venerdì, 27 giugno 2008

ap63762721606164651_bigpomeriggi bollenti, mi sono abituata presto alle vacanze lunghe delle maestre. ho sempre un milione di cose da fare e da non fare, un miliardo di idee da realizzare e poi bado a me, tanto tantissimo, seguo i miei ritmi e mi obbedisco. si, mi obbedisco. inseguo una prossima sposa che corre sempre, alla quale farò felicemente da testimone ma prima da -quasi- wedding planner per il bouquet e le decorazioni e ogni tanto mi sembra di esser il grillo parlante anche se però quel giorno mi vestirò da didi il troione con tanto di tacchi e svolazzi e magari anche un cappello per disorientare qualche suocera. una cosa mi appare chiara in questi primi giorni di rilassatezza e pensieri volanti e felici: per arrivare qui non bisogna avere paura. non paura dei cambiamenti, non paura di dire, non paura di seguire i propri desideri qualunque cosa costino e qualunque rischio si possa correre, non paura di guardare dentro ad una cantina buia che tutti abbiamo da qualche parte nascosta, scendere, accendere la luce, iniziare a riordinare e a buttare via un pò di cose. quelle che un pò di tempo fa ci facevano paura.

giovedì, 26 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 26, 2008 00:30
category: diario, le cose della vita, dilloaziadida, favole per grandi
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ikea-dick-in-the-box-0c'era una volta una donzella che in un pomeriggio di sole, fra pranzi mancati e visite oculistiche rimandate si trovò ad accompagnare alcuni amici, una principessa leone molto coraggiosa e un uomo di latta con un grande cuore, nel regno di ikea. il mago di ikea aveva il dono di ipnotizzare i viandanti e far perdere la strada sebbene lastricata da freccine blu. le streghe buone aiutarono i tre a trovare la strada e le cose mancanti ma la strega dell'ovest e quella dell'est fecero di tutto per sconfiggere i tre prodi, armati solo di carte visa e carrelli stracolmi. dopo ore passate a difendersi dalle streghe si sentì suonare una campana, le porte del regno di ikea stavano per chiudersi, come per un anomalo coprifuoco. i tre si spinsero verso i confini per cercare di far ritorno alla propria dimora e solo sconfiggendo pirati peggiori degli uscocchi e dopo quasi due ore di combattimenti feroci, riuscirono ad avere la vittoria. giunti alle magiche porte, quelle non si aprirono. un timer puntuale aveva serrato le vie d'uscita dal regno. da lontano uno spaventapasseri gentile e in divisa blu, credendo di non avere un cervello riuscì finalmente con l'aiuto di qualcuno, qualcuno di molto importante e molto in alto, contattato solo al telefono a farci spalancare le porte di ikea. l'uscita fu rapida e repentina, in fuga dalle streghe di ikea, da quelle buone e da quelle cattive.  

immagine da http://www.kottke.org/plus/misc/images/ikea-dick-in-the-box-0.gif

venerdì, 20 giugno 2008

370_5900_001a tavola ci si alza se la signora va in bagno e anche al suo rientro, la signora non dice "vado a fare pipì" ma "scusate", niente gomiti sul tavolo, bocconi enormi, posate impugnate come strumenti agricoli, stuzzicadenti, sbuffi, rutti o peggio.
11737438_violetnon si dice "la mia signora" ma "mia moglie", non ci si presenta senza fiori per la padrona di casa, ma si può spedirli anche il giorno dopo, se c'è solo la cameriera si lascia il biglietto da visita ma senza titoli professionali, nobiliari od onorifici. non si fa mai il baciamano ad una signorina, l'uomo precede la donna entrando nei locali, è la donna a porgere la mano per salutare l'uomo e non si sfila il guanto ( a meno che non saluti un sacerdote) nè si alza in piedi, diversamente dall'uomo.
liberamente tratto da monsignor della casa.

giovedì, 05 giugno 2008

820_1553_019sscarpe di carrie, borsa di miranda, vestito di charlotte e senza slip come samantha.

che film si va a vedere stasera dopo aver cenato sushi? ;)

AGGIORNAMENTO DEL 6 GIUGNO
non sarà un capolavoro d'autore? e allora? qualche donnetta schifata CI tratterà come povere imbecilli perchè NOI andiamo a vedere il film e abbiamo i dvd delle serie vicino al lettore? e allora? ci tratteranno anche peggio quelle che SI VANTANO di non avere mai visto una puntata una su la7? e allora? ci siamo divertite! tanto! abbiamo riso! abbiamo ascoltato i nostri tacchi che neanche le sfilate col passo dell'oca sulla piazza rossa a mosca. anche se diciamolo pure.. del passo dell'oca si è trattato pure ieri sera! :)
e sempre più siamo convinte che le cose vanno male, vanno meno male di quello che sembra se abbiamo una vuitton a tener pacchi formato famiglia di fazzolettini di carta e un tacco nove di manolo o christian, ma anche di barska o di guess o di comme, a sostenere teneramente i nostri incerti passi, in attesa che possano tornare sicuri.
la femminilità non si nasconde dietro ad uno sbandierato femminismo che sempre di più assomiglia ad un mascolino maschilismo senza pisello.

venerdì, 09 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 09, 2008 15:25
category: diario, cronaca, le cose della vita, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone, la maestra dida
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cioccolatini(ieri) in classe mariafiliberta ha un muso lungo un chilometro. Non la posso vedere così. (tranne la sottoscritta hanno tutti 10-11 anni)

 

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra.

dieci minuti dopo

la maestra dd.: cosa c’è?

fili: niente maestra veramente.

dieci minuti dopo, minaccio la classe di punizioni divine in un bel pomeriggio di sole e chiedo udienza alla mia pupilla.

la maestra dd.: fili, vieni fuori nel mio ufficio, (come fonzie è l’antibagno) così mi dici.

mariafiliberta immediatamente fuori dalla classe si mette a piangere, come fanno i grandi:

fili: maestra, tu sai che io angelisa siamo migliori amiche vero?

la maestra dd.: si lo so

fili: ecco lei sta da un mese con piermattia, e non solo non mi ha detto niente, ma ha detto a tutta la classe di non dirmi niente.

