giovedì, 30 ottobre 2008

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sciopero generale

da roma, la maestra elena come nostro agente speciale in missione. post in aggiornamento per tutta la giornata.

roma_0210.39 bus bloccati sul raccordo. si vede la quantità di autobus?
10.46 slogan da un bus dalla toscana: ENTEROGELMINI, PER UNA SCUOLA CHE FA CAGARE. questo è meraviglioso! altri slogan stupendi [aggiunti col trascorrere delle ore] carfagna e gelmini:sarte subito e scusino le signore sarte; meno insegnanti più bambini ignoranti. e onore alle mamme che sfilano con i bimbi, i quali hanno un cartello in mano: BAMBINO STRUMENTALIZZATO. studenti universitari: A SAPERLO FACEVO L'IDRAULICO. VOTO, GREMBIULE E MAESTRO UNICO: ORA DATECI PENNINO E CALAMAIO, la fanciulla cinefila col cartello NON è UN PAESE PER GIOVANI, la mamma "coraggio" con lo stendardo MADRE DI INSEGNANTE PRECARIO...PROSSIMAMANTE A CARICO. il romantico MARIA STELLA FAI L'AMORE NON FAR I DECRETIni. un obelix "datemi mozz'ora di lodo alfano e libero i bambini dalla gelmini". ancora cinefili GELMINI MANI DI FORBICE. una maestra malgrado tutto sorridente MA NON ERA MEGLIO SE PAGAVO L'ICI? CARFAGNA, ALFANO GELMINI BASTA MINISTRI BURATTINI.
10.54 bloccati sul raccordo. delirio e paralisi del traffico.roma_01roma_04
11.06 a piedi sul raccordo anulare di roma, si scende qui perchè è tutto bloccato un camonista insulta. il corteo sembra iniziato dal raccordo.
roma_0311.18 il corteo sembra iniziato dal raccordo. arrivare in centro sarà difficile, ma almeno non piove più.
11.29 questa è la metro di anagnina, difficile arrivare in centro.
secondo repububblica 800mila in piazza
12.24 c'è tantissima gente ferma sul raccordo. raggiungere il centro è difficilissimo. sono stata ad altre manifestazione a roma mai vista tanta gente e tanto caos. parlo con dei ragazzi di firenze, dalla loro università 33 autobus. quando arriveremo in centro temo sarà tutto finito.
12.27 via cavour. roma_05
12.36 non ho mai visto una cosa del genere devo dire che mi fa un pò paura. ma io sono una provinciale.
12.53 non so se era previsto trovarsi qui, via dei fori imperiali. qui pochi insegnanti e molti ragazzi.
roma_0812.56 QUANTO CAZZO SONO STANCA, LA RIVOLUZIONE NON è UNO SCHERZO. ELENA MAGNIFICA RIVOLUZIONARIA! :)
13.00 a piazza del popolo i ragazzi decidono di andare a viale trastevere o a montecitorio. roma_06
13.03 via del corso è bloccata, non ci fanno passare.
13.12 piazza colonna presidiata
roma_0913.37 finalmente piazza del popolo

13.52 emilio fede siamo tanti o pochi?
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14.16 che giornata dida! le maestre sono già uniche! per il comizio son arrivata tardi ma che bello essere qui!
il sito di repubblica scrive un milione di presenze. stasera sentiremo quanti erano "realmente" secondo i tg giusti.
16.45 berlusconi: "sinistra scandalosa". berlusconi: "io ero uno studente modello e non ho mai manifestato".
16.54 la sorella della gelmini, MAESTRA PURE LEI ma non solo, pure
iscritta alla Cgil e componente della Rsu, non si presenta a scuola oggi. il bidello: "è in aspettativa".
16.56 per il ministero ha aderito allo sciopero il 57,1% da corriere.it
18.06 mi era quasi scappata la presentazione del libro della carfagna, saggio politico della nuova eminenza grigia del nostro panorama culturale: stelle a destra, prefazione di francesco cossiga, 15 € su ibs. questo non lo leggo.
roma_16
18.18 e dopo "alla rivoluzione con la due cavalli",  "alla rivoluzione con i tacchi, la classe non è acqua" della maestra elena. sentiti ringraziamenti alla maestra elena che come nostra specialissima inviata ha reso possibile la cronaca della giornata in questo post in continuo aggiornamento. salutandola e ringraziandola sappia che ha un invito senza scadenza alcuna nel rivoluzionario mondo di dida. merci.
 
pubblicato anche qui.

mercoledì, 29 ottobre 2008

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ha dell'incredibile. sconcertante.

