venerdì, 27 giugno 2008

ap63762721606164651_bigpomeriggi bollenti, mi sono abituata presto alle vacanze lunghe delle maestre. ho sempre un milione di cose da fare e da non fare, un miliardo di idee da realizzare e poi bado a me, tanto tantissimo, seguo i miei ritmi e mi obbedisco. si, mi obbedisco. inseguo una prossima sposa che corre sempre, alla quale farò felicemente da testimone ma prima da -quasi- wedding planner per il bouquet e le decorazioni e ogni tanto mi sembra di esser il grillo parlante anche se però quel giorno mi vestirò da didi il troione con tanto di tacchi e svolazzi e magari anche un cappello per disorientare qualche suocera. una cosa mi appare chiara in questi primi giorni di rilassatezza e pensieri volanti e felici: per arrivare qui non bisogna avere paura. non paura dei cambiamenti, non paura di dire, non paura di seguire i propri desideri qualunque cosa costino e qualunque rischio si possa correre, non paura di guardare dentro ad una cantina buia che tutti abbiamo da qualche parte nascosta, scendere, accendere la luce, iniziare a riordinare e a buttare via un pò di cose. quelle che un pò di tempo fa ci facevano paura.

giovedì, 26 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 26, 2008 00:30
category: diario, le cose della vita, dilloaziadida, favole per grandi
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ikea-dick-in-the-box-0c'era una volta una donzella che in un pomeriggio di sole, fra pranzi mancati e visite oculistiche rimandate si trovò ad accompagnare alcuni amici, una principessa leone molto coraggiosa e un uomo di latta con un grande cuore, nel regno di ikea. il mago di ikea aveva il dono di ipnotizzare i viandanti e far perdere la strada sebbene lastricata da freccine blu. le streghe buone aiutarono i tre a trovare la strada e le cose mancanti ma la strega dell'ovest e quella dell'est fecero di tutto per sconfiggere i tre prodi, armati solo di carte visa e carrelli stracolmi. dopo ore passate a difendersi dalle streghe si sentì suonare una campana, le porte del regno di ikea stavano per chiudersi, come per un anomalo coprifuoco. i tre si spinsero verso i confini per cercare di far ritorno alla propria dimora e solo sconfiggendo pirati peggiori degli uscocchi e dopo quasi due ore di combattimenti feroci, riuscirono ad avere la vittoria. giunti alle magiche porte, quelle non si aprirono. un timer puntuale aveva serrato le vie d'uscita dal regno. da lontano uno spaventapasseri gentile e in divisa blu, credendo di non avere un cervello riuscì finalmente con l'aiuto di qualcuno, qualcuno di molto importante e molto in alto, contattato solo al telefono a farci spalancare le porte di ikea. l'uscita fu rapida e repentina, in fuga dalle streghe di ikea, da quelle buone e da quelle cattive.  

immagine da http://www.kottke.org/plus/misc/images/ikea-dick-in-the-box-0.gif

mercoledì, 25 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 25, 2008 11:23
category: libri, gossip, arte, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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200px-Modigliani,_Amedeo_(1884-1920)_-_Ritratto_di_Jean_Cocteau_(1889-1963)_-_1916<<siccome si trattava del fine settimana cercai di vestirmi con semplicità. non è mai facile, per me. scelsi un dolcevita di cammello, giacca di tweed, jeans e un paio di scarpe fatte e mano di edward green che si chiamano dundee. sembrano eleganti, se non vedi la suola di vibram, e sono fatte in cuoio doppio. la dundee è una scarpa progettata per passeggiare sui propri possedimenti terrieri, per procedere nel fango indossando una bella cravatta con gli spaniel alle calcagna. ho dovuto aspettare quattro mesi per averle. sulla scatola c'è scritto: "edward green: master shoemakers to the few". è esattamente quello che sono io: uno dei pochi.>>

da middlesex di eugenides jeffrey ed. mondadori
lunedì, 16 giugno 2008

oliviaOLIVIA scritto e illustrato da ian falconer, giannino stoppani edizioni, bologna, 2002 € 15.00 prestato da mia sorella.
18 pagine 300 parole in tutto per trovarsi ritratte in un libro. IL libro vien da dire, obbligatorio per tanghiche e affini, dopo aver verificato -per tanghiche ed affini inutilmente-  di possedere un cospicuo corredo di base composto da  emma, anna, ma anche da carrie e tanto altro. chi non ha il corredo non capirà.  chi capirà si vedrà allo specchio a tormentare tutti, a provarsi tutti i vestiti dell'armadio, a spostare il gatto, a rimettere a posto il gatto, a drogarsi di pollock  e star davanti ad un degas illuminato mai abbastanza bene, a leggere lettere d'amore scritte dalla callas e non per onassis. se state soffocando in città, assediate da troppe cose da fare per forza, entrate in libreria e leggetevi questo gioiello che non è un libro da piccole ma un salvavita per grandi illustrato con 3 colori e un'infinità di loro sfumature.

sabato, 07 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 07, 2008 20:38
category: diario, ego strabordante, favole per grandi, la maestra dida
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caramelle in fiore

oggi ultimo giorno di scuola, dal 10 settembre tutto è volato. da lunedì festeggiamenti per l'uscita della mia truppa dalle elementari. grigliata e gavettoni, foto e regalini, disegni e bigliettini, lavagne dipinte osannanti la maestra dida. le fanciulle hanno voluto farsi a turno un giro sulle mie scarpe fucsia col tacco, anche quelle con 3 numeri in più rispetto al mio piedino, lasciandomi scalza seduta sugli scalini della scuola. e alla fine, alla fine anche oggi è suonata la campanella alle 12.47, da li solo le mie ragazze in lacrime con gli occhi rossi e lucidi, roxy coperta solo dal frontino del suo berretto bianco completamente sopraffatta da un pianto silenzioso e commosso. g&g che mi hanno abbracciata come fossi l'ultima cosa bella del mondo, la giovane bovary che si perde e torna indietro a stringermi forte. il mio fanciullo speciale che non ha detto nulla perchè aveva gli occhi che parlavano per lui. e i maschi, quei maschimaschi in erba che tanto mi hanno fatta ridere e incazzare per tutto l'anno, si sono dimostrati ancora una volta eccezzionali. e alla fine son capitolata anch'io, anche se ero già avanti col programma da un paio di giorni, da quando ho iniziato a raccogliere i bigliettini segreti che mi hanno lasciato in borsa e le pagelle che hanno fatto per promuovere o bocciare la maestra dida. mi rimarranno sempre nel cuore, perchè sono stati i primi perchè mi hanno fatta cambiare e crescere, perchè fare la maestra è il lavoro più bello del mondo, e adesso IO sono una maestra.

