giovedì, 31 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 31, 2007 11:30
category: libri, diario, cucina, sardegna, diario di viaggio
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donne informate sui fattiDONNE INFORMATE SUI FATTI di carlo fruttero mondadori

caro moccia,

questo che ti consiglio è un gioiello prezioso, piccolo, eterno, portabilissimo, si abbina su tutto e non passa mai di moda. chi l'ha creato è uno che se ne intende parecchio di donne, di ironia, di psicologia malata e spicciola, di odi sottili come solo le femmine sono capaci di avere. rimasto solo senza lucentini, sforna questo a regola d'arte, viene da chiedersi, che cosa sarebbe stato questo libro se ci fossero state anche le due -delle 4 mani- mancanti. la giovane moglie rumena (ex-prostituta) di un ricco torinese (che gioca a golf ad is molas che è a due metri da dove son io adesso) viene trovata cadavere in un fossato. parlano in prima persona la bidella che trova la morta, la barista con il suo coniglietto nano, che l'aveva trovata ma è scappata per paura, la carabiniera che indaga, la volontaria del centro di recupero dove la rumena è stata per un pò, tolta dalla strada, la gioranalista acuta, la figlia del ricco torinese, l'amica di famiglia chicchissima e ultra snob. in meno di 200 pagine si svela mandante e movente con una solenne leggendaria ironia che già c'era 35 anni fa in "la donna della domenica". portatelo in spiaggia, per qualche ora di gioia leggendo uno degli scrittori italiani che vanno letti per obbligo. ciao ciao fede e leggi.

pg. 114 "un uomo semplice tutto sommato, leggibile anche senza occhiali.." quelli che per me sono "panini" :)

un libro al giorno. e se questa non è vacanza dite voi cos'è. leggo e scrivo. senza forzature e solo se voglio, per quanto voglio, senza aver cose da fare obbligatorie. ieri perse per andare alla tuerredda, arrivate dopo un pò di strade inutili fino a teulada, ma bellissime da fare anche in moto con grande divertimento. solo il vento un pò noioso ci ha infastidite ed infreddolite, ma pare che oggi abbia mollato, il mastrale dura o 3 o 7 giorni. è durato 3. cena ai "murales", si sono fatti perdonare la lentezza del servizio con: agliata di polpo, burrida, affettati di mare e tagliatelle arselle, bottarga e zucchine con due bottiglie di terrebianche di sella&mosca ad allietare la serata. sbronza, ma di una sbronza tranquilla tranquilla..    

mercoledì, 30 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 30, 2007 11:32
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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la stagione degli amorialle zie clarzia, file, oasi, rosi (e zia farola) e alle nipoti lisa e chiarinetta, dilette.

"al sentir menzionare "cinque zie" mi cedettero le ginocchia, perchè l'idea di dover fronteggiare un branco così compatto di zie, benchè non mie, era inquietante. rammentando a me stesso che quel che conta in questa vita, non sono le zie, ma il coraggio con cui le si affronta, mi rincuorai." 
 
p.d. wodehouse, LA STAGIONE DEGLI AMORI, 1949 polillo editore €12.90
 


martedì, 29 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 29, 2007 19:26
category: libri, diario, cucina, sardegna, diario di viaggio, le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, le cose buone
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carofiglioTESTIMONE INCONSAPEVOLE di gianrico carofiglio sellerio € 11.00

esser in vacanza vuol dire poter finire nel pomeriggio il libro iniziato la mattina a colazione. se poi nel mezzo ci metto una camminatina a cala cipolla, un pranzo fatto di pane e pomodori lavati nel mare, parecchie dormitine con chiacchiere, una lezione di cucina dove faccio una parmigiana che forse anche mangerò, nonostante il non amore per le melanzane e un apertivo lungo e tranquillo con l'ichnusa allora la giornata è praticamente perfetta.

guido guerrieri è un figo e quindi anche carofiglio è un figo. guerrieri è un avvocato di bari, non i soliti miei investigatori, e mi è piaciuto, anche il suo accento! difende un sengalese accusato di aver ucciso un bambino. non si trova il colpevole nell'ultima pagina. però si segue il dibattimento giudiziario fino al giudizio. guerrieri è un tipino tormentato, come piacciono a me, pieni di pensieri, libri, musica,  paranoie e psicofarmaci schivati all'ultimo momento.  e parlando di avvocati.. è un pò che non parlo del nostro adorato protagonista assoluto: TAORMINA, che dopo aver abbandonato l'annamaria, difenderà le maestre di rignano flaminio.

dulcis in fundo: wanda (quella di W&W) ci ha cucinato -e siamo arrivate ieri mattina alle dieci- risotto zafferano e fiori di zucca, aperitivo con ricotta salata e olive di non so che parte paradisiaca della zona qui vicino a pula, spaghetti con pomodoro fresco e bottarga, agnello al limone, er colazione le pardulas di quella meraviglia di signora che ha la pasticceria a 50 metri da casa e siamo solo al secondo giorno di vacanza eno-gastronomica!

