegramente di aver rispetto o educazione, ma tant'è ubi major... mia mamma va ad aprire. è uno del paese, che non ci frequenta mai e che si conosce solo di vista, con una faccia lunga un chilometro: aria di tragedia. ma ci dimentichiamo di esser in campagna elettorale anche se in un paesello di neanche 6000 anime per amministrative oltre che per le politiche. davanti a noi tre esterefatti, il tizio, con una faccia da culo strepitosa e quasi incazzato sollecita mia mamma ("attivista della parrocchia" secondo lui ma fa dottrina ai bambini) a convincere i basabanchi a votare per la sua lista, ricordando come il suo partito abbia aiutato (dalla regione) l'asilo del paese e questo e quello. risultato raggiunto: l'esatto contrario. mia madre da sempre lontana da qualsiasi schieramento politico ma legata indissolubilmente a quello che era lo scudo crociato che continua a pagarle -dice lei- da anni la pensione, lascia cadere la cosa, mio padre troppo vicino al coltello, a tavola, impaurisce il votantoniovotantonio che rapidamente saluta. io sono dovuta andare a scuola. la sera, editoriale ferocissimo di mio padre, a ragione. una scena pietosa. disgustosa.   

mercoledì, 09 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 09, 2008 16:11
category: le cose della vita
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una risata vi seppellirà

raccolgo l'invito dell'amico conte.. leggete tutti e meditate, domenica meditate.

Splinder (09/04/2008) Ieri, seguendo l’invito dell’amico Paolo, ho scritto questa sorta di “manifesto” oerchè, con l’aria che tira, sempre più sento il bisogno di esprimere il mio dissenso. E, se Dio vuole, a noi blogger questo diritto non vien negato (per ora…): “La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Leggi ancora...
mercoledì, 09 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 09, 2008 14:08
category: libri
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il_campo_del_vasaio

IL CAMPO DEL VASAIO di andrea camilleri sellerio € 12.00 chissà perchè ma leggere camilleri su sellerio o su mondadori non è per niente la stessa cosa. divorato con ingordigia anche questo, non vi dirò nulla su trama o sul finale. è molto più noir di tutti gli altri e come al solito non si staccano gli occhi dalle pagine finchè non è finito. lunga vita a camilleri.

martedì, 08 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 08, 2008 18:51
category: gossip, cronaca, attualità, le cose della vita, regine e principesse, wanda e wilma
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real familyda repubblica.it : "dopo due giorni e tre notti di degenza per un’infezione bronchiale, buckingham palace ha annunciato la dimissione dall’ospedale del principe filippo di edimburgo, marito della regina elisabetta"

wanda e wilma erano preoccupate (colloquio intercettato venerdì scorso):

wilma: wanda gavemo de partir: filippo de edimburgo se ricoverà in ospedal a londra. sarà la prima volta che torneo dopo i bombardamenti

wanda: mi no ciapo aerei dopoche l’ultima volta te me ga fato far bruta figura che te sonava la protesi nel control. se te vol andremo in barca. che i marinai me piasi più dei piloti

wilma: sarà morto per quando rivemo…

wanda: tanto el se già sposà. se la more ela coremo

lunedì, 07 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 07, 2008 09:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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chatwinthe songlines, del 1987 edito da adelphi. devo ancora capire chatwin in toto. faccio fatica a farlo. ho faticato ad arrivare all'ultima pagina de le vie dei canti. la parte che parla dell'australia e degli aborigeni è molto bella e vera. quando invece riporta quello che ha appuntato sulle sue moleskine è di una lentezza esasperante e sembra quasi un'esternazione noiosa e saccente di quello che LUI sa. a pag. 214 dell'edizione adelphi riporta la storia delle moleskine, quella scritta ovunque, e che fa sembrare chatwin scrittore solo per quella paginetta e non per il resto. nonostante l'incertezza e la fatica nel leggerlo, non abbandono l'impresa della comprensione e della partecipazione. continuerò a leggere e a voler sapere di lui ed arriverò anche alla biografia, che mi dicono crudele e destabilizzante per chi si è fatto un'idea divina e assoluta del caro bruce, ma visto che per me non è così, non credo di correre pericoli mortali.  