Scritto da didaquellavera @ ottobre 29, 2008 09:42 in: scuola, attualita, cronaca, le cose della vita, la maestra dida, no al maestro unico, decreto-legge 137
Berlusconi, "sereno", dice che "non si può mentire per sempre" e ribadisce, la riforma Gelmini "è sacrosanta perché si tratta di modifiche di semplice buonsenso".
decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137

10:36 Senato, approvato il dl Gelmini

Il Senato approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge.

16.10 Berlusconi: "Basta manica larga", e pensa a fondi alle private.

martedì, 28 ottobre 2008

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facciamo il punto.

Scritto da didaquellavera @ ottobre 28, 2008 15:03 in: diario, attualita, cronaca, le cose della vita, la maestra dida, no al maestro unico
domani passa tutto al senato. giovedì sciopero e scuole chiuse nel caso la legge passasse. mi auguro che il buonsenso al di là di ogni logica partitica prevalga e che il decreto torni in parlamento per le modifiche necessarie. sento tutti parlare di scuola, anche al supermercato. lascia stupefatti il tono aggressivo e vendicativo verso una professione considerata comoda, di chi non ha nessun legame con la scuola, sennon l'averla frequentata 30 anni fa ma sa che cos'è meglio per i bambini del 2008: fare fuori maestre così su due piedi neanche fosse l'invasione delle cavallette. beati loro che sanno cosa fare e ne son sicuri. io che a scuola  ci sto per buona parte della mia settimana ho sempre il dubbio di sapere cos'è meglio per loro.
sull'unghia del pollice della mano sinistra ho una pennellata di smalto con una stellina sbarluccicosa che mi ha messo sabato pomeriggio la giovane bovary della mia classe dello scorso anno, quando son passata a farle gli auguri di compleanno. questa pennellata e i messaggini sul cellulare che mi arrivano dalle mie donzelle mi fan capire che la maestra dida deve restare in classe e non esser spedita in provincia a far fotocopie. vedremo domani.   
sabato, 25 ottobre 2008

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scuola di polizia

Scritto da didaquellavera @ ottobre 25, 2008 11:19 in: diario, scuola, attualita, cronaca, le cose della vita, la maestra dida, no al maestro unico
leslie-easterbrook-in-scuola-di-polizia-27855ieri sera mi son resa conto, ancora una volta ma non ce n'era bisogno, di come tutto quello che riguarda la scuola sia percepito come cosa facile, da tutti quelli che non ne fanno parte. parliamoci chiaro ragazzi, io non perdo il posto. mi manderanno a far fotocopie in provincia ma avrò qualcosa da fare. mi dispiacerà non stare più in classe, essere in prima linea a dare quello che sento di poter dare ai ragazzi, ma a livello di sopravvivenza (sottolineo di sopravvvivenza) son tranquilla.  mi dispiace molto invece pensare a maestre che hanno perso con gli anni tutto l'entusiasmo e non vedono l'ora che arrivi il fatidico pensionamento saranno li, lo dico, al posto mio. quello che mi indispone fuori misura è sentire dar giudizi sul lavoro di maestra (e d'insegnante in genere) dal pueblo. la gelmini (leggi tremonti) non molla. non ci son tavoli di trattative per niente e per nessuno, i gruppi di facinorosi aspettano la polizia. mi sovviene: la polizia era già entrata nelle scuole.. mi par di ricordare in giornate assolate -o dovrei dire bollenti?- di qualche anno fa, a genova se la memoria non mi frega, alla diaz se proprio non mi sbaglio (leggere di concita de gregorio "non lavate questo sangue") con risultati didattici quantomeno discutibili. il mio lavoro mi occupa giorno e notte, sempre. me lo porto a casa. quando lavoravo "di la" facevo le mie belle orette con scazzi e mortificazioni,  trattata come un'imbecille da gente lobotomizzata dall'azienda, benefit e stipendio decente, passavo il badge e via a casa. ora non stacco mai., un pò perchè non ci riesco o forse solo non ne sono capace. avere a che fare con persone in fieri  riveste di una responsabilità che a volte non fa dormire la notte. mercoledì alle 9, la legge sarà in senato. con una prevista maggioranza di 100 voti la maestra unica sarà una realtà dal primo settembre del prossimo anno. non si parla di grembiuli neri e 7 in condotta. si parla dell'impatto sociale che il cambiamento avrà su paesi, quartieri e famiglie. se penso alla mia classe, davvero problematica, in una dimensione con una maestra sola,  allora si, sarà utile aver la polizia in classe. sono molto preoccupata.
venerdì, 24 ottobre 2008

