martedì, 01 luglio 2008
author: didaquellavera @ luglio 01, 2008 21:12
category: diario, ipse dixit, gossip, cronaca, attualità, le cose della vita, regine e principesse, le cose buone, la voce della sciampista
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LI3396@FILE----The-Princess-341pomeriggio radiodue, si parla di icone, lady d. mia icona da sempre. oggi il suo compleanno. una frase mi colpisce, detta da una libraia italiana -ornella tarantola- che "libra" a londra, secondo lei lady d. non avrebbe avuto la stoffa per fare la regina: "le regine si portano le corna in silenzio". omaggi alla signora tarantola che vorrei tanto fosse la MIA libraia e che credo, nonostante la mia devozione a lady d., abbia, alla fine della fiera, ragione. ma lei era e sarà Principessa. e in un mondo dove non esistono le maiuscole, questa è l'unica sopravvissuta.

lunedì, 23 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 23, 2008 11:27
category: diario, cronaca, la maestra dida, la donna della domenica legge
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17_omicidi_per_casodue giorni di mare croato e luna piena a glassare passeggiate notturne poco equilibrate ma al sapor di malvasia, così inaugurano le vacanza infinite le maestre. che cosa mai m'inventerò per farmi passare questa prima estate di VACANZA lo vedremo andando avanti. intanto ho delle previsioni di letture che mi allettano non poco. per darmi una ghiacciata al sole mi son letta un volumetto appunto agghiacciante, nel senso che si rimane di ghiaccio e si rabbrividisce ad ogni riga, si sa che queste cose le seguo abbastanza e son arrivata a diciassette omicidi per caso di ilaria cavo, mondadori 2007 € 8,40. tutta la mia ammirazione ad ilaria cavo, davvero e senza nessuna ironia una grande giovane professionista, immagino le implicazioni a livello emotivo -che non appaiono- che deve aver avuto avendo rapporti confidenziali con uno che ha fatto fuori 17 persone in 6 mesi. donato bilancia si è messo spontaneamente in contatto con lei per via epistolare, sono seguiti incontri -riportati qui- e nel 2003 dopo svincoli procedurali e "condizioni" dettate dal killer, un'intervista in esclusiva  per "porta a porta". stile asciutto e cronaca nera -credo- edulcorata nei particolari ma mai celata. l'immagine che ne esce è di una persona egocentrica e narcisista che si sente padrona di dettare condizioni non solo per interviste ma anche per ritrattazioni.  bilancia lascia intendere che le cose non siano esattamente come lui ha voluto farle apparire, ma non le dichiara in maniera limpida, dà indicazioni di prova da esaminare di nuovo ai giudici e che se la cavino loro, come fosse un indovinello o qualcosa che non lo tange minimamente. pagine da brivido, quando la realtà supera la fantasia, di gran lunga.

mercoledì, 21 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 21, 2008 15:30
category: gossip, trash, cronaca, attualità, la voce della sciampista
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sac_plat

 

stefania prestigiacomo e louis vuitton

giorgia meloni e burberry

maria stella gelmini e prada

 

vince stefy, anche se il rimpianto di danielina che c'avrebbe sicuramente stupite, rimane.

martedì, 20 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 20, 2008 08:47
category: cronaca, attualità
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da repubblica: "e in centro pulizie straodinarie per l'arrivo di berlusconi e del cdm." e lasciare vedere il quotidiano e non lo straordinario?

lunedì, 19 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 19, 2008 18:44
category: libri, diario, storia, cronaca, diario di viaggio, le cose della vita, le cose buone, la donna della domenica legge
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delitti_e_formaggicapita che alcuni giorni siano legati da un filo trasparente e resistentissimo. in questi giorni il leitmotiv è stata la storia in tanti suoi aspetti e sfumature. son arrivata oggi a questa conclusione dopo un corso di aggiornamento su come applicare la metodologia dello storico (ridotta certamente ai minimi termini) alla declinazione delle competenze per il prossimo curricolo scolastico. un sabato passato a gorizia, piacevolmente immersi in quel microcosmo culturale delle città di confine, che festeggia e osanna la storia. inseriti in conversazioni e dialoghi resi -da chi fa della storia passione e vita- comprensibili, divertenti e appaganti anche per chi non è un accademico. accademici che di grigio hanno solo una lontana, lontanissima tradizione iconografica e forse qualche giacca. aperitivo al sole tiepido del dopo temporale con un cincin fra perfetti sconosciuti che un pò sanno di conoscersi e una stretta di mano con quel paco ignacio taibo II che non perde -nemmeno lui- la tenerezza.  una giornata umida, di pensieri e comunicazioni fumose con incontri curiosi, con silenzi imbarazzati, con mezze sbronze che son proseguite nel loro naturale compimento fino a sera, con  brindisi a chi gentilmente -e con un certo imbarazzo da parte nostra- ci ha offerto il pranzo, senza purtroppo presenziare. alla fine un libro che si è fatto leggere in fretta, con gaudio e più di qualche risata a denti strettissimi, in una domenica di pioggia torrenziale, tremendamente tradotto nel titolo: delitti e formaggi (edward trencom's nose) di giles milton ponte delle grazie € 15, ma spassoso ironico e consigliatissimo per l’estate, mi ha portato su e giù per le scale di una formaggeria londinese di tradizione plurisecolare e poi sui gradini di un monastero sul monte atos sulle tracce di quel che rimane dei paleologi, il tutto su pagine intrise da profumi di formaggi dai nomi sconosciuti e sapori millenari.  

