venerdì, 29 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 29, 2008 14:30
category: diario, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, le cose buone, la voce della sciampista
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amiche_001basta che sia fuori dai giochi per una settimana e perdo il controllo della situazione. la signora sandra mastellon mastelloni bacchetta chi si presenta in maglione (peraltro color salmone) al consiglio regionale e la santanchè da santoro sfoggia un nasetto che è più affilato solo della sua lingua. sfoggia anche orecchini con rubini grandi come noccioline, un tailleurino rosso con camicia bianca come la neve e un'impostazione di gambe da far prendere ad esempio a tutte le femmine del pianeta. perchè di lei si può dir ciò che si vuole a livello di schieramento politico, ma quando si parla della femmina santanchè si dev'essere concordi tutti. sbava eleganza e femminilità. sua la frase "in parlamento non entro con meno di 12 cm.." ah, meglio specificare .. signori si parla di tacchi quando si parla di 12 cm.

foto da http://ironica.altervista.org/_altervista_ht/sapervivere/amiche_001.jpg

giovedì, 28 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 28, 2008 11:11
category: diario, ipse dixit, ai lov mai compiuter
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ringraziate francesco se son tornata... venerdì sera frittura mista di pc e puf! solo oggi riprendo possesso del mezzo dopo aver dimostrato ancora una volta che la mia cultura informatica è degna di un tirannosaurus rex. il buon francesco ha dato prova di pazienza certosina con la sottoscritta e ha sistemato tutto per bene, ora son di nuovo con voi adorati!

dd: ok grazie mille ora dammi della cretina pls, mi farà sentire meglio..

fra: no, no.. ora DAMMI DELLE CRETINE TU.. 

 

venerdì, 22 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 22, 2008 15:32
category: poesia, diario, arte, pubblicitĂ , le cose della vita, le cose buone
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il dictionnaire abrégé du surréalisme di breton ed eluard del 1938 riporta questa definizione << il "cadavere squisito" è un gioco con carta piegata, che consiste nel far comporre una frase o un disegno da parte di più persone senza che nessuna possa tener conto della collaborazione o delle collaborazioni precedenti. il primo tentativo che si fece, originò la frase "le cadavre exquis boira le vin noveau" (il cadavere squisito berrà il vino novello) dalla quale proviene il nome del gioco>>. il gioco fu inventato nella casa al 54 di château a parigi, dove abitavano: marcel duhamel, jacques prévert e yves tanguy (che faceva gli orecchini alla mia peggy guggheneim). all'inizio non fu nient'altro che un'attività ludica, secondo andré breton "[...] sicuramente questa attività veniva chiamata da noi "sperimentale", noi cercavamo prima di tutto il divertimento. quello che abbiamo potuto scoprire sotto l'aspetto della conoscenza è venuto solo in seguito" (médium n. 2, 1954) 

il prezioso ferlinghetti, da buon -attuale- breton (passar da ferlinghetti a breton, un salto anacronistico a ritroso nella storia della Letteratura -e notare la maiuscola che di solito, di proposito,non uso mai-)  ha buttato l'amo e noi abbiamo felicemente abboccato, andate da lui a leggere cos'è uscito!!!  

mercoledì, 20 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 20, 2008 14:42
category: libri, bam brigate anti moccia
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patrimonioferoce, vero, crudo, crudele, duro, reale, glaciale, definitivo, determinato, coraggioso, morente, mortale, agonizzante, temibile, terribile, indigesto, inopportuno. decadimento fisico come ultima prova da superare prima di trovare finalmente, la pace. forse. il solito, atteso, genio.

martedì, 19 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 19, 2008 09:10
category: cronaca, attualitĂ 
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da repubblica.it L'AVANA - Il leader cubano Fidel Castro ha rinunciato alla presidenza. Lo ha reso noto la stampa ufficiale dell'Avana. "Non aspirerei né accetterei le cariche di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo", ha scritto Castro. Il leader politicamente più longevo del mondo, al potere da quasi 50 anni, è malato e negli ultimi 19 mesi ha dovuto delegare buona parte delle sue funzioni.

ho il dubbio che sia già morto da un pezzo.

www.granma.cu

martedì, 19 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 19, 2008 00:20
category: diario, ipse dixit
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"La bocca sollevò dal fiero pasto

quel peccator, forbendola a’ capelli

del capo ch’elli avea di retro guasto"

lunedì, 18 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 18, 2008 09:34
category: libri, cinema, diario, le cose della vita, bam brigate anti moccia
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scafandro_farfallafilm da brividi e pensieri forti. con un occhio si può scrivere una storia, si può raccontare una vita. dal libro autobiografico di jean-dominique bauby l'ultimo film di julian schnabel. regia strepitosa e umana, fin troppo. lo scafandro è il corpo immobile di bauby dopo un ictus che lo coglie a 42 anni, la farfalla è lui, chiuso dentro ad un corpo che lascia solo il movimento di una palpebra come unico mezzo per comunicare. il libro è edito da ed. tea 1999. mi ha riempito la testa di se e di ma e di come farei se succedesse a me e come potrei reagire e di nuovo se e ma e se non è meglio morire subito che lasciarsi morire e consumare senza poter vivere. sempre che vivere voglia dire solo e unicamente e materialmente ed egoisticamente fare sbrigare muoversi? e l'altro cos'è? solo un lasciarsi vivere? lasciarsi vivere mentre si è chiusi dentro con tutte le nostre emozioni i nostri pensieri.. per me è troppo difficile anche solo provare a pensare ad un'ipotesi così drammatica. se poi consideriamo anche il fatto che leggo patrimonio di philip roth con estrema calma e centellinandolo, che è un libro durissimo e che non vedo l'ora che arrivi la fine di febbraio perchè è un periodo faticoso e stressante a scuola... forse sarebbe il caso di darsi a letture e visioni più liete.  