la maestra dd.: adesso vai a lavarti la faccia due volte

fili: ecco fatto, e adesso

la maestra dd.: vai a casa di angelisa pomeriggio e parlate tu e lei sole.

fili: va bene

 

stamattina, arrivano filiberta e angelica (vestite da veline).

fili: tutto risolto maestra, come avevi detto tu. maestra, vestita in bianco stai benissimo.

e poi mi chiedo anche perchè son la loro maestra preferita?

martedì, 06 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 06, 2008 19:12
category: diario, ipse dixit, gossip, le cose della vita, i love trash, regine e principesse, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, tanghiche
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temperamatite

                                         

elizabeth arden 0 - kiko 1

mercoledì, 30 aprile 2008

DGC_11613232_neon_green_h_pu

oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

lunedì, 21 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 21, 2008 09:58
category: diario, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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questa è una mail che ho ricevuto da un'amica a cui voglio bene, che stimo e che ha fatto tanto (non so se di proposito o per caso) per la mia formazione e che sottoscrivo.

basta
sono stufa
di quelle che hanno il ciclo solo loro
di quelle che son vestite sempre uguali
di quelle che non sanno camminare sui tacchi
di quelle che mettono solo i pantaloni
di quelle che loro madre fa così e dunque si fa così
di quelli che mangiano solo tre cose
di quelli che sanno cucinare solo tre cose
di quelli che oltre a quelle tre cose non assaggiano neanche
di quelli che hanno le stesse abitudini da dieci anni
degli uomini che a trentacinque anni giocano a calcetto e se non lo fanno muoiono
degli uomini che fanno commenti sulle altre donne mentre stanno parlando con te
di quelli che senza moglie una cosa con la moglie un'altra
di quelli che fanno le cose perchè vanno fatte poi a quarantanni sbroccano e scappano con una ballerina panamense lasciando tre figli
di quelli che non dicono cosa votano e cosa pensano del papa
di quelli che parlano solo di quello che non sanno
di quelli che a vent'anni ti spiegano la vita
di quelli che ti insegnano a fare il tuo mestiere
di quelli che parlano male dei mezzi pubblici e non li hanno mai presi
di quelli che ti si attaccano addosso delle lerve
dei superficiali
degli stupidi
dei coglioni
dei fascisti
dei razzisti e di chi vota berlusconi
di chi vota berlusconi per non votare i comunisti che non esistono più da vent'anni
di quelli che ammorbano l'aria
di quelli che intralciano
di quelli che vivono come se ci fossero solo loro al mondo
di quelli che ti rompono i coglioni con il fumo e poi il sabato sera bevono come merde perchè non hanno mai fatto una partita di trivial con gli amici e non sanno come passare il tempo
di quelli che loro son bravi perchè a trivial sanno dare la risposta a chi è la donna amata da dante
di quelli che leggono solo la gazzetta dello sport
di quelli che non leggono neanche la gazzetta dello sport
di quelli che girano il mestolo nella pentola e stai cucinando tu
di quelli che ah, l'olio che fa mia nonna non ha niente a vedere con questo (si perchè quello di tua nonna fa schifo)
di quelli che si permettono di darti consigli e ti conoscono da cinque minuti
di quelli che si offendono se non gli rispondi al telefono
di quelli che ti mandano messaggi solo segli serve qualcosa
di quelli che ti intasano la casella di posta di stronzate
di quelli che loro hanno sempre la ultima novità tecnologica
cambiano macchina come io cambio rossetto
cambiano cellulare dopo tre mesi perchè "non funziona più"
di quelli che hanno sky
di quelli che non guardano mai un documentario
di quelli che le vacanze solo per fare casino e hanno più di trent'anni
di quelli che stanno tutti intorno a noi e sono la maggioranza.

E VOI DI CHE COSA SIETE STUFI?

venerdì, 08 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 08, 2008 15:33
category: diario, arte, le cose della vita, regine e principesse, la scarpa e la zoccola, dilloaziadida, tanghiche
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soupwarholmi sa che abbiamo un sottile filo di dolore, di non stare mai in pace, di non esser mai placate, sempre presente. che s'inspessisce il più delle volte per tutte quelle cose della vita che ci si palesano davanti e che non possono essere cambiate, evitate, schivate ma che spesso ci si schiantano contro senza aver nessuna assicurazione. un filo che solo raramente, rarissimamente, teniamo sotto controllo o meglio, si lascia tenere sotto controllo. mi sa che ci dobbiamo convivere sempre. un pò perchè son eventi inevitabili più grandi di noi, a volte perchè un certo dolorino paradossalmente amplifica tutto quello che di magnifico abbiamo intorno. un dolorino che nasce per paura, per debolezza, per stanchezza, per noia anche. va bene tutto, anche nascondere sotto il rumore dei tacchi il non essere mai completamente in pace. come si fa con la polvere quando in velocità la buttiamo sotto il tappeto del salotto perchè abbiamo fretta e tanto chi vuoi che se ne accorga.

in foto andy e le nostre soups.

venerdì, 11 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 11, 2008 15:20
category: diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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Bimba tra i fiorifinalmente una ballerina a cui regalare tutti questi libri!