venerdì, 09 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 09, 2008 15:25
category: diario, cronaca, le cose della vita, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone, la maestra dida
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cioccolatini(ieri) in classe mariafiliberta ha un muso lungo un chilometro. Non la posso vedere così. (tranne la sottoscritta hanno tutti 10-11 anni)

 

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra.

dieci minuti dopo

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra veramente.

dieci minuti dopo, minaccio la classe di punizioni divine in un bel pomeriggio di sole e chiedo udienza alla mia pupilla.

la maestra dd.: fili, vieni fuori nel mio ufficio, (come fonzie è l’antibagno) così mi dici.

mariafiliberta immediatamente fuori dalla classe si mette a piangere, come fanno i grandi:

fili: maestra, tu sai che io angelisa siamo migliori amiche vero?

la maestra dd.: si lo so

fili: ecco lei sta da un mese con piermattia, e non solo non mi ha detto niente, ma ha detto a tutta la classe di non dirmi niente.

la maestra dd.: adesso vai a lavarti la faccia due volte

fili: ecco fatto, e adesso

la maestra dd.: vai a casa di angelisa pomeriggio e parlate tu e lei sole.

fili: va bene

 

stamattina, arrivano filiberta e angelica (vestite da veline).

fili: tutto risolto maestra, come avevi detto tu. maestra, vestita in bianco stai benissimo.

e poi mi chiedo anche perchè son la loro maestra preferita?

mercoledì, 07 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 07, 2008 20:47
category: cronaca, attualità
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Alfano (Giustizia), Maroni (Interni), Scajola (Attività Produttive) La Russa (Difesa) AVEVA RAGIONE FIORELLO, Tremonti (Economia ANCORA PIU' CREATIVA), Frattini (Esteri), Matteoli (Infrastrutture), Prestigiacomo (Ambiente) Sacconi (Welfare), Bondi (Beni Culturali E TANTE BELLE POESIE, MA SCRIVERA' ANCORA PER VANITY FAIR?), Gelmini (Istruzione LA MIA GIOVANE MINISTRA), Zaia (Politiche Agricole). Nove i dicasteri senza portafoglio: Vito (Rapporti con il Parlamento), Bossi (Riforme) Calderoli (Semplificazione? DI COSA?) Ronchi (Politiche Comunitarie), Fitto (Affari Regionali), Brunetta (Funzione Pubblica), Rotondi (Attuazione del Programma), Meloni (Politiche Giovanili), Carfagna (Pari Opportunità DA DOMANI VELINI ANCHE MASCHI)

e michela vttoria STACCO DI COSCIA brambilla? quanto male dev'essersi comportata...

lunedì, 05 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 05, 2008 23:31
category: cronaca, attualità
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"Questi genitori di buona famiglia. Ce l'hanno contro questa scuola senza voti. Contro i professori che non si fanno rispettare. Contro i maestri che non sanno comandare. Non sanno punire. Questi genitori. Non capiscono e non accettano: i professori che impongono rispetto, comandano e puniscono. E magari bocciano. I loro figli.

Giovani di buona famiglia. Figli di buona famiglia. Figli di."

da bussole di ilvo diamanti, repubblica, 5 maggio 2008.

domenica, 04 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 04, 2008 11:42
category: libri, diario, cucina, cronaca, dove mangiare, le cose della vita, le cose buone, dove non mangiare
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tuttoperunaragazzache non vi passi nemmeno per l'anticamera del cervello di spendere 15 € per questo libro che magari potrebbe piacere ed emozionare qualche sedicenne. i due si frequentano da poco, lei rimane incinta. solo che hanno 16 anni e vanno ancora al liceo. continuo a pensare che se si fanno due o tre libri buoni poi si può anche vivere di rendita e farsi pubblicare queste cose solo per il nome che si ha. dubito fortissimamente che se avessi mandato io questo scritto a guanda l'avrebbe pubblicato, forse nemmeno letto. colpa mia comunque, potevo lasciarlo nello scaffale, e mi è passato anche per la testa, appena finito, di riportarlo alla feltrinelli e farmelo cambiare, visto che non l'ho nemmeno rovinato un pò. ma certe cose non si fanno. 

altro: enoteca il purgatorio a scodovacca di cervignano -ud- ieri sera a cena. della serie vojo ma no posso. detesto essere sottovalutata, soprattutto in queste situazioni. si mangia fiorentina, e anche se si presentano con una buona scelta di affettati anche toscani -notevole la mortazza con il tartufo- lasciano molto a desiderare per il resto. il locale è carino, rustico e caldo, con le braci per cuocere la carne in sala. i piatti arrivano caldi, ma un quarto d'ora prima della fiorentina. fiorentina buona ma praticamente ghiacciata dentro, sarebbe il caso di farla uscire dal frigo un pò prima. vini: aperitivo franciacorta, bollicine bevibili. una lista dei vini che non ho guardato mostra una serie di cantine chianti. ci propone una magnum, che poi non ha. prendiamo due bottiglie di chianti, dove avergli detto che cosa volevamo, ci porta i due chianti con meno carattere esistenti sul mercato. e quelli che casualmente costano meno. in certi casi si fa una figura migliore dicendo quali sono le bottiglie disponibili e quali i prezzi. d'altronde non essendo sommellier non ci è possibile conoscere tutti i chianti, e se si va in un'enoteca qualcuno dovrebbe occuparsi della cosa al posto degli ospiti, altrimenti andavo in un supermercato. ci spostiamo fuori dopo cena per i caffè e su ogni tavolo lavanda. lavanda finta. detesto i fiori finti.  