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in attesa di leggere il nuovo del genio houellebecq.

Scritto da didaquellavera @ ottobre 24, 2008 18:00 in: libri, ipse dixit

ricerca_della_felicità"vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi".

in "piattaforma" michel houellebecq

mercoledì, 22 ottobre 2008

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a prendere il the dal conte..

Scritto da didaquellavera @ ottobre 22, 2008 16:57 in: diario, ipse dixit, cronaca
andate dal conte a leggere e dire. rubata a robert la dotta citazione, riporto.

"La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù".

lord brougham
martedì, 21 ottobre 2008

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1^ FORUM JULII TANGO FESTIVAL

Scritto da didaquellavera @ ottobre 21, 2008 14:49 in: musica, scarpe, tango, lezioni di tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, le cose buone, tanghiche
VOLANTINOinfo e prenotazioni: http://www.tanghitudine.it/
sabato, 18 ottobre 2008

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estasi culinarie

estasi_culinarieho molto pensato al mio rifugio segreto da principessa leggendo questo librettino. a quelle chiacchiere fra l'alcoolico e il serio che seguono la cena con il signor commissario e l'illuminata signora barbara in piedi appoggiati al bancone di legno scuro, vicino a un vaso che sa di pulito con i biglietti da visita e le cartoline dentro. perchè si parla di cuochi, di gastronomi e di recensioni di chi è del mestiere e di chi non è del mestiere come la sottoscritta. da un pò scrivo solo di posti dove merita andar a mangiare e lascio stare i posti dove non mi son trovata bene per un motivo o quell'altro, e ce ne sono.. due settimane fa un sabato sera un disastro sotto tutti i punti di vista con un conto a sublimare il tutto che doveva far ridere se non avesse fatto incazzare. ma non metterò il nome del ristorante, perchè non ho nessun diritto di  evitare incassi o disintegrare reputazioni. e checchè ne dica un ristorantino che si cerca mille volte su google e vien sempre da me ad arrabbiarsi per quello che ho scritto,  non l'ho fatto e cercherò di evitarlo. se ci saranno posti meritevoli ne scriverò altrimenti ignorerò e cercherò di far dimenticare alle mie papille gustative il collasso. estasi culinarie è il primo libro di muriel barbery, quella dell'eleganza del riccio  sempre ed e/o per € 15.00. un famoso critico gastronomico francese nelle sue ultime ore di vita cerca di ricordare il gusto che l'ha sconvolto di più. nell'ultima pagina sarà svelato il mistero. per arrivare al finale attraversate i pensieri della moglie, dell'amante, degli animali di casa, dei figli: il tutto per pitturare un ritratto impietoso. intenso e di poche pagine, un surrogato di romanzo che a me è piaciuto molto per le connotazioni gastronomiche inevitabili che contiene e perchè mi ci son trovata dentro in tante frasi, una su tutte: pag. 44 "una pietanza deve essere una gioia per la vista, per l'olfatto, per il gusto, certo, ma anche per il tatto, che così spesso orienta le scelte dello chef e ha il suo ruolo nella festa gastronomica . l'udito non sembra aver molta voce in capitolo, ma è pur vero che l'atto del mangiare non è caratterizzato né dal silenzio  nè dal baccano, perchè ogni suono che interferisce con la degustazione la favorisce o la ostacola: in questo modo il pasto si rivela decisamente sinestetico". e questa leggendo qua in giro è sempre stata la mia filosofia. ed ora è giunto il momento di leggere il perfezionista di rudolph chelminski, perchè per una stella michelin in meno, si può anche morire.
venerdì, 17 ottobre 2008