martedì, 25 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 25, 2007 19:55
category: cucina, le cose della vita, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone
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ieri  notte sbronza leggendaria. epocale. con pianto a dirotto. nelle varie tappe in giro per casa bivaccando piagnucolante, incontro uno spigolo che mi si schianta nel mignolino sinistro del piede. dopo l'urlo di dolore, il pianto se prima non aveva motivo ora è motivato e giustificato. memore del ditone di rosi e in piano delirio alcoolico penso che mai più potrò mettere le mie mille scarpe col tacco -lo giuro è stato il primo pensiero, per quello piangevo forte-, mai più ballerò, mai più comme il faut e mai più piedini bellissimi. lascio traccia sanguinolenta nel corridoio e macchie di sangue nel bagno, entrassero i ris penserebbero di esser a garlasco. dopo: doccia, consistenti perdite ematiche e dolore inumano al mignolino che non accenna a placarsi minimamente ma che anzi continua a pulsare, riesco ad addormentarmi, sempre piagnucolando rumorosamente. dopo qualche ora mi sveglio. mi sveglio malone. devo lottare contro tutte le sensazioni fisiche per bere anche solo acqua e riuscire a stare in piedi. difficile impresa. e a mezzogiorno devo esser da mia madre. i programmi dettati da mia sorella sono: "ci si trova a mezzogiorno ci si beve tre bicchieri e così si può sopportare la giornata col parentado -seppur limitatissimo-". bene. ma non sono in grado di bere acqua e solo il pensiero di avvicinarmi ad una bottiglia di vino mi fa stare anche peggio, se possibile. arrivo a casa con: la quiche fatta il giorno prima, il mignolino inciabattato in una stilosa brillantinata babouche marocchina e quasi mezz'ora di ritardo. nessuno protesta perchè devo esser in evidenti stati pietosi, mia sorella -vista l'emergenza- suggerisce di farsi aiutare dallo zio peie farmacista. chiamo: "peie son dida, ha detto eva se mi puoi portare il tuo metodo antisbronza". dieci minuti dopo mentre tutti si siedono ai posti a tavola (già decisi in precedenza per il quieto vivere , insieme al divieto di parlare di politica esplicitato diverse volte) peie mi porta in cucina e mette sul tavolo una busta della feltrinelli. lui da una parte del tavolo con una mano nella busta, io dall'altra quasi sdraiata sulla stufa a legna. mi chiede i sintomi. ecco i sintomi glieli dico. lo zio peie traffica, mi da due bustine e ordina: "sciogli in acqua e butta giù, e visto che ci siamo prendi anche queste -mette 8 gocce di en-". provo a protestare ma non c'è verso "sono io il farmacista e tu stai male". è un dato di fatto. scaraffo la bevanda in bocca. lo zio peie con un blister di pasticche in mano "adesso mastica questa piano piano e via, hai fatto? adesso questa la sciogli in bocca, fra 15 minuti ti passa". e passano i 15 minuti promessi. riesco anche a mangiare qualcosa. non bevo ovviamente nulla di diverso dall'acqua e son eccezionalmente rilassata e calma. l'en (preso per la prima volta) mi da una calma talmente soffice da pensare che sia stato proprio quello a far del natale una giornata non solo sopportabile, ma perfino divertente. ecco la mia ricetta per il buon natale un cocktail legale da farmacia: due buste di peridon, due compresse masticabili gadral e 8 goccine di en. alla fine ho anche lavato gran parte dei piatti, tra lo stupore e la meraviglia di tutti gli astanti -per credo religioso IO non posso lavare piatti o far faccende domestiche- , senza mai togliermi il mio sorprendente braccialetto nuovo.

buon natale tesori belli

martedì, 18 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 18, 2007 17:41
category: diario, attualitĂ , le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida
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come al solito premetto che non è un discorso che generalizza la mancanza di etica di postali e corrieri ma è un mio raccontare l'episodio che mi è capitato.

la mia amica bionda sardegna in data 12 dicembre ha spedito con pacco celere 1 (15 €) da pula, alla qui presente con i regali di natale per noi zie, nipoti e coniugi. oggi che giorno è? ah si il 18.. ma come? chissà perchè si chiama pacco celere 1 se poi arriva in 6 giorni... mh mh.. ah si son la solita strega cattiva che pensa male, c'erano sabato e domenica di mezzo. ma il sabato le poste fanno spedizioni e la domenica gliela concedo ma son sempre 4 giorni.. e celere 1 che cosa vuol dire? che arriva in 6 giorni.. vabbè che è natale ma allora possono anche scriverlo che è celere uno tutto l'anno ma non a natale. ah si ma la bionda sardegna abita com'è ovvio in sardegna.. e allora lo scrivano è celere uno ma non dalla sardegna. comunque il pacco è arrivato per stasera che c'è la sacrosantissima cena delle zie col fottutissimo maialino al latte che ormai è tradizione. arrivato quindi tutte contente, chi l'ha spedito e anche chi l'ha ricevuto. guardo ben bene... mi sembra un pacco strano di solito dalla bionda sardegna arrivano belli squadrati, a forma di pacco serio. questo qui è tutto involuzzato nel nylon. brava però -dico io- la mia amica bionda sardegna, che si preoccupa che i nostri regali non prendano neve o pioggia.. però qualcosa non quadra lo stesso. mando sms, ricevo il placet ad aprire. una bottiglia di vino rosso si è spaccata.. vabbè capita, peccato però, dal profumo doveva esser una cosa speciale.. e trovo un pacco di volantini elettorali di uno perfetto sconosciuto, ma si sa.. la bionda sardegna è una politicamente attiva perciò ci sta anche questo. vado avanti nell'esplorazione.. una boccia di vetril.. mh mh.. qui la cosa inizia però a farsi sospetta. dopo un secondo si evince che: 1. mancano delle cose dentro che son state sostituite con detergente vetri e volantini elettorali, 2. il pacco è stato avvolto in un foglio di nylon per fare alla meno peggio qualcosa. risultato dell'imbecille che ha fatto la cosa: ci ha guadagnato una marmellata che per quanto buona e sarda (sinonimo di qualità) è pur sempre una marmellata (anche se paolo conte ci fa una luna straordinaria con quella). servirà fare una segnalazione alle poste? son senza parole.