 

domenica, 27 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 27, 2007 12:24
category: viaggi, diario, cucina, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, la scarpa e la zoccola, vita da zia, le cose buone
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quasi innaturale preparare il bagaglio per partire domani mattina per dieci giorni di sole in sardegna ora, mentre si scatena un temporale perfetto, di quelli da manuale che ha iniziato ieri sera a preannunciarsi con vento fortissimo e cielo nero di nuvole incazzose, per poi scatenarsi stamattina con disastri in mezza regione, purtroppo feriti, un morto, vigili del fuoco e protezione civile al lavoro. egoisticamente questo temporale me lo sono goduta già da ieri sera. a prender pioggia, parlando al telefono, sotto gli alberi di fronte a un locale che mi piace tantissimo, con un bicchiere di vino rosso in mano. camminando e sentendomi fare (sotto il mio ombrello rosa di titti) spalla contro spalla, confidenze che, secondo chi me le ha fatte, avrebbe cambiato la nostra amicizia, ma che invece no, non l'hanno minimamente messa neppur in discussione, tutt'altro: l'amore non ha un sesso, non è nè maschio nè femmina, l'amore è amore, punto e basta. temporale che mi ha fatto compagnia uscendo dalla mangiata, in un posto in mezzo a un bosco e che ha fatto uscire un sacco di animaletti, tantissimi rospi! uno dei quali è stato inseguito un pò con l'evidente intenzione di farlo diventare principe baciandolo! ma non ero in gradi correre troppo, non tanto per i tacchi che comunque si prestano anche all'inseguimento se debitamente addestrati, quanto per la cena tutt'altro che leggera: meraviglioso pasticcio di radicchio e salsiccia, frico con verdura amarissima che mi piace molto, una grappa al sedano -strabiliante- che mi ha lasciato un aroma leggero in bocca.  il rospo non è diventato principe solo perchè non ho voluto prenderlo. aspetto ancora un pò, fino al prossimo temporale. ora ho le cose in giro, un chilo di costumi ma anche più, creme, cremette, sandali, un paio di scarpe da tango (porto la scarpa e la zoccola che in sardegna avranno il loro appeal raddoppiato e che magari userò), libri (altro roth, carofiglio, altro sulle madri di plaza de majo..), vestiti non li ho ancora pensati. non mi rendo ben conto di esser in ferie, le ultime settimane son state -lavorativamente parlando- parecchio dure, per non parlare dell'inverno fra ospedali e attese di esiti. stamattina son rimasta al buio, a letto sotto lenzuola rosse, a sentire le ultimora live ascoltando la pioggia contro le finestre, e qualche sentore di ferie l'ho avuto. questa domenica un pò strana di gente arrivata qua, i miei a bere il caffè, mio papà a registrarsi sul sito dei banditi della suziki (si è logato come nonno!!!!lui che non lo è in nessun senso!!!!), il papà della bionda sardegna a portarmi cose, una chiamata da una amica delle superiori che sento sempre troppo poco e vedo ancora meno, ma che mi da sempre ottime notizie. adesso sistemo l'ipod, metto tolgo, metto tolgo, rimetto ritolgo. solo un fastidio per stasera, rava e bollani in concerto a trieste e io di nuovo me li perdo..  maledizione

venerdì, 25 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 25, 2007 17:52
category: libri, diario, fumetti
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dimmichenonvuoimorireDIMMI CHE NON VUOI MORIRE di massimo carlotto e (fumetto) di igort strade blu mondadori € 15.00

arriva l'alligatore a fumetti, altra storia, altro giro altra corsa. letto stamattina sentendo un mingus carnale che occupava tutto: lento, implacabile, inevitabile (come fa l'olio sulle superfici), col sole che entrava in cucina, ma ero trasferita in un locale buio e fumoso a bere calvados. la storia è un pò semplicetta (i libri dell'alligatore son tanto più complessi) e non ditemi che con un fumetto si deve esser semplici per forza, non è così. chi legge fumetti lo sa. i più belli son quelli complessi. una cantante, (che imita patty pravo, che comunque non è mai nominata chissà perchè ed è indicata come una famosa cantante degli anni '60) scappa da cagliari e dal viscido amante, l'alligatore e compari vengono ingaggiati per rirovarla. la trovano. il viscido amante muore. chi è stato? facile. i disegni non mi son tanto piaciuti, abituata bene da anni di scuola argentina, i tratti acquerellati di igort, seppur pluripremiati non mi dicono granchè.  se volete l'alligatore prendete i libri ed. e/o. e poi partite con lui per la sardegna perchè le descrizioni sulle pagine sono i luoghi che mi ospitano quando vado a trovare la bionda sardegna.

giovedì, 24 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 24, 2007 10:20
category: libri, diario, arte, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, favole per grandi
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inboccallupoIN BOCCA AL LUPO di fabian negrin ed.orecchio acerbo € 9.50

ieri mattina in ufficio arriva s. con questo libro: "leggilo e poi mi dirai" prendo e metto in saccoccia. poi la mia giornata prosegue nel mio ruolo di ziadigiacomo che fa delle cose incredibili per aver 7 mesi: tipo cerca di alzarsi, fa degli starnuti e degli sbadigli perfetti, prende la prima lezione di "scarpe" in un negozio senza dire mezza parola (questo è un maschiomaschio), guida una macchinina e punta i piedi contro il pedale della frizione per cambiare marcia e mangia in tutta tranquillità anche se son io a cercare di centrare la bocca (che lui c'è da dire- sa come fare- tiene bella spalancata, centrata e immobile), io che  invece riduco tutto l'insieme ad un quadro di pollock all'omogeneizzato di prugna. [bel, per l'amor di dio, tanto bel, ma no semo mica alla lezion del martedì de pittura! gavevo de dar de magnar a un putel]

la giornata continua con cena in quel di tar100 con aperitivo goloso al fresco con p. e a.rosa che continua a chiamare steve: KEVIN! e con cena con carnazza sanguinolenta, tutto vuoto in giro, i maschi son tutti a veder una partita. serata bella di cose belle, serie, triste e un sacco di puttanate a condire il tutto. alla fine scivolo verso casa con fiorello che mi fa da co-pilota, ma che non ascolto. a casa mi ricordo di aver dei sandali nuovi e me li guardo, identica a come facevo da piccola. e qui mi ricordo di avere un libro. mi accomodo ben bene.