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il club della coccoina

DG_11853244_h_pulascio stare per dieci minuti gelmini, scioperi e compagnia cantanti, ma fra qualche giorno leggerete qui calamandrei. ho preso l'unica droga legale per le maestre.. almeno finchè il decreto legge 137 non sarà completamente effettivo e la metterà al bando. ho preso la coccoina e l'ho messa nell'astuccio, in caso di necessità darò una sacrosanta sniffata.  un odore di mandorla e orzata, un gusto (perchè io pure la mangiavo) che rimanda indietro a quando c'ero io sui banchi della scuola elementare e c'era la maestra unica. durante un aperitivo ho scoperto di non essere l'unica maestra assuefatta al prodotto. chi volesse tesserarsi: facci, facci.. nel frattempo andate a far aperitivi alla micro enogastronomoteca gustobase a cividale -ud-: ambiente lineare essenziale, scaffali pieni di cose buone, jazz indovinatissimo, cortesia delicata a forma di coccole non invadenti, ironiche e ridanciane ed un ottimo chardonnay australiano profumatissimo che s'accompagna diosacome a un crostinetto con sopressa friulana. se poi un pò brillocche, vi vien voglia di metter pignatte al fuoco, non fatevi trovare impreparate e a casa lasciate che vi aspettino almeno tre etti di capesante senza conchiglia, un porro solitario e due zucchine medie. soffriggete tutto, il porro a rondelle e le zucchine a julienne e all'ultimo mettete le cape a pezzi. pasta al dente di semola di grano duro, magari pasta fresca. un buon bianco cileno ad innaffiare il tutto. consiglio della zia: fate bene i conti perchè curare le capesante è un lavoro ORRENDO che non va fatto per tutti, pertanto considerate l'ormai classico non si mettono le mani nel culo dei pesci per chiunque. roar.
giovedì, 16 ottobre 2008

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senza parole.

Scritto da didaquellavera @ ottobre 16, 2008 20:23 in: ipse dixit
-Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.-
 
Primo Levi, 8 maggio 1974
lunedì, 13 ottobre 2008

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tentacoli

Scritto da didaquellavera @ ottobre 13, 2008 15:29 in: libri, cinema, diario, trash, i love trash, favole per grandi, la donna della domenica legge, bam brigate anti moccia
tentacoliisbn è una casa editrice sacra. basterebbe anche solo collezionare le loro copertine per diventare accaniti fan, anche senza leggere una sola delle prime pagine che iniziano e stregano irrecuperabilmente ogni lettore. non amo per niente  la fantascienza, lo evito sempre, questo è il mio punto di avvicinamento massimo al genere. ringrazio per la segnalazioni quelli di condor, luca sofri e il sommo matteo bordone che nel corso degli anni non mi ha dato un consiglio sbagliato in fatto di libri (suo anche, ai tempi di dispenser, l'uomo dei dadi). nella notte fra il 31 dicembre e il primo gennaio 2014 un uomo -che parla sempre in prima persona- va in ospedale: si accorge di avere dei tentacoli che gli circondano la vita. ne uscirà mesi dopo, e cento pagine dopo. quello che ho colto io in una lettura furiosa ma intermittente e isterica è stato un senso di vuoto, di solitudine ma solo di poca paura. l'ospedale che mi son immaginata è pulito, con luci neon che danno sul verde e rendono tutto non certo e solo ipotizzato, infermiere zitte e medici malati, più di quei pazienti che guardano stupefatti attraverso spesse lenti da miopi. tentacoli di david bessis ed. isbn € 11.50, hanno ragione, piacerebbe all'anatomico cronenberg. da regalare all'ipocondriaco di turno.    
venerdì, 10 ottobre 2008

