
sciopero generale
10.39 bus bloccati sul raccordo. si vede la quantità di autobus?10.46 slogan da un bus dalla toscana: ENTEROGELMINI, PER UNA SCUOLA CHE FA CAGARE. questo è meraviglioso! altri slogan stupendi [aggiunti col trascorrere delle ore] carfagna e gelmini:sarte subito e scusino le signore sarte; meno insegnanti più bambini ignoranti. e onore alle mamme che sfilano con i bimbi, i quali hanno un cartello in mano: BAMBINO STRUMENTALIZZATO. studenti universitari: A SAPERLO FACEVO L'IDRAULICO. VOTO, GREMBIULE E MAESTRO UNICO: ORA DATECI PENNINO E CALAMAIO, la fanciulla cinefila col cartello NON è UN PAESE PER GIOVANI, la mamma "coraggio" con lo stendardo MADRE DI INSEGNANTE PRECARIO...PROSSIMAMANTE A CARICO. il romantico MARIA STELLA FAI L'AMORE NON FAR I DECRETIni. un obelix "datemi mozz'ora di lodo alfano e libero i bambini dalla gelmini". ancora cinefili GELMINI MANI DI FORBICE. una maestra malgrado tutto sorridente MA NON ERA MEGLIO SE PAGAVO L'ICI? CARFAGNA, ALFANO GELMINI BASTA MINISTRI BURATTINI.
10.54 bloccati sul raccordo. delirio e paralisi del traffico.


11.06 a piedi sul raccordo anulare di roma, si scende qui perchè è tutto bloccato un camonista insulta. il corteo sembra iniziato dal raccordo.
11.18 il corteo sembra iniziato dal raccordo. arrivare in centro sarà difficile, ma almeno non piove più. 11.29 questa è la metro di anagnina, difficile arrivare in centro.
secondo repububblica 800mila in piazza
12.24 c'è tantissima gente ferma sul raccordo. raggiungere il centro è difficilissimo. sono stata ad altre manifestazione a roma mai vista tanta gente e tanto caos. parlo con dei ragazzi di firenze, dalla loro università 33 autobus. quando arriveremo in centro temo sarà tutto finito.
12.27 via cavour.

12.36 non ho mai visto una cosa del genere devo dire che mi fa un pò paura. ma io sono una provinciale.
12.53 non so se era previsto trovarsi qui, via dei fori imperiali. qui pochi insegnanti e molti ragazzi.
12.56 QUANTO CAZZO SONO STANCA, LA RIVOLUZIONE NON è UNO SCHERZO. ELENA MAGNIFICA RIVOLUZIONARIA! :) 13.00 a piazza del popolo i ragazzi decidono di andare a viale trastevere o a montecitorio.

13.03 via del corso è bloccata, non ci fanno passare.
13.12 piazza colonna presidiata
13.37 finalmente piazza del popolo 13.52 emilio fede siamo tanti o pochi?






14.16 che giornata dida! le maestre sono già uniche! per il comizio son arrivata tardi ma che bello essere qui!
il sito di repubblica scrive un milione di presenze. stasera sentiremo quanti erano "realmente" secondo i tg giusti.
16.45 berlusconi: "sinistra scandalosa". berlusconi: "io ero uno studente modello e non ho mai manifestato".
16.54 la sorella della gelmini, MAESTRA PURE LEI ma non solo, pure iscritta alla Cgil e componente della Rsu, non si presenta a scuola oggi. il bidello: "è in aspettativa".
16.56 per il ministero ha aderito allo sciopero il 57,1% da corriere.it
18.06 mi era quasi scappata la presentazione del libro della carfagna, saggio politico della nuova eminenza grigia del nostro panorama culturale: stelle a destra, prefazione di francesco cossiga, 15 € su ibs. questo non lo leggo.
18.18 e dopo "alla rivoluzione con la due cavalli", "alla rivoluzione con i tacchi, la classe non è acqua" della maestra elena. sentiti ringraziamenti alla maestra elena che come nostra specialissima inviata ha reso possibile la cronaca della giornata in questo post in continuo aggiornamento. salutandola e ringraziandola sappia che ha un invito senza scadenza alcuna nel rivoluzionario mondo di dida. merci. pubblicato anche qui.