giovedì, 03 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 03, 2008 12:41
category: diario, ipse dixit, gossip, cronaca, scarpe, attualità, regine e principesse, la scarpa e la zoccola
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 oggi lina sotis ha scritto sul magazine del corriere (accanto ad una foto che ritrae solo i piedi di sarkò, carlà, regina elisabetta e principe di edimburgo durante la reunion di qualche giorno fa) che la donna che mette i tacchi crede di possedere il mondo, mentre è il mondo che possiede lei. a differenza di chi è sicura di se e mette le ballerine. ha ragione, confermo. ma credevo che carlà mettesse le ballerine solo per non avere più tacco di sarkò.

martedì, 01 aprile 2008

fork02la suicid, in tinovese sarebbe la quiche. d'ora in avanti suicid. mettetevi un paio di scarpe meravigliose col tacco almeno da nove (tipo le mie bianche e rosse), andate dal fruttarolo, quello machissimo e peloso sui 45, che quando chiedete delle zucchine, fra le righe -che voi peraltro leggete benissimo- vi dice quello che vi farebbe tutt'altro che con le zucchine. chiedetegliene tre e con civetteria ottocentesca da donzella sprovveduta,  insinuate: "di misura media".  dopo aver fatto innalzare il vostro ego a livelli inaspettati per le volgarità che riuscirete a produrre nell'elemento e dopo aver sentito gli occhi del suddetto machissimo peloso fruttarolo scavallare fra tutti i vostri luoghi più sacri, potete andare a casa e mettervi ai fornelli, avendo però l'accortezze di prendere anche 150 grammi di caprino fresco e del pesto. le scarpe vanno tenute per la buona riuscita della suicid. se la fate con le ciabatte non vi viene, vi avviso. quindi, ragazze, procediamo: prendere un rotolo di pasta brisè o sfoglia, stenderla in una teglia e bucherellarla con i rebbi di una forchetta (per inciso quando un maschio mette in un discorso i rebbi di una forchetta può chiedermi di intestargli il conto corrente e io lo faccio), spalmare alcune cucchiaiate di pesto sulla pasta sfoglia o brisè. accendete il forno a 180 gradi. tagliate le zucchine e le fatele morire per dieci minuti in un soffritto di olio e aglio, so che siete femmine e quindi l'aglio lo lasciate li e non vi farà paura. metà delle zucchine vanno messe sulla sfoglia e il pesto, spezzattate con le punte delle dita il caprino e sparpagliatelo, con le dita ho detto, sporcatevi quelle manine! l'altra metà delle zucchine va a coprire il tutto. a parte sbattete due uova con un bicchiere di latte e una solenne grattata di grana -io lo gratto grosso- . attenzione a quanto latte mettete, qui si fa la differenza. alla fine della cottura la farcitura non deve risultare liquida. in forno per 25 minuti a 180 gradi. da mangiare tiepida, la sera con una bottiglia di bollicine o anche il giorno dopo per una tarda colazione prima di tornare a letto a consumare qualche centinaio di calorie. fatemi sapere.   

foto da http://pollycoke.files.wordpress.com/2007/03/fork02.jpg

lunedì, 31 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 31, 2008 20:24
category: cronaca, attualità, le cose della vita
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cosa mai dovrò ancora vedere, nella mia vita da principessa, di più schifoso di ferrara che grida sorridendo "viva la vita, viva il papa" ?

http://stefanodisegni.nova100.ilsole24ore.com/2008/03/giuliano-ferrar.html

domenica, 30 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 30, 2008 14:23
category: cinema
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harold&maude