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Scritto da didaquellavera @ ottobre 10, 2008 21:11 in: diario, ipse dixit, gossip, attualita, cronaca, le cose della vita, i love trash
carfagna02carfagna01












mi dispiace per la tiroide di mara ma io sto con sabina. nella foto la nostra eroina: prima e dopo la cura. aggiornamento del 16 ottobre.
giovedì, 09 ottobre 2008

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ho l'onore di presentarvi hugo cabret

Scritto da didaquellavera @ ottobre 09, 2008 09:06 in: libri, cinema, diario, arte, fumetti, mia sorella, le cose buone, favole per grandi
hugo_cabretper distrarmi dalla gelmini e dal disastro che coinvolge tutti , mi sono occupata di un gioiello, come al solito fornito da mia sorella che scova capolavori e poi li diffonde al popolo. libro solo per intenditori libreschi e cultori del cinema, anzi della storia del cinema. LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET di brian selznick € 18.00 stranamente edito da mondadori. è già bellissimo nel formato: quasi 550 pagine, più della metà sono occupate da bellissime foto e incredibili illustrazioni tutte in bianco e nero. impaginazione a interlinea variabile e con ampi spazi bianchi con cornici nere. la storia da vedere e leggere è un sogno che potrebbe benissimo diventare cinema, la realtà nei panni di georges méliés: un cineasta vissuto a parigi si mescola alla storia creata da questo illuminato selznick che non avevo mai sentito nominare prima. hugo è il nipote  dodicenne del guardiano degli orologi in una stazione ferroviaria parigina, rimasto solo al mondo prende il suo posto fra le ore e scopre un misterioso marchingegno che lo porterà alla scoperta del cinema, dai lumière in poi e di una magia che sarà il filo conduttore del suo percorso. parigi è come dev'essere: nei primi decenni, in bianco e nero, con cantine buie e polverose, ladruncoli di latte e brioches, negozi di giocattoli meccanici e gli orologi della gare a scandire il tempo di viaggiatori troppo di fretta per accorgersi di quelle locomotive che a me faran sempre pensare ad anna karenina. lo regalerei al conte nebbia e a quei pochi fanciulli e fanciulle che riescono ancora a  sognare e farsi entusiasmare da una foto, da un disegno o da una pagina scritta. e che fanno tutto senza paura.  
mercoledì, 08 ottobre 2008

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321 a 255, 2 astenuti. BLOG A LUTTO

Scritto da didaquellavera @ ottobre 08, 2008 10:14 in: la maestra dida

beata_ignoranzaecco la sentenza che giustizia la scuola. "stamattina alle 10.30 inizierà l'esame degli ordini del giorno presentati al provvedimento, mentre il voto finale della Camera sull'intero decreto arriverà giovedì. Il testo passerà quindi al vaglio del Senato, dove dovrà essere convertito in legge entro il 31 ottobre." da repubblica.it  la ministra non era nemmeno in aula al momento della votazione. era a farsi le unghie con tremonti? 
fondamentalmente rispetto al decreto sono contraria al ritorno del maestro unico, questo è lo scoglio perchè va a cozzare contro tutto il lavoro che si fa e si è fatto nei circoli e nelle direzioni negli anni per curricolo, collaborazione, trasversalità e competenze. grembiulini neri li abbiamo già alla primaria e il voto per noi è praticamente inutile, anche e visto che comunque ci sarà il giudizio. le pagelle le vedono prima di tutto i bambini e poi i genitori. d'altra parte il maestro unico è felicemente accettato da chi andrà in pensione fra qualche anno, da chi insegna in maniera statica e nozionistica, da chi le cose non le inventa e non le crea ma continua da 35 anni a far le stesse cose. e ovviamente da chi non ha nessun rapporto con la scuola ma SA che la maestra unica è la soluzione perchè l'ha avuta   trent'anni fa ed è in grado di giudicare, ora, la sua esperienza di bambino.