cappuccetto rosso lascia raccontare al lupo com'è andata veramente la cosa, la campana non è mai una sola. un lupaccio che sembra crudele ma in realtà è tutto dolce e innamorato, tanto da "travestirsi da foresta" per parlare con lei per non farle paura. il cacciatore non ne esce bene, lascia infelici un pò tutti. cappuccetto rosso non porta provviste alla nonna ma uno specchio da sostituire ad uno rotto. è un pò che leggo libri per bambini e ragazzi, son libri rapidissimi (tanto che li leggo in piedi alla feltrinelli davanti agli scaffali) ma che lasciano sempre qualcosa: qui si sa che le apparenza inganno e che gli opposti si attraggono ma non c'è il lieto fine: dice il lupo "che diperazione! che rimorso! avevo appena trovato la mia anima gemella e l'avevo già persa, scappai fuori per ululare il mio dolore alla luna". le tavole illustrative sono quadri, non cartoni animati, piacevolissimi e intensi (cappuccetto fata enigmatica dei boschi), predomina il rosso e il verde. hanno vinto il premio unicef alla fiera del libro di bologna, la casa editrice il premio andersen 2004 miglior produzione editoriale  "fatta ad arte", il libro il premio alpi apuane "miglior albo illustrato 2003".  

questa è stata la mia favola della buona notte che ho dovuto leggere da me.

martedì, 22 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 22, 2007 18:29
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, ezechiele lupo, maschimaschi
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animalemorente

L’ANIMALE MORENTE di philip roth einaudi € 7.80

Eccezionale, in 110 pagine c’è tutto quello che serve per far di segnetti neri sulla carta, un LIBRO.

quadro a tinte forti vita-amore-sesso-morte che è tanto reale, tanto chiaro, tanto senza via di scapo, da esser così a portata di mano nella vita di tanti –nella mia soprattutto- da far paura, da piangere perché non c’è niente da fare. Se siete educande impreziosite da gemme di moralità stereotipata, lasciate perdere roth, se siete poco meno di valorosi esseri viventi, se vi accontentate, lasciate stare davvero, non fa per voi. Qui si vive, si muore, s'invecchia, si ama, si fa sesso, non si fa l’amore, si è esuli, si piange, ci si ammala, si entra nelle pieghe nascoste delle emozioni, nelle perversioni a cui porta l’amore, anche quelle che dite di non avere e che magari confessate a voi stessi solo se siete sbronzi. Qui siete a chicago, sentite suonare mozart, sfogliate un manoscritto autografo di kafka, passeggiate sul malecon a l’havana, litigate con vostro padre, rimpiangete vostro nonno, attraversate da figlia la libertà sessuale degli anni ’60, percepite il potere della conoscenza, il potere di chi sa, perdete amici eterni e raccogliete un'ironia cinica, tristissima e difficile.

 

pg. 12 “e ci sedemmo uno accanto all’altra a voltare le pagine per quindici minuti, un eccitante quarto d’ora in cui entrambi imparammo qualcosa: lei per la prima volta su Velàsquez e io, di nuovo, sulla deliziosa imbecillità della lussuria.” 

 

pg. 13 “il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l’intimità con una persona prima di sapere qualcosa di lei. Fin dal primo momento, hai capito tutto. Inizialmente, l’attrazione è esercitata dalle superfici, ma c’è anche l’intuizione della dimensione più completa.”

 

Non dirò mai abbastanza grazie ad Ezechiele lupo per avermi presentato roth.

lunedì, 21 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 21, 2007 18:51
category: diario, scarpe, diario di viaggio, concerto, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, ego strabordante, le cose buone, maschimaschi
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comme_base_biancanera_verniceTorno dal mare con paolo conte e tutte le sue perline colorate e libertà, caramelle alascane, acappatoio azzurro, sguardo da lupa, gelato al limone, alle prese con una verde milonga, tango blues, tinello marron e quella calma più tigrata più segreta di così, la mia valigia di perplessità e si le donne odiavano il jazz ma io no, per niente, ho solo il tempo di prepararmi per andare a trieste a milonga, c’è un concerto dell’ orquesta de tango silencio, e da mesi se ne parla, ed è quello -il concerto- che ci hanno venduto al telefono, quando abbiamo prenotato con larghissimo anticipo, in realtà è uno pseudo-galà con fantomatico buffet, di un circolo della città, tanto esclusivo che qualcuno putroppo rimane fuori. arrivo annoiata, mi siedo solitaria, scollatura fin troppo generosa, (mi sa che la prossima volta devo dosare il colpo) e tacco rosso. resto li convinta che mi faranno compagnia solo i miei pensieri che oggi sembrano esser in rivolta, dopo un po’ che se ne stavano per i fattacci loro. si scatena la ressa per il buffet, niente di che a dire il vero, ho lanciato appena qualche occhiata ma non c'è niente che m'ingolosisca più di tanto e comunque a fame e umore non sono messa bene. faccio spazio per far sedere una coppia sconosciuta, mai vista, poco dopo lui arriva con una bottiglia di chardonnay e tre bicchieri, serve per prima me e poi la sua tipa, uomo delizioso, la moglie dev’esser solo fiera di accompagnarsi ad un uomo di quello stampo. Chissà cos’ha pensato per riempirmi il bicchiere, magari gli ho fatto pena:


a. Triste, sola e abbandonata da chissà quale orrido, promiscuo, tamarrissimo tanguero di inenarribabile quanto incomprensibile fascino. Triste,solitario y final
b. Lite furiosa con la mezza mela (la celeberrima media manzana della letteratura romantica spagnola-sudamericana) che mi pianta li, ed io orgogliosa, come solo una donna di notevole calor y sentimiento sa fare, immobile, con la mia borsettina sotto braccio, in attesa del ritorno del bruto.
c. Tanguera arrivata da sola sperando in chissà cosa e già dalla prima tanda rimasta li, come una carciofa.. alcaciofa.

