martedì, 01 luglio 2008
author: didaquellavera @ luglio 01, 2008 21:12
category: diario, ipse dixit, gossip, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, regine e principesse, le cose buone, la voce della sciampista
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LI3396@FILE----The-Princess-341pomeriggio radiodue, si parla di icone, lady d. mia icona da sempre. oggi il suo compleanno. una frase mi colpisce, detta da una libraia italiana -ornella tarantola- che "libra" a londra, secondo lei lady d. non avrebbe avuto la stoffa per fare la regina: "le regine si portano le corna in silenzio". omaggi alla signora tarantola che vorrei tanto fosse la MIA libraia e che credo, nonostante la mia devozione a lady d., abbia, alla fine della fiera, ragione. ma lei era e sarà Principessa. e in un mondo dove non esistono le maiuscole, questa è l'unica sopravvissuta.

venerdì, 20 giugno 2008

370_5900_001a tavola ci si alza se la signora va in bagno e anche al suo rientro, la signora non dice "vado a fare pipì" ma "scusate", niente gomiti sul tavolo, bocconi enormi, posate impugnate come strumenti agricoli, stuzzicadenti, sbuffi, rutti o peggio.
11737438_violetnon si dice "la mia signora" ma "mia moglie", non ci si presenta senza fiori per la padrona di casa, ma si può spedirli anche il giorno dopo, se c'è solo la cameriera si lascia il biglietto da visita ma senza titoli professionali, nobiliari od onorifici. non si fa mai il baciamano ad una signorina, l'uomo precede la donna entrando nei locali, è la donna a porgere la mano per salutare l'uomo e non si sfila il guanto ( a meno che non saluti un sacerdote) nè si alza in piedi, diversamente dall'uomo.
liberamente tratto da monsignor della casa.

giovedì, 29 maggio 2008

è giunto il momento,devo rendermene conto, domani esce il film e non posso più fare finta di niente. sono io, carrie taglia 43. c'è poco da fare, me l'ha detto il test (non facevo un test dalla terza media, su cioè)  su facebook e ho gli stessi zoccoli rosa dalla scorsa estate. non si scherza su queste cose.
sex &the city e zoccoli rosa
You are "Carrie Bradshaw"!
You are creative in all things you do. Whatever your passion is--be it writing, shoes, or adorning yourself--you are constantly inventive. Your keen eye for beauty and color lead you to try new things. Those new things combined with your friends admiration of you makes you a trendsetter. You're the type that would accentuate your wardrobe with a red rose lapel pin and discover that everybody is wearing it the next day. And why not? It looks fabulous.
martedì, 06 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 06, 2008 19:12
category: diario, ipse dixit, gossip, le cose della vita, i love trash, regine e principesse, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, tanghiche
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temperamatite

                                         

elizabeth arden 0 - kiko 1

mercoledì, 30 aprile 2008

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oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

giovedì, 03 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 03, 2008 12:41
category: diario, ipse dixit, gossip, cronaca, scarpe, attualitĂ , regine e principesse, la scarpa e la zoccola
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 oggi lina sotis ha scritto sul magazine del corriere (accanto ad una foto che ritrae solo i piedi di sarkò, carlà, regina elisabetta e principe di edimburgo durante la reunion di qualche giorno fa) che la donna che mette i tacchi crede di possedere il mondo, mentre è il mondo che possiede lei. a differenza di chi è sicura di se e mette le ballerine. ha ragione, confermo. ma credevo che carlà mettesse le ballerine solo per non avere più tacco di sarkò.

giovedì, 28 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 28, 2008 11:11
category: diario, ipse dixit, ai lov mai compiuter
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ringraziate francesco se son tornata... venerdì sera frittura mista di pc e puf! solo oggi riprendo possesso del mezzo dopo aver dimostrato ancora una volta che la mia cultura informatica è degna di un tirannosaurus rex. il buon francesco ha dato prova di pazienza certosina con la sottoscritta e ha sistemato tutto per bene, ora son di nuovo con voi adorati!

dd: ok grazie mille ora dammi della cretina pls, mi farà sentire meglio..

fra: no, no.. ora DAMMI DELLE CRETINE TU.. 