altro ancora: menomale che però si va a pranzo dal magnifico signor darko che ci strega e ci ammalia ancora una volta e non solo con le meraviglie gastronomiche che riesce a presentare. ripeto, non ho mai mangiato meglio. mai, da nessun'altra parte nel mondo, e pensare di averlo a cento km da casa, non può far altro che commuovermi. sono rimasta estasiata dalle mazzancolle crude appena uscite dal mare e riposte su un gelato cremosissimo e non dolce al limone, il resto di conseguenza. il signor darko ci scuserà se non pubblicizziamo nel dettaglio la sua meravigliosa dimora, ma preferiamo non svelare troppo di questo angolo prezioso dove però tutti i ristoratori dovebbero andare a prendere lezioni. anche di buone maniere.

mercoledì, 30 aprile 2008

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oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

giovedì, 24 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 24, 2008 22:35
category: storia, cronaca, madri de plaza de mayo
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ci sono argomenti su cui torno sempre, a scadenze quasi fisse, dopo aver letto qui sono ricapitata su quelle che sono le irregolari di carlotto, sulle madri, sui desaparecidos su, fra tutti, monsignor sua eminenza reverendissima il cardinale pio laghi, cardinale patrono del sovrano militare ordine di malta e prefetto emerito della congregazione per l'educazione cattolica...
si ricordi il discorso tenuto a buenos aires dal nostro il 27 giugno 1976, tre mesi dopo il golpe militare: «Il Paese ha un'ideologia tradizionale e quando qualcuno pretende di imporre altre idee diverse ed estranee, la Nazione reagisce come un organismo, con anticorpi di fronte ai germi, e nasce così la violenza. I soldati adempiono il loro dovere primario di amare Dio e la Patria che si trova in pericolo." (segnalazione di ugo che ringrazio di nuovo).

mayo
"Los únicos que realmente saben cuantas personas fueron detenidas-desaparecidas en la Argentina son los responsables de sus desapariciones. Hasta el momento, ellos no han entregado las listas de las víctimas de desaparición forzada, ni han dado un número concreto de cuanta gente desaparecieron y mataron. Las listas que tenemos fueron confeccionadas en base a las denuncias hechas originalmente frente a los organismos de derechos humanos y la CONADEP y posteriormente frente a la secretaría de derechos humanos. Aunque en nuestras listas aparecen alrededor de 10,000 detenidos-desaparecidos y 2400 muertos, la lista de la secretaría de derechos humanos alcanzaría a 14,000 nombres. De cualquier manera estos son necesariamente una fracción del número total de desaparecidos ya que las listas sólo reúnen a aquellos desaparecidos por los que se hizo una denuncia. En muchos casos no hubo denuncias por una variedad de razones, incluyendo la desvinculación de la víctima con su familia, la falta de parientes o amigos que hicieran la denuncia, la represión generalizada contra grupos familiares, sociales o laborales que impidió que quedara quién hacer la denuncia, el miedo por parte de la familia, la falta de organismos frente a quienes hacer la denuncia, etc. El número de 30,000 detenidos-desaparecidos es solamente una estimación, y el verdadero número podría ser mucho más alto. "

da http://www.desaparecidos.org/mundo.html

lunedì, 21 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 21, 2008 09:58
category: diario, cronaca, attualità, le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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questa è una mail che ho ricevuto da un'amica a cui voglio bene, che stimo e che ha fatto tanto (non so se di proposito o per caso) per la mia formazione e che sottoscrivo.

basta
sono stufa
di quelle che hanno il ciclo solo loro
di quelle che son vestite sempre uguali
di quelle che non sanno camminare sui tacchi
di quelle che mettono solo i pantaloni
di quelle che loro madre fa così e dunque si fa così
di quelli che mangiano solo tre cose
di quelli che sanno cucinare solo tre cose
di quelli che oltre a quelle tre cose non assaggiano neanche
di quelli che hanno le stesse abitudini da dieci anni
degli uomini che a trentacinque anni giocano a calcetto e se non lo fanno muoiono
degli uomini che fanno commenti sulle altre donne mentre stanno parlando con te
di quelli che senza moglie una cosa con la moglie un'altra
di quelli che fanno le cose perchè vanno fatte poi a quarantanni sbroccano e scappano con una ballerina panamense lasciando tre figli
di quelli che non dicono cosa votano e cosa pensano del papa
di quelli che parlano solo di quello che non sanno
di quelli che a vent'anni ti spiegano la vita
di quelli che ti insegnano a fare il tuo mestiere
di quelli che parlano male dei mezzi pubblici e non li hanno mai presi
di quelli che ti si attaccano addosso delle lerve
dei superficiali
degli stupidi
dei coglioni
dei fascisti
dei razzisti e di chi vota berlusconi
di chi vota berlusconi per non votare i comunisti che non esistono più da vent'anni
di quelli che ammorbano l'aria
di quelli che intralciano
di quelli che vivono come se ci fossero solo loro al mondo
di quelli che ti rompono i coglioni con il fumo e poi il sabato sera bevono come merde perchè non hanno mai fatto una partita di trivial con gli amici e non sanno come passare il tempo
di quelli che loro son bravi perchè a trivial sanno dare la risposta a chi è la donna amata da dante
di quelli che leggono solo la gazzetta dello sport
di quelli che non leggono neanche la gazzetta dello sport
di quelli che girano il mestolo nella pentola e stai cucinando tu
di quelli che ah, l'olio che fa mia nonna non ha niente a vedere con questo (si perchè quello di tua nonna fa schifo)
di quelli che si permettono di darti consigli e ti conoscono da cinque minuti
di quelli che si offendono se non gli rispondi al telefono
di quelli che ti mandano messaggi solo segli serve qualcosa
di quelli che ti intasano la casella di posta di stronzate
di quelli che loro hanno sempre la ultima novità tecnologica
cambiano macchina come io cambio rossetto
cambiano cellulare dopo tre mesi perchè "non funziona più"
di quelli che hanno sky
di quelli che non guardano mai un documentario
di quelli che le vacanze solo per fare casino e hanno più di trent'anni
di quelli che stanno tutti intorno a noi e sono la maggioranza.