Mi passano in testa film e sceneggiature di film scollacciati: sarebbe potuto questo essere l'incipit di un menage a troi? si chiacchiera, mi sento un pò abbandonata seduta li, ma il senor mi riempie di nuovo il bicchiere, mi sciolgo un po’. il vino al solito diluisce i pensieri, che perdono i colori forti: sbiaditi fanno meno danni, i pensieri non i colori. Perché se dobbiamo parlare di colori, sbiaditi non li voglio. E già qui la serata migliorava, poi improvvisamente prendono parvenza reale, amici di tangoquerido, in quattro ad una milonga e nel giro di 2 mq per alcuni minuti senza nessuna distanza di sicurezza: cara farolit le bande tangarmate del nordest si stanno coalizzando e sembrano esser calienti quanto quelle sicule! Uno dei miei primi incontri fra blogger, per di più tangueri, non tutto è andato per il verso giusto: non ci siamo ballati addosso nel senso proprio della cosa, ma certe affinità elettive (comme il faut!!) ci sono ed è evidente che a qualcos'altro porteranno! Tanto bello!

poi iniziano: il pianoforte, il violoncello, il bandoneon e mi faccio ballare da un tango vivo e impagabile, scuote tutto, anche la pancia, non la pancia delle ballerine del ventre, la pancia come stomaco, come organo preposto alla gestione delle emozioni (altroché cuore!). ballo tutta la sera, monopolizzo r., amico di tango – che candido alle elezioni di “nostro signore di tutti i ganci”- con cui ho molta confidenza, senza paura di corpi sconosciuti, mi sento bene, anche se sbaglio corregge, sa e rimette a posto le cose, battute all’acido corrosivo, fulminanti: si sorride. parte qualche commento sui tacchi che falciano, ma lo vendico subito, anche i miei falciano, e le comme il faut sono particolarmente incazzate stasera, e tanti bei silenzi, la musica ci trapassa. ballo con la pancia tenendo a bada per bene il mio asse capriccioso, con gli occhi chiusi di nuovo, inseguo la linea dei tacchi che sembrano andare da soli stasera, non credo di essermi mai sentita ballare così: fisica, violenta, i tacchi che fanno rumore, non tic tac, quel rumore che fanno i tacchi quando partono e sembra che debbano prendere la rincorsa tracciando circonferenze che nemmeno giotto. E poi c’è il bandoneon che mi entra dentro e josè-luis betancor yorugua che lo suona mi ipnotizza con tutte le facce strane che fa, con una mimica facciale pazzesca, da studiare: sembra che sia lui a “suonare”. E se vogliamo proprio parlarne.. come si dovrebbe chiamare altrimenti uno che suona il bandoneon? Se proprio devo pensare ad un nome.. dico Francesco, e non è un azzardo! il bandonenon scivola sui minuti che passano, li incastra alle lancette per poi lasciarli andar via morbidi. come l'ultima sciata prima che chiudano gli impianti, la fai per gola ma sai che potresti farti male perchè sei stanca morta, così l’ultimo tango mi balla male, da sfinimento, i tacchi mi fanno male, ma ne rido su. vado a cambiarmi le scarpe, passare dai 9 cm delle comme il faut da tango agli 8 delle altre è cambiare mondo. in un cm sta la differenza? e verso casa tutti dormono, io guido con la musica che suona piano, sulla costiera a trieste con il mare li a portata di mano e lo sento, c'è, anche se sono quasi le tre e mezza di mattina di una notte luminosa e non di quelle che buie e senza luna mi piacciono e mi spaventano. arrivo a casa con la tigre che, rasente i muri, non si addormenterà tanto presto..


sabato, 19 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 19, 2007 18:51
category: libri, diario, scarpe, attualitĂ , tv , le cose della vita, i love trash, vita da zia, le cose buone
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aldograssoBUONA MAESTRA perchè i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri di aldo grasso strade blu mondadori € 15.50