ieri sera mi son resa conto, ancora una volta ma non ce n'era bisogno, di come tutto quello che riguarda la scuola sia percepito come cosa facile, da tutti quelli che non ne fanno parte. parliamoci chiaro ragazzi, io non perdo il posto. mi manderanno a far fotocopie in provincia ma avrò qualcosa da fare. mi dispiacerà non stare più in classe, essere in prima linea a dare quello che sento di poter dare ai ragazzi, ma a livello di sopravvivenza (sottolineo di sopravvvivenza) son tranquilla. mi dispiace molto invece pensare a maestre che hanno perso con gli anni tutto l'entusiasmo e non vedono l'ora che arrivi il fatidico pensionamento saranno li, lo dico, al posto mio. quello che mi indispone fuori misura è sentire dar giudizi sul lavoro di maestra (e d'insegnante in genere) dal pueblo. la gelmini (leggi tremonti) non molla. non ci son tavoli di trattative per niente e per nessuno, i gruppi di facinorosi aspettano la polizia. mi sovviene: la polizia era già entrata nelle scuole.. mi par di ricordare in giornate assolate -o dovrei dire bollenti?- di qualche anno fa, a genova se la memoria non mi frega, alla diaz se proprio non mi sbaglio (leggere di concita de gregorio "non lavate questo sangue") con risultati didattici quantomeno discutibili. il mio lavoro mi occupa giorno e notte, sempre. me lo porto a casa. quando lavoravo "di la" facevo le mie belle orette con scazzi e mortificazioni, trattata come un'imbecille da gente lobotomizzata dall'azienda, benefit e stipendio decente, passavo il badge e via a casa. ora non stacco mai., un pò perchè non ci riesco o forse solo non ne sono capace. avere a che fare con persone in fieri riveste di una responsabilità che a volte non fa dormire la notte. mercoledì alle 9, la legge sarà in senato. con una prevista maggioranza di 100 voti la maestra unica sarà una realtà dal primo settembre del prossimo anno. non si parla di grembiuli neri e 7 in condotta. si parla dell'impatto sociale che il cambiamento avrà su paesi, quartieri e famiglie. se penso alla mia classe, davvero problematica, in una dimensione con una maestra sola, allora si, sarà utile aver la polizia in classe. sono molto preoccupata.
"vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi".
ho molto pensato al mio
lascio stare per dieci minuti gelmini, scioperi e compagnia cantanti, ma fra qualche giorno leggerete qui
isbn è una casa editrice sacra. basterebbe anche solo collezionare le loro copertine per diventare accaniti fan, anche senza leggere una sola delle prime pagine che iniziano e stregano irrecuperabilmente ogni lettore. non amo per niente la fantascienza, lo evito sempre, questo è il mio punto di avvicinamento massimo al genere. ringrazio per la segnalazioni quelli di condor, luca sofri e il sommo matteo bordone che nel corso degli anni non mi ha dato un consiglio sbagliato in fatto di libri (suo anche, ai tempi di dispenser, l'uomo dei dadi). nella notte fra il 31 dicembre e il primo gennaio 2014 un uomo -che parla sempre in prima persona- va in ospedale: si accorge di avere dei tentacoli che gli circondano la vita. ne uscirà mesi dopo, e cento pagine dopo. quello che ho colto io in una lettura furiosa ma intermittente e isterica è stato un senso di vuoto, di solitudine ma solo di poca paura. l'ospedale che mi son immaginata è pulito, con luci neon che danno sul verde e rendono tutto non certo e solo ipotizzato, infermiere zitte e medici malati, più di quei pazienti che guardano stupefatti attraverso spesse lenti da miopi. tentacoli di david bessis ed. isbn € 11.50, hanno ragione, piacerebbe all'anatomico cronenberg. da regalare all'ipocondriaco di turno. 

per distrarmi dalla gelmini e dal disastro che coinvolge tutti , mi sono occupata di un gioiello, come al solito fornito da mia sorella che scova capolavori e poi li diffonde al popolo. libro solo per intenditori libreschi e cultori del cinema, anzi della storia del cinema. LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET di brian selznick € 18.00 stranamente edito da mondadori. è già bellissimo nel formato: quasi 550 pagine, più della metà sono occupate da bellissime foto e incredibili illustrazioni tutte in bianco e nero. impaginazione a interlinea variabile e con ampi spazi bianchi con cornici nere. la storia da vedere e leggere è un sogno che potrebbe benissimo diventare cinema, la realtà nei panni di georges méliés: un cineasta vissuto a parigi si mescola alla storia creata da questo illuminato selznick che non avevo mai sentito nominare prima. hugo è il nipote dodicenne del guardiano degli orologi in una stazione ferroviaria parigina, rimasto solo al mondo prende il suo posto fra le ore e scopre un misterioso marchingegno che lo porterà alla scoperta del cinema, dai lumière in poi e di una magia che sarà il filo conduttore del suo percorso. parigi è come dev'essere: nei primi decenni, in bianco e nero, con cantine buie e polverose, ladruncoli di latte e brioches, negozi di giocattoli meccanici e gli orologi della gare a scandire il tempo di viaggiatori troppo di fretta per accorgersi di quelle locomotive che a me faran sempre pensare ad anna karenina. lo regalerei al conte nebbia e a quei pochi fanciulli e fanciulle che riescono ancora a sognare e farsi entusiasmare da una foto, da un disegno o da una pagina scritta. e che fanno tutto senza paura.
ecco la
mentre il governo, del tutto in linea con lo stile democratico che lo contraddistingue da sempre, chiede la fiducia per il delirio della gelmini e le borse di tutto il mondo tremano, vi aggiorno, perchè so che ci tenete: il carlino della mia sciampista si è stirato un muscolo. facendo le scale. dopo averlo visitato e e dopo una radiografia, il veterinario si pronuncia: un inizio di artrite. la sciampista non ne vuole sapere, procederà con ulteriori verifiche mediche.
[...] nel weekend a Monaco, è in programma l'annuale Morgan Car Meeting, appuntamento per milionari in pensione e rampanti businessmen e occasione per sfoggiare nella Place du Casinò gli oggetti del privilegio. [...] da repubblica.it