 

martedì, 19 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 19, 2008 00:20
category: diario, ipse dixit
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"La bocca sollevò dal fiero pasto

quel peccator, forbendola a’ capelli

del capo ch’elli avea di retro guasto"

martedì, 05 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 05, 2008 09:57
category: ipse dixit, scarpe, tango, lezioni di tango, la scarpa e la zoccola, ego strabordante
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"quando scrivi delle tue scarpe da tango mi sembra di leggere hemingway che scriveva dei suoi fucili da caccia"

merci monsieur hugo.

sabato, 19 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 19, 2008 19:51
category: ipse dixit, ego strabordante, ezechiele lupo
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sandalo-dior-3ezechiele lupo:  talvolta in qualche donna c'è molta più virilità che in molti uomini messi assieme... anche se dall'alto di un paio di tacchi traballanti.

dd.: sarei davvero virile e su tacchi traballanti? tanto male?

ezechiele lupo: no. virilità non è avere un metro di pene o sputare per terra...è avere carattere e coraggio. e i tacchi sono molto femminili e se talvolta traballano fanno anche tenerezza.

lunedì, 14 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 14, 2008 21:06
category: poesia, ipse dixit
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pennino149Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.

elio vittorini

lunedì, 31 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 31, 2007 16:09
category: libri, cinema, diario, ipse dixit, cucina, mia sorella
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lamoreaitempidelcolerala cucina che ha sopportato tante cose, alla fine si è scocciata e si è arresa, ha alzato bandiera bianca e mi ha chiesto pietà. per il momento non la bado. perderò almeno un'ora a riordinare tutto. adoro cucinare ma detesto pulire e metter in ordine. a causa di un tiramisù -che dev'essere comunque qualcosa di celestiale- ho sporcato più o meno tutte le ciotole, le stoviglie e gli arnesi che la circondano e inondano. finito il tiramisù per stasera, odoro di cacao amaro e le dita sanno di caffè e rum. ho finito tutto il caffè e non ho voglia di tornare al supermercato, fatto esplodere stanotte per rubare gli incassi, peraltro. son della scuola del tiramisù col savoiardo e inorridisco per quello con gli odiati pavesini. stasera serata di pochi, a mangiare cose buone in casa di amici, un pò perchè non c'era abbastanza voglia di andare oltre cortina, un pò perchè così, fra influenzucole e diserzioni preferisco un ambiente dove so, sarò al sicuro. saluto un anno che ha dato molto. che ricorderò come pietra miliare o boa di svolta per tante cose. ultimo film dell'anno, da non rompersi la testa se proprio non riuscite a vederlo al cinema, aspettate che esca a noleggio: love in the time of cholera, l'amore ai tempi del colera o più giustamente el amor en los tiempos del còlera di mike newell, con javier bardem e giovanna mezzogiorno. il libro è uno dei migliori letti in assoluto. gabriel garcìa màrquez -nobel nell'82- è magnifico nella sua sudamericanità, qui, comunque e sempre, ed è questo che a me è mancato nel film prima di tutto. non bastano due sedie a dondolo e un mercato caciarone a far sudamerica. nemmeno una ripresa dall'alto di canali e mangrovie. credo sia un'impresa difficilissima ridurre in film un romanzo simile. sarà che da lettrice i film me lo faccio io tutte le volte che le pagine mi passano fra le dita e vedere che sul grande schermo ci stava meglio il mio di film ...beh mi fa uscire dalla sala insoddisfatta. solo il cimentarsi alla regia di un romanzo del genere è da coraggiosi, è un'impresa. ho letto da qualche parte che màrquez avrebbe voluto una parte per shakira, che ha rinunciato ad apparire ma non a far da colonna sonora. ho sentito come "puro" solamente il giardino: nascondiglio, alcova e protezione. giovannona nostra è bellissima come al solito, ma non è abbastanza invecchiata e poco pochissimo sudamericana. javier mi è sembrato una vaga sfocatura un pò porcella di quello che c'è fa le pagine del libro. altra cosa che mette in evidenza quanto il film sia troppo americano e per niente latino è il fatto che le lettere siano scritte in inglese, sarebbe stato molto più poetico averle in spagnolo. certo quando si trasferisce in due ore di pellicola un libro, e una vita intera, qualcosa bisognerà pur sacrificare ma non sono stata soddisfatta del risultato. se non avete letto il libro andate pure al cinema e poi leggetevi il romanzo. se l'avete letto .. poi mi direte. a mia sorella che sa l'incipit a memoria e che è effettivamente uno dei più belli e da ricordare con un sospiro, ho detto di non andarlo a vedere. a ben pensare, è mancata anche una voce narrante, che forse magari e con buona volontà avrebbe risolto meglio le sorti di florentino e fermina. ed ora non ho scuse, la mia cucina reclama la mia -insubordinata- presenza.
tesori miei, divertitevi stasera, state con chi più vi piace e diteglielo! mettetevi una cosetta sexy e rossa, ed esagerate non solo un pochino, esagerate in grande stile, se si esagera è inutile esagerare solo un pò!