MAUDE: "sai, harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa permette che altra gente la consideri uguale…"

giovedì, 27 marzo 2008

camilla_parker-bowlesnon posso farne a meno, è più forte di me, nonostante paturnie più o meno ormonali, scarpe nuove e ovviamente magnifiche, giramento di palle a mille, soddisfazioni lavorative folgoranti e liberazioni di animaletti catturati da pargoli che alla fine son meno crudeli di quello che sembrano, nonostante pomeridiani soufflè terapeutici al cioccolato fondente per nipoti di 16 mesi che ci metton gioiosamente e golosamente le mani dentro e poi per tutta la faccia di zia.. non posso farne a meno, devo parlar di questo. è tornato il giorno di camilla! carlà ha accompagnato sarkò nella prima visita ufficiale in casa della real famiglia -e di real famiglia ce n'è solo una per me- dopo 12 anni, hanno aspettato che morisse lady d. e che svampasse la cosa? i cappottini di carlà sono indiscutibilmente à la page, la regina lo sa e ne prende atto e le invidia quello viola più di quello grigio -lo si vede dallo sguardo, ma come potrebbe fare altrimenti?- le foto di carlà sono da modella, perfetta. assoluta. le gambe messe bene. i guanti super-chic. una golfina. ma una golfina finta. ma non una principessa. dichiara di voler un uomo con il potere della bomba atomica e si SPOSA sarkò abbandonando la possibilità di mettersi anche un minimo tacco da qualche centimetrino, onde evitare di sovrastare lo sposo e scegliendo delle -obbligate- ballerine che comunque son di una tristezza infinita, toque magnifico ma da cerimonia funebre. in carrozza con il principe filippo fa la sua porca figura, sorrisini, saluti alla folla e un inchino alla regina da manuale. ma non è una principessa. camilla è un'altra cosa. camilla sa. e io vorrei tanto sapere che cosa ha detto alla modella quando, scesa dall'aereo, l'ha quasi trattenuta dopo le rapide presentazioni ufficiali. camilla ha il mezzo tacco, un cappottino color cammello con collo e polsi leopardati e un cappello che son servite tutte le piume dei 12 fagiani spennati per la regal cena. la stampa è stata impietosa con camilla, IO SONO PER CAMILLA! e non lo sono da tantissimo, dopo aver difficilmente elaborato il lutto per lady d. ho fatto molta fatica ad accettarla, ma alla fine, l'ho fatto, suggello ne è stata la registrazione in vhs del matrimonio carlocamillesco commentato dall'assoluto caprarica. camilla vince su carlà. perchè è facile assomigliare a jackie, soprattutto se si ha il fisico di carlà, non facile è essere camilla con tutto quello che c'è dietro (tampax compreso) ed esser ancora li a fare camilla alla faccia di tutti sfoderando quel magnifico sorriso che ha un che di ghigno, tipo brooke quando sposa ridge per la quarantesima volta alla faccia di stephanie. e cmq camilla non ha una sua suoneria da poter scaricare gratis per il cellulare. sono fiera di essere più camilla che carlà.

immagine da http://www.panopticist.com/graphics/camilla_parker-bowles.gif

mercoledì, 26 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 26, 2008 19:50
category: diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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un bambino fighissimo, che io chiamo cavallo pazzo, e lui si pregia di esser chiamato così, oggi porta un impauritissimo pipistrello in classe, lo fa vedere a tutti. gli danno il nome: pippo inzaghi. quando suona la campanella e dopo aver fatto una bella riflessione eco-naturalistica (nonostante la mia mossa poco eco-naturalistica di far finire spalmato sotto la mia ballerina a fiori uno scorpione il primo giorno di scuola), sperando che l’animaletto (che è piaciuto a tutti) sia sopravvissuto alla classe e ai sicuri infarti che ha subito durante la mattinata, la conversazione prende questa piega:

 

dd. – mi prometti che lo liberi..

cp. – non so, perchè lo libero nella mia stanza e lui mangia tutte le zanzare e ieri è stato buono

dd. – si ma pensa a come starebbe meglio libero

cp. – ci penso dopo, magari stasera..

dd. – per piacere, se mi vuoi un grammo di bene, cavallo pazzo, liberalo..

cp. – maestra, più di un grammo, va bene lo libero.