lunedì, 10 dicembre 2007

Scarpe col taccoquanto sono capricciosa. e c'è chi se ne accorge con solo uno sguardo e in silenzio mette in ordine le cose con un solo gesto. quanto una cosa mi piace o non mi piace, anche se poi dico sempre che esistono infinite gradazione di colori e non solo il bianco e il nero. ultima occasione  "l'età barbarica" fallimentare espressione cinematografica di denys arcand, dopo "le invasioni barbariche" aspettavo un altro capolavoro. quanto anche per le persone che incontro succede così, o mi piacciono o non mi piacciono. e se mi piacciano mi piacciono tanto. e se non mi piacciono le schifo pesantemente. quanto sono o felice o muffa. e se son muffa tutto è muffa. quanto son in pensiero se ezechiele lupo mi dice che per finire la domenica sera è indispensabile una dose extra di xanax e buonanotte, quanto non è abbastanza nemmeno colombo. quanto mi piace metter le mani in pasta e con la colla calda far ghirlande solo per chi dico io. quanto ho le mani inutilmente bucate: stiletto da nove di vernice rossa che comunque sono indispensabili per la sopravvivenza a dicembre. quanto aspetto le vacanze di natale dopo 15 anni dall'ultima volta che per me sono esistite, per far coccole e biscotti, pacchetti e figotti. quanto mi manca in questo periodo la bionda sardegna, vedere ogni giorno le mie zie e nipoti in ufficio e il mercato al sabato mattina con rosi. quanto un figlio è uno stronzo se arriva da un padre stronzo [oggi colloqui con i genitori]. quanto mi sciolgo appena giacomo apre la bocca per farsi dare l'intruglio che ha per merenda (prima o poi tesoro ti faremo mangiare anche cose buone!) e tira su le braccia come per dirmi "ou son qua tirami su". quanto rido se e. che all'università era una che mai avrebbe stirato una camicia ad un uomo mi dice (con quasi-marito, cane e giacomo a spasso)  "aspetta un momento che faccio la glassa all'arancia per i biscotti". quanto un risotto va bene con i negresses vertes, tanto da farmi star zitta, silenziosamente in adorazione di una forchetta adornata, attraverso cui vedo lo chef, con una candela bianca vicino, che ha sempre il suo perchè. quanto vuol dire ogni volta che non apro bocca. 

martedì, 16 ottobre 2007
author: didaquellavera @ ottobre 16, 2007 20:24
category: le mie foto, diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, la maestra dida
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Foto(080)son a secco. la cerco e non la trovo. non ho una penna magica che mi faccia scrivere con la voglia di arrivare fino alla fine in un turbinio di congiuntivi e aggettivi. la mia creatività si sta riversando sul bricolage, e non parlo di montar tavolette del wc.. che tanto poi la deve sistemare un maschiomaschio, ma di bricolage quello vero, fatto di pistole che sparano colla calda [che sia benedetto chi l'ha inventata, è la prima e credo l'ultima pistola che mai prenderò in mano] corone di vimini, pigne secche prese in austria anni fa nel bosco, ghiandine che mi hanno portato a scuola, bacchette di cannella, bacche rosse e altre cosette prese in giro e tenute nei vasi in attesa di esser usate. è un lavoro magnifico che ho fatto, ho paura a metterla sulla porta, perchè me la ruberebbero, lo so. e la bionda sardegna, che a mille km nello stesso momento sta facendo un'altra corona scrive: dovevo andar via per vederti far ste cose stronza, immagina che domeniche ci passavamo! e mi viene in mente un'altra crisi di bricolage nei giorni vicini al natale qualche anno fa, a strafarci di pasta di sale infornata e triellina che drogava l'aria e giù a ridere. e non riesco a legger nulla così presa dal tornado scuola.. e oggi mi hanno detto "ciao maestra dida". domani vado a scarpe.. un bel tacco nove è quello che mi serve.

buon compleanno jacum dai zeis! :)

lunedì, 03 settembre 2007
author: didaquellavera @ settembre 03, 2007 13:29
category: diario, dilloaziadida, elaborazioni astrologiche
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PESCI 

31 agosto / 6 settembre 2007 oroscopo di Rob Brezsny

"Mentre ero in immersione al largo delle coste hawaiane, ho avuto una conversazione con un delfino. Mi ha chiarito le idee su una cosa che mi chiedevo da tempo. Gli ho chiesto: "Che possono fare i Pesci per evitare che le loro travolgenti emozioni non generino un caos tale da impedirgli di agire?". Il delfino mi ha risposto telepaticamente perché, anche se non capivo lo schiamazzo di strida e schiocchi seguito alla mia domanda, la mia mente si è riempita di questi pensieri: i Pesci devono amare incondizionatamente le loro emozioni oceaniche… devono vedere la loro perenne inondazione come una fortuna… devono imparare a cavalcare l'onda della marea non con la timorosa sensazione di essere vittime ma con euforica gratitudine per la forza primordiale di quell'avventura."

da http://www.internazionale.it/oroscopo/

poi in macchina trovo una pera rubata da un albero nelle tenute nobiliari di un castello, un cd da duplicare, il contachilometri che ha macinato parole e autostrada, confidenze e cose mie che son uscite dalla cassaforte che ho dentro come se la combinazione fosse stata sempre conosciuta. euforica gratitudine. forza primordiale. cavalcare l'onda della marea.  

giovedì, 30 agosto 2007
author: didaquellavera @ agosto 30, 2007 12:02
category: libri, diario, mia sorella, regine e principesse, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone, favole per grandi
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principessedimenticatePRINCIPESSE dimenticate o sconosciute di philippe lechermèier e rèbecca dautremer -fabbri editori- 2004 € 22.00


fra principesse ci si riconosce, quando karen, uno degli ultimi giorni in ufficio, mi ha incrociata e detto che questo libro se l'era fatto regalare da gabriele, è stata solo una conferma. ma non ce n'era comunque bisogno. avete principesse in giro? amiche? sorelle? nipoti? mamme? figlie? amanti? figlie di amiche? mogli? fidanzate? regalatelo! a me l'ha portato mia sorella: "LEGGILO”. Stupendo libro illustrato che strizza l’occhio un po’ a botero, un po’ a klee con una spolveratine di magritte. La grafica e l’impostazione delle pagine sono articolate, mai ripetitive, originali e catturano lo sguardo. Lo si deve leggere e poi risfogliare diverse volte per raccogliere tutti quei particolari che in prima lettura sfuggono sempre. Non trovate le solite principesse tipo biancaneve, cenerentola e compagnia della disperazione: qui ci sono la principessa capricciosa, ammiramitù, la principessa invisibile, la principessa della radiolina, quella quarto di luna, quella dei ghiacci e molte altre. Accanto ai profili delle nostre simili, informazioni utili: l’elenco illustrato dei semi da cui si nasce, definizione di baldacchino e di poltroncina pianta-muso e salottino pianta-muso, schemi di danza, info sui poteri delle lacrime delle principesse, l’utilissimo alfabeto internazionale del ventaglio (indispensabile la figura 14: ventaglio aperto in equilibrio sul naso, che sta a significare: ho apprezzato molto il saggio di kierkegaard sulla teoria approssimativista kantiana dell’introspezione dell’io imperscrutabile dell’essere, e voi?), un elenco di trucchi e astuzie per distinguere una principessa vera da una falsa e come risvegliare una bella addormentata (a volte non funziona nemmeno una testata). queste son solo poche cose di quelle che vi sorprenderanno e vi faranno sorridere. Questo piatto prelibato in confezione abbastanza di lusso, come si confà, sarà gustato molto di più dalle mie coetanee che da bambine effettive dal punto di vista anagrafico.