E VOI DI CHE COSA SIETE STUFI?

mercoledì, 16 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 16, 2008 10:32
category: gossip, cronaca, scarpe, attualità, le cose della vita, la voce della sciampista
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chissà che scarpe avrà messo? nella sua umile casetta nuova nuova in zona magenta a milano, piano terra spa e piscina e gli ospiti, su fino al terzo piano con una coppa di champagne in mano a leggere le poesie di verlaine scritte alle pareti. o le poesie scritte da verlaine alle pareti? o le poesie che verlaine ha scritto alle pareti? si fanno le feste anche quando non si deve far tutti i bagagli vuitton con dentro solo scarpe per andare a roma. brava danielina che ti sei tirata su con un party, così si fa. lo champagne guarisce quasi tutto. avrà brindato con DP al PD?

martedì, 08 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 08, 2008 18:51
category: gossip, cronaca, attualità, le cose della vita, regine e principesse, wanda e wilma
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real familyda repubblica.it : "dopo due giorni e tre notti di degenza per un’infezione bronchiale, buckingham palace ha annunciato la dimissione dall’ospedale del principe filippo di edimburgo, marito della regina elisabetta"

wanda e wilma erano preoccupate (colloquio intercettato venerdì scorso):

wilma: wanda gavemo de partir: filippo de edimburgo se ricoverà in ospedal a londra. sarà la prima volta che torneo dopo i bombardamenti

wanda: mi no ciapo aerei dopoche l’ultima volta te me ga fato far bruta figura che te sonava la protesi nel control. se te vol andremo in barca. che i marinai me piasi più dei piloti

wilma: sarà morto per quando rivemo…

wanda: tanto el se già sposà. se la more ela coremo

giovedì, 03 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 03, 2008 12:41
category: diario, ipse dixit, gossip, cronaca, scarpe, attualità, regine e principesse, la scarpa e la zoccola
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 oggi lina sotis ha scritto sul magazine del corriere (accanto ad una foto che ritrae solo i piedi di sarkò, carlà, regina elisabetta e principe di edimburgo durante la reunion di qualche giorno fa) che la donna che mette i tacchi crede di possedere il mondo, mentre è il mondo che possiede lei. a differenza di chi è sicura di se e mette le ballerine. ha ragione, confermo. ma credevo che carlà mettesse le ballerine solo per non avere più tacco di sarkò.

lunedì, 31 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 31, 2008 20:24
category: cronaca, attualità, le cose della vita
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cosa mai dovrò ancora vedere, nella mia vita da principessa, di più schifoso di ferrara che grida sorridendo "viva la vita, viva il papa" ?

http://stefanodisegni.nova100.ilsole24ore.com/2008/03/giuliano-ferrar.html

giovedì, 27 marzo 2008

camilla_parker-bowlesnon posso farne a meno, è più forte di me, nonostante paturnie più o meno ormonali, scarpe nuove e ovviamente magnifiche, giramento di palle a mille, soddisfazioni lavorative folgoranti e liberazioni di animaletti catturati da pargoli che alla fine son meno crudeli di quello che sembrano, nonostante pomeridiani soufflè terapeutici al cioccolato fondente per nipoti di 16 mesi che ci metton gioiosamente e golosamente le mani dentro e poi per tutta la faccia di zia.. non posso farne a meno, devo parlar di questo. è tornato il giorno di camilla! carlà ha accompagnato sarkò nella prima visita ufficiale in casa della real famiglia -e di real famiglia ce n'è solo una per me- dopo 12 anni, hanno aspettato che morisse lady d. e che svampasse la cosa? i cappottini di carlà sono indiscutibilmente à la page, la regina lo sa e ne prende atto e le invidia quello viola più di quello grigio -lo si vede dallo sguardo, ma come potrebbe fare altrimenti?- le foto di carlà sono da modella, perfetta. assoluta. le gambe messe bene. i guanti super-chic. una golfina. ma una golfina finta. ma non una principessa. dichiara di voler un uomo con il potere della bomba atomica e si SPOSA sarkò abbandonando la possibilità di mettersi anche un minimo tacco da qualche centimetrino, onde evitare di sovrastare lo sposo e scegliendo delle -obbligate- ballerine che comunque son di una tristezza infinita, toque magnifico ma da cerimonia funebre. in carrozza con il principe filippo fa la sua porca figura, sorrisini, saluti alla folla e un inchino alla regina da manuale. ma non è una principessa. camilla è un'altra cosa. camilla sa. e io vorrei tanto sapere che cosa ha detto alla modella quando, scesa dall'aereo, l'ha quasi trattenuta dopo le rapide presentazioni ufficiali. camilla ha il mezzo tacco, un cappottino color cammello con collo e polsi leopardati e un cappello che son servite tutte le piume dei 12 fagiani spennati per la regal cena. la stampa è stata impietosa con camilla, IO SONO PER CAMILLA! e non lo sono da tantissimo, dopo aver difficilmente elaborato il lutto per lady d. ho fatto molta fatica ad accettarla, ma alla fine, l'ho fatto, suggello ne è stata la registrazione in vhs del matrimonio carlocamillesco commentato dall'assoluto caprarica. camilla vince su carlà. perchè è facile assomigliare a jackie, soprattutto se si ha il fisico di carlà, non facile è essere camilla con tutto quello che c'è dietro (tampax compreso) ed esser ancora li a fare camilla alla faccia di tutti sfoderando quel magnifico sorriso che ha un che di ghigno, tipo brooke quando sposa ridge per la quarantesima volta alla faccia di stephanie. e cmq camilla non ha una sua suoneria da poter scaricare gratis per il cellulare. sono fiera di essere più camilla che carlà.