grazie truppa

lunedì, 02 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 02, 2008 17:05
category: diario, le cose della vita, regine e principesse, vita da zia, le cose buone, favole per grandi
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linda

felicità e perline colorate verdi milonga gelati al limone banchi di scuola sporchi di tempere ginocchia sbucciate pianti a dirotto per un graffietto e cerotti di hallo kitty per far tornare i sorrisi grembiuli coi colletti bianchi ma fidanzati che non siano colletti bianchi quaderni con i disegni e con la prima pagina strappata perchè non era venuta bene faccia sporca di nutella gelati che colano dalla faccia migliori amiche per una settimana e poi si cambia ma per mano bagni dentro piscine profumate di rose tutti i film che vorrà vedere tutti i libri che vorrà o la obbligheremo a leggere tutte le storie che mi obbligherà a leggere le scarpe delle zie con cui giocherà tutti i si che riuscirà a scucirmi per qualsiasi richiesta tutte le caramelle dalle forme e i gusti schifosi che vorrà una bicicletta rosa con il campanello con le coccinelle tutto questo e sempre di più da oggi in avanti.    

foto http://us.123rf.com/400wm/400/400/wildcat78/wildcat
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venerdì, 23 maggio 2008

820_5021_008sun libro bellissimo da finire di leggere con calma ed esclusività, voglia di ballare tango che sfogherò martedì, un risotto che fa chi è più scalzo di me, uno spritz con aperol fatto in casa con il ghiaccio a forma di puzzle, piedi scalzi sul tappeto, uno smalto melanzana da piedi da urlo, piedi da urlo, il cielo di un grigio burrascoso, una pioggia che promette una notte di sonno profondo, i tacchi che fanno rumore in un collegio docenti infinito, i miei fumi di londra incazzati che sbroccano e sono apprezzati perchè esagerati e quasi mai inutili, la gita di lunedì con la truppa della V b e i miei stivali da pioggia neri coi cuori colorati.. non si può pretendere che sappia fare anche una lavatrice giusta, ma si può pretendere che poi tutte le cose diventate grigio topastro per colpa del mio golfinetto nero finito chissà quando e chissà perchè nella divisa da vergine vestale buttata nel cesto della biancheria, tornino bianco splendente dopo il magheggio con quel prodotto meraviglioso della grey. venerdì da strega che un pò strega. 

lunedì, 12 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 12, 2008 14:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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oscarwaoLA BREVE FAVOLOSA VITA DI OSCAR WAO di junot diaz mondadori strade blu € 17.00 ho un feeling particolare con i premi pulitzer. anche quelli per i risotti. finalmente un bel libro, una bella storia fra la grande mela e la repubblica domenicana e i suoi dittatori, una storia un pò epica e un pò saga familiare che fa pensare e attraversa il secolo passato. se avete avuto la fortuna di vivere i caraibi come li ho vissuti io anni fa, fra costa rica e cuba, le canne da zucchero vi taglieranno le braccia e le gambe con le loro foglie anche solo leggendole. è un scrittura veloce, che vi trascina, facile e quasi slang, lo spagnolo-dominicano che farcisce le pagine non fa che colorare ulteriormente i personaggi, soprattutto quelli femminili. oscar sa, legge, studia di fantascienza e fantasy. ho riconosciuto solo qualche riferimento al signore degli anelli, le altre citazioni sono assolutamente, a me, sconosciute, visto che non amo per nulla il genere. letto nella mia domenica di lettura. e finchè non è stato finito non ce n'è stato per niente e nessuno. o quasi. i riferimenti storici nelle note sono appropriate, lecite, dovute, curiose e interessanti. bravo mr. pulitzer che non ne manca una.

sabato, 10 maggio 2008

max_pezzalinovità in libreria, un non libro. perchè un libro non è solo caratteri stampati su carta. non mi fido, non lo compro, non lo affitto, non lo leggo e lo critico. saccente, stronzetta snob che non sono altro. che l'abbiano pubblicato solo perchè è riuscito a vendere 6 milioni di dischi qualche anno fa?

invece leggo questo, letto in libreria in piedi con un sorrisone ebete in faccia: storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse di monica colli, rossana colli e irene bedino. 11 € ed. lapis da regalare alla mariashakira che tutti noi abbiamo nei paraggi, della serie i libri per le principesse, delle principesse. scritto in rima deliziosa e perfettamente illustrato tutto da italiane, una principessa draghetta che invece di impantanarsi e sputare fuoco è tutta perfettina e una principessa in carne ed ossa che si comporta da draghetta con pochissimo bon ton, alla faccia di lina sotis. happy - end inevitabile. di come va a finire quello di pezzali.. francamente chissene. storiaincredibile