alla fine trovate anche un test, vietatissimo alle false principesse. E ce ne sono.. essecenesono… inutile dire che dal mio risultato si evidenzia che son principessa dentro - e chi mi conosce, mi riconoscerà?- “nessun dubbio, siete una principessa alla melassa: come la principessa pupupidù siete un vero tesoro. Dolce elegante e raffinata come effimera di cina, adorate i palazzi sontuosi, i principi azzurri e le foreste incantate. Danzate come una regina, i liocorni vi confidano i loro segreti e i vostri piedi non puzzano. Avete amici che di invitarvi sono felici, insomma, tutti vi amano. Attenzione però a non assomigliare alla principessa capricciosa. In quanto habituèe, nel salotto avete un posto riservato: sarebbe un peccato tuttavia che vi passaste tutte le vostre giornate. Diffidate anche dall’orco Isidoro: è sempre in cerca di piatti di prima qualità, e adula tutte quelle che si fanno abbindolare dalla sue lusinghe. Non ascoltatelo, non dategli importanza e pensate alla principessa dormì e a sua sorella fasollà: si può esser belle senza troppi fronzoli.”

Mi sento un mix fra la principessa ammiramitù e Dita Von Theese con una propensione agli orchi che mi divorano, in attesa del principe azzurro -come dev'essere per ogni principessa- non amata da tutti, non sempre buona, non sempre diva, ma spesso si.

venerdì, 24 agosto 2007

il primo agosto del 2000 era il mio primo giorno di lavoro qui. sono arrivata con un vestitino bianco a fiorellini neri ricamati sul bordo, scarpette basse rosse e borsettinetta in tinta. oggi 7 anni dopo ultimo mio giorno di questo lavoro mi sento completamente diversa in tutto. e contenta di esser diventata così: coi tacchi alti e le scarpe d'oro in tinta con la borsa, maglietta scollacciata e gonna che sale oltre. grazie a chi ha collaborato alla mia creazione in ordine vario: la lu e i suoi svarioni acutissimi, enrica con le parole non dette e la penna verde, fabi grazie per i tacchi!, egle dei viaggi, dei miracoli e delle litigate, clara dei vini bonton, titti, max che canta e dipinge, l'orrido baracino, luchino, fede in bicicletta nelle valli del natisone, silvano e le sue calde notti, laura e il tappeto aggiustato, sonia e i libri da bambini per grandi, defonzis, chiarinetta bella che mi fa sorprese e che tanto i capelli se li taglia comunque, lisa la mia lisa, lea che menomale che lavora qui altrimenti chissà se la conoscevo, la strega delucesca che le prende tutte, michi dell'amministrazione, lu dell'amministrazione, la robi che è a bologna adesso, catia ritrovata, enrico col maggiolone, silvia e quanto mi ha ospitato!, ale con le battutine sagaci, mia che mi ha portata in costa rica e poi si è fidanzata, cinzia che non ho mai inquadrato bene ma mi sa che è ben inquadrata :), elena e i suoi viaggi, la stella di michela coi gioielli della sorellina e i mascara che fanno male agli occhi, elena e filippo e tommaso, michela per l'ispirazione al taglio da marines, andrea b. per le serate al cinema e i suoni dei violini, valentina per le notti passate a parlare di pavese, francesca per i gioielli da regina di saba, angelica per i caffè e i sorrisini, paolo b. per i risotti e il vino in soffitta, cristiano per le consulenze informatiche e non solo, dona per i ciao dona ciao dona, gigi che all'inizio non potevo sopportare, gabriele e la litigata mondiale, mari e il suo primo regalo di natale per diventare "dida che t..oe", edo guardato con un sospiro, benedetta che mi da soddisfazioni, laura e i suoi i cinghiali distruttori di Y10, la mangi per le sfilate quotidiane, karen per hallo kitty, michele perchè è il mio guru e maestro di tutti i tanghi, la dottoressadania, il mouse a sinistra di valeria, chi alscia la carta igienica sul davanzale e piove, chi ha lasciato pulito il bagno come un cesso dell'autogrill di verona nord, i segreti di pulcinella dell'ufficio, carmen per la cucina sicula e gli scontri tra titani a livello di scarpe..

grazie

giovedì, 21 giugno 2007
author: didaquellavera @ giugno 21, 2007 11:04
category: diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, maschimaschi
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cicogna

è nato elia!

non più tardi di ieri, ho detto a l. "guarda che se non ti calmi, nasce di otto mesi.. "  che son strega si sapeva! tanto contenta! :)

foto http://www.sallystown.com/public/media/1/20060505-cicogna.jpg

mercoledì, 30 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 30, 2007 11:32
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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la stagione degli amorialle zie clarzia, file, oasi, rosi (e zia farola) e alle nipoti lisa e chiarinetta, dilette.

