lunedì, 18 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 18, 2008 09:34
category: libri, cinema, diario, le cose della vita, bam brigate anti moccia
comments: commenti (6)(popup) | commenti (6)
Commenti
#1   18 Febbraio 2008 - 11:35
 
Promette? MINACCIA!
Devo ricordarmi di andare in farmacia a prendere un antiemetico (plasil) e un antiblasfemico (porchicidil)!

;)

f.

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#2   18 Febbraio 2008 - 12:08
 
'azzo, Ferlinghetti, mi hai bruciato il commento... ;-)

Ciao Dida

Ugo
utente anonimo

#3   18 Febbraio 2008 - 21:16
 
io ho paura di vedere Lo scafandro e la farfalla, lo ammetto a volte sono una vigliacca
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente superbibi

#4   18 Febbraio 2008 - 23:35
 
Sarà che sono una Roth-maniaca, ma "Patrimonio" l'ho finito in un attimo, e mi è piaciuto veramente tanto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PattyBruce

#5   11 Marzo 2008 - 11:53
 
non so dove inserire il commento... hai visto cosa ci sarà nei futuri progetti dei Muccino? http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={D6F544A4-37EE-43AE-A3EC-F1FB3ECEA355}
utente anonimo

#6   11 Marzo 2008 - 20:22
 
ho sentito si dei muccino, caro anonimo: il mio primo pensiero è stato che sia la strada più breve e politica per rinfrancarsi.. la strada attraverso la quale un pò meno facilmente muccino -soprattutto quello govane- sarà criticato, se non altro per il tema affrontato.

tant'è.

dd.
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Commenti

scafandro_farfallafilm da brividi e pensieri forti. con un occhio si può scrivere una storia, si può raccontare una vita. dal libro autobiografico di jean-dominique bauby l'ultimo film di julian schnabel. regia strepitosa e umana, fin troppo. lo scafandro è il corpo immobile di bauby dopo un ictus che lo coglie a 42 anni, la farfalla è lui, chiuso dentro ad un corpo che lascia solo il movimento di una palpebra come unico mezzo per comunicare. il libro è edito da ed. tea 1999. mi ha riempito la testa di se e di ma e di come farei se succedesse a me e come potrei reagire e di nuovo se e ma e se non è meglio morire subito che lasciarsi morire e consumare senza poter vivere. sempre che vivere voglia dire solo e unicamente e materialmente ed egoisticamente fare sbrigare muoversi? e l'altro cos'è? solo un lasciarsi vivere? lasciarsi vivere mentre si è chiusi dentro con tutte le nostre emozioni i nostri pensieri.. per me è troppo difficile anche solo provare a pensare ad un'ipotesi così drammatica. se poi consideriamo anche il fatto che leggo patrimonio di philip roth con estrema calma e centellinandolo, che è un libro durissimo e che non vedo l'ora che arrivi la fine di febbraio perchè è un periodo faticoso e stressante a scuola... forse sarebbe il caso di darsi a letture e visioni più liete.  

poi è uscito anche parlami d'amore dell'amico di moccia, muccino, che non solo dirige il film tratto da un libro scritto da lui stesso medesimo a quattro mani con carla vangelista qualche anno fa, ma promette, anche di non fermarsi qui.