immagine da http://www.panopticist.com/graphics/camilla_parker-bowles.gif

lunedì, 17 marzo 2008

Ficusstamattina mentre ero arrampicata, contro a qualsiasi 626, su una scala per attaccare un cartellone fatto con i bambini per il "22 marzo: giornata mondiale dell'acqua", cartellone peraltro meraviglioso sul risparmio delle risorse idriche disponibili, arriva la bidella. o meglio arriva la bidella barcollando, portando in mano, a coprirle tutta la faccia, un bel ficus beniamino nano. mi si piazza sotto, rischio di precipitare e lei "maestra è arrivato adesso per lei..". mi si pianta in viso un punto di domanda che, essendo invisibile ai più, la gentil bidella non coglie. scendo dalla scala come fossi la schiffer, solo più principesca, sulla gradinata di trinità dei monti, prendo il tutto, ringrazio e lei "c'è anche un bigliettino". non se ne parla nemmeno che lei se ne vada, apro il bigliettino e leggo.  me l'ha mandata bruno, che anche qui ringrazio.  bruno che non è un mio fidanzato, non è un mio ex fidanzato, non è un mio amante segreto ma un amico a cui voglio un sacco bene. bè.. quello che non si è scatenato! a parte le signore bidelle che si son fatte tutti i film porno sulla mia vita e me la tireranno avanti per mesi! a parte le colleghe che erano li che mi hanno fatto smorfie strane supponendo tramette tradimentose, le altre che hanno pensato e spetezzato a un gesto sgradevole da parte di qualche mamma che "alle altre non ha regalato niente.." io ci ho visto solo e unicamente INVIDIA. invidia per un ipotetico amante, per un ipotetico fidanzato, per una ipotetica mamma riconoscente o anche per un ipotetico papà riconoscente!!! non ho ovviamente detto nulla, mi son celata dietro un ipocrita visetto da diva stupida e stupita. questi momenti son da godere in tutto e fino alla fine, lasciando questi geni sbavare ubriachi delle loro ipotesi!   

martedì, 04 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 04, 2008 20:25
category: cronaca, attualità, wanda e wilma
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fabriziocorona

driiin drinnn

wanda: pronto?

f.c.: son io, passami la zia

wanda: no la se

f.c.: non vuoi passarmela so che è li, non fare cazzate e passamela veloce, posso fare solo una telefonata

wanda: sempre il solito educà te se [mettendo la mano sulla cornetta] –wilma vien qua ch’el se quel disgrasià de to nipote

[sollevandosi pesantemente dalla poltrona di fronte alla tv] wilma: ah ninin rivo rivo, ciao stela come te sta?

f.c.: ciao zia sto bene ma ho un problemino

wilma: ossignur dime dime ben spetta che me sento che go mal al pie, sastu la zia wanda me ga dipinto le ungie dei pie de viola e no me piaseva e me son fatta mal col aceton

f.c.: zia cara senti un attimo e poi mi racconti..

wilma: si si si scusime dime tuto stelassa

f.c.: zia sono in umbria..

wilma: ah che bel, me ricordo quando che la sera viva la tua povera mamma, quando ch’eravamo in turnè, sera pien de tedeschi, tanti bei omini..

f.c.: zia si per piacere stammi a sentire – si sente f.c. salmodiare sottovoce-

wilma: si si si scusime dime tuto stelassa

f.c.: zia mi hanno incastrato, io non ne so niente, sono in umbria ma in prigione…

TATAN .. wilma cade dalla sedietta tonet, rumore di ciabatte, arriva wanda, cornetta appesa con filo che dondola

wanda: wilma…. cosa selo capità?

wilma riprende la cornetta: f. sestu li? dime ben, go rotto il femore ma tu dime ben

f.c.: zia non c’entro niente te lo giuro, la polizia mi ha fermato perché ho pagato con una carta da 100 € la benzina in autostrada

wilma: ah no se pol pagar la benzina in autostrada cole carte de 100 mila lire?

f.c.: si si si può zietta cara, ma quei soldi erano finti .. sono stato ingannato, ho fatto un servizio fotografico e mi hanno pagato con quei soldi. ma io credevo fossero veri..

wilma: ma gastu spiegà tutto?

f.c.: si si pensa che mentre stavo spiegando alla polizia mi sono accorto di avere ancora venti banconote da 100 € ma tutte false..

wilma: povero fiol te gà imbroiado quela bruta gente che te ostini a frequentar

f.c.: si zia hai ragione tu..

wilma: quel lele ribes no me se mai piasù.. [dal salotto wanda: “MORA, wilma, se ciama MORA no ribes]

f.c.: zia devi aiutarmi, mi arrestano sempre e io non so perché ce l’hanno con me.. e poi devo finire di pagare la macchina e non so come fare..