mercoledì, 30 aprile 2008

DGC_11613232_neon_green_h_pu

oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

lunedì, 28 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 28, 2008 17:20
category: cinema, diario, cucina, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi
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sidewaysieri pomeriggio ho rimesso i nodi a un bakthiari che una tarma aveva usato come desco. erano anni che non lavoravo su un tappeto. il fatto di aver fatto un buon lavoro mi ha soddisfatta non poco, dopo una prima prova non incoraggiante, ho ripreso ad annodare come se non avessi mai smesso. i tappeti hanno un odore magnifico e particolare che non va tolto, e che pochi, al solito, sanno sentire. i tappeti vanno vissuti, senza pietà, con poche attenzioni e senza paura. in una sala inondata di luce ho spalancato, poi, le finestre, mi sono buttata sul divano e mi sono goduta il sole sui piedi e un film che da tanto aspettavo di vedere, sideways ha già qualche anno e probabilmente tutti l'avranno già visto. mi è piaciuto molto. mi sono trovata completamente immersa in strade che ho percorso anch'io, e mi mancava un bicchiere di vino in mano per stare al passo con le immagini. bicchiere che qualche ora dopo è arrivato, riempito di un torbato sardo, in una cena insolitamente silenziosa e piena di pensieri che sembravano rimbalzare su fronti e pareti come palline da flipper. vino. scoperto da pochi anni ma già viziata senza conoscerlo abbastanza, o quel tanto che basta per farsi viziare. senza cassare tutti i bianchi o tutti i neri o tutte le bollicine come spesso capita con razzisti del vino. mettendo il naso dentro e guardando attraverso il bicchiere pieno, chi, dall'altra parte del tavolo, alza il calice per un cin cin.     

lunedì, 07 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 07, 2008 09:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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chatwinthe songlines, del 1987 edito da adelphi. devo ancora capire chatwin in toto. faccio fatica a farlo. ho faticato ad arrivare all'ultima pagina de le vie dei canti. la parte che parla dell'australia e degli aborigeni è molto bella e vera. quando invece riporta quello che ha appuntato sulle sue moleskine è di una lentezza esasperante e sembra quasi un'esternazione noiosa e saccente di quello che LUI sa. a pag. 214 dell'edizione adelphi riporta la storia delle moleskine, quella scritta ovunque, e che fa sembrare chatwin scrittore solo per quella paginetta e non per il resto. nonostante l'incertezza e la fatica nel leggerlo, non abbandono l'impresa della comprensione e della partecipazione. continuerò a leggere e a voler sapere di lui ed arriverò anche alla biografia, che mi dicono crudele e destabilizzante per chi si è fatto un'idea divina e assoluta del caro bruce, ma visto che per me non è così, non credo di correre pericoli mortali.  

giovedì, 27 marzo 2008

camilla_parker-bowlesnon posso farne a meno, è più forte di me, nonostante paturnie più o meno ormonali, scarpe nuove e ovviamente magnifiche, giramento di palle a mille, soddisfazioni lavorative folgoranti e liberazioni di animaletti catturati da pargoli che alla fine son meno crudeli di quello che sembrano, nonostante pomeridiani soufflè terapeutici al cioccolato fondente per nipoti di 16 mesi che ci metton gioiosamente e golosamente le mani dentro e poi per tutta la faccia di zia.. non posso farne a meno, devo parlar di questo. è tornato il giorno di camilla! carlà ha accompagnato sarkò nella prima visita ufficiale in casa della real famiglia -e di real famiglia ce n'è solo una per me- dopo 12 anni, hanno aspettato che morisse lady d. e che svampasse la cosa? i cappottini di carlà sono indiscutibilmente à la page, la regina lo sa e ne prende atto e le invidia quello viola più di quello grigio -lo si vede dallo sguardo, ma come potrebbe fare altrimenti?- le foto di carlà sono da modella, perfetta. assoluta. le gambe messe bene. i guanti super-chic. una golfina. ma una golfina finta. ma non una principessa. dichiara di voler un uomo con il potere della bomba atomica e si SPOSA sarkò abbandonando la possibilità di mettersi anche un minimo tacco da qualche centimetrino, onde evitare di sovrastare lo sposo e scegliendo delle -obbligate- ballerine che comunque son di una tristezza infinita, toque magnifico ma da cerimonia funebre. in carrozza con il principe filippo fa la sua porca figura, sorrisini, saluti alla folla e un inchino alla regina da manuale. ma non è una principessa. camilla è un'altra cosa. camilla sa. e io vorrei tanto sapere che cosa ha detto alla modella quando, scesa dall'aereo, l'ha quasi trattenuta dopo le rapide presentazioni ufficiali. camilla ha il mezzo tacco, un cappottino color cammello con collo e polsi leopardati e un cappello che son servite tutte le piume dei 12 fagiani spennati per la regal cena. la stampa è stata impietosa con camilla, IO SONO PER CAMILLA! e non lo sono da tantissimo, dopo aver difficilmente elaborato il lutto per lady d. ho fatto molta fatica ad accettarla, ma alla fine, l'ho fatto, suggello ne è stata la registrazione in vhs del matrimonio carlocamillesco commentato dall'assoluto caprarica. camilla vince su carlà. perchè è facile assomigliare a jackie, soprattutto se si ha il fisico di carlà, non facile è essere camilla con tutto quello che c'è dietro (tampax compreso) ed esser ancora li a fare camilla alla faccia di tutti sfoderando quel magnifico sorriso che ha un che di ghigno, tipo brooke quando sposa ridge per la quarantesima volta alla faccia di stephanie. e cmq camilla non ha una sua suoneria da poter scaricare gratis per il cellulare. sono fiera di essere più camilla che carlà.

immagine da http://www.panopticist.com/graphics/camilla_parker-bowles.gif

mercoledì, 26 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 26, 2008 19:50
category: diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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un bambino fighissimo, che io chiamo cavallo pazzo, e lui si pregia di esser chiamato così, oggi porta un impauritissimo pipistrello in classe, lo fa vedere a tutti. gli danno il nome: pippo inzaghi. quando suona la campanella e dopo aver fatto una bella riflessione eco-naturalistica (nonostante la mia mossa poco eco-naturalistica di far finire spalmato sotto la mia ballerina a fiori uno scorpione il primo giorno di scuola), sperando che l’animaletto (che è piaciuto a tutti) sia sopravvissuto alla classe e ai sicuri infarti che ha subito durante la mattinata, la conversazione prende questa piega:

 

dd. – mi prometti che lo liberi..

cp. – non so, perchè lo libero nella mia stanza e lui mangia tutte le zanzare e ieri è stato buono

dd. – si ma pensa a come starebbe meglio libero

cp. – ci penso dopo, magari stasera..

dd. – per piacere, se mi vuoi un grammo di bene, cavallo pazzo, liberalo..

cp. – maestra, più di un grammo, va bene lo libero.

