lunedì, 05 febbraio 2007
author: didaquellavera @ febbraio 05, 2007 18:29
category: diario, calcio, cronaca, attualitĂ , tv , le cose della vita, i love trash, regine e principesse, vita da zia
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#1   05 Febbraio 2007 - 20:37
 
mazza quanto scrivi. intanto ho capito perchè ancora non ho comprato niente all'ikea. poi devo parlare un pò di televisione senza citare Popper. ad maiora. un bacio
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Non so come mai ma succede con rosi. nei momenti un po’ di crisi, di problemi con la P maiuscola, di quelli che capitano poche volte in una vita e che fanno spalancare bene gli occhi e la testa su quelle che sono le cose importanti e mettono un bel tratto di pennarello nero, di quello grosso e indelebile che macchia in maniera definitiva, su tutta una serie di cazzate che fino al giorno prima sembravano degne di occupare parte del cervello. capitano delle sere, dei pomeriggi sul divano o sul tappeto da me o da lei (lei ha anche la copertina zebrata che mi si abbina con la borsa e la cintura), la tv sottovoce che quasi non si sente, ma la teniamo sempre d’occhio e un sacco di riviste, settimanali, mensili e giornali da leggere. In silenzio si legge, si indica col dito una foto, si spalanca una rivista e la si mette sotto il naso per guardare bene un paio di scarpe che sicuramente saranno ai nostri piedi di li a qualche mese. Articoletti, più brevi sono più son facili da commentare e più da riderci su. in questi giorni, son stata da rosi un po’ più del solito, anche perché… non è una barzelletta, si è rotta il mignolo del piede sinistro schiantandosi contro lo sgabello upsalla di ikea venendomi ad aprire la porta (la pubblicità di ikea che passano in tv in questi giorni l’hanno fatta in suo onore!), per ciò mi sento anche un po’ in colpa. Son stata li silenziosa, ho letto riviste anche di quelle meravigliose che indicano il tempo di lettura sotto l’articolo (:D), sentiti pareri, sfogliato i giornali, un po’ pensato, eh si fra tutto quello che mi frulla in testa in questo periodo, qualcosa riesco ancora a pensare per cambiare canale a livello mentale. guardiamo i tg, un po’ di tv spazzatura.. perché bisogna sapere un po’ di tutto, ci buttiamo anche sulla perego almeno 10 min a domenica per non perdere mai il senso della realtà dilagante e divagante e quindi dare nutrimenti al mio ego. Di veronica si è già parlato in maniera abbondante direi smisurato, un solo grido avrebbe dovuto sovrastare tutto: un bel chissenefrega buttato fuori tutto d'un fiato, invece no. Tutti ne abbiamo parlato e alla fine, ridotto ai minimi termini: lui è un ometto, lei una donnina.. grande operazione di marketing! Finire in prima pagina sui giornali di mezzo mondo per una litigatina fra moglie e marito! Sappiamo invece che dopo le letterine (silvia, ilary.. etc etc…) silvio è andato a cena a casa, in quella villa dov’è stata protagonista, ma son passati 100 anni, spregiudicata ed eccessiva, arrogante e smisurata una delle mie donne (la contessa luisa casati.. che d’annunzio chiamava korè!) ma per tornare in argomento: qualcuno sa a quanto carati era la cena?

marchesa27

Di questo periodo è anche la notizia della riapertura del caso della contessa filo della torre. montezemolo ha assunto un nuovo maggiordomo filippino. Poi è partito per qualche giorno di riposo per qualche posto caldino, la di lui moglie, leggendo una rivista a bordo piscina sotto l’ombrellone, ha scoperto che il nuovo maggiordomo filippino che la chiama "signova" è lo stesso che aveva la contessa filo della torre al momento della prematura scomparsa, unico presente in casa al momento dell’omicidio, sospettato e prosciolto... (ovviamente un maggiordomo dev’essere almeno sospettato.. come nella migliore tradizione). Risultato: luchino montezemolo ha licenziato il maggiordomo. Devo dire due cose.

