sabato, 10 maggio 2008

max_pezzalinovità in libreria, un non libro. perchè un libro non è solo caratteri stampati su carta. non mi fido, non lo compro, non lo affitto, non lo leggo e lo critico. saccente, stronzetta snob che non sono altro. che l'abbiano pubblicato solo perchè è riuscito a vendere 6 milioni di dischi qualche anno fa?

invece leggo questo, letto in libreria in piedi con un sorrisone ebete in faccia: storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse di monica colli, rossana colli e irene bedino. 11 € ed. lapis da regalare alla mariashakira che tutti noi abbiamo nei paraggi, della serie i libri per le principesse, delle principesse. scritto in rima deliziosa e perfettamente illustrato tutto da italiane, una principessa draghetta che invece di impantanarsi e sputare fuoco è tutta perfettina e una principessa in carne ed ossa che si comporta da draghetta con pochissimo bon ton, alla faccia di lina sotis. happy - end inevitabile. di come va a finire quello di pezzali.. francamente chissene. storiaincredibile

mercoledì, 20 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 20, 2008 14:42
category: libri, bam brigate anti moccia
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patrimonioferoce, vero, crudo, crudele, duro, reale, glaciale, definitivo, determinato, coraggioso, morente, mortale, agonizzante, temibile, terribile, indigesto, inopportuno. decadimento fisico come ultima prova da superare prima di trovare finalmente, la pace. forse. il solito, atteso, genio.

lunedì, 18 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 18, 2008 09:34
category: libri, cinema, diario, le cose della vita, bam brigate anti moccia
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scafandro_farfallafilm da brividi e pensieri forti. con un occhio si può scrivere una storia, si può raccontare una vita. dal libro autobiografico di jean-dominique bauby l'ultimo film di julian schnabel. regia strepitosa e umana, fin troppo. lo scafandro è il corpo immobile di bauby dopo un ictus che lo coglie a 42 anni, la farfalla è lui, chiuso dentro ad un corpo che lascia solo il movimento di una palpebra come unico mezzo per comunicare. il libro è edito da ed. tea 1999. mi ha riempito la testa di se e di ma e di come farei se succedesse a me e come potrei reagire e di nuovo se e ma e se non è meglio morire subito che lasciarsi morire e consumare senza poter vivere. sempre che vivere voglia dire solo e unicamente e materialmente ed egoisticamente fare sbrigare muoversi? e l'altro cos'è? solo un lasciarsi vivere? lasciarsi vivere mentre si è chiusi dentro con tutte le nostre emozioni i nostri pensieri.. per me è troppo difficile anche solo provare a pensare ad un'ipotesi così drammatica. se poi consideriamo anche il fatto che leggo patrimonio di philip roth con estrema calma e centellinandolo, che è un libro durissimo e che non vedo l'ora che arrivi la fine di febbraio perchè è un periodo faticoso e stressante a scuola... forse sarebbe il caso di darsi a letture e visioni più liete.  

poi è uscito anche parlami d'amore dell'amico di moccia, muccino, che non solo dirige il film tratto da un libro scritto da lui stesso medesimo a quattro mani con carla vangelista qualche anno fa, ma promette, anche di non fermarsi qui.

martedì, 12 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 12, 2008 19:37
category: libri, diario, le cose della vita, la maestra dida, la voce della sciampista, bam brigate anti moccia
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Inquisizionecome avevo purtroppo previsto.... ho trovato una copia di moccia in classe. in quinta b. sul banco di una che fino a ieri mi faceva i bigliettini con i disegni di harry potter. oggi al posto suo c'era un tomo di moccia identificabilissimo grazie al tricolore che tanto fa francia delle sue copertine. domani parto con roth? o con houellebeq? dante? manzoni? anna karenina? riuscirò mai a tappare la falla che si è formata? rodari aiuta sempre! ma anche calvino.. brigate anti moccia di tutto il mondo uniamoci!!!  son entrata in classe come un caccia prendendo il libro e mettendolo all'indice in alto, col braccio teso e toccandolo l'indispensabile, come monito ad evitare il maligno, gridando "E CHI LEGGE 'STA ROBA?" e la bimba che ha la forma di un folletto dei boschi "mia mamma e ha anche visto il film." e la maestra con il saio cinquecentesco dell'inquisizione, cappucciaccio nero e lingua scura, mettendo il libraccio, lontano anni luce da qualsiasi incunabolo, nell'ampia manica di lana pesante ha detto "ah, la tua mamma..". e tutto fu chiaro. la messinpiega fra meno di dieci anni me le farà questa mariafiliberta anche se io spero che diventi una sciampista!