mercoledì, 02 luglio 2008
author: didaquellavera @ luglio 02, 2008 21:01
category: libri, la donna della domenica legge
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ciao_paulinese proprio non avete niente da leggere. CIAO PAULINE di jonathan carrol strade blu mondadori 2005. trama debole, debolissima, debolerrima tanto che mi ha fatta addormentare sulle pietre tonde di una spiaggia triestina al punto da farmi bruciare, se mi fare sentire un pò di sirtaki sarò un perfetto pescatore greco. quella che frega è la foto in copertina di una novella ofelia che promette, mentendo una storia degna. lui scrittore da supervendite alla presa con una libro che non si scrive da solo come gli altri, conosce durante una presentazione di una sua edizione, una sua ammiratrice che fa prima a sfilarsi il tanghino che a dire il suo nome (unica vera genialata di tutto il libro: veronica lake) segue rapporto stile coniglionellapentolaapressione all'attrazione fatale con tanto di riprese con telecamere nascoste di coiti a dir lui indimenticabili, e colpo di genio quando decide di scrivere -e scoprire chi è stato- di un omicidio accaduto trent'anni prima nella cittadina d'origine, da contorno: tre ex mogli, una figlia che, non si sa perchè, si attacca alla pazza, un cane con i coglioni sempre girati, un commissario tossico ex vietnam e un frullato di cose non definite. non aspettatevi un giallo che vi rinfreschi, questo è un gialletto con cui non si può neanche fare una pasta. 

lunedì, 30 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 30, 2008 13:49
category: libri, storia, la maestra dida, la donna della domenica legge
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gli_scomparsiho_sognato_la_cioccolataa gennaio scorso ho fatto una lezione alla mia truppa sulla giornata della memoria, è andata bene, i ragazzi hanno reagito e sono stati "informati" e stimolati, con video, un documentario su anne frank, alcuni filmati dell'epoca, ma poteva andare meglio. sarà anche per questo che ho letto questi due libri, per preparare la prossima giornata della memoria -anche- per loro, e cercare di farlo nella maniera più adatta. 
credo sia uno dei libri con più impatto emotivo che ho letto fin'ora. GLI SCOMPARSI di daniel mendelsohn neri pozza € 20. questo è un libro di storia che dovrebbe esser letto nelle scuole. l'autore è nipote attento e sensibile di scampati allo sterminio nazista ed in seguito emigrati negli usa. questo libro è la sua ricerca per scoprire che cos'è realmente accaduto al fratello di suo nonno. riesce ad incontrare e parlare con i pochi sopravvissuti del paese d'origine viaggiando su e giù per quattro continenti. le testimonianze sono a volte frenate e a volte non scritte per volere degli intervistati, raccontano la vita non nei ghetti e nei campi di concentramento ma i tentativi di fuga e di salvezza dal proprio paese, dalla propria casa prima di essere portati via. la percezione fortissima che queste pagine dense ma scorrevoli danno, è il legame che si deve sentire e non dimenticare, il riflesso che l'olocausto deve avere sempre sul presente. con le testimonianze dirette e riportate nel libro anche le tradizioni dell'ortodossia ebraica del passato e del presente, con una musica yiddish che sembra pervadere la lettura di persecuzioni in ucraina. difficile scrivere anche solo un commento a questo libro senza cadere nell'ovvio, da leggere. leggetevi anche OGNI COSA è ILLUMINATA di j.safran foer anche in questo il presente insegue il passato. testimonianza diretta  è quest'altro libro, dicono, per bambini:  HO SOGNATO LA CIOCCOLATA PER ANNI   di trudi birger ed. piemme. abitava invece a francoforte ed aveva 16 anni quando è stata salvata dagli alleati da un campo di concentramento, dopo aver lasciato la sua casa, poi il ghetto ed evitato incredibilmente la morte. lei racconta tutto in prima persona, anche quando si trasferisce, era il 1947 in quello che sarebbe stato lo stato d'isreale. leggere per sapere. perchè non se ne sa mai abbastanza. e come maestra mi sento ancora di più responsabile del mio conoscere da trasfondere. devo passare, ora a qualche lettura da nulla.

mercoledì, 25 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 25, 2008 11:23
category: libri, gossip, arte, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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200px-Modigliani,_Amedeo_(1884-1920)_-_Ritratto_di_Jean_Cocteau_(1889-1963)_-_1916<<siccome si trattava del fine settimana cercai di vestirmi con semplicità. non è mai facile, per me. scelsi un dolcevita di cammello, giacca di tweed, jeans e un paio di scarpe fatte e mano di edward green che si chiamano dundee. sembrano eleganti, se non vedi la suola di vibram, e sono fatte in cuoio doppio. la dundee è una scarpa progettata per passeggiare sui propri possedimenti terrieri, per procedere nel fango indossando una bella cravatta con gli spaniel alle calcagna. ho dovuto aspettare quattro mesi per averle. sulla scatola c'è scritto: "edward green: master shoemakers to the few". è esattamente quello che sono io: uno dei pochi.>>

