lunedì, 19 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 19, 2008 18:44
category: libri, diario, storia, cronaca, diario di viaggio, le cose della vita, le cose buone, la donna della domenica legge
comments: commenti (3)(popup) | commenti (3)
Commenti
#1   20 Maggio 2008 - 09:15
 
Anch'io ho incontrato paco ignacio taibo, il II però, vitale e guascone, marxista impenitente.. che poi oggi vado a cercare questo libro che solo il titolo m'ispira molto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rebusrebus

#2   22 Maggio 2008 - 13:35
 
Ho già sentito parlare di questo libro, mi aveva interessata molto. Accetto il tuo consiglio, lo leggerò quest'estate.
A presto!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Cooman

#3   02 Giugno 2008 - 11:01
 
Direi noioso. Lo lascio a metà.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rebusrebus

Commenti

delitti_e_formaggicapita che alcuni giorni siano legati da un filo trasparente e resistentissimo. in questi giorni il leitmotiv è stata la storia in tanti suoi aspetti e sfumature. son arrivata oggi a questa conclusione dopo un corso di aggiornamento su come applicare la metodologia dello storico (ridotta certamente ai minimi termini) alla declinazione delle competenze per il prossimo curricolo scolastico. un sabato passato a gorizia, piacevolmente immersi in quel microcosmo culturale delle città di confine, che festeggia e osanna la storia. inseriti in conversazioni e dialoghi resi -da chi fa della storia passione e vita- comprensibili, divertenti e appaganti anche per chi non è un accademico. accademici che di grigio hanno solo una lontana, lontanissima tradizione iconografica e forse qualche giacca. aperitivo al sole tiepido del dopo temporale con un cincin fra perfetti sconosciuti che un pò sanno di conoscersi e una stretta di mano con quel paco ignacio taibo II che non perde -nemmeno lui- la tenerezza.  una giornata umida, di pensieri e comunicazioni fumose con incontri curiosi, con silenzi imbarazzati, con mezze sbronze che son proseguite nel loro naturale compimento fino a sera, con  brindisi a chi gentilmente -e con un certo imbarazzo da parte nostra- ci ha offerto il pranzo, senza purtroppo presenziare. alla fine un libro che si è fatto leggere in fretta, con gaudio e più di qualche risata a denti strettissimi, in una domenica di pioggia torrenziale, tremendamente tradotto nel titolo: delitti e formaggi (edward trencom's nose) di giles milton ponte delle grazie € 15, ma spassoso ironico e consigliatissimo per l’estate, mi ha portato su e giù per le scale di una formaggeria londinese di tradizione plurisecolare e poi sui gradini di un monastero sul monte atos sulle tracce di quel che rimane dei paleologi, il tutto su pagine intrise da profumi di formaggi dai nomi sconosciuti e sapori millenari.