venerdì, 14 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 14, 2007 17:03
category: viaggi, libri, ipse dixit, diario di viaggio, le cose della vita, le cose buone
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laviaperkabulLA VIA PER KABUL  TURCHIA, PERSIA, AFGHANISTAN 1939-1940 di annemarie schwarzenbach ed.Net il saggiatore € 7.50

me l'ha lasciato eva in cucina e l'ho letto di gusto in qualche sera a letto sotto la copertina con le finestre aperte in attesa di crollare addormentata. bello, ma iniziate a leggerlo dalla fine, dal saggio di roger perret " la mia esistenza condannata all'esilio e all'avventura". sono racconti di viaggio, anche un pò ripetitivi se vogliamo, ma veri ed emozionanti. annamarie schwarzenbach era una fotografa, viaggiatrice, lesbica, drogata e svizzera che brucia le tappe e muore d'incidente a 34 anni. ancora un anno e potrò dire di esserle sopravvissuta. racconta del viaggio che fa con ella maillart su una ford dalla svizzera fino in afghanistan nel 1939. viaggio che progettano nei minimi particolari e che è pure sponsorizzato da una marca di pellicole (un pò donna avventura .. ma molto molto più fashion! sapete che ho fatto un provino per partecipare a donnavventura nel 2003? ). si sente l'eco della guerra in europa ma si sente di più il viaggio, non parla del suo personale ma a me ha dato l'idea che il suo mondo non sia poi tanto diverso dal mio. lei si veste da uomo e non sembra aver paura di quello che la circonda, ha più paura di quello che trova dentro se stessa (mi ha ricordato tantissimo la mia adorata sylvia plath). viaggia e scappa da quello che è, dalla sua dipendenza da morfina e si ritrova. il mio viaggio è  SEMPRE terapeutico, sempre fuga da qualcosa e qualche volta mi aiuta dida a far pace con donatella, anche se spesso e volentieri una o l'altra escono piene di lividi e con gli occhi gonfi dal pianto. libro pieno di aggettivi che mi piacciono tanto (come i congiuntivi e i condizionali) "i monti sono lontani azzurri freddi e coronati di neve e splendidi"; le notti d'agosto sono "senza vita"; le nubi "lattigginose"; i tappeti "ammuffiti"; i bufali "lucenti"; le gocce d'acqua sono "perle scintillanti".. e ho letto aprendo a caso le pagine.

benvenuta annemarie nel mio personalissimo gineceo: ci siamo io, sylvia, dora, isadora, la marchesa casati, francoise e ovviamente (regina fra le regine) peggy! 

da prendere.

mercoledì, 28 novembre 2007
author: didaquellavera @ novembre 28, 2007 18:22
category: libri, ipse dixit, cucina, cronaca, le cose della vita, le cose buone
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ricette-pasta-dietale domeniche da leggere. svegliarsi tardi senza aver sentito il folle scampanottamento domenicale di chi chiama il figliol prodigo a messa. silenzio, con la nebbia che non fa vedere a 50 m dalla finestra che sembra separi e protegga da un mondo che proprio quel giorno li non va giù. non mettere nemmeno il naso fuori per paura di ossigenare troppo il cervello e svegliarsi fuori da quella bolla di sapone che un pò appanna la vista e un pò deforma le cose, quasi sempre addolcendole. rotolarsi dal divano alla cucina, al letto, alla vasca da bagno che non ha mai l'acqua abbastanza bollente e allora va bene un the, quello si bollente, di fronte ad un tg con le frasi previste, dette e ridette dai faccioni visti e rivisti. due libretti. uno tanto cercato e trovato per caso in una scaffalatura non mia, letto in pochissimo ma che delude le aspettative: manuel vázquez montalbán RICETTE IMMORALI Feltrinelli 2002 € 6.50. se i commenti alle ricette mi hanno strappato qualche gran sorriso godurioso, queste sono praticamente impraticabili a parte qualche raro episodio. un purè che si fa cone sei tartufi.. e un mutuo vien da dire, un dolcetto con 24 uova.. che solo al pensiero di vedere 24 uova insieme quasi svengo. deludente perchè devo bramavo di poter fare una cenetta letteraria e lussuriosa. ma non con le ricettine facili, leggere ed economiche (facili, leggere ed economiche ironicamente) del buon manuel. sarà che la mia cucina, come cari sapete, è più immediata e mediterranea. ca va sans dire. peccato. se vi piace mangiare leggendo e leggere mangiando, cosa che io faccio sempre d'abitudine ovunque, vi consiglio storia lussuriosa dei cibi proibiti sempre feltrinelli, casa ed. che comunque amo poco. tornando a montalbán,  citazioni meravigliose: PG. 117 "mentre l'olio è un grasso che accompagna bene i baci, il burro di solito gli conferisce un sapore dozzinale e di bassa categoria". si. assolutamente. e non scomodate il maestro bertolucci che col burro non ci ha fatto i baci. passare le dita sporche -si fa per dire- di olio -buono- sulle labbra del vostro commensale avrà effetti stellari. pg. 127 "non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare,- MA NE SIAMO DAVVERO COSì SICURI AGGIUNGO IO?- ma esiste una vasta e complessa casistica di coloro che hanno sedotto spiegando ciò che si stava per mangiare" - QUI NON HO ALCUN TIPO DI OBIEZIONE.  e dulcis in fundo, erotismo che sfiora la pornografia letteraria, ma non quella gastronomica, in punta di penna, da maestri: " resta ancora da verificare l'effetto artistico di un pezzetto di branzino con sopra l'ostrica a cavallo di un bel culo allargato su un letto dalle lenzuola di lino"