martedì, 07 ottobre 2008

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vita da cani

Scritto da didaquellavera @ ottobre 07, 2008 14:19 in: diario, ipse dixit, cronaca, diario di viaggio, le cose della vita, i love trash, vita da zia, la voce della sciampista

carlinomentre il governo, del tutto in linea con lo stile democratico che lo contraddistingue da sempre, chiede la fiducia per il delirio della gelmini e le borse di tutto il mondo tremano, vi aggiorno, perchè so che ci tenete: il carlino della mia sciampista si è stirato un muscolo. facendo le scale. dopo averlo visitato e e dopo una radiografia, il veterinario si pronuncia: un inizio di artrite. la sciampista non ne vuole sapere, procederà con ulteriori verifiche mediche.  

sabato, 04 ottobre 2008

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sicuro sicuro che s'incontra ljuba rizzoli

leo_laboutin[...] nel weekend a Monaco, è in programma l'annuale Morgan Car Meeting, appuntamento per milionari in pensione e rampanti businessmen e occasione per sfoggiare nella Place du Casinò gli oggetti del privilegio. [...] da repubblica.it

10ème Annual Morgan Car Meeting et Concours d'Elégance Morgan organisés par le Morgan Club de Monaco - Exposition des voitures Place du Casino et avenue de Monte-Carlo le samedi 4 octobre, de 16h à minuit et le dimanche 5 octobre, Quai Antoine 1er, de 12h30 à 15h.

se non sapete chi è ljuba potete anche cancellarmi dai preferiti, se preferite omettere tali mancanze e rifarvi subito, andate qui a leggere e fatevi l'abbonamento a vita a vanity fair, bibbia indiscussa per imparare che non si può uscir di casa in ciabatte se non almeno  ciabatte vuitton e dove ogni settimana ljuba scrive delle cose della vita. vi lascio con una sua perla “Mi piacerebbe vivere in modo opposto rispetto a come ho vissuto. Mi piacerebbe essere una contadinella, mi vedo scalza, forse una montanara, a contatto con il cielo, gli alberi, i prati, gli animali.” se c'è qualche montanara scalza in ascolto si metta in contatto con madame per lo scambio.

venerdì, 03 ottobre 2008

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il perchè del silenzio della maestra.

Scritto da didaquellavera @ ottobre 03, 2008 20:54 in: diario, scuola, diario di viaggio, le cose della vita, la maestra dida

questo è il mio oroscopo per la settimana a venire, tratto come al solito dall'internazionale, così scrive il fidato rob "se coltiverai il silenzio, sarai inondato di benedizioni. Non ti sto consigliando solo di ridurre il livello di rumore, ma anche di telefonare meno, di mandare meno messaggi, di ridurre del 70 per cento il tempo che passi su internet, di evitare i tg e di non frequentare persone che saltellano con la mente di qua e di là come uno scimpanzé sotto metadone. Per quanto riguarda la tua mente scimmiesca, vedi se riesci a farla riposare per un po' in un posto tranquillo stando a guardare le nuvole che passano". forse farò così, mi metterò in mute ma mi servirà tutto l'appoggio possibile. sono un pò sbronza da spriz campari aperol, a ragion veduta, dopo la settimana a dir poco difficoltosa che ho passato: un corso che faccio per la scuola, che ho iniziato con grande entusiasmo ma che ora, mi accorgo, non parla la mia lingua, dovrei commentare una frase che non capisco, ci sto pensando da qualche giorno ma davvero non capisco. in classe ci son situazioni al limite della denuncia penale che, per me, son gravissime ma, per chi è abituato alla cosa no. il prossimo che mi dice che le maestre lavorano solo 24 ore alla settimana si piglia un pugno che gli romperà il naso. non sapete quello che dite, quando lavoravo -40 ore alla settimana circa- in ufficio timbravo il cartellino e finiva li la cosa. dal 1 settembre non ho ancora timbrato il cartellino una volta. in difficoltà.