 

queste sono soddisfazioni e questa è la maestra dd.

domenica, 23 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 23, 2008 17:12
category: libri, diario, attualitĂ , favole per grandi, la donna della domenica legge
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museo_neronon ho la più pallida idea di quando o dove possa aver avuto l'idea o lo stimolo di prendere questo libro, qualcosa mi dice che c'entra il nobile contenebbia, ma non focalizzo con chiarezza. era nello scaffale dei libri da leggere dallo scorso luglio. ordinato su ibs ha il prezzo ancora in lire 12 mila, poi in euro direttamente alla metà.  prima edizione del 1977. libro fantastico, visionario letto un pò sotto shock -questi umori aiutano almeno nelle letture sovversive, surreali-. perchè di surrealismo si tratta, mette in moto la parte che fa dei pensieri la sceneggiatura in chi ha il cervello, ed è proprio in questi giorni, che capitano, di umori poco spiegabili (qualche omuncolo darà la colpa alla solita sindrome pre-mestruale) che ci si rende conto di aver qualcosa in testa che macina, e che si vorrebbe -il più delle volte- non macinasse così. sono racconti senza una trama impegnativa. l'impegno è seguire le fantastiche descrizioni, le corse al galoppo di un cuore che risulta essere solo muscolo vitale e per niente sentimentale, i colori, le trine, le stoffe, i nani, le gigantesse, le ballerine. racconti: nel sangue dell'agnello vi troverete ad anticipare la fine -giusta e gloriosa- di molte pagine ma rimarrete stupiti delle ultime righe. la tomba di aubrey beardsley o i cinesi alla moda, vi farà oscillare fra il desiderio di partecipare ad una tal festa o la paura di star a guardarla anche solo da spettatori invisibili. la mia personalissima sceneggiatura ha preso moltissimo dalla maria antonietta della coppola, i colori sono gli stessi nel mio musée noir, magari un pò più cupi, ma comunque brillanti e grondanti sangue con qualche riferimento al doppio sogno che dal 1928 di proprietà di arthur schnitzler diventa 70 anni dopo eyes wide shut,  proprietà di kubrick.  pagine lette in periodi distesi, allungati e soffusi di dormiveglia quando il sogno sta per sommergere tutto e -finalmente- lasciar senza freni di alcun tipo pensieri e desideri, senza convenzioni, senza condizioni. consigliato a chi non fa della razionalità il suo motore, a chi si veste con colori sbagliati e lo fa di proposito anche se avrebbe la scusa del daltonismo, a chi crede che il rosso e il fuxia stiano meraviglisamente fra loro. consigliato a chi crede che da inseguire non ci sia solo l'amore con la a maiuscola, ma anche il sesso con la esse maiuscola. consigliato a chi mangia con le mani anche se non sa cosa mangia, e poi si lecca le dita. consigliato a chi non parla perchè gli umori, e non solo quelli umidi, tappano la bocca. consigliato.  

pg.151 "queste donne odorano di leone. -disse; ma in quello stesso momento, come la prima volta che mi era apparsa davanti, era lei che, con le narici dilatate, il naso tozzo e i grandi occhi gialli semi chiusi, assomigliava gentilmente al fulvo animale".

lunedì, 17 marzo 2008

Ficusstamattina mentre ero arrampicata, contro a qualsiasi 626, su una scala per attaccare un cartellone fatto con i bambini per il "22 marzo: giornata mondiale dell'acqua", cartellone peraltro meraviglioso sul risparmio delle risorse idriche disponibili, arriva la bidella. o meglio arriva la bidella barcollando, portando in mano, a coprirle tutta la faccia, un bel ficus beniamino nano. mi si piazza sotto, rischio di precipitare e lei "maestra è arrivato adesso per lei..". mi si pianta in viso un punto di domanda che, essendo invisibile ai più, la gentil bidella non coglie. scendo dalla scala come fossi la schiffer, solo più principesca, sulla gradinata di trinità dei monti, prendo il tutto, ringrazio e lei "c'è anche un bigliettino". non se ne parla nemmeno che lei se ne vada, apro il bigliettino e leggo.  me l'ha mandata bruno, che anche qui ringrazio.  bruno che non è un mio fidanzato, non è un mio ex fidanzato, non è un mio amante segreto ma un amico a cui voglio un sacco bene. bè.. quello che non si è scatenato! a parte le signore bidelle che si son fatte tutti i film porno sulla mia vita e me la tireranno avanti per mesi! a parte le colleghe che erano li che mi hanno fatto smorfie strane supponendo tramette tradimentose, le altre che hanno pensato e spetezzato a un gesto sgradevole da parte di qualche mamma che "alle altre non ha regalato niente.." io ci ho visto solo e unicamente INVIDIA. invidia per un ipotetico amante, per un ipotetico fidanzato, per una ipotetica mamma riconoscente o anche per un ipotetico papà riconoscente!!! non ho ovviamente detto nulla, mi son celata dietro un ipocrita visetto da diva stupida e stupita. questi momenti son da godere in tutto e fino alla fine, lasciando questi geni sbavare ubriachi delle loro ipotesi!   