 

queste sono soddisfazioni e questa è la maestra dd.

domenica, 23 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 23, 2008 17:12
category: libri, diario, attualità, favole per grandi, la donna della domenica legge
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museo_neronon ho la più pallida idea di quando o dove possa aver avuto l'idea o lo stimolo di prendere questo libro, qualcosa mi dice che c'entra il nobile contenebbia, ma non focalizzo con chiarezza. era nello scaffale dei libri da leggere dallo scorso luglio. ordinato su ibs ha il prezzo ancora in lire 12 mila, poi in euro direttamente alla metà.  prima edizione del 1977. libro fantastico, visionario letto un pò sotto shock -questi umori aiutano almeno nelle letture sovversive, surreali-. perchè di surrealismo si tratta, mette in moto la parte che fa dei pensieri la sceneggiatura in chi ha il cervello, ed è proprio in questi giorni, che capitano, di umori poco spiegabili (qualche omuncolo darà la colpa alla solita sindrome pre-mestruale) che ci si rende conto di aver qualcosa in testa che macina, e che si vorrebbe -il più delle volte- non macinasse così. sono racconti senza una trama impegnativa. l'impegno è seguire le fantastiche descrizioni, le corse al galoppo di un cuore che risulta essere solo muscolo vitale e per niente sentimentale, i colori, le trine, le stoffe, i nani, le gigantesse, le ballerine. racconti: nel sangue dell'agnello vi troverete ad anticipare la fine -giusta e gloriosa- di molte pagine ma rimarrete stupiti delle ultime righe. la tomba di aubrey beardsley o i cinesi alla moda, vi farà oscillare fra il desiderio di partecipare ad una tal festa o la paura di star a guardarla anche solo da spettatori invisibili. la mia personalissima sceneggiatura ha preso moltissimo dalla maria antonietta della coppola, i colori sono gli stessi nel mio musée noir, magari un pò più cupi, ma comunque brillanti e grondanti sangue con qualche riferimento al doppio sogno che dal 1928 di proprietà di arthur schnitzler diventa 70 anni dopo eyes wide shut,  proprietà di kubrick.  pagine lette in periodi distesi, allungati e soffusi di dormiveglia quando il sogno sta per sommergere tutto e -finalmente- lasciar senza freni di alcun tipo pensieri e desideri, senza convenzioni, senza condizioni. consigliato a chi non fa della razionalità il suo motore, a chi si veste con colori sbagliati e lo fa di proposito anche se avrebbe la scusa del daltonismo, a chi crede che il rosso e il fuxia stiano meraviglisamente fra loro. consigliato a chi crede che da inseguire non ci sia solo l'amore con la a maiuscola, ma anche il sesso con la esse maiuscola. consigliato a chi mangia con le mani anche se non sa cosa mangia, e poi si lecca le dita. consigliato a chi non parla perchè gli umori, e non solo quelli umidi, tappano la bocca. consigliato.  

pg.151 "queste donne odorano di leone. -disse; ma in quello stesso momento, come la prima volta che mi era apparsa davanti, era lei che, con le narici dilatate, il naso tozzo e i grandi occhi gialli semi chiusi, assomigliava gentilmente al fulvo animale".

domenica, 23 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 23, 2008 15:39
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silenzio irreale e un umore sotto tono, anche troppo. che m'infastidisce e non mi fa parlare. zitta, chiusa dentro ma con una dannata voglia di parlare e spiegare. rapidi sprazzi di vitalità che quasi sempre riescono ad essere fuori luogo. anche questa son io. pacchetto completo. prendere o lasciare.