lunedì, 05 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 05, 2008 23:31
category: cronaca, attualità
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Commenti
#1   06 Maggio 2008 - 07:51
 
maestra dida,
sono i buoni giornalisti che definiscono buone famiglie quelle in cui vivono giovani delinquenti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente beppeperditempo

#2   06 Maggio 2008 - 10:01
 
@beppe: semplicistico anche dire così. a sentire le interviste e vedere, per quello che si può vedere, le buone famiglie qui dietro ci sono, e non sarebbe mica l'ultimo esempio. e sarà questo il motivo fra qualche anno, quando la pena esemplare sarà ridotta.

dd.
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#3   06 Maggio 2008 - 11:49
 
Cose dell'altro mondo, penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore» la fine è vicina.

Ed Tom Bell
utente anonimo

#4   06 Maggio 2008 - 13:11
 
ma i figli dei giornalisti, son tutti dei santi? mah...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CharlieManson78

#5   06 Maggio 2008 - 15:02
 
Grazie per averci segnalato questo articolo.
Ne sappiamo qualcosa di genitori che si indignano se non ti fai rispettare e poi corrono dal dirigente se alzi un po' la voce con il loro figlio, sempre pronti a giustificare qualsiasi comportamento del pargolo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 40enneisterica

#6   06 Maggio 2008 - 15:33
 
vi va se non generalizziamo? eh? che dite? cosa c'entrano i figli dei giornalisti? siamo convinti che TUTTI i giornalisti siano solo pennivendoli? si parla di famiglie per bene, non di miliardari, le avete viste anche voi le case, sbattute in prima pagina ovunque. non liquidiamo in maniera tanto semplicistica un articolo che nella sua essenza è di una chiarezza lampante. andatelo a leggere. e non abbiate paura di dire la vostra, di cos'avete paura di scriverlo su questa lavagnetta che pochi leggono e per giunta sotto mentite spoglie?
di questo fatto ne so quanto voi, quello che ho letto, quello che ho sentito in tv e alla radio: ventenni già diffidati da stadi che si rifiutano di entrare in una sinagoga durante una gita scolastica in germania, dichiaratamente nazi-skin, legati al "veneto fronte skinheads" alla tifoseria dell'hellas vr che massacrano di botte uno chissà per quale motivo. e che dall'alto del loro fanatismo e della loro "superiorità di razza" si mettono cinque contro uno. posso solo immaginare le famiglie adesso. magari saranno andate a togliere le svastiche dalle loro camerette.

dd.

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#7   06 Maggio 2008 - 17:14
 
A me fa una gran rabbia pensare alla facilità con cui alcuni possono disporre della vita altrui, della vita dico, la vita.. rabbia ed anche paura.. e poi mi viene in mente che bisogna avere gran fortuna a diventare altro da quello, da quelli, conta più l'educazione? è così fondamentale educare al rispetto degli altri se poi anche in famiglie così perbene tutto può degenerare? oppure non sono così perbene queste persone, un'apparenza pulita che nasconde magari un gran menefreghismo per come i proprio figli crescono.. mi sto convincendo che la nostra parte, di genitori dico, è solo parziale, il resto è affidato ad altro che non sempre si può controllare.. io ricette non ne ho, neanche un'interpretazione sociologica del perchè si possa uccidere un ragazzo, fors'anche per gioco.. mi fa solo una gran paura..
utente anonimo

#8   06 Maggio 2008 - 17:27
 
Ho letto proprio ora di una chiesa di Firenze "assediata" da una banda di ragazzini "bene": pare che un vecchio sia stato massacrato di botte perche aveva protestato per un petardo che gli era esploso troppo vicino. Propongo che le pene, durissime, sian scontate dai genitori se i figli son minori.
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#9   06 Maggio 2008 - 17:34
 
L'utente anonimo ero io.
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#10   06 Maggio 2008 - 17:49
 
ho pensato a tutti quei 42 bambini che ogni giorno son li a sentire quello che ho da dire loro. ho pensato a loro uno alla volta e non riesco a vedere in nessuno di loro un'evoluzione veronese di questo tipo. ma aspetterò di vederli fra dieci anni e se saremo qui, vi dirò.

@40enneisterica: poi penso a quella povera cretina madre che si è lamentata che noi maestre diamo il cattivo esempio a sua figlia già velina. mah...

@rebus: per una volta, incredibile ma vero, concordo in toto con te e non mi serve fare nessuna polemica.

dd.