giovedì, 31 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 31, 2008 11:58
category: diario, fumetti, regine e principesse, ego strabordante, favole per grandi, la maestra dida
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ursula-2come ogni principessa che si rispetti anch'io devo affrontare un'antagonista.. nel mio caso è una collega, ed è questa. identica. credetemi. l'arma vincente che credo di avere, è il fatto che lei sia convinta che -io- sia una cretina poco furba e intelligente di dimensioni cosmiche, su tacchi troppo alti con colori troppo vivaci addosso e troppo à la page, incapace di prendere decisioni e scelte, incapace di pensare e di arrivare da qualche parte. contenta lei... intanto continuerò a comportarmi con estrema gentilezza. come al solito i posti dove capito io son sempre affollati di donne, poco femmine peraltro. mancano al solito- i maschimaschi.

sabato, 26 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 26, 2008 13:12
category: libri, truman capote, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi
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mmtcTRUMAN CAPOTE di gerald clarke frassinelli 1989 € 18.00. unico difetto del libro (ma credo solo della mia edizione) è che in copertina c'è il magnifico philip seymour hoffman in a sangue freddo (magnifica interpretazione che gli è valsa l'oscar come migliore attore) al posto di truman. ma è l'unico difetto. è una magnifica biografia di capote, dalla nascita alla morte. le fonti sono lunghissime interviste che clarke ha raccolto in molti anni, corredato il tutto con inserti fotografici. mi affascinano sempre queste letture, mi immergono in un periodo incredibile e penso che se capote non lo avesse attraversato, quel periodo non sarebbe stato così. è riuscito a fare quello che ha sempre voluto essere. conosciuto tutti, si è circondato di donne bellissime (anche marella agnelli era sua intima amica), ha girato il mondo, ha vissuto al di sopra delle sue possibilità ma anche al di sotto. ha pagato tutto con crisi depressive, cadute abissali, tradimenti, errori, alcool, droga di tutti i tipi. quello che viene fuori e che ho trovato io è una persona con zero limiti mentali sennon quelli messi come paletti da tutti quelli che gli son stati in torno, chi per affetto chi per denaro. non si può nemmeno mettere in dubbio che truman abbia comperato delle persone, ma si è venduto sicuramente ad un prezzo più alto. letto la biografia, non la prima, prima di iniziare a leggere quello per cui è famoso a livello planetario. magari la colazione non la leggerò subito, inizierò dai racconti e per ultimo lascerò a sangue freddo. la curiosità di scorgere le vite altrui mi solletica sempre e da molto tempo mi sbatte in faccia questa voyeuristica mia sfaccettatura. le biografie son impegnative da scrivere e da leggere. è stata una lettura lunga, davvero, e non facile. ho dovuto andar a mia volta a documentarmi su personaggi mai sentiti prima. se vi piace il genere, capote è un personaggio da conoscere un pò per volta, uno stronzo adorabile e fascinoso che non ha mai fatto finta di non esserlo.  

giovedì, 10 gennaio 2008

MARIAROSA SCICCOSA di  jane o'connor e robin preiss glasser ed. NORD SUD 2007 € 13.00

ieri mi son persa alla feltrinelli. raccolgo per strada l'ultimo di woody allen pura anarchia, mi sa tantissimo di un libro di racconti da poter leggere a voce alta quando fuori piove e fa pure freddo. raccolgo anche salomon gursky è stato qui, questo lo regalerò. a me è piaciuto quasi come la versione di barney. vedo il libro delle principesse dimenticate e mi chiedo come un libro così non raccolga l'attenzione di tutti quelli che ci passano accanto. nella mia mano un minuto dopo c'è questo librettino delle sciccose. care principesse, regine o tanghiche andatelo a cercare e leggetelo in  piedi, estraneatevi da tutto. le librerie son uno di quei posti dove mi riesce benissimo, ma anche al cinema, ai concerti e in qualche tanda. inutile dire che sarà magnifica la versione in lingua originale ma anche in italiano non è male, a parte il nome. non me ne vogliate ma mariarosa mi par tutto tranne che sciccosa. i disegni son belli. una bimba sciccosa spiega e fa diventare sciccosi anche i genitori e a noi spiega che cosa è e che cosa non è sciccoso. son molto d'accordo con lei, le sue sciccherie son pure le mie: nastri, fiocchi e brillocchi, tacchi alti e visoncini  aggiungo io, margaritas che lasciano il sale negli angoli delle labbra da raccogliere con la punta della lingua, sale da stemperare con il limone. "Illustrazioni luccicanti per conquistare ogni bambina che ama il rosa, i brillantini e tutto quello che è sciccoso. Età di lettura: da 5 anni." questo quello che www.ibs.it scrive.. ma i geni del marketing come fanno a sottovalutare l'ascendente di libri del genere su DI NOI? facciamo un esperimento. si presentino maschi pls. regalate di grazia il libro delle principesse (PRINCIPESSE dimenticate o sconosciute di philippe lechermèier e rèbecca dautremer -fabbri editori- 2004 € 22.00 ). investite in un regalo giusto maschimaschi, date retta a dida. se avete accanto una fanciulla che potrebbe essere una  principessa mia amica non abbiate timori. poi verrete qui a darmi ragione. fidatevi. la sciccosa didi oggi si è massacrata le dita. da stamattina le ho incastrate nella porta di casa, nell'armadietto a scuola, inchiodate con le penne e frullate pure. mi son andate a finire nelle pale del coso che frulla per fare la crema del tiramisù. visto che ieri sera con telefono sulla spalla e voce da sciampista, biografia di truman agli sgoccioli e lima mi son fatta ben bene squadrate le unghie oggi è anche giusto che abbiano subito gli attacchi degli eventi. cos'è la voce della sciampista? potrebbe essere il quotidiano che leggo ogni giorno? o il commento di una sciampista sui fatti di cronaca -carla bruni nostra signora del gossip-? e nel caso che cosa ci faceva ieri sera avec-moi?