"al sentir menzionare "cinque zie" mi cedettero le ginocchia, perchè l'idea di dover fronteggiare un branco così compatto di zie, benchè non mie, era inquietante. rammentando a me stesso che quel che conta in questa vita, non sono le zie, ma il coraggio con cui le si affronta, mi rincuorai." 
 
p.d. wodehouse, LA STAGIONE DEGLI AMORI, 1949 polillo editore €12.90
 


giovedì, 24 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 24, 2007 10:20
category: libri, diario, arte, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, favole per grandi
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inboccallupoIN BOCCA AL LUPO di fabian negrin ed.orecchio acerbo € 9.50

ieri mattina in ufficio arriva s. con questo libro: "leggilo e poi mi dirai" prendo e metto in saccoccia. poi la mia giornata prosegue nel mio ruolo di ziadigiacomo che fa delle cose incredibili per aver 7 mesi: tipo cerca di alzarsi, fa degli starnuti e degli sbadigli perfetti, prende la prima lezione di "scarpe" in un negozio senza dire mezza parola (questo è un maschiomaschio), guida una macchinina e punta i piedi contro il pedale della frizione per cambiare marcia e mangia in tutta tranquillità anche se son io a cercare di centrare la bocca (che lui c'è da dire- sa come fare- tiene bella spalancata, centrata e immobile), io che  invece riduco tutto l'insieme ad un quadro di pollock all'omogeneizzato di prugna. [bel, per l'amor di dio, tanto bel, ma no semo mica alla lezion del martedì de pittura! gavevo de dar de magnar a un putel]

la giornata continua con cena in quel di tar100 con aperitivo goloso al fresco con p. e a.rosa che continua a chiamare steve: KEVIN! e con cena con carnazza sanguinolenta, tutto vuoto in giro, i maschi son tutti a veder una partita. serata bella di cose belle, serie, triste e un sacco di puttanate a condire il tutto. alla fine scivolo verso casa con fiorello che mi fa da co-pilota, ma che non ascolto. a casa mi ricordo di aver dei sandali nuovi e me li guardo, identica a come facevo da piccola. e qui mi ricordo di avere un libro. mi accomodo ben bene.

cappuccetto rosso lascia raccontare al lupo com'è andata veramente la cosa, la campana non è mai una sola. un lupaccio che sembra crudele ma in realtà è tutto dolce e innamorato, tanto da "travestirsi da foresta" per parlare con lei per non farle paura. il cacciatore non ne esce bene, lascia infelici un pò tutti. cappuccetto rosso non porta provviste alla nonna ma uno specchio da sostituire ad uno rotto. è un pò che leggo libri per bambini e ragazzi, son libri rapidissimi (tanto che li leggo in piedi alla feltrinelli davanti agli scaffali) ma che lasciano sempre qualcosa: qui si sa che le apparenza inganno e che gli opposti si attraggono ma non c'è il lieto fine: dice il lupo "che diperazione! che rimorso! avevo appena trovato la mia anima gemella e l'avevo già persa, scappai fuori per ululare il mio dolore alla luna". le tavole illustrative sono quadri, non cartoni animati, piacevolissimi e intensi (cappuccetto fata enigmatica dei boschi), predomina il rosso e il verde. hanno vinto il premio unicef alla fiera del libro di bologna, la casa editrice il premio andersen 2004 miglior produzione editoriale  "fatta ad arte", il libro il premio alpi apuane "miglior albo illustrato 2003".  

questa è stata la mia favola della buona notte che ho dovuto leggere da me.

sabato, 05 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 05, 2007 20:19
category: le mie foto, diario, scarpe, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, ego strabordante, dilloaziadida, le cose buone
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comme_base_fuxia%20rettileho dimenticato la scarpa e la zoccola nella sala dove abbiamo il seminario. e adesso? le ritroverò mai? completamente dimenticata di loro. e chi le sente? dimenticata di loro come mi sono dimenticata di quello che ho fatto ieri sera alla lezione di tango vals. in testa il niente cosmico, un buco nero da cui non nascerà nulla. meglio che racconti subito la lezione di oggi con pablo e moira. lezione di tango intermedio, da un giro inversione di marcia. dal giro normale: incrocio avanti, apertura, incrocio indietro, il maschio marca l'inversione di marcia. cambia il movimento a seconda che la marca sia data su mio incrocio avanti o indietro, segue un mio passo avanti o indietro. devo solo ringraziare il mio pregevolissimo (attribuito) ballerino per la pazienza, devo pensare a quello che faccio e ogni tanto i miei pensieri non erano proprio li. mi capita di pensare a cose che non hanno niente a che fare con il tango quando son li (oggi a capospartivento in sardegna che dovrebbero trasformare in una luxury guesthouse), poi mi violento la testa per tornare a concentrarmi sui movimenti e allora si che viene bene la cosa, ma una su dieci, nonostante la marcatura del tanguero del momento, la concentrazione è come a scuola: i primi 10/15 minuti sono assoluti, poi a intervalli si alternano momenti di stacco dalla realtà, drammatici, perchè stai ballando ma non sai di farlo ad altri di ripresa di controllo. sono arrivata alla conclusione che ballare con gli occhi chiusi è un lusso che non mi posso permettere! non credo mi darò alla samba tanto facilmente, o mollerò entro l'anno come la bionda sardegna ha predetto. ho detto non credo, non ho fatto nessun giuramento. le mie crisi da tango hanno a che fare con le mie crisi di autogestione, di autoconsapevolezza, di autostima, tutto quello che capita ad una zitella in sostanza, solo un pò in anticipo rispetto alla menopausa e alla tinta di capelli -appunto- rossomenopausa! dovrei solo aver l'occasione di ballare un pò di più, di far pratica in sostanza. non è facile, non è per niente facile, anzi diventa sempre più complicato, alcuni movimenti non sono proprio naturali per me, devo far attenzione a mille cose e principalmente, come fanno notare in questi giorni pablo e moira, non ai passi dei piedi ma AL MOVIMENTO. a mantenere e inseguire la centralità, a tenere a bada l'asse, a dissociare tronco, bacino e gambe, a scaricare i pesi sul pavimento a ricordarmi tutte le figure che esistono e tante altre cosette che, sembra di no, ma servono anche quando metto le ballerine, non 9 cm di tacchi e faccio altro.  (foto scarpa luccicante violetta da www.lescarpedianita.it)

(mi ha appena mandato un sms il mestro tangoso.. la scarpa e la zoccola sono al sicuro.. secondo me l'hanno fatto di proposito, ad esser dimenticate li si saranno nascoste, altrimenti stasera non sarebbero state presenti alla milonga!!)