wilma: no sta preocuparte, penso mi.. devo telefonar a quel avocà chel gà tanto aiutà l’annamaria, sastu quela che l’abitava in montagna e la se stada accusada de gaver copà il fio?

f.c.: a si zia .. va bene…

wilma: si insomma ela la se colpevole ma la se fora de la gabia no? el se quel che conta..

f.c.: grazie zia.. ah sai che c’è qui con me un mio amico di udine

wilma: in galera con ti?

f.c.: si si… è un mio grandissimo fan

wilma: cosa fan?

f.c.: è un mio fan zia, vuol dire ammiratore..

wilma: putel son mi la tua più grande ammiratrice.. bon adesso te ciamo quel avocà ch’el se tanto un bel omo e poi vegno li con lu, me se sempre piasù l’omo umbro..

f.c.: grazie zia ti aspetto.

 

wanda: wilma sestu fora de testa? quel se un delinquente che ti te foraggi.. quel ga fa soldi falsi..

wilma: te se sola gelosa perchè ti te faria carte false per aver un nevò come quel..

wanda: -respirando a fondo- wilma te prego senti almeno un telegiornal per sentir cosa che la dise la tv

wilma: no posso, go de veder la defilippa e poi ciamerò quel bel omo del'avocà. dove son i ocia???

wanda: -rassagnata- sul comodin, wilma, sul comodin

 

 

 

venerdì, 29 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 29, 2008 14:30
category: diario, cronaca, attualità, le cose della vita, le cose buone, la voce della sciampista
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amiche_001basta che sia fuori dai giochi per una settimana e perdo il controllo della situazione. la signora sandra mastellon mastelloni bacchetta chi si presenta in maglione (peraltro color salmone) al consiglio regionale e la santanchè da santoro sfoggia un nasetto che è più affilato solo della sua lingua. sfoggia anche orecchini con rubini grandi come noccioline, un tailleurino rosso con camicia bianca come la neve e un'impostazione di gambe da far prendere ad esempio a tutte le femmine del pianeta. perchè di lei si può dir ciò che si vuole a livello di schieramento politico, ma quando si parla della femmina santanchè si dev'essere concordi tutti. sbava eleganza e femminilità. sua la frase "in parlamento non entro con meno di 12 cm.." ah, meglio specificare .. signori si parla di tacchi quando si parla di 12 cm.

foto da http://ironica.altervista.org/_altervista_ht/sapervivere/amiche_001.jpg

martedì, 19 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 19, 2008 09:10
category: cronaca, attualità
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da repubblica.it L'AVANA - Il leader cubano Fidel Castro ha rinunciato alla presidenza. Lo ha reso noto la stampa ufficiale dell'Avana. "Non aspirerei né accetterei le cariche di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo", ha scritto Castro. Il leader politicamente più longevo del mondo, al potere da quasi 50 anni, è malato e negli ultimi 19 mesi ha dovuto delegare buona parte delle sue funzioni.

ho il dubbio che sia già morto da un pezzo.

www.granma.cu

lunedì, 04 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 04, 2008 09:44
category: libri, diario, cronaca, le cose della vita, le cose buone
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pura_anarchiacausa attacco da potentissimo virus son stata ko qualche giorno. di fronte a forza maggior di tanta potenza me ne sono stata buona buona su più di un divano a veder film e leggere libri, il tutto condito da tisane, the caldi, coccole spontanee e richieste (visto che da malati si può.. ho approfittato a man bassa) e affrontando poco e con non poco timore tutto quello che di ingeribile e solido mi passava davanti. letto l'ultima fatica del buon woody PURA ANARCHIA bompiani €6.90. son racconti in puro stile alleniano: paradossali e irriverenti. al limite del surreale i primi, senza limiti e immersi in una surrealtà facilmente immaginabile gli ultimi. sorrisini cattivi e sarcastici da sotto la copertina che mi faceva tanto buona bambina. ma leggendo questi racconti alla fine di buono c'è poco. si è portati a ridere di noi. di quello che capita tutti i giorni anche se condito generosamente con iperboli e con la genialità risolta in parole di woody allen. e sia così. da pag. 139 "[...] miss kelly è sicuramente tutta onde.capisci che sono onde ogni volta che si avvicina al distributore dell'acqua. non che non abbia buone particelle, ma è con le onde che si guadagna i gingilli di tiffany. anche mia moglie è più onde che particelle, solo che le sue hanno cominciato ad afflosciarsi.  [...]".  la domenica invece visto che mi sentivo meglio ho optato per un libretto bello tosto RITORNO IN PATAGONIA a quattro mani bruce chatwin e paul theroux, adelphi. in poche pagine un'infinità di spunti da elaborare sulla mitologia che da sempre ha circondato la patagonia. riferimenti dotti e (aimè) non sempre colti adeguatamente dalla maestra dida che (fortunatamente) non ha smesso ancora d'imparare. da dante, poe, falkner passando per tennyson.. sarà da rileggere magari fra dieci anni, quando forse ne saprò un pò di più delle cose della vita e avrò letto un pò di più. nel frattempo carlà ha fatto il colpaccio all'eliseo, la signora mastelloni ha fatto quel che ha fatto, e la signora rosa ci ha salutato. 