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#11   06 Maggio 2008 - 18:04
 
vi ricordate dei rampolli marco furlan e wolfgang abel?...
utente anonimo

#12   06 Maggio 2008 - 18:54
 
madame, sono d'accordo: mai generalizzare. ma proprio per questo l'articolo che citi olezza di generalizzazione. alla fine sono sempre quelli gli stereotipi. il ggiovanedrogatoscippatoreteppista. oggi è il nazista, ieri era il punk, l'altro ieri il militante di autonomia operaia e avanti così fino ai tempi dei sumeri. è sempre qualcun altro. qualcuno che fa pipì sulle aiuole con cui decoriamo le discariche antropologiche in cui viviamo. io detesto i nazi. antichi trascorsi familiari. ma detesto anche i fomentatori di sdegno salottiero che dall'alto dei loro attici scribacchiano di cose che manco sanno come sono fatte, come e dove nascono. alcuni anni fa a milano, in circostanze simili venne ammazzato un certo Davide Cesare. su quell'omicidio non si fece tutto il cancan che si è fatto per Verona. il nostro Vate dello Sdegno dell'Ora del Tea non scrisse una riga su la repubblica. perchè? Davide Cesare era uno che andava nei centri sociali. il leoncavallo!! solo a sentirlo nominare alla Casalinga di Voghiera si rilasciano tutti gli sfinteri dallo spavento! e ancora meno si disse su Federico Aldrovandi, ammazzato di botte a Ferrara dai poliziotti pippati marci in cui ebbe la sventura di imbattersi. lascerei perdere giornali, giornalisti e pontificatori tutti. per guardare da una finestra bastano gli occhi. scusa per il post.
ciao
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#13   06 Maggio 2008 - 19:21
 
@alealoni: non scusarti assolutamente, tuttaltro, ce ne fossero come te. ma allora non se ne deve parlare perchè per altri non se n'è parlato? perdona, non capisco.

dd.

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#14   06 Maggio 2008 - 23:23
 
La violenza è violenza, non può essere etichettata: è sempre bestialità, stupidità, è il prevalere dell'uomo della spelonca. Ma va analizzata, capita, affinchè possa essere circoscritta. I segnali ci sono per indicarci quale direzione imboccare. Due di queste sono senz'altro la scuola e la famiglia. Ha ragione il giornalista: se la famiglia non collabora con la scuola, o addirittura disarma la scuola della sua capacità educatrice, i risultati saranno un aumento del fenomeno. Mi pare inoppugnabile.
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#15   07 Maggio 2008 - 01:25
 
Vorrei poter dire cose intelligenti e non banali sull'argomento.
Ma qualsiasi cosa io scriva mi sembra stupida, qualunquista, da maestrina del cavolo con quattro nozioni di psicologia che vuole analizzare fenomeni più grandi di lei.
E' triste che un ragazzo muoia perchè cinque bastardi per sentirsi qualcuno devono prenderlo a caldi.
E' triste, incredibile, assurdo.
Ed è triste sapere che questi cinque bastardi saranno fuori intorno ai trent'anni, o forse anche prima.
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#16   07 Maggio 2008 - 11:04
 
scusa dida, ma quello col mononeurone ischemico sono io, e quando perfondo riesco solo a pensare al sesso. questione di cromosomi. non sono sicuro di aver capito la tua risposta, ma nel caso ci avessi preso penso che il silenzio sia la cosa peggiore. il fatto che su Cesare e Aldrovandi non si sia detto nulla deve far riflettere, anche sulla differenza tra stato di diritto e stato di polizia. quel che mi ha urtato è il pennacchinistico filosofeggiare da cui si evince solo un punto di vista sulla realtà da moralista paleovittoriano, scuotendo spauracchi e sistri, senza nessun tentativo di capire e far capire. non c'è analisi. solo appelli all'emotività. allo sgomento. alla grande paura che quotidianamente ci viene insegnata dai media. il tutto condito da una buona dose di becera strumentalizzazione politica (vedi la dichiarazione di fini di ieri o quel che ha detto alemanno sul 25/4). a me invece capire interessa, perchè storie così no ho sentite tante. e so benissimo che sgomentarmi/spaventarmi non serve a evitare che si ripetano. anzi forse sortisce l'effetto opposto.
besos
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#17   07 Maggio 2008 - 12:21
 
@alealoni: vuoi sposarmi?

dd.

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#18   07 Maggio 2008 - 13:15
 
quando? adesso? ostrega..adesso non posso. mi sta venendo una trombosi delle coronarie a leggere il tuo post. vado a farmi uno STENT poi ci mettiamo d'accordo. va bene?
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Commenti

"Questi genitori di buona famiglia. Ce l'hanno contro questa scuola senza voti. Contro i professori che non si fanno rispettare. Contro i maestri che non sanno comandare. Non sanno punire. Questi genitori. Non capiscono e non accettano: i professori che impongono rispetto, comandano e puniscono. E magari bocciano. I loro figli.

Giovani di buona famiglia. Figli di buona famiglia. Figli di."

da bussole di ilvo diamanti, repubblica, 5 maggio 2008.