category: diario, cucina, dove mangiare, le cose della vita, le cose buone, le mani nel culo dei pesci
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la cucina è uno dei posti più pericolosi al mondo.
per cucinare una suicid (solo per esperti di t9), peraltro riuscita, ho rischiato la vita: una padella messa male anzi malissimo nell'asciuga piatti mi si è schiantata in fronte lasciandomi sanguinolenta e sola in casa. son stata due ore in dormiveglia con il ghiaccio sulla ferita a sentire crescere il bernoccolo e guarducchiare un documentario sulla grande muraglia. poi stamattina le bidelle hanno detto che non avrebbero mai creduto alla storia della padella che mi cade addosso, alludendo invece a mie spericolate performance erotiche ed acrobatiche. spero che non mi rimanga il segno, nel caso mi sembrerà di esser ancora un pò di più harry potter. adesso così con la ferita sulla fronte mi si può dare più di una interpretazione, bidella docet. per la suicid invece, che è di una semplicità che assomiglia quasi ad un insulto per le nostre doti culinarie, prendete un rotolo di pasta sfoglia, 250 grammi di crescenza, 4 uova, grattate un pò di grana padano e un mazzo di asparagi bianchi che lesserete e tagliuzzerete. al solito stendete con le vostre manine sante la pasta in una bella tortiera, fate fondo con qualche fetta di speck di SAURIS, poi sopra mettete il composto dato da uova, grana, crescenza, asparagi e un cucchiaio di basilico tritato tutto mescolato con buona grazia e buon umore. in forno a 200 gradi per una mezz'ora. non perdetela d'occhio perchè tutto dipende come al solito dal forno. per la buona riuscita della suicid aprite tutti gli stipetti di casa finchè una padellata vi colpirà di sorpresa, lasciandovi nel mezzo della cucina, con miles davis come unica compagnia che purtroppo non potrà nemmeno passarvi il disinfettante, altrimenti se tutti i vostri arnesi sono in sicurezza, fatevi una pasta.