mercoledì, 16 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 16, 2008 15:35
category: diario, cronaca, attualità, tv , le cose della vita, regine e principesse, maschimaschi
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coronamastellone si è dimesso -ma prodi respinge le dimissioni- la signora mastella appare in immagini di repertorio con una collanona magnifica -e a me torna in mente il loro salotto della casa di ceppaloni sotto assedio delle jene qualche anno fa-, il papa per non prender freddo non si muove dal vaticano -arriverà brusco calo delle temperature-, gli studenti ciellini muniti di sciarpe e sfidando il gelo arrivano in vaticano. ieri vespa ha titolato la puntata carla regina di francia, presenziano l'inutile alba parietti sempre più tirata e messa male -vespino fa appena in tempo ad interromperla prima che inizi a raccontare delle sue performance con tutti gli idraulici che ha incontrato, nostro signore di tutti i maschimaschi antonio caprarica, la spack, la martinez che si scopre esser seconda cucina della regina di francia, qualcun altro che chiama carlà la nuova e supposta mogliettina del re di francia, e lina sotis che dispensa solo eleganza -ma la se un pò vecia-. agitata dall'emozioni e da qualche altra succulenta cosetta, non riesco proprio a dormire e solo dopo una serie di respirazioni jogiche crollo. aspetto di andare ad una riunione sul curricolo del ministro fioroni e mi faccio uno zapping pomeridiano. pigio sfortunatamente il 5. canale 5. maria de filippi. c'è uno che vaneggia con accento spiccatamente friulano. IO VE LO GIURO: I MASCHI FRIULANI NON SONO COME QUELLO SFIGATO LI. piazza di spagna è invasa da 500mila palline colorate di plastica -opera dello stesso che ho fatto rossa la fontana di trevi- e i vigili urbani stanno chiudendo la zona per raccoglierle, ma non servirebbe, una alla volta ognuno se ne prende una come ricordo. ora la terapia è una e una sola: sbrinare il freezer. funziona. provate. staccate tutto, mettete dalla mamma le cose che avete dentro al freezer-frigo, buttate via le cose scadute negli ultimi 5 anni -e ne troverete-. aspettate un'oretta e poi cercate il punto g del ghiaccio. una volta trovato cadrà solo con l'aiuto di un colpetto con lo strumentino di plastica in dotazione (sono la regina del doppiosenso, altro che carla bruni). e la calma tornerà. nonostante mastellone, la signora mastellone, il papa che ha freddo, i ciellini che non hanno freddo, le palle di piazza di spagna, alba parietti e i suoi idraulici e quell'orrendo esemplare di uomo che è in tv chissà da quando E NON RAPPRESENTA IN ALCUN MODO IL MASCHIO FRIULANO. e spengo la tv, il pc e vado a discutere del nuovo curricolo del ministro fioroni con alcune mie -ottime, davvero- colleghe.

foto da www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8883102061

giovedì, 10 gennaio 2008

MARIAROSA SCICCOSA di  jane o'connor e robin preiss glasser ed. NORD SUD 2007 € 13.00

ieri mi son persa alla feltrinelli. raccolgo per strada l'ultimo di woody allen pura anarchia, mi sa tantissimo di un libro di racconti da poter leggere a voce alta quando fuori piove e fa pure freddo. raccolgo anche salomon gursky è stato qui, questo lo regalerò. a me è piaciuto quasi come la versione di barney. vedo il libro delle principesse dimenticate e mi chiedo come un libro così non raccolga l'attenzione di tutti quelli che ci passano accanto. nella mia mano un minuto dopo c'è questo librettino delle sciccose. care principesse, regine o tanghiche andatelo a cercare e leggetelo in  piedi, estraneatevi da tutto. le librerie son uno di quei posti dove mi riesce benissimo, ma anche al cinema, ai concerti e in qualche tanda. inutile dire che sarà magnifica la versione in lingua originale ma anche in italiano non è male, a parte il nome. non me ne vogliate ma mariarosa mi par tutto tranne che sciccosa. i disegni son belli. una bimba sciccosa spiega e fa diventare sciccosi anche i genitori e a noi spiega che cosa è e che cosa non è sciccoso. son molto d'accordo con lei, le sue sciccherie son pure le mie: nastri, fiocchi e brillocchi, tacchi alti e visoncini  aggiungo io, margaritas che lasciano il sale negli angoli delle labbra da raccogliere con la punta della lingua, sale da stemperare con il limone. "Illustrazioni luccicanti per conquistare ogni bambina che ama il rosa, i brillantini e tutto quello che è sciccoso. Età di lettura: da 5 anni." questo quello che www.ibs.it scrive.. ma i geni del marketing come fanno a sottovalutare l'ascendente di libri del genere su DI NOI? facciamo un esperimento. si presentino maschi pls. regalate di grazia il libro delle principesse (PRINCIPESSE dimenticate o sconosciute di philippe lechermèier e rèbecca dautremer -fabbri editori- 2004 € 22.00 ). investite in un regalo giusto maschimaschi, date retta a dida. se avete accanto una fanciulla che potrebbe essere una  principessa mia amica non abbiate timori. poi verrete qui a darmi ragione. fidatevi. la sciccosa didi oggi si è massacrata le dita. da stamattina le ho incastrate nella porta di casa, nell'armadietto a scuola, inchiodate con le penne e frullate pure. mi son andate a finire nelle pale del coso che frulla per fare la crema del tiramisù. visto che ieri sera con telefono sulla spalla e voce da sciampista, biografia di truman agli sgoccioli e lima mi son fatta ben bene squadrate le unghie oggi è anche giusto che abbiano subito gli attacchi degli eventi. cos'è la voce della sciampista? potrebbe essere il quotidiano che leggo ogni giorno? o il commento di una sciampista sui fatti di cronaca -carla bruni nostra signora del gossip-? e nel caso che cosa ci faceva ieri sera avec-moi?