    

domenica, 06 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 06, 2008 18:31
category: libri, diario, fumetti, favole per grandi
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isimpsonelafilosofiaI SIMPSON E LA FILOSOFIA di william irwin, mark t. conard, aeon j. skoble ISBN Edizioni € 17.00

ci ho messo una vita a finirlo, e non sono nemmeno una pasionaria dei simpson, anche se devo dire che mi piacciono molto. libro bello impegnativo da regalare ad amanti del genere provvisti di bella testa, che non guardano i simpson solo perchè sono gialli e homer rutta di continuo. se c'è una base anche scolastica di filosofia va anche meglio. non mastico filosofia dalle superiori e anche ai tempi non la masticavo granchè bene, ho faticato a star al passo con lo sfogliare delle pagine, alcuni capitoli non li ho nemmeno finiti. titoli di alcuni capitoli: lisa e l'antintellettualismo americano; l'importanza di maggie: il valore del silenzio fra oriente e occidente; la spinta morale di marge; così parlò bart: nietzsche e la virtù della cattiveria; homer e aristotele. la parte più godibile è la seconda sui temi simpsoniani, riferimenti e citazioni da "cacciare" negli episodi ed evidente lettura a molteplici livelli (provate solo a pensare che li vedono i bambini e si divertono come matti ma anche i professori di filosofia). libri, personaggi e film riportati in giallo rintracciabili solo se muniti di una consistente cultura -non solo generale- e la sottoscritta non ne ha davvero abbastanza per trovarli tutti. c'è da dire che al solito molto si perde nella traduzione e in una cultura -quella americana- che nel quotidiano ci appartiene ben poco. pag.130 "non c'è battuta migliore di una battuta per pochi: il fatto che molte persone non capiscano i simpson forse rende la serie ancora più divertente per quelli che invece la capiscono" .

venerdì, 21 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 21, 2007 14:54
category: cinema, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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che giornata, l'ultima di scuola. mi ha fatto vedere con chiarezza quanto puttana è una mia collega che già senza l'episodio di oggi pareva tale. non è una maestra di merda, E' UNA PERSONA DI MERDA. e qui chiudo. ieri sera però nonostante una congiuntivite fastidiosissima mi son buttata al cinema a vedere IRINA PALM un film di Sam Garbarski con Marianne Faithfull, Miki Manojlovic, Kevin Bishop, Siobhan Hewlett. su quattro film visti nell'ultimo periodo il 75% è stato al di sopra della media.quindi per la legge dei grandi numeri, i prossimi saranno inguardabili. finalmente son riuscita a vedere un film senza saperne niente di niente, ho schivato recensioni, critiche e persino la locandina. mi son seduta predisposta a tutto. seduta accanto a me c'era una mia amica e una tizia che è stata seduta sulla punta della poltroncina senza esternare nessunissima emozione, cinefila della prima ora che ai film d'autore non regala un sorriso. e visto che sorrisi anche amarotici questo film me li ha strappa, son io che non capisco bene le cose. il film è molto carino: una nonna con il nipote gravemente ammalato fa di tutto per trovare i soldi per portarlo a curarsi in australia. trova lavoro al sexy-world a soho, il nipote parte e tutto fa sperare che tornerà guarito. londra che appare così come me la vedo, non essendoci ancora stata, londra delle metropolitane e dei the presi in giro. il nome d'arte di nonna maggie è appunto irina palm. il resto andate a gustarvelo al cinema, il the delle cinque a parlare di sesso fra nonne è meravigliosa. la nonna (classe 1946) è questa signora qui sotto

irina_palm    che qualche anno fa è stata "la" groupie qui sotto, fidanzata di mick jagger, tossicona, eroinomane, cocainomane quasi-suicida e strafiga stonata:  una notte viene arrestata dalla polizia inglese perché trovata, con solo una pelliccia addosso (di sicuro non tanto ecologica perchè certe cose si fanno solo con un visone),  nella casa di keith richard alla ricerca di droga.  

marianne_faithfull 

venerdì, 30 novembre 2007
author: didaquellavera @ novembre 30, 2007 21:57
category: libri, arte, regine e principesse, favole per grandi
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la sovrana lettriceLA SOVRANA LETTRICE di alan bennett adelphi 2007 € 12.00

meraviglia delle meraviglie, una chicca, come pressocchè tutti i libercoli di bennet che adelphi meravigliosamente pubblica per noi devoti. qui la regina, quella REGINA, con tutte le lettere maiuscole, incappa in una biblioteca itinerante e s'infatua della lettura, c'è un eroe  -quasi- protagonista che sembra sparire annientato da un cattivone antagonista che sembra vincere, c'è lei che ha in mano tante mie letture: -fra regine e principesse ci si riconosce sempre, anche per quello che si legge- da sylvia a roth a tanti altri che cita, quasi seminandoli fra le pagine di questo libro, sapendo che schiere di accaniti ammiratori (di bennet o della regina non è dato sapere) annaffieranno e li faranno, ancora e di nuovo, sbocciare. la regina entra nel vivo: come i libri cambiano la percezione delle cose, come ci obbligano, ci vincolano, si fanno trascinare, ci inchiodano ai divani, si fanno perdere e ritrovare. le ultimissime pagine sono ironiche e grottesche, spassose. mi chiedo se LEI, la mia regina, abbia letto il libro. non ho nemmeno il coraggio di chiedermi che cosa le sia passato per la testa. testa coronata.

lunedì, 12 novembre 2007
author: didaquellavera @ novembre 12, 2007 19:40
category: libri, diario, ego strabordante, maschimaschi, favole per grandi, tanghiche
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luomodaicerchiazzurrila risata di oggi, quella di "una risata vi seppellirà" è dovuta al fatto che ho trovato il mio piccolo mausoleo, quello che state leggendo, citato in un forum di fantacalcio. i partecipanti ovviamente parlavano del calciatore, probabilmente cercando dida, hanno trovato me e son citata -ironicamenta- come "sempre meglio.... dida.splinder.com" (dopo dida.it che è un'azienda) :) sono andata a cercarmi dopo aver letto una brutta avventura di una blogger, che si è vista copiata e di certo non trattata con i guanti da utenti -peraltro anonimi-, in maniera del tutto gratuita.