INTEGRO DOMENICA 6 maggio h. 23.08

IMG_5244_1_1

ieri sera milonga con esibizione di pablo&moira. a dir poco STREPITOSI! mi hanno lasciato senza parole e molto emozionata soprattutto per un tango dei gotan project. questo pomeriggio ultima lezione del seminario, gestione dell'abbraccio in apertura. tutti un pò stanchi da ieri sera e dalle puntate precendenti. lezioni interessantissime, senza dubbio alcuno, utilissime ma che minano le basi (già poco solide) del tango acquisito fin qua, pare non solo a me ma a 3/4 dei partecipanti che insieme a me da domani cercheranno un maneggio per prender lezioni di ippica! sono riuscita a prendere ben poco di quello che loro hanno dato, quel poco che mi può esser utile ora, dopo appena un anno. mi auguro di rivederli e di poter seguire ancora qualcuna delle loro lezioni, se capitano nelle vostre città non perdeteveli. bravo tutto tanghitudine! ieri alla milonga c'erano pure i ragazzi de www.lescarpedianita.it, ma siamo arrivate tardi (verso le dieci) e le principianti.. (arrivate ben prima) ci hanno fatto (è il caso di dirlo) le scarpe! quelle che volevo io c'erano anche, ma troppo troppo alte, 9 e mezzo son un bel salto dal pavimento!

se davvero il paradiso c'è: non mi dispiacerebbe fosse come la foto qui sopra! :D

lunedì, 30 aprile 2007
author: didaquellavera @ aprile 30, 2007 10:51
category: diario, ipse dixit, scarpe, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, ego strabordante, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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GR_1A300Dopo un anno riscrivo, riveduto e corretto il mio primo post.

sono morbida e so di vaniglia, ho 34 anni. non ho comperato molte candele nell'ultimo anno, sono state accese poco poco. Mi piace leggere, vivo da sola in compagnia della mia libreria e delle mie cose in una casa rossa e gialla che sa di vaniglia. Ho una sorella che se fosse il mio psicanalista dovrei pagare a peso d’oro (“si è più strutturate,certe, colte, navigate, furbe.. mica cazzate). I muri di casa hanno subito cambiamenti, ho tolto alcune foto e le ho sostituite, ho appeso delle pagine di fumetti: una lucy (eva dice che sono io) e una  di silvia ziche che sembra esser fatta per me. A colazione le guardo e mi faccio un sorrisino (il sorrisino dipende dall’ora della colazione). Il maggiolone non l’ho ancora comperato, un po’ perché quelli che ho visto in un anno non sono esattamente come quello che m’immagino, un po’ perché è un sogno di quelli che rimangono li nel cassetto un po’ romantici e rimandabili e se si esaudisse troppo presto perderebbe la magia. Ancora truman capote e non solo la sua colazione da tiffany.

I tatoo continuano ad esser due, per la prima volta dopo tanti anni mi son pentita di aver fatto il primo, ma ancora non mi disturba abbastanza per cercare di toglierlo. Continuo a leggere ovunque, con i miei ritmi tutto quello che mi va di leggere, indipendentemente da genere, autore o casa editrice. Ho letto molti meno gialli, molto meno fumetti e molta meno poesia, molte biografie, un modo come un altro per essere voyeur. Continuo a non aver mai giocato alla play station. La mia laurea è sempre li, inutilizzata e bellissima, come dico sempre serve per fare le parole crociate.

Non sono diventata una casalinga nell’ultimo anno, anzi, in casa ho fatto ancora meno del solito e non ho nemmeno ripreso a cucinare dopo l’orrido a., in compenso ho perso 6 chili.

ho iniziato a bere qualche caffè, ma solo in casi estremi per stare sveglia se ho turni particolarmente avversi. Il the è rimasto lo stesso ma son molto più salutari le fette biscottate con la marmellata alla fragola. Molte meno cene a casa mia, molto di più in altre case, molti meno massaggi e qui un po’ mi dispiace, ma le cose cambiano e va bene comunque, ogni cambiamento diventa positivo alla fine dei giochi.

Meno vino, ma quello che c’è è ottimo. Non fotografo più molto con la reflex e avrò anche perso un po’ di “occhio” e tecnica. Ho preso una canon da borsetta e la tengo sempre a serramanico, butto tantissimi scatti. Mi piace il vetro, meglio della plastica e meglio se non colorato. Mi piacciono le fotocopie calde, l’odore dei libri adelphi ed einaudi, le camicie a quadretti, i vestiti a pallini, le righe meno, picasso post-cubista -quello di dora maar-. non mi piace magritte. Quest’anno non ho voglia di partire per andare lontano, sarà un anno sabbatico dal punto di vista degli spostamenti a lungo raggio, ultimo viaggio a ottobre scorso in costarica, il prossimo in sardegna fra un mese. Non fumo, ho iniziato ad andare a camminare un’oretta al giorno, ma non corro. Mi piacciono i tappeti persiani, la rucola, le fragole, la pizza (quella di carletto soprattutto), i carciofi crudi tagliati sottili sottili con sopra la bottarga, il montsclapade, il tartufo, i porcini, l'olio buono, la carne grondante sangue (in senso culinario, ed è bene specificarlo, visti i tempi che corrono), la birra blanche, mangio solo gli m&m’s marroni. Non mangio melanzane e cavolini di Bruxelles. Non mi vesto mai di blu. Continuo a ballare tango ma con scarsissimi risultati, continuo a litigare con il tango, con la scarpa e la zoccola. per superare le frequenti crisi mi regalo scarpe bellissime da 9 cm di tacco (che alterno inspiegabilmente a ballerine di ogni colore, l'ultimo paio oro luigi XIV), sapendo benissimo che non è la scarpa che fa la tanguera! Che le flabella siano comode, anche ci credo ma vogliamo mettere a confronto le comme il faut?