dell'altro libro un altro giorno, mi è venuta voglia di cucinare lussuriosamente cibi proibiti. 

foto da http://xoomer.alice.it/ricette-cucina-creativa/ricette-pasta-dieta.gif

mercoledì, 31 ottobre 2007

stivali-louboutinuna di quelle giornate in cui non sono abbastanza bella, non son fantastica, non sono principessa, non intelligente, non spiritosa, so troppe cose, non ne so abbastanza, sono grassa, no non è vero ma non sono neanche magra, leggo troppo, leggo troppo poco, va bene l'oroscopo di linda wolf ma non quello dell'internazionale, mangio solo carboidrati, non mangio abbastanza carboidrati, entro perfettamente in una 42, chissenefrega se non entro in una 42, sono vestita troppo, troppo poco, con troppo nero, con troppo poco nero, troppo stretto, troppo largo, troppo lungo, troppo corto, troppe tette in mostra, troppo poche tette in mostra. voglio quegli stivali, non li voglio perchè tanto non c'è il numero visto perche è un peccato mortale avere il piede piccolo, sarà bello aver il piede come una pinna, sarà bello. esco stasera e mi concio come stamattina a scuola a far la pagliaccia per la gioia della mia meravigliosa truppa: con parrucca bionda stile carrà, cappellaccio da strega, abito da strega e smalto nero che più nero non si può, e resto a casa col dr. house. ho voglia di scrivere, non ho voglia di scrivere. detesto quelle commesse di libreria che quando chiedo un libro -uno QUALSIASI- cascano dal pero come avessi chiesto loro un rene, amo i commessi maschi un pò rosa che mi piegano le cose che prendo perchè sono pre-maman anche se non lo sarò mai maman. è bellissimo questo nuovo vestito nero da tango uguale a tutti i miei altri vestiti neri da tango.. ma dovevano proprio scrivere che è un vestito pre-maman maledizione a loro? e quale pre-maman lo può mettere soprattutto? di tre mesi? ma a tre mesi si mette già roba pre-maman... che giornata.. salva solo piergianugo che per dimostrarmi quanto sia stata magnifica la giornata di halloween con le maestre mi ha detto: "per piacere maestra mi puoi bocciare così il prossimo anno lo rifacciamo?" tesoro della maestra. ma che giornata... 

giovedì, 25 ottobre 2007
author: didaquellavera @ ottobre 25, 2007 12:17
category: musica, diario, ipse dixit, concerto, le cose della vita, le cose buone
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vinicio caposseladi vinicio capossela, con mario brunello, rime e lamentazioni per michelangelo teatro comunale g.verdi pordenone lunedì 22 ottobre

vinicio difficile, complicato, non per tutti, morbido e bianco, pagliaccio triste d'amore e tristezza, sconsolato giullare alla nostra privatissima corte -è così bello poterlo pensare-. musica del nostro e testi tratti dalle rime di michelangelo (BUR classici a cura di ettore barelli). quel michelangelo li, proprio quello, che arriva senza pennelli o scalpelli, secoli dopo attraverso una voce trascinata e strumenti musicali che si fanno sentire non solo dall'intelletto ma anche nella pancia. mia prerogativa ai concerti, sentire fisicamente la musica, come fosse una forchettata di qualcosa di buono delizioso e profumato che qualcuno di cui mi fido mi porta alla bocca mentre tengo gli occhi chiusi. goduto non al massimo visto che la giornata è andata di corsa con tensioni ed emozioni che mi hanno stancata per non dir stremata, non ultima la mia prima assemblea con i genitori della truppa che mi trovo in classe tutti i giorni. non il solito vinicio con le SUE canzoni, qualcuno sarà rimasto deluso magari aspettandosi il "solito" suo concerto. tra lamentazioni, rime cantate, rime recitate e rime parlate un teatro caldo, molto per la temperatura, ma pochissime paillettes! i miei sorrisi son stati  per vinicio e la sua solitudine, la sua tristezza e i suoi pochi sofferti momenti di felicità che son quelli di michelangelo, per parole aggrovigliate in modi antichi che mi hanno fatta pensare a momenti moderni. per vinicio. utile sarebbe stato aver una lama di luce per poter seguire, un pò come su un libretto dell'opera, le rime michelangiolesche. le lamentazioni solo strumentali difficili da godere e capire per chi come me non è musicista o musicante ma solo spettatore godurioso e spietato, senza aver autorizzazione per esserlo. delle due una, quella di mario brunello al violoncello più leggera e godibile, l'altra di paolo pandolfo alla viola da gamba lunghissima e difficile da seguire -per me profana- probabilmente perchè portava una tristezza quasi atavica che è riuscita a gelarmi da dentro.