1. questo dev’essere un maggiordomo supersonico e iper referenziato per capitare a lavorare da luchino.

2. Se fossi stata io la moglie di luchinetto nostro, mi sarei attaccata al maggiordomo durante la composizione dei mazzi di fiori da mettere sopra il pianoforte a coda in salotto, e SOTTO MINACCIA DI LICENZIAMENTO mi sarei fatta raccontare tutto tutto tutto della contessa dello zoccolo che l’ha uccisa della giornata estiva che precedeva la festa per l’anniversario di nozze…

BTNR0251

E poi c’è stata catania. Come al solito è solo la mia opinione. Catania che non è sport, non è partita, non è tifoseria, non è andare a vedere la partita, non è calcio, non è tifo. non so neanche cosa sia un fuori gioco, non so come si fa a distinguere un fallo normale da uno da rigore a meno che non si diano testate in campo, ogni tanto mi capita di andare allo stadio ma solo per folcklore per condividere mondiali o emozioni cittadine e provinciali quando l’udinese vince ed entra in qualche coppa o altri tornei più del normale campionato. Certo c’è da aver paura ad andare a vedere certe partite, uno fa anche a meno di rischiare la vita e rimane a casa (o fa altro che è anche meglio), questione di vita o di morte. Non penso la violenza che si scatena sia un problema di ghetti o zone degradate a livello geografico o semplicemente cittadino: nelle curve ci son anche lauree, redditi alti, padri di famiglia, assoluti insospettabili, cittadini esemplari.. ma neanche tanto. qualcosa ne so anch’io, di prima mano. Andate a leggere su repubblica l’articolo di gianni mura del 4 febbraio "le cose da fare dopo la tragedia" e sottoscrivete con una firma virtuale la proposta in 7 punti che vi incollo qui sotto, ho firmato ma non credo cambierà molto anche dopo i fatti di catania, troppi soldi in ballo e da domenica prossima son sicura che sarà tutto uguale.. però faranno un minuto di silenzio e qualche striscione buonista, poi i cori saranno più forti, contro tutti.

Una serie di proposte in sette punti formulate da Gianni Mura per cominciare a cambiare il mondo del calcio.Cose che si possono fare praticamente subito. Repubblica.it vi chiede di sottoscriverle per farle diventare un "appello per il nuovo calcio".

 

1) I tifosi. Basta caschi, basta passamontagna calati, si va a faccia scoperta e con un documento d'identità in tasca. Multa ai possessori di fumogeni, sanzioni più pesanti per possessori di razzi, petardi, bombe-carta. Stop ai cori contro.
2) I club. Dovranno risarcire tutti i danni provocati dai loro tifosi allo stadio e nella zona circostante. Dovranno realizzare un valido sistema di sicurezza all'interno dello stadio e impegnarsi perché dirigenti e tesserati non si lascino andare a gesti o dichiarazioni che possano provocare violenza. Stangata nelle tasche alla prima infrazione, squalifica alla seconda.
3) I politici. Protrarre la flagranza a 48 ore, permettere alla polizia di usare gli idranti. Certezza della pena. Sciogliere, il tifo organizzato. Stop ai treni speciali per tifosi speciali.
4) La Figc. D'intesa col governo, corsi di sensibilizzazione sull'educazione allo sport a partire dalle elementari. Gli arbitri dovranno fischiare la fine della partita al primo lancio di oggetti in campo. La squadra del lanciatore avrà partita persa, quale che sia il risultato.
5) L'informazione. Basta con le trasmissioni specializzate nel gettare benzina sul fuoco. Osservatorio per i diritti del calcio: una commissione mista, fatta da persone che conoscono l'Italia e lo sport.
6) La polizia. No agli ultrà in divisa. I reati non hanno colori o bandiere.
7) Gli Europei 2012. Silenzio, almeno per un po'. Adesso non ce li meritiamo.Tra cinque anni forse.

da http://www.repubblica.it