leggetelo e avrete in mano la prova (e chi può confutarla visto chi è l'autore?) che vedere i telefilm da soli o in gruppi di ascolto (do you remember via modica 34?) non è una perversione. tutt'altro, va oltre il cinema -a sentir lui- e anche oltre i libri (ma questo no, non è possibile) ed è la scrittura che sta dietro la telecamera la cosa fondamentale. partendo dagli anni cinquanta scorrono tutti i telefilm che mi ricordo di aver visto almeno una volta a partire da I love lucy fino all'ultimo lost (che non ho mai mai visto ma pare che vada avanti ancora per 3 anni fino al 2010). non ci sono tutti, solo i più rilevanti: da un punto di vista qualitativo e di effetto sui telespettatori. prodotti per il  PUBBLICO AMERICANO arrivano ad UN pubblico americanizzato che prende quello che può, tenuto conto che le basi culturali sono diverse e di conseguenza il modus vivendi. condivido gran parte del libro: la lettura a più livelli degli episodi dei telefilm e le citazioni cinefile, letterarie, poetiche, fotografiche culturali che ci sono (e che quando riesco ad individuarle mi fanno tanto piacere). son riuscita a seguire -ovvio- meglio l'analisi dei telefilm che ho visto, di quelli che mi sono piaciuti di più. a grasso piace lost che chiama capolavoro e tanto anche desperate housewives. non è un libro da tenere vicino alla tv, tipo il mereghetti o il morandini, è un libro proprio da leggere e vista l'attualità dell'argomento è una lettura piacevole, acuta ed interessante ma non sempre facile (chi scrive è un prof di quelli veri). la mia memoria inizia a dar prova di se da HAPPY DAYS in su, le altre tappe sono state (e sono) COLOMBO (che fa rima con dario con domenica e con xanax), LOU GRANT ma mi ricordo pochissimo, MAGNUM PI (grasso lascia fuori supercar.. che in spagna chiamano il cochefantastico e mi ha sempre fatta morir dal ridere, accenna appena ad ALICE e JEFFERSON). avanti con i V-VISITORS lo mandavano la domenica sera e il lunedì mattina in classe davamo tutti i numeri a mostrarci lingue che verdi non erano. I ROBINSON sempre carini divertenti, sempre sul divano con eva a vederli (prima del tg mi sembra). MIAMI VICE non l'ho badato granchè.. lo davano su rai due credo. I SIMPSON ancora e forse meglio adesso di una volta, vederli "da grande" è tutt'altra cosa! I SEGRETI DI TWIN PEAKS dimensione ottimale per lynch. eva ha avuto un morosetto fissatissimo molto ma molto prima di forum e internet, questo lo rivedrei volentieri e qui l'analisi di grasso poteva andare molto molto oltre e più a fondo. mi ero innamorata tantissimo dell'agente cooper, ma la nostra storia non avrebbe mai funzionato: non amo la crostata di ciliegie. LAW AND ORDER quando lo trovo lo vedo. BEVERLY HILLS 90210 e MERLOSE PLACE imperdibile per l'epoca, tutti volevamo -prima- quella scuola, quei capelli, e quella città poi quei fidanzati, quella casa, quella piscina. X-FILES non badato più di tanto, troppo musoni i protagonisti. FRIENDS tanto ma non abbastanza. E.R. si si si decisamente si. per un periodo l'ho guardato con un medico vero che mi diceva le cose. a pag 141. grasso dice che robert "missile" romano viene ucciso da un elicottero, mi ricordavo solo che gli veniva tranciato il braccio da un'elica, ma è morto così? non mi ricordo proprio. ALLY MCBEAL dalla colonna sonora a quello che beveva a nessun happy-end. SEX AND THE CITY devo anche scrivere qualcosa in merito? uno dei più grandi complimenti ricevuti, laura in cucina da me ha visto il pc e mi ha detto "ecco come t'immaginavo, come carrie". e le serate sul mio divano e sul tappeto con le zie a sentire tutto a ridere a dire ANCHE NOI a guardare le scarpe di manolo e dire che si.. in effetti è come dice carrie: per dimenticare uno ci metti esattamente la metà del tempo che ci sei stata insieme [la teoria della dimenticanza è di charlot, mi segnalano]. e mi sento un pò carrie ma anche un pò di più samantha, poco charlotte e una spruzzata di miranda. WILL&GRACE iniziato a vedere a casa di f. su sky, e subito amato alla follia, sarà che un pò will&grace lo siamo io&f. qui la dimensione cinicironica ha il sopravvento su tutto e karen è strepitosa. DAWSON'S CREEK visto fuori età e solo come sonnifero pomeridiano post ufficio. I SOPRANO visto troppo poco. C.S.I. innamorata di mezza squadra... vogliamo parlare del negrone dagli occhi verdi di csi las vegas o di horatio o dell'innarivabile grissom? NIP/TUCK analisi magnifica di grasso. DR.HOUSE mio adorato prediletto cinico geniale, preferito medico in tv, ma grasso non ci bada tanto, e dovrei snobbarlo così? dida non tradisce, figuriamoci il DR.HOUSE!

non ho visto: SIX FEET UNDER, LOST e le casalinghe disperate anche se adesso ho una brama di vedere tutte le puntate in una volta sola.. 

ultima arrivata UGLY BETTY: prime due puntate venerdì scorso, prodotto da salma hayek (fa un cameo nel primo episodio: appare nella tv di betty come attrice di una soap-opera messicana). viene assunta come segretaria del direttore uomo di una rivista di moda, solo perchè bruttina, solo perchè non sia una tentazione per il rampollo in carriera. inizialmente lui vuole farla fuori ma in due puntate lei lo salva da un flop e diventano amici. non mi è piaciuto tanto: sarà un'estensione di "il diavolo veste prada" con happy-end e fidanzamentoconamoreverocaposegretaria? fantastica l'antagonista: willelmina che cattivissima, chicchissima, elegantissima (farà un pò il verso a merril streep?) si fa fare le iniezione di botulino dall'assistente e quando lui le chiede cosa deve fare dell'avanzo lei "è tutto per te" mandando in visibilio il portaborse!

grasso però non spiega perchè la produzione italiana ha deciso di mantenere in qualche serie quelle risate fastidiosissime di sottofondo (che nella versione originale sono le risate delgi spettatori alla ripresa). quando esiste lo humor americano non combacia mica sempre con quello italiano. vi consiglio di leggere questo libro perchè è incredibilmente utile e interessante saperne di più su una cosa che fa parte del nostro quotidiano, anche se c'è chi nega di guardare qualsiasi cosa alla tv perchè cmq e sempre trash! fate come me: guardate i telefilm (unica cosa da salvare in TV) e poi mettete sul comodino i fratelli karamazov, se poi vi chiedono su che canale li danno..

grazie a chiarinetta per la citazione meravigliosa :)    

venerdì, 18 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 18, 2007 14:26
category: diario, le cose della vita, ego strabordante, vita da zia, le cose buone, maschimaschi
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gijane

In ufficio stamattina:

 

A: hai tagliato ancora i capelli? Stai benissimo

dd..: si ma mi sembrano troppo corti.. pensa che s. appena mi ha vista l’altra mattina si è messo sull’attenti e mi ha fatto il saluto militare  dicendo: “buongiorno soldato jane..”