e mi ricordo di aver scritto da qualche parte una frase di vinicio letta non mi ricordo più dove "perchè tutte quelle romanticherie: i tramonti, il mare.. son sempre li. son io che spesso manco."

venerdì, 28 settembre 2007
author: didaquellavera @ settembre 28, 2007 20:15
category: diario, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, le cose buone, la maestra dida
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caramellesto facendo scorta di vitamine, mangio ananas che sa così tanto di costarica ogni volta che ne sento anche solo l’odore. i mostri e le principesse di cui amo circondarmi da qualche tempo mi stanno attaccando tutti i germi che si portano nello zaino, che non sempre è delle winx, a dir il vero quasi mai. ho un raffreddore che metà basterebbe, mi si è scatenato in qualche ora, sarà colpa anche del salto nella pozzanghera con acqua gelata con piedinetto nudo ricoperto da ballerina fescion che ho dovuto fare ieri pomeriggio con una pioggia che ghiacciava da quanto era fredda, per schivare la doccia che aveva in previsione per me uno con quel suv della porsche. i primi brividi di freddo che mi scavallano la schiena e i tempi per organizzare le parole da dire in classe che mi sembrano eterni e che poi mi rendo conto di finire in poco, son da gestire! cerco un’aspirina, nel cesto in bagno, e mi capita in mano nell’ordine un pacco famiglia di buscopan che per un periodo ho mangiato come caramelle di zucchero, tavor scaduti da anni rubati alla nonna per esser ko  sui voli aerei lunghi, un barattolo americano di melatonina pro jet lag/turno di notte, cerotti hallo kitty presi in america e messi anche senza bisogno di ferite da proteggere, una profilassi anti-malarica mai fatta… ma un’aspirina? chiedo troppo? Non cerco mica una cardioaspirinetta di quelle che prendeva la zia evelina da 50 anni tutti i giorni, solo una tranquilla piccola aspirina, rien à faire..
loro come sono? sono tanti, più di 40 in due classi. rumorosi, son principesse e mostri: con gli occhiali, senza occhiali, con “maestra posso andare a mettere l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a togliermi l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a lavarmi i denti?”, fantasiosi, talentuosi, creativi, curiosi, non sempre colorati, (son quasi sempre io la più colorata in classe), grassi, magri, belli, brutti. no brutti in realtà non ce ne sono. hanno gli sguardi che mi colpiscono: curiosi, annoiati, strafottenti in perenne e continua sfida, altezzosi, indifesi, da difendere, da difendersi, da principesse, da guerrieri, da infami, da spie, da GRANDI, da piccoli.. tutti diversi, tanti e tutti diversi. iracondi e sovversivi. io continuo a mettere in fila parole e congiuntivi senza cannare nulla, per ora, a mettermi dalla loro parte a minacciare note e non metterle mai. ce n'è uno che fa di tutto: appena gli chiedo il diario per la nota i suoi occhi diventano due volte più grandi di quello che sono di norma e si riempiono di acqua –da sotto- , come veder riempire un vaso al rubinetto: lui fa così e la nota non gliela metto. a lui scappa un sorrisone che fa scappare un sorrisone a me. continuo a spiegare la storia come fosse un gigantesco fumetto a disposizione di tutti e di dimensioni colossali, continuo a far divagazione diacroniche e sincroniche e continuano a farle anche loro anche se non se ne rendono conto, ma io si e son felice di esser un caronte che li accompagna per un pò. si vede già chi farà stragi di cuore. e chi non le farà per niente. c'è la roxy che è fantastica che legge harry potter e si mette come un santino, sul banco sopra l’astuccio la foto del cast dei film e dice che vuol fare la fumettista, dice proprio così, anzi lo dice così: fumettista. e si mette nell'angolo del giardino, al sole, con hp5 che in mano a lei sembra un tomo gigantesco a leggerlo, col frontino di un berretto gigantesco alla charlie brown. sarà magari una tipa speciale da grande e un pò geniale, non fumettista ma fumettara. mi fanno fare un gioco: appena entro in classe mi fanno dire i loro nomi come se fosse la formazione di una squadra, perché dopo 15 giorni faccio fatica ad abbinare nome a faccia. se li dico tutti bene mi fanno l'applauso altrimenti un boato. ma alla fine i nomi li abbrevio o li personalizzo e li anglicizzo: loro mi guardano un pò come fossi un marziano ma poi sorridono, e vedono che i miei libri hanno dida scritto sopra e non maestra donatella e allora anche loro iniziano a chiamarmi dida. e allora c'è philip, antoine, mattew, roxy come la preferita acuta scaltra del sultano, ale, fabiettinetto (sarà un figo pazzesco!), andrew, richi, fede, gabri, giorgi, marti.. un pò al giorno. oggi predica: col mal di gola che avevo, dopo aver disintegrato la terza stecca in due settimane a furia di sbatterla sulla cattedra per avere almeno 5 minuti di silenzio, qualcosa deve averli colpiti di quello che ho detto, tranne due che son rivoltosi e ribelli e così sicuri da sperare che la sicurezza che dimostrano nel loro sguardo sia lo stesso anche fra 20 anni! non so cosa ma hanno cambiato faccia e son stati buoni.
stasera col naso che mi cola non voglio uscire di casa, perchè voglio scrivere della mia personalissima "truppa" e voglio spiegare come imparo e cosa mi fanno imparare. la chicca di oggi..