da middlesex di eugenides jeffrey ed. mondadori
lunedì, 23 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 23, 2008 11:27
category: diario, cronaca, la maestra dida, la donna della domenica legge
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17_omicidi_per_casodue giorni di mare croato e luna piena a glassare passeggiate notturne poco equilibrate ma al sapor di malvasia, così inaugurano le vacanza infinite le maestre. che cosa mai m'inventerò per farmi passare questa prima estate di VACANZA lo vedremo andando avanti. intanto ho delle previsioni di letture che mi allettano non poco. per darmi una ghiacciata al sole mi son letta un volumetto appunto agghiacciante, nel senso che si rimane di ghiaccio e si rabbrividisce ad ogni riga, si sa che queste cose le seguo abbastanza e son arrivata a diciassette omicidi per caso di ilaria cavo, mondadori 2007 € 8,40. tutta la mia ammirazione ad ilaria cavo, davvero e senza nessuna ironia una grande giovane professionista, immagino le implicazioni a livello emotivo -che non appaiono- che deve aver avuto avendo rapporti confidenziali con uno che ha fatto fuori 17 persone in 6 mesi. donato bilancia si è messo spontaneamente in contatto con lei per via epistolare, sono seguiti incontri -riportati qui- e nel 2003 dopo svincoli procedurali e "condizioni" dettate dal killer, un'intervista in esclusiva  per "porta a porta". stile asciutto e cronaca nera -credo- edulcorata nei particolari ma mai celata. l'immagine che ne esce è di una persona egocentrica e narcisista che si sente padrona di dettare condizioni non solo per interviste ma anche per ritrattazioni.  bilancia lascia intendere che le cose non siano esattamente come lui ha voluto farle apparire, ma non le dichiara in maniera limpida, dà indicazioni di prova da esaminare di nuovo ai giudici e che se la cavino loro, come fosse un indovinello o qualcosa che non lo tange minimamente. pagine da brivido, quando la realtà supera la fantasia, di gran lunga.

martedì, 17 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 17, 2008 14:33
category: viaggi, libri, diario, sardegna, diario di viaggio, la donna della domenica legge
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in una giornata di tifoni tropicali nella bassa friulana, tanto inquietanti quanto stupefacenti, non resta altro che pensare all'isola che ci sarà fra qualche settimana, e una domanda mi ronza in testa senza particolari connessioni con quello che scriverò: perchè chi si lamenta di esser oggetto di mobbing -considerato solo tale- , nella gran parte dei casi, è colui il quale non fa un cazzo?
sardinia_bluesquindi parliamo di isole, di isole che ci sono e che qui appaiono nella loro naturale problematicità e nei loro turbamenti. flavio soriga ci scrive SARDINIA BLUES bompiani € 16, e lo si deve anche ringraziare perchè le sue pagine, dove non c'è un punto, si leggono tutte d'un fiato anche senza la voglia o la necessità di scoprire chi è l'assassino, e non solo perchè non c'è un punto a farci respirare. sembra un romanzo iper-realista di quelli che non ti raccontano niente di nuovo sennon una quotidianità che di solito non viene scritta per il troppo pudore. grazie a soriga per dire le cose come sono, quelle che non si fa nessuna fatica ad immaginare se le
 si è viste, per raccontare la talassemia. se la sardegna vi piace per come piace a me, non per il billionaire o per la costa smeralda ma per tutto quello che a quei posti si nasconde: le dune, i fenicotteri, le cartoline di sughero, il caffè al bar italia, i paesi che sembrano deserti, i cartelli stradali unici nel mondo, i ravioli al limone della signora di pula, il genovese che parlano in un'isolettina e i posti che anche carlotto uso come sfondo all'alligatore.
proprio bello!

lunedì, 16 giugno 2008

oliviaOLIVIA scritto e illustrato da ian falconer, giannino stoppani edizioni, bologna, 2002 € 15.00 prestato da mia sorella.
18 pagine 300 parole in tutto per trovarsi ritratte in un libro. IL libro vien da dire, obbligatorio per tanghiche e affini, dopo aver verificato -per tanghiche ed affini inutilmente-  di possedere un cospicuo corredo di base composto da  emma, anna, ma anche da carrie e tanto altro. chi non ha il corredo non capirà.  chi capirà si vedrà allo specchio a tormentare tutti, a provarsi tutti i vestiti dell'armadio, a spostare il gatto, a rimettere a posto il gatto, a drogarsi di pollock  e star davanti ad un degas illuminato mai abbastanza bene, a leggere lettere d'amore scritte dalla callas e non per onassis. se state soffocando in città, assediate da troppe cose da fare per forza, entrate in libreria e leggetevi questo gioiello che non è un libro da piccole ma un salvavita per grandi illustrato con 3 colori e un'infinità di loro sfumature.