il libro che vi obbligherò a leggere oggi è L'UOMO DEI CERCHI AZZURRI di fred vargas einaudi € 15.50 regalo graditissimo di paola. è il primo in quanto a cronologia della serie che vede come meraviglioso protagonista jean-baptiste adamsberg. peccato che le case editrici abbiamo sempre la meravigliosa politica editoriale di pubblicare i volumi che NECESSITANO di un iter temporale definito, praticamente a caso. se non conoscete il personaggio iniziate da questo, poi proseguite perchè ci son già in economico sempre per einaudi altre storie della serie: io sono il tenebroso, chi è morto alzi la mano, parti in fretta e non tornare, sotto i venti di nettuno, l'uomo a rovescio, nei boschi eterni. alcuni già recensiti qui dentro, fate una ricerchina per controllare che l'ordine di lettura che sceglierete sia quello corretto. sono tutti gialli con le pagine poco macchiate di sangue ma puzzolenti di cinismo e di buon senso, quello contrario a sterili burocrazie. avvicinatevi ai personaggi con educazione, fateci amicizia poco per volta, avrete modo di conoscerli in altre belle pagine, fra sorrisi e aspettative spesso deluse. aspettatevi uomini impegnati, trascurati, corrucciati, amati, pensierosi, amanti, complicati, ubriachi, aggettivati... maschimaschi. della trama non vi dico nulla, è un libro da colazioni in cucina con la luce calda di questo autunno che ha tutte le carte in regola per essere una mezza stagione (alla faccia di chi dice che non ce ne sono più), con le foglie gialle alzate da un vento fortissimo che si stagliano su un cielo terso e celeste. un libro da domenica, dove tutte le cose si fanno con calma e silenzio senza parlare tanto, che qualche volta non serve proprio, mettendomi qualcosa sotto la testa e una copertina sui piedi quando son stesa su un divano.

estrapolata dal contesto non ha lo stesso significato, ma le tanghiche leggano cosa dice adamsberg a pagina 190: "cosa vuole, mica si possono scegliere sempre i letti in cui si finisce". 

mercoledì, 31 ottobre 2007

stivali-louboutinuna di quelle giornate in cui non sono abbastanza bella, non son fantastica, non sono principessa, non intelligente, non spiritosa, so troppe cose, non ne so abbastanza, sono grassa, no non è vero ma non sono neanche magra, leggo troppo, leggo troppo poco, va bene l'oroscopo di linda wolf ma non quello dell'internazionale, mangio solo carboidrati, non mangio abbastanza carboidrati, entro perfettamente in una 42, chissenefrega se non entro in una 42, sono vestita troppo, troppo poco, con troppo nero, con troppo poco nero, troppo stretto, troppo largo, troppo lungo, troppo corto, troppe tette in mostra, troppo poche tette in mostra. voglio quegli stivali, non li voglio perchè tanto non c'è il numero visto perche è un peccato mortale avere il piede piccolo, sarà bello aver il piede come una pinna, sarà bello. esco stasera e mi concio come stamattina a scuola a far la pagliaccia per la gioia della mia meravigliosa truppa: con parrucca bionda stile carrà, cappellaccio da strega, abito da strega e smalto nero che più nero non si può, e resto a casa col dr. house. ho voglia di scrivere, non ho voglia di scrivere. detesto quelle commesse di libreria che quando chiedo un libro -uno QUALSIASI- cascano dal pero come avessi chiesto loro un rene, amo i commessi maschi un pò rosa che mi piegano le cose che prendo perchè sono pre-maman anche se non lo sarò mai maman. è bellissimo questo nuovo vestito nero da tango uguale a tutti i miei altri vestiti neri da tango.. ma dovevano proprio scrivere che è un vestito pre-maman maledizione a loro? e quale pre-maman lo può mettere soprattutto? di tre mesi? ma a tre mesi si mette già roba pre-maman... che giornata.. salva solo piergianugo che per dimostrarmi quanto sia stata magnifica la giornata di halloween con le maestre mi ha detto: "per piacere maestra mi puoi bocciare così il prossimo anno lo rifacciamo?" tesoro della maestra. ma che giornata... 

lunedì, 29 ottobre 2007
author: didaquellavera @ ottobre 29, 2007 20:13
category: libri, diario, fumetti, mia sorella, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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alberoL'ALBERO di shel silverstein € 9.00 salani editore

dopo una giornata pesante, la prima pesante da quando sono diventata maestra: riunioni inutili, infinite e irritanti volte a dimostrare per l’ennesima volta quanto sia inutile in tutti i campi ragionare per compartimenti stagni, son arrivata a casa e ho trovato “un libro bellissimo che ti lascio sul tavolo della cucina”. mia sorella illuminata lascia pasticche (con le pagine) di poesia da prendere all’occorrenza. mi son buttata sul tappeto, mi son tolta scarpe, calze e pantaloni e me la son presa li in silenzio, la mia pillola di poesia, con la testa sui cuscini del divano.  andate in una libreria e prendetela pure voi, in piedi, attraversando una gamma di emozioni, un surrogato di vita in pochi minuti. regalatelo a chi volete bene. shel silverstein è stato paroliere di mick jagger, ha scritto musica per dustin hoffmann, fumettato per playboy e ha vissuto fino alla fine dei suoi giorni su una casa galleggiante nei pressi di san francisco, me lo immagino nella baia immersa nella nebbia, amico di ferlinghetti, corso e compagnia beat, il libro è del 1964, la ristampa che ho letto io del 2007.  il titolo originale è the giving tree e come spesso accade è molto molto più calzante della traduzione che non sarà infelice come in altri casi, ma non è abbastanza per questo libro.

lunedì, 22 ottobre 2007
author: didaquellavera @ ottobre 22, 2007 09:04
category: musica, diario, cucina, cronaca, concerto, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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tutti possono cucinare anche un topolone schifosissimo. fra citazioni, bambini -piccoli- uggiolanti ma alla fine silenziosi, i pop-corn il cui burro ingrassa solo per l'odore, il cinema che prende il posto di una prevista e rimandata passeggiata nei boschi, ieri pomeriggio mi è passato davanti agli occhi ratatouille, pomeriggio di quelli freddi e invernali da giacca pesante uscita in anticipo di un mese dall'armadio. un inverno che è solo un anticipo di quella primavera che tornerà. il topolone cucina pilotando un rosso malpelo (avrete notato tutti come son tornati di moda i fulvi), fa slalom fra personaggini iconograficamente stereotipati che rendono proprio per questo. super il critico gastronomico antoine ego (inconsapevolmente battiato?), stregato dal piatto più semplice che tanto gli ricorda mammà! poi son uscita con la voglia di mettermi ai fornelli e spignattare, ma una domenica di ozio stanca più di qualsiasi aipodltra cosa e dopo qualche tortello ai porcini brianzoli con una solenne grattata di grana, anche davanti a report o al codice mercury mi son poco principescamente addormentata, molto più alla homer, sbocconcellando un gelatino al cioccolato amarene e rum. giornate che sfrutto a pieno con gite scolastiche da organizzare, verifiche da correggere, lezioni ed elaborazioni, mostri burocratici con cui combattere sapendo già di partire perdente, tensioni con persone con cui non si parla, peggiorando situazioni già tese. libri che si accumulano.  oggi giornatina tosta.. prima riunione con i genitori, sarò primo attore visto che le mie due geniali colleghe hanno delegato, ma alla fine stasera ci sarà il premio.. a teatro a godere di vinicio (e non solo).  

domenica, 23 settembre 2007
author: didaquellavera @ settembre 23, 2007 13:45
category: libri, diario, favole per grandi
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hp7

quando non si esce da casa per finire un libro e si rinuncia probabilmente all'ultimo pomeriggio di sole al mare... non dirò niente nemmeno sotto tortura, nemmeno se mi farete minacciare da lord voldemort e nagini, e non tentate nemmeno di togliermi la bacchetta magica o di scaricarmi addosso un incantesimo imperio, o di farmi cambiare casa di appartenenza, il che non è nemmeno possibile. però l'ho letto.

giovedì, 20 settembre 2007
author: didaquellavera @ settembre 20, 2007 20:39
category: libri, diario, cucina, fumetti, jazz, mia sorella, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la maestra dida
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ars culinaria: dalla sicilia, anche il vino. una bottiglia scura di un vetro verdone che sembra più grosso di quello che è. un collarino rosso, con un leone che mostra tutta la criniera, leone dorato. etichetta argentata che vuol dire cusumano. nero d’avola, syrah che dal 2005 se n’è stato dentro senza dir parola ma che appena stappato grida tutto, di tutto. Da mia sorella arrivano altri libri da leggere, carnazza e poche, lapidarie indicazioni: “olio buono [dalla grecia, garantisce clarinetta] 5 minuti per parte, non permetterti di bucarla con la forchetta, sale grosso alla fine” piatti in forno perché siano caldi. carnazza sanguinolenta, grondante sangue. che il vino e la carne siano dello stesso colore. sbronza docile e miles davis.
funhomears letteraria: leggete FUN HOME di alison bechdel 24/7 rizzoli € 18. memorie a fumetti triste agro, illuminante, capite che le famiglie non sono mai normali, e che la nostra non è mai la peggiore anche se siamo fortemente tentati di pensarlo. Se avete passato i quaranta avrete la scusa per non leggere l’ulisse (qui mi viene in mente un post di zia farola!), se non li avete ancora, vi riproporrete ancora e ancora di leggerlo. finchè compirete 40 anni e il problema non ci sarà più. a pg.65 la vignetta centrale.. leggetela e farete un sorrisino per me. citazioni letterarie e letterate di alto profilo. non sempre [io] sono all’altezza.
ars vivendi: domani l’autunno. rimarranno ancora domeniche di sole da passare al mare, andate a pranzo con occhiali scuri e una sciarpa rossa a grado, al 372esimo grado. [“dovrebbe essere il grado di cottura dell’olio poi si è bruciato ma il nome è restato”] il posto è carino, essenziale, in zona pedonale tutto bianco nero e verde acidissimo a due passi da una cattedrale doppia che i medioevalisti ri-conosceranno. servizio quasi sottovoce, in punta di piedi, vino solo a calici e ottimo: holbar 2002 profumatissimo e pinot nero 2006 az.agr. tramin alto adige che va a nozze con una frittura imperiale, ci sono un paio di prosecchi, un tocai, un sauvignon e anche champagne: grand cru blanc de blancs e grand cru michel genet perché si sa.. mangiare a bollicine ha sempre il suo dannato perchè, e fa taaaanto principessa! darò loro una seconda possibilità, perché la prima volta mi ha deluso ma mi piace il posto, lo stile, i vicini di tavolo. bacchettate sulle mani se le patate lesse ad accompagnare il pesce, la prossima volta non saranno appena fatte. la prossima volta lascerò stare la grigliata di pesce.. anche perché se si vuol fare una cosa da sboroni magari si potrebbe ben evitare quella mezza soglioletta patetica! in menù (che è la tovaglietta di carta con bei caratteri verde acido e bordeaux) ci sono una tartara di orata con zenzero e germogli vari, sarde in saor, toast di pesce spada marinato e cetrioli (un orgasmino gastronomico qui ci sta) e poche altre cose. la mousse di cioccolato bianco da mangiare in due con cucchiai giusti da dolce al cucchiaio, grandi e pesanti è una botta calorica evidente ma irrinu