 

Quest’anno qualche volta mi è battuto il cuore più forte, poi subito dopo mi son accorta che era un falso allarme, come si fa con le simulazioni d’incendi in ufficio, serve perché quando capiterà (se capiterà) davvero si sia preparati ad affrontare la situazione nel migliore dei modi. L’orrido a. mi ha ferita di nuovo molto gravemente. Molto dolorosamente mi son ripresa e ora sono quasi in salvo, mi manca poco così! Spesso mi secco delle persone che mi annoiano, probabilmente (probabilmente?) sono molto presuntuosa. mi son allontanata molto da molte persone, altre ma molte meno ho avvicinato con coraggio, troppo poco coraggio. non sono quasi mai contenta e soddisfatta, sempre troppo poco sicura di me, a parte varie "normali" paure, l'unica fobia è per i serpenti. neanche la foresta in costarica ha fatto il miracolo.. la fobia rimane.

quest'anno avevo in programma di partire per un viagigo lungo mesi, per provare ad azzardare cambiamenti esistenziali, poi a rimettere  i valori in ordine d’importanza -purtroppo- è stata la malattia di una persona e tutto ha avuto un altro senso: l’amicizia, la vita, il tempo, il lavoro, tutto. Ho un modo nuovo di stare ore da sola, mi son presa un pc nuovo, ho riscoperto che mi piace scrivere, sono una dannata esibizionista mi piace che mi si legga.

Quest’anno mi hanno chiamata: dida, stronza, stronza fuori glassata dentro, bambina cattiva, regina dei doppi sensi, guen, fetish-queen (per via delle scarpe), mu, sorela (non è un errore di battitura), gentile signorina operatrice, donatella (quando c’era qualcosa di grave o avevo fatto una cazzata), didi (pochi), di (pochissimi), brava, cattiva, acida, sacerdotessa del sesso (ma da patrizia durante una cena ad alta gradazione alcolica e non so se vale), dorothy (quella del mago di oz, per via delle ballerine rosse), wanda (quando ci sono le intercontinentali con wilma), zia dida, tettona, guapa. E sono tutto questo nel bene e nel male.

Un anno di blog.. ora ascolto i morphine ancora in tenuta da letto, molto pigramente farò colazione e poi andrò a caccia di qualcosa per pranzo nella giungla che è il supermercato.

chi ha detto che tratto il mio blog come un santuario ha ragione, non vedo motivi per cui non dovrebbe esserlo, esibizione di egocentrismo per definizione, ho qualcosa da dire e lo dico. che sia letto o no da qualcuno: la scelta è solo vostra.

 

Ah.. si, dopo un anno, la cosa più importante: continuano a piacermi  terribilmente i maschimaschi!  


 
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mercoledì, 18 aprile 2007
author: didaquellavera @ aprile 18, 2007 10:37
category: diario, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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complclara

ragazzi datevi una sistemata: oggi è IL GENETLIACO DI CLARA, e non si scherza, mettetevi una bella camicia stirata di fresco, e preparatevi a farle gli auguri come si deve. altrimenti verrete, e non avrete scampo, fulminati dall'arma micidiale: il sopracciglio circonflesso. e quando clara lo usa.. poco può fare anche l'onu. la signora in questione, SPOSATA DUE VOLTE, con lo stesso fortunato uomo, ha il dono della cultura eno/gastronomica e se avrete il privilegio di esser invitati nella sua magione, conviene disdire anche l'udienza che il papa vi ha concesso dopo mesi e non mangiare per le 48 ore precedenti! presenza costante, coi suoi vini, al vinitaly corre voce che nemmeno fede (quello di decanter) abbia a lungo resistito alle sue grazie, ovviamente snobbato come si conviene, apprezzamento invece nei confronti del bel tinto!

avanti ragazzi, da bravi fate gli auguri a ziaclara!

domenica, 08 aprile 2007
author: didaquellavera @ aprile 08, 2007 01:33
category: le mie foto, diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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IMG_5071pregasi lasciare messaggio d'auguri per la DILETTA NIPOTE, tenuto conto che: è supergiovane, è bellissima, ne sa sempre molto più della zia, ha due nipoti pure lei (una con lo stesso nome della zia, pare incredibile ma è così), da sempre ragione alla zia, è sempre stilosissima, presto andrà a vivere da sola e prestissimo avrà in casa una bella statua a forma di tigre del bengala grandezza naturale in ceramica! PROMESSO!

martedì, 13 febbraio 2007
author: didaquellavera @ febbraio 13, 2007 23:23
category: libri, diario, le cose della vita, dilloaziadida
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solopaneSOLO PANE di judi hendricks ed.tea € 8.90

della serie: dilloaziadida ecco per san valentino il libro giusto.

care donzelle se è vero che l'amore prima o poi arriva.. (e anche se ne torna da dove è venuto), questo è un libretto che va bene per il momento.  mettete che fuori piove e che avete preso due piantine di primule al supermercato tanto per far primavera, una gialla e una rossa (da mettere nel cestino giallo con l'altra spesa: con UNA fetta di tonno da scottare sulla piastra e mangiare quasi crudo, UNA pagnottina integrale piena di semini, UNA mozzarella di bufala da mutuo a tasso fisso, tanto consistente che mangerete in tre giorni e tonnellate di verdure), arrivate a casa e non c'è nessuno che ha già acceso la luce e domani che è san valentino l'unico appuntamente che avete è quello con l'estetista per farvi la ceretta.. preparatevi: buttatevi sul divano, banchettino ikea  a portata di mano, gran dose di dolcettini o salatini (a scelta), telefono, telecomandi vari vicini  e litri di the bollente... dentro ad ettolitri di rum.. e qui non imbrogliate, non rum fantasia che quello lo metteva la nonna nella torta la domenica, un rum di quelli buoni cubani, quelli che avete bevuto appunto a cuba alle undici di mattina sotto un cielo blu cobalto e che vi hanno stregate sbronzandovi un poco. ecco, adesso, prendete questo libretto e buttatevi dentro. protagonista è wyn nostra coetanea che viene piantata dal marito straricco da un giorno all'altro. come anti depressivo si mette a far pane (facevo biscotti a forma di dinosauro in quantità industriali non più tardi di un anno fa!). cambia vita completamente: prima torna da sua madre, poi va dalla sua migliore amica, si trasferisce, cambia città e ricomincia a lavorare dopo tanti anni: in un panificio. finchè trovo un