A: ma non ti preoccupare uno intelligente non guarda mica i capelli, figurati…

dd. hai ragione, uno intelligente mi guarda subito le tette..

 

e giù a ridere

lunedì, 14 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 14, 2007 11:36
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone, maschimaschi
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"compresero che un vero uomo è un fenomeno raro quanto una vera donna. un uomo che non vuole dimostrare nulla alzando la voce e facendo risonare la spada, che non canta come un gallo e non pretende tenerezza diversa da quella che è in grado di offrire, che nelle donne non cerca né madri, né amiche e che non corre a rifugiarsi tra le braccia dell'amore o dietro le sottane delle femmine, un uomo che vuole soltanto dare e ricevere, senza fretta e senza avidità, perché ha dedicato l'intera esistenza, ogni sua fibra, ogni barlume della sua coscienza e ogni muscolo del suo corpo al richiamo imperioso della vita: un uomo simile è un fenomeno estremamente raro".

sandor marai & dd.

giovedì, 10 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 10, 2007 10:35
category: libri, attualitĂ 
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irregolariLE IRREGOLARI buenos aires horror tour di massimo carlotto ed. e/o € 8.00 

mi son svegliata presto anche se son andata a dormire tardi, stanotte ho letto questo libro. non ho avuto un sonno tranquillo: è un libro che non fa dormire tranquilli. carlotto parla in prima persona di un percorso che lo porta a buenos aires a conoscere le madri e le nonne di plaza de majo. madri dei desaparecidos e nonne dei nipoti, partoriti in qualche campo di concentramento e affidati o venduti a famiglie di militari. in argentina durante la dittatura militare, generali videla, massera, agosti fra il 1976 e il 1984 sono scomparse 30 mila persone.  lo scoinvolgimento e lo sdegno non sono mai abbastanza. ragazzi e giovani donne strappati dalla propria vita e fatti scomparire, i militari hanno negato qualsiasi legame, semplicemente, secondo loro giovani uomini e donne scappavano con gli amanti per abbandonare le famiglie.  l'opinione pubblica argentina in quegli anni non era al corrente della cosa, tantomeno quella mondiale, la chiesa cattolica (nunzio pontificio all'epoca pio laghi, italiano) esce macchiata degli stessi massacri della dittatura.  le madri dei desaparecidos sfilano ogni giovedì in plaza de majo a buenos aires. tutti i giovedì. non più, o non solo (mi vine da dire con un filo di speranza) per avere notizie dei figli, o dei nipoti ma per avere la lista dei criminali responsabili delle morti e delle torture, alcuni continuano ad occupare posizioni governative. le madri si battono perchè i criminali vengano riconosciuti e per tentare di rintracciare i nipoti. ne leggerò ancora. carlotto ha un modo di scrivere  asciutto e crudo, com'è stata la sua vita. leggete, leggete per sapere quello che è successo e che tanti ancora non sanno. non più tardi di due mesi fa clara è tornata dall'argentina e in ufficio ha raccontato delle madri, una collega ha detto "chi sono?" calato il gelo. ma chissà quanti? rileggendo mi rendo conto dell'estrema semplificazione della mia scrittura, sicuramente non adeguata alle madri, persone tutt'altro che semplici. tanta ammirazione e rispetto.

madri

martedì, 08 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 08, 2007 00:47
category: libri, diario, cucina, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, vita da zia, le cose buone, ezechiele lupo
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Frigoil seminario è servito: ho cambiato modo di muovermi!