    

martedì, 08 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 08, 2008 20:20
category: diario, cucina, cronaca, attualità, le cose della vita, ego strabordante, le cose buone, la maestra dida, le mani nel culo dei pesci
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caramelle1cg9martedì. di martedì pranzo a scuola con la mia truppa. si mangia da schifo. e quindo di solito mi faccio un cenino speciale. stasera son andata a prendere qualche animalino acquatico senza zampe, me lo son curata per bene, sempre care tanghiche al grido di non si mettono le mani nel culo ai pesci per chiunque, e aspetto di buttarlo sulla graticola come un san lorenzo gastronomico. rientro a scuola buono. gli elementi che amo delle classi corrispondono il mio amore. abbracci e maestra mi sei tanto mancata. durante le vacanze la voce è dilagata... fino al 24 agosto lavoravo per una banca e questa è la mia prima consistente esperienza a scuola (salvo pochissimi gg di supplenza anni e anni fa). i genitori non hanno -ancora- manifestato nulla. le colleghe -quelle che stanno li da anni a far le maestre- che mi vedono lavorare mi hanno tranquillizzata. delle mie colleghe di modulo non ho stima e francamente non m'importa nulla di una persona che non ha neanche idea della differenza fra horus e giove (dimostrato oggi) o per lo meno dell'esistenza della giornata della memoria (non fatemi commentare) e deve insegnare ai bambini. dopo questi primi mesi son contenta. insegno. e mi piace. mi dicono che è l'entusiasmo dell'inizio, la non abitudine ai bambini. forse. son contenta di entrare in classe con le cose che ho visto, e letto fino adesso, con le mie esperienza, con i miei viaggi e con la spilla di peggy sul bavero del cappotto. anche la mia gomma, nel mio astuccio della naj-oleari ha i suoi occhiali stampati sopra. a dieci anni LORO hanno già sentito nominare peggy, il barbiere di siviglia, dante, i detti in latino, anarchia, morti sul lavoro, tyssen, inquinamento a napoli e mi fanno morire quando entrano in classe felici e saltanti raccontandomi che vedendo il miliardario hanno risposto da soli a qualche domanda, perchè ce l'avevi detto tu maestra. le mie colleghe, quando ho fatto una battuta per il mio essere l'ultima diletta amante di peggy (hanno notato pure loro la spilletta sul bavero del mio fantastico cappottino nuovo, scelto dal mio personal shopper) hanno cercato di nascondere il punto di domanda che usciva loro dalla bocca. sono una stronzissima snob culturale. non avendone diritto? non lo metto in dubbio ma è questione di riferimenti. mi sento bene in questa maestra dida che un pò alla volta capisce quali sono le dinamiche dell'insegnamento, ci sono alcune colleghe preziose. solo alcune, ma ci sono. probabilmente quelle più simili a me che mi danno dritte sul come, ma non sul cosa dire. riporto tutto alla realtà tangibile di tutti i giorni, son pronta a raccogliere qualsiasi stimolo mi diano i bambini nelle classi, senza paura di cambiare all'ultimo minuto la programmazione della giornata, per seguire un discorso che costruiscono loro e mi rendo conto di esser a volte solo qualcosa su cui l'edera si attacca, ed è una gran bella sensazione. sentire come ti cercano quando non son sicuri di una cosa, o saper rispondere quasi sempre alle cose che chiedono, discutere sulle motivazioni del mio non-femminismo con una prossima volitiva acutissima emma bonino da delle soddisfazioni. a me. a lei. che però è tanto dispiaciuta del mio non perorare la sua causa. 

ah.. non avete un personal shopper? ma non siete proprio nessuno.      

la foto magnifica presa da qui http://img354.imageshack.us/img354/1276/caramelle1cg9.jpg

sabato, 05 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 05, 2008 16:25
category: le mie foto, cronaca, diario di viaggio, attualità, le cose della vita
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scattata a venezia il 2 gennaio in zona peggy

giovedì, 27 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 27, 2007 15:10
category: cronaca
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bhutto benazir

 

Tutto nel mondo sta dando risposte, quel che tarda è il tempo delle domande.

josè saramago

lunedì, 24 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 24, 2007 14:58
category: diario, cronaca
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babbonat2007caro babbo natale,

la letterina dell'anno scorso devi averla letta proprio per bene, e devi esser stato predisposto a seguire le mie indicazioni perchè quello che c'era scritto l'hai tutto fatto. direi che come regalo vorrei che non cambiasse di molto quello che ho ora. se le cose possono rimanere in linea di massima così, allora lasciale così anche perchè mi sembra che a cambiamenti quest'anno sei stato generoso. quest'anno è stato decisivo per un sacco di cose. tante cose son cambiate e tanto son cambiata io. ho fatto cose che pensavo di non poter/voler fare mai. ho visto fin troppo l'ospedale e aspettato con un patema mai provato i risultati di analisi e operazioni. son stata ferma a leggere un libro nei corridoi facendo finta di niente. poi è arrivata la primavera e si è riscaldato un pò tutto. poi anche l'estate e li è tutto esploso tanto che i cambiamenti son arrivati senza nessun preavviso. grazie dei libri, delle scarpe nuove con i tacchi sempre più alti, della musica che -in note e in persone- quest'anno mi ha fatto da padrona, del momento più romantico mai passato e non lo riveler&ogr