dd. "...la mitologia era come una soap opera dell'antichità.. ad esempio che cosa vi fa venire in mente icaro?"

lei alzando la mano con insistenza: "IL PANINO"  

foto da http://www.geocities.com/annacordioli/caramelle.jpg





giovedì, 16 agosto 2007
author: didaquellavera @ agosto 16, 2007 10:32
category: diario, ipse dixit, ego strabordante, ezechiele lupo
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panda- ci sono le utilitarie, le auto economiche, le medie, le lussuose, le sportive e le super elaborate. così come le persone. tu non sei, evidentemente, una panda..

- vorrei esserlo però, a volte.

- quanto me una vecchia bici arrugginita... a volte.

immagine da http://unaesthetic.net/stuff/panda.jpg
giovedì, 26 luglio 2007
author: didaquellavera @ luglio 26, 2007 16:22
category: diario, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone
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Farfalle

 

- te lo dico: finisce che ti inchiodo come una farfalla dentro il quadretto..

- ....

http://static.blogo.it/downloadblog/Farfalle.jpg

mercoledì, 11 luglio 2007
author: didaquellavera @ luglio 11, 2007 00:57
category: libri, diario, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone
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"eppure, come dobbiamo regolarci con questa storia, questa storia così importante, la storia degli altri, che si rivela priva del significato che secondo noi dovrebbe avere e che assume invece un significato grottesco, tanto siamo male attrezzati per discernere l'intimo lavorio e gli scopi invisibili degli altri? devono, tutti, andarsene e chiudere la porta e vivere isolati come fanno gli scrittori solitari, in una cella insonorizzata, creando i loro personaggi con le parole e poi suggerendo che questi personaggi di parole siano più vicini alla realtà delle persone vere che ogni giorno noi mutiliamo con la nostra ignoranza? Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe di dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. ma se ci riuscite.. beh, siete fortunati.”

philip roth "pastorale americana"

martedì, 03 luglio 2007
author: didaquellavera @ luglio 03, 2007 15:33
category: diario, ipse dixit, le cose della vita, ego strabordante, le cose buone, maschimaschi
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- definisci “femmina”
- dimostrazione di primitiva sessualità.
- .....
- non dici nulla?
- mi crea una certa difficoltà vedere del primitivo in una come te. Tra te e il primitivo c’è come dai dinosauri a star trek.

giovedì, 28 giugno 2007
author: didaquellavera @ giugno 28, 2007 19:26
category: poesia, diario, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone
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"forse la giovinezza è solo questo perenne amare i sensi e non pentirsi"

sandro penna 1906-1976

venerdì, 22 giugno 2007
author: didaquellavera @ giugno 22, 2007 12:05
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone
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“il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l’intimità con una persona prima di sapere qualcosa di lei. Fin dal primo momento, hai capito tutto. Inizialmente, l’attrazione è esercitata dalle superfici, ma c’è anche l’intuizione della dimensione più completa.” 

 "l'animale morente" di philip roth einaudi, pg. 13

mercoledì, 30 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 30, 2007 11:32
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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la stagione degli amorialle zie clarzia, file, oasi, rosi (e zia farola) e alle nipoti lisa e chiarinetta, dilette.