voleos su gamba sinistra, difficile. mantenere il mio asse,  quello devo fare! e badare molto anche al mio braccio sinistro. altra lezione di tango, stasera con i MIEI maestri, che nulla hanno da invidiare a pablo&moira. a tutto tango.. tango per tutto: concerti, partenza, autostrade, cambi scarpe, cambi coppia, tango anche per le vacanze! faccio la strada per arrivare a casa, son nemmeno 15 minuti d'auto, alla radio fiorello e baldini in replica e rido anch'io in replica, non ho sonno (e quando mai dopo tango?), mi viene fame, non ho cenato, credo di trovare qualcosa da mangiare.. pensavo di aver qualche relitto di banana vicino ai libri in cucina poi mi ricordo che a merenda in ufficio ce le siamo mangiate io e la lu. la casa mi aspetta non illuminata e molto molto silenziosa, stranamente il matto del piano di sopra che comunque non dorme, non ha voglia di musica a volumi non consentiti a quest'ora. fame. apro il frigo (magari una fata buona, non quella del philadelphia, mi ha fatto una quiche!) : 2 buste di insalata già pulita già lavata già pronta per azzerare tempi di preparazione, senape (quella buona), un vasetto di fiori di capperi, un vaso di super marmellata alla fragola, a dir il vero ne rimane poca poca, carote, cioccolata che non mangio ma è sempre bene aver in casa, lattine di birra di tre marche diverse, una bottiglia di ceres verde (quella che mi piace di più), due bottiglie di prosecco sempre al fresco, tortelloni di giovanni rana ricotta e spinaci. ma niente che possa esser sgranocchiato a quest'ora. volevo un gelato, volevo trovare la casa illuminata, e volevo mangiare il gelato con chi aveva illuminato la casa! a quest'ora lo posso dire, non è mica un'infamia: stasera vorrei non esser sola, avere a disposizione un altro silenzio, non questo! domani andrò a fare la spesa e mi attrezzerò per dare un senso all'esistenza del frigorifero in casa mia! ma poi lo so come andrà a finire: con tutta calma, prenderò le solite cose che non riempiranno il frigo ma che anzi, lo delineeranno come accessorio pro single, troppo grande per quel che deve fare.. come una borsa ingombrante che piaceva tanto in negozio e si, fa la sua bella porchissima figura ma non prende forma perchè non c'è abbastanza da metterci dentro! devo prendere la marmellata, le fette biscottate anche, me le sto finendo adesso (briciole sul tappeto, che è un bakthiari), poi cosa? da mangiare a gede, poi mi prenderò un gloss.. un bagnoschiuma alla vaniglia e la terra per trapiantare le piante, questa volta devo ricordarmela. se penso a quanto è che non cucino, sono passati mesi. non cucino se son sola, ma si, la pasta si .. voglio dire non cucino nel vero intenso senso della parola da mesi, mi nutro, mi faccio da mangiare ma non cucino più. il gesto di cucinare non può esser solo per uno, non ce la faccio a pensarlo, parte almeno da due persone, e quanto bello è cucinare in due? le lezioni di cucina con marianna! la cena indiana pestilenziale con tutte le zia al gran completo: finestre aperte per dieci giorni e ancora sembrava di esser a bombay! e guardare qualcuno -meglio se maschio, d'estate, accaldato, con un bicchiere di vino in mano- che cucina e ti vieta di entrare nel suo regno? si può giocare col gatto però e leggere i titoli dei dischi che ci sono in giro! mangiarsi con le mani, aspettare che si scaldi una pizza del giorno prima affamati e mezzi nudi alle quattro di mattina...

vabbè.. notte notte, prima o poi il post della zitella doveva arrivare, vi è andata anche bene.. buonanotte bambini, la zia adesso si butta in vasca con un libro e se le va, si farà vedere domani.. sempre zia, ma meno zitella.

domenica, 06 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 06, 2007 13:12
category: libri, attualitĂ , le cose della vita
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libroTU, MIA DOLCE IRRAGGIUNGIBILE di Sandra Scoppettone ed.e/o € 9.00

 

Non serve leggerlo. Leggetevi pure l’elenco telefonico di Palermo se proprio non avete niente da fare: sarà più emozionante, ironico e sicuramente troverete più spunti per scatenare la vostra fantasia da sceneggiatori . Primo  libro –e ultimo che leggerò- della Scoppettone (protagonista altro detective seriale del mondo del giallo: New York, Lauren Laurano ha 40 anni e  problemi di colesterolo alto). Boston Blackie si rivolge alla Laurano per trovare sua madre, pg. “17 voglio che lei ritrovi mia madre”, scomparsa da 38 anni. allora ha abbandonato il figlio? NO! Pg. “voglio che lei trovi il suo cadavere. Che sia morta è sicuro”. Questo in due pagine, poco dopo si scopre che la signora in questione non è per niente morta ma anzi vive a due passi dalla Laurano, fa l’attrice e lavoro di fronte a casa sua come comparsa in un film tratto da un racconto che ha come protagonista proprio la nostra detective. Ci scappa il morto e parte l’indagine, internet è appena nato e poco poco usato. Salvo solo la parte relativa alla malattia del fratello di Kip che mi ha intristita e mi ha dato ancora punti di riflessione sull’eutanasia. Quello che proprio non mi è piaciuto e che mi ha infastidita parecchio,  è tutta una serie di stereotipi sui gay che emergono pagina dopo pagina, nonostante si denunci in modo velato una serie di discriminazioni che posso senza dubbio credere esistessero anche nel 1994 quando è stato scritto il libro e sopravvivano tuttora. 

 

Pg. 225 Lauren e Kip (sua compagna) discutono della gestione economica della casa (mutuo, bollette, etc..): “se fossimo eterosessuali , litigheremmo per queste cose?”  

 

Pg. 252 altra discussione “non credo che siamo delle vere lesbiche..” […] “ non siamo delle vere lesbiche perché non abbiamo animali”.

 

MA PER PIACERE!