poi è uscito anche parlami d'amore dell'amico di moccia, muccino, che non solo dirige il film tratto da un libro scritto da lui stesso medesimo a quattro mani con carla vangelista qualche anno fa, ma promette, anche di non fermarsi qui.

martedì, 12 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 12, 2008 19:37
category: libri, diario, le cose della vita, la maestra dida, la voce della sciampista, bam brigate anti moccia
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Inquisizionecome avevo purtroppo previsto.... ho trovato una copia di moccia in classe. in quinta b. sul banco di una che fino a ieri mi faceva i bigliettini con i disegni di harry potter. oggi al posto suo c'era un tomo di moccia identificabilissimo grazie al tricolore che tanto fa francia delle sue copertine. domani parto con roth? o con houellebeq? dante? manzoni? anna karenina? riuscirò mai a tappare la falla che si è formata? rodari aiuta sempre! ma anche calvino.. brigate anti moccia di tutto il mondo uniamoci!!!  son entrata in classe come un caccia prendendo il libro e mettendolo all'indice in alto, col braccio teso e toccandolo l'indispensabile, come monito ad evitare il maligno, gridando "E CHI LEGGE 'STA ROBA?" e la bimba che ha la forma di un folletto dei boschi "mia mamma e ha anche visto il film." e la maestra con il saio cinquecentesco dell'inquisizione, cappucciaccio nero e lingua scura, mettendo il libraccio, lontano anni luce da qualsiasi incunabolo, nell'ampia manica di lana pesante ha detto "ah, la tua mamma..". e tutto fu chiaro. la messinpiega fra meno di dieci anni me le farà questa mariafiliberta anche se io spero che diventi una sciampista!  

domenica, 10 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 10, 2008 18:45
category: libri, cinema, la donna della domenica legge
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cobra_verdeanche se è nato 1940 sembra di leggere nei suoi romanzi di una vita ottocentesca, non trovo niente che lo riporti nel mio secolo di nascita, sembra un grande vecchio. un grande vecchio viaggiatore che insegna, spiega e scrive non solo di patagonia. se poi si legge un pò della sua vita, allora si, lo si vede vivere gli anni '60 '70 e non del tutto gli anni '80 e non è per niente vecchio quando muore a nizza. questo è chatwin che un pò alla volta inizio a conoscere, si è messo di mezzo quando ero già bella puntata e indirizzata verso andy (ma non tarderà ancora molto). letto il vicerè di ouidah adelphi €7.00 (1980) perchè sollecitata, solleticata, stimolata dalla visione del film (tratto) COBRA VERDE (1988) di werner herzog con klaus kinski che non mi ha mollata un secondo col suo ghigno per tutta la lettura del libro. il titolo del film non c'entra nulla col libro ma per il resto è stato centrato il bersaglio: una superba resa in video delle pagine. un mercenario avventuriero dal brasile alle coste africane per commerciare schiavi. da divertirsi con gli extra del dvd con un kinski indemoniato e sopportato -con cristiana devozione- da herzog. sempre di herzog del 1999 è kinski, il mio nemico più caro che vedrò di recuperare al più presto, spinta dalla brama di metter il naso in un rapporto così viscerale. 

amore_sopravvalutatoaltra cosa invece è il consiglio che ha dato luca sofri (difficile che consigli brutte cose) giovedì pomeriggio e che mi son scaraventata in libreria a prendere: l'amore è sopravvalutato di brigitte giraud ed. guanda. che si può esser anche vero.. ma se avete 10 euro e non sapete cosa farne.. dateli in beneficenza, e non in beneficenza a questa brigitte. son undici racconti su rapporti che finiscono, risolve in poche pagine solo il momento del distacco, vale a dire quando lui/lei mollano la baracca e si chiudono alle spalle la porta di una casa che era condivisa. niente di che. chissà perchè poi ha messo nel mezzo un racconto sulla morte di marie trintignant, ricordate? massacrata dal tizio dei noir désir a vilnius. certo che uno che canta in un gruppo con un nome del genere...vabbè io poi dovrei star solo zitta, visti i nomi [a buon intenditor..]

venerdì, 08 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 08, 2008 15:33
category: diario, arte, le cose della vita, regine e principesse, la scarpa e la zoccola, dilloaziadida, tanghiche
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soupwarholmi sa che abbiamo un sottile filo di dolore, di non stare mai in pace, di non esser mai placate, sempre presente. che s'inspessisce il più delle volte per tutte quelle cose della vita che ci si palesano davanti e che non possono essere cambiate, evitate, schivate ma che spesso ci si schiantano contro senza aver nessuna assicurazione. un filo che solo raramente, rarissimamente, teniamo sotto controllo o meglio, si lascia tenere sotto controllo. mi sa che ci dobbiamo convivere sempre. un pò perchè son eventi inevitabili più grandi di noi, a volte perchè un certo dolorino paradossalmente amplifica tutto quello che di magnifico abbiamo intorno. un dolorino che nasce per paura, per debolezza, per stanchezza, per noia anche. va bene tutto, anche nascondere sotto il rumore dei tacchi il non essere mai completamente in pace. come si fa con la polvere quando in velocità la buttiamo sotto il tappeto del salotto perchè abbiamo fretta e tanto chi vuoi che se ne accorga.

in foto andy e le nostre soups.