"al sentir menzionare "cinque zie" mi cedettero le ginocchia, perchè l'idea di dover fronteggiare un branco così compatto di zie, benchè non mie, era inquietante. rammentando a me stesso che quel che conta in questa vita, non sono le zie, ma il coraggio con cui le si affronta, mi rincuorai." 
 
p.d. wodehouse, LA STAGIONE DEGLI AMORI, 1949 polillo editore €12.90
 


lunedì, 14 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 14, 2007 11:36
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, le cose buone, maschimaschi
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"compresero che un vero uomo è un fenomeno raro quanto una vera donna. un uomo che non vuole dimostrare nulla alzando la voce e facendo risonare la spada, che non canta come un gallo e non pretende tenerezza diversa da quella che è in grado di offrire, che nelle donne non cerca né madri, né amiche e che non corre a rifugiarsi tra le braccia dell'amore o dietro le sottane delle femmine, un uomo che vuole soltanto dare e ricevere, senza fretta e senza avidità, perché ha dedicato l'intera esistenza, ogni sua fibra, ogni barlume della sua coscienza e ogni muscolo del suo corpo al richiamo imperioso della vita: un uomo simile è un fenomeno estremamente raro".

sandor marai & dd.

lunedì, 30 aprile 2007
author: didaquellavera @ aprile 30, 2007 10:51
category: diario, ipse dixit, scarpe, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, ego strabordante, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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GR_1A300Dopo un anno riscrivo, riveduto e corretto il mio primo post.

sono morbida e so di vaniglia, ho 34 anni. non ho comperato molte candele nell'ultimo anno, sono state accese poco poco. Mi piace leggere, vivo da sola in compagnia della mia libreria e delle mie cose in una casa rossa e gialla che sa di vaniglia. Ho una sorella che se fosse il mio psicanalista dovrei pagare a peso d’oro (“si è più strutturate,certe, colte, navigate, furbe.. mica cazzate). I muri di casa hanno subito cambiamenti, ho tolto alcune foto e le ho sostituite, ho appeso delle pagine di fumetti: una lucy (eva dice che sono io) e una  di silvia ziche che sembra esser fatta per me. A colazione le guardo e mi faccio un sorrisino (il sorrisino dipende dall’ora della colazione). Il maggiolone non l’ho ancora comperato, un po’ perché quelli che ho visto in un anno non sono esattamente come quello che m’immagino, un po’ perché è un sogno di quelli che rimangono li nel cassetto un po’ romantici e rimandabili e se si esaudisse troppo presto perderebbe la magia. Ancora truman capote e non solo la sua colazione da tiffany.

I tatoo continuano ad esser due, per la prima volta dopo tanti anni mi son pentita di aver fatto il primo, ma ancora non mi disturba abbastanza per cercare di toglierlo. Continuo a leggere ovunque, con i miei ritmi tutto quello che mi va di leggere, indipendentemente da genere, autore o casa editrice. Ho letto molti meno gialli, molto meno fumetti e molta meno poesia, molte biografie, un modo come un altro per essere voyeur. Continuo a non aver mai giocato alla play station. La mia laurea è sempre li, inutilizzata e bellissima, come dico sempre serve per fare le parole crociate.

Non sono diventata una casalinga nell’ultimo anno, anzi, in casa ho fatto ancora meno del solito e non ho nemmeno ripreso a cucinare dopo l’orrido a., in compenso ho perso 6 chili.

ho iniziato a bere qualche caffè, ma solo in casi estremi per stare sveglia se ho turni particolarmente avversi. Il the è rimasto lo stesso ma son molto più salutari le fette biscottate con la marmellata alla fragola. Molte meno cene a casa mia, molto di più in altre case, molti meno massaggi e qui un po’ mi dispiace, ma le cose cambiano e va bene comunque, ogni cambiamento diventa positivo alla fine dei giochi.