sabato, 05 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 05, 2007 20:19
category: le mie foto, diario, scarpe, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone
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comme_base_fuxia%20rettileho dimenticato la scarpa e la zoccola nella sala dove abbiamo il seminario. e adesso? le ritroverò mai? completamente dimenticata di loro. e chi le sente? dimenticata di loro come mi sono dimenticata di quello che ho fatto ieri sera alla lezione di tango vals. in testa il niente cosmico, un buco nero da cui non nascerà nulla. meglio che racconti subito la lezione di oggi con pablo e moira. lezione di tango intermedio, da un giro inversione di marcia. dal giro normale: incrocio avanti, apertura, incrocio indietro, il maschio marca l'inversione di marcia. cambia il movimento a seconda che la marca sia data su mio incrocio avanti o indietro, segue un mio passo avanti o indietro. devo solo ringraziare il mio pregevolissimo (attribuito) ballerino per la pazienza, devo pensare a quello che faccio e ogni tanto i miei pensieri non erano proprio li. mi capita di pensare a cose che non hanno niente a che fare con il tango quando son li (oggi a capospartivento in sardegna che dovrebbero trasformare in una luxury guesthouse), poi mi violento la testa per tornare a concentrarmi sui movimenti e allora si che viene bene la cosa, ma una su dieci, nonostante la marcatura del tanguero del momento, la concentrazione è come a scuola: i primi 10/15 minuti sono assoluti, poi a intervalli si alternano momenti di stacco dalla realtà, drammatici, perchè stai ballando ma non sai di farlo ad altri di ripresa di controllo. sono arrivata alla conclusione che ballare con gli occhi chiusi è un lusso che non mi posso permettere! non credo mi darò alla samba tanto facilmente, o mollerò entro l'anno come la bionda sardegna ha predetto. ho detto non credo, non ho fatto nessun giuramento. le mie crisi da tango hanno a che fare con le mie crisi di autogestione, di autoconsapevolezza, di autostima, tutto quello che capita ad una zitella in sostanza, solo un pò in anticipo rispetto alla menopausa e alla tinta di capelli -appunto- rossomenopausa! dovrei solo aver l'occasione di ballare un pò di più, di far pratica in sostanza. non è facile, non è per niente facile, anzi diventa sempre più complicato, alcuni movimenti non sono proprio naturali per me, devo far attenzione a mille cose e principalmente, come fanno notare in questi giorni pablo e moira, non ai passi dei piedi ma AL MOVIMENTO. a mantenere e inseguire la centralità, a tenere a bada l'asse, a dissociare tronco, bacino e gambe, a scaricare i pesi sul pavimento a ricordarmi tutte le figure che esistono e tante altre cosette che, sembra di no, ma servono anche quando metto le ballerine, non 9 cm di tacchi e faccio altro.  (foto scarpa luccicante violetta da www.lescarpedianita.it)

(mi ha appena mandato un sms il mestro tangoso.. la scarpa e la zoccola sono al sicuro.. secondo me l'hanno fatto di proposito, ad esser dimenticate li si saranno nascoste, altrimenti stasera non sarebbero state presenti alla milonga!!)

INTEGRO DOMENICA 6 maggio h. 23.08

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ieri sera milonga con esibizione di pablo&moira. a dir poco STREPITOSI! mi hanno lasciato senza parole e molto emozionata soprattutto per un tango dei gotan project. questo pomeriggio ultima lezione del seminario, gestione dell'abbraccio in apertura. tutti un pò stanchi da ieri sera e dalle puntate precendenti. lezioni interessantissime, senza dubbio alcuno, utilissime ma che minano le basi (già poco solide) del tango acquisito fin qua, pare non solo a me ma a 3/4 dei partecipanti che insieme a me da domani cercheranno un maneggio per prender lezioni di ippica! sono riuscita a prendere ben poco di quello che loro hanno dato, quel poco che mi può esser utile ora, dopo appena un anno. mi auguro di rivederli e di poter seguire ancora qualcuna delle loro lezioni, se capitano nelle vostre città non perdeteveli. bravo tutto tanghitudine! ieri alla milonga c'erano pure i ragazzi de www.lescarpedianita.it, ma siamo arrivate tardi (verso le dieci) e le principianti.. (arrivate ben prima) ci hanno fatto (è il caso di dirlo) le scarpe! quelle che volevo io c'erano anche, ma troppo troppo alte, 9 e mezzo son un bel salto dal pavimento!

se davvero il paradiso c'è: non mi dispiacerebbe fosse come la foto qui sopra! :D

giovedì, 03 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 03, 2007 23:40
category: diario, scarpe, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola
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02001Polaina

prima puntata del seminario tanguero di PABLO INZA & MOIRA CASTELLANO organizzato da tanghitudine. esco prima dall'ufficio per arrivare in tempo a lezione di  voleos, e inciampo nell'ultimo di tre gradini che percorro diverse volte al giorno, caviglia storta ma avanti lo stesso, sui tacchi mi ci metto comunque (considerato che mi son portata dietro la scarpa e la zoccola anche con una gamba rotta sarei obbligata ad indossarle!). il mio ego tanguero ultimamente striscia radente i battiscopa, questi quattro giorni serviranno a tentare di risollevare le sorti del mio povero tango, che non trova una sicurezza d'essere. ma non è l'unica cosa in questo periodo. mi sento muffa, sottotono, mille cose in testa, prima fra tutte: la serie ospedaliera che non è grey's anatomy o dr. house o ER. mi aspettano altre 3 lezioni: domani sera, sabato, domenica e una milonga e probabilmente anche un paio di zapatos de baile nuove nuove. la prossima settimana vedremo se la cura intensiva avrà funzionato o no. già solo dopo i voleos di stasera un pò meglio va. avrei bisogno di un lungo lungo periodo di black-out al cervello, click-off-staccare la spina e spegnere tutto. pablo e moira così a pelle mi piacciono, affamati e assonnati! ho fatto due passi con lui e mi son irrigidita tipo baccalà portoghese! complicato (per me) controllare la dissociazione dei movimenti, ma per il voleo e per tutto il tango è indispensabile. quindi mi dissocio. ancora di più (minaccia o promessa?).

sentir un argentino parlare italiano (itagnol come lo chiama lui) è una delle dieci cose per cui vale la pena vivere, quindi mi metto una tonnellata di lasonil sulla caviglia, domani mattina ballerine basse basse e la sera di nuovo sarò ai piedi de la scarpa e la zoccola.  

ah.. questo qui in foto è il nuovo fidanzato de la scarpa e la zoccola. è primavera.. svegliatevi bambine...