lunedì, 09 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 09, 2008 16:38
category: libri, la donna della domenica legge
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numeriprimiLA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI di paolo giordano mondadori € 18.00
non è un libro dei miei. l'ho finito in fretta ma non mi è piaciuto granchè. non è stato bello o divertente, anzi. è scritto in modo molto molto scorrevole e ci sono più cose non scritte che scritte. alla fine mi ha lasciato un amaro in bocca, non come roth che è falciante e crudele, ma un amaro di rassegnazione e sofferenza impossibile da gestire. ho immaginato torino e il parco del valentino, la basilica di superga e le foglie gialle che cadono nel po sui murazzi. nonostante torino, si può vivere anche senza.    

mercoledì, 04 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 04, 2008 15:34
category: cinema, diario di viaggio, la donna della domenica legge
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zerovilleZEROVILLE di steve erickson bompiani € 19.50 su consiglio del conte che l'ha tradotto, l'ho cercato e letto. divorato direi. se vi piace il cinema quello con la c maiuscola e se vi divertite con film, citazioni e pensate di entrare e uscire un giorno si e uno no da un copione scritto da qualcuno che ha anche macchiato le pagine con il fondo di una tazza di caffè annacquato, allora avete la mia autorizzazione alla lettura. sarà che hollywood l'ho girata più di qualche volta sola e in compagnia, e che certi posti mantengono un che di cinematografico sempre, anche quando ti trovi li con il tuo fidanzato dell'epoca che sembra un divo di hollywood superabbronzato e con gli occhiali a specchio o con la tua compagna di viaggio che vomita in ogni angolo del sunset, ma ho ritrovato nelle pagine quello che ho visto, sentito e fotografato. anche se quella che si legge è  una hollywood vista dal di dentro che dagli anni settanta fa passare qualche decennio anche se non è un libro su hollywood. vikar, con la k, ha un tatuaggio in testa: montgomery clift ed elizabeth taylor in un posto al sole. questa è la sua carta d'identità e il suo passaporto per passare da comuni di figli dei fiori abbarbicate tra i canyon al tappeto rosso di cannes alla regia di un film della resistenza nella spagna franchista. struttura curiosa a capitoli vorticosi dal numero uno al 227 e giù di nuovo fino all'uno in pagine che sfilano velocemente fra le vostre dita. penso ad un libro con atmosfere piovose ma il fatto di stare a los angeles mi costringe a limitare la pioggia a poche intense giornate con strade alluvionate dove tutto si ferma. leggendolo, a me è saltato in mente one flew over the cuckoo's nest e se devo immaginarmi una trasposizione cinematografica prenderei quel nicholson, fermo a quegli anni. altro non vi dico ma ve lo consiglio davvero vi farà venire una mania per la ricerca di film classici che credete di non aver mai visto ma che ricorderete: eravate sul divano -ne occupavate solo metà anche da distesi- con una copertina addosso e vi eravate addormentati.

sabato, 31 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 31, 2008 21:10
category: libri, diario, la donna della domenica legge
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zuleika_dobsonregalarmi libri giusti è dono di pochi. qui ci son riusciti, fine ottocento ad oxford. arriva elegantissima e sapendo di esserlo la nipote del rettore. ZULEIKA DOBSON è metà pifferaio magico, metà medusa e molto maga. libro scritto nel 1911 e ancora ironico e sarcastico. gli orecchini son da copiare, questo è un consiglio per le fanciulle che restano un pò retrò anche nel 2008.

lunedì, 19 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 19, 2008 18:44
category: libri, diario, storia, cronaca, diario di viaggio, le cose della vita, le cose buone, la donna della domenica legge
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delitti_e_formaggicapita che alcuni giorni siano legati da un filo trasparente e resistentissimo. in questi giorni il leitmotiv è stata la storia in tanti suoi aspetti e sfumature. son arrivata oggi a questa conclusione dopo un corso di aggiornamento su come applicare la metodologia dello storico (ridotta certamente ai minimi termini) alla declinazione delle competenze per il prossimo curricolo scolastico. un sabato passato a gorizia, piacevolmente immersi in quel microcosmo culturale delle città di confine, che festeggia e osanna la storia. inseriti in conversazioni e dialoghi resi -da chi fa della storia passione e vita- comprensibili, divertenti e appaganti anche per chi non è un accademico. accademici che di grigio hanno solo una lontana, lontanissima tradizione iconografica e forse qualche giacca. aperitivo al sole tiepido del dopo temporale con un cincin fra perfetti sconosciuti che un pò sanno di conoscersi e una stretta di mano con quel paco ignacio taibo II che non perde -nemmeno lui- la tenerezza.  una giornata umida, di pensieri e comunicazioni fumose con incontri curiosi, con silenzi imbarazzati, con mezze sbronze che son proseguite nel loro naturale compimento fino a sera, con  brindisi a chi gentilmente -e con un certo imbarazzo da parte nostra- ci ha offerto il