Meno vino, ma quello che c’è è ottimo. Non fotografo più molto con la reflex e avrò anche perso un po’ di “occhio” e tecnica. Ho preso una canon da borsetta e la tengo sempre a serramanico, butto tantissimi scatti. Mi piace il vetro, meglio della plastica e meglio se non colorato. Mi piacciono le fotocopie calde, l’odore dei libri adelphi ed einaudi, le camicie a quadretti, i vestiti a pallini, le righe meno, picasso post-cubista -quello di dora maar-. non mi piace magritte. Quest’anno non ho voglia di partire per andare lontano, sarà un anno sabbatico dal punto di vista degli spostamenti a lungo raggio, ultimo viaggio a ottobre scorso in costarica, il prossimo in sardegna fra un mese. Non fumo, ho iniziato ad andare a camminare un’oretta al giorno, ma non corro. Mi piacciono i tappeti persiani, la rucola, le fragole, la pizza (quella di carletto soprattutto), i carciofi crudi tagliati sottili sottili con sopra la bottarga, il montsclapade, il tartufo, i porcini, l'olio buono, la carne grondante sangue (in senso culinario, ed è bene specificarlo, visti i tempi che corrono), la birra blanche, mangio solo gli m&m’s marroni. Non mangio melanzane e cavolini di Bruxelles. Non mi vesto mai di blu. Continuo a ballare tango ma con scarsissimi risultati, continuo a litigare con il tango, con la scarpa e la zoccola. per superare le frequenti crisi mi regalo scarpe bellissime da 9 cm di tacco (che alterno inspiegabilmente a ballerine di ogni colore, l'ultimo paio oro luigi XIV), sapendo benissimo che non è la scarpa che fa la tanguera! Che le flabella siano comode, anche ci credo ma vogliamo mettere a confronto le comme il faut?

 

Quest’anno qualche volta mi è battuto il cuore più forte, poi subito dopo mi son accorta che era un falso allarme, come si fa con le simulazioni d’incendi in ufficio, serve perché quando capiterà (se capiterà) davvero si sia preparati ad affrontare la situazione nel migliore dei modi. L’orrido a. mi ha ferita di nuovo molto gravemente. Molto dolorosamente mi son ripresa e ora sono quasi in salvo, mi manca poco così! Spesso mi secco delle persone che mi annoiano, probabilmente (probabilmente?) sono molto presuntuosa. mi son allontanata molto da molte persone, altre ma molte meno ho avvicinato con coraggio, troppo poco coraggio. non sono quasi mai contenta e soddisfatta, sempre troppo poco sicura di me, a parte varie "normali" paure, l'unica fobia è per i serpenti. neanche la foresta in costarica ha fatto il miracolo.. la fobia rimane.

quest'anno avevo in programma di partire per un viagigo lungo mesi, per provare ad azzardare cambiamenti esistenziali, poi a rimettere  i valori in ordine d’importanza -purtroppo- è stata la malattia di una persona e tutto ha avuto un altro senso: l’amicizia, la vita, il tempo, il lavoro, tutto. Ho un modo nuovo di stare ore da sola, mi son presa un pc nuovo, ho riscoperto che mi piace scrivere, sono una dannata esibizionista mi piace che mi si legga.

Quest’anno mi hanno chiamata: dida, stronza, stronza fuori glassata dentro, bambina cattiva, regina dei doppi sensi, guen, fetish-queen (per via delle scarpe), mu, sorela (non è un errore di battitura), gentile signorina operatrice, donatella (quando c’era qualcosa di grave o avevo fatto una cazzata), didi (pochi), di (pochissimi), brava, cattiva, acida, sacerdotessa del sesso (ma da patrizia durante una cena ad alta gradazione alcolica e non so se vale), dorothy (quella del mago di oz, per via delle ballerine rosse), wanda (quando ci sono le intercontinentali con wilma), zia dida, tettona, guapa. E sono tutto questo nel bene e nel male.

Un anno di blog.. ora ascolto i morphine ancora in tenuta da letto, molto pigramente farò colazione e poi andrò a caccia di qualcosa per pranzo nella giungla che è il supermercato.

chi ha detto che tratto il mio blog come un santuario ha ragione, non vedo motivi per cui non dovrebbe esserlo, esibizione di egocentrismo per definizione, ho qualcosa da dire e lo dico. che sia letto o no da qualcuno: la scelta è solo vostra.

 

Ah.. si, dopo un anno, la cosa più importante: continuano a piacermi  terribilmente i maschimaschi!  


 
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lunedì, 26 marzo 2007
author: didaquellavera @ marzo 26, 2007 00:02
category: poesia, libri, diario, ipse dixit, arte, attualitĂ , le cose della vita, le cose buone
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corso

gregory corso

26.03.1930 - 17.01.2001

il beat è qualunque uomo rompa il sentiero stabilito

per seguire il sentiero destinato.

venerdì, 12 gennaio 2007
author: didaquellavera @ gennaio 12, 2007 02:12
category: ipse dixit, tango
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"sei come una penna stilografica su un foglio di carta bianca"

:)

mercoledì, 15 novembre 2006
author: didaquellavera @ novembre 15, 2006 12:15
category: poesia, ipse dixit
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"il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito dimenticato"
sabato, 14 ottobre 2006
author: didaquellavera @ ottobre 14, 2006 22:50
category: viaggi, diario, ipse dixit
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ci vediamo fra 3 settimane!

"gli uomini viaggiano per stupirsi degli oceani e dei monti, dei fiumi e delle stelle e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi."
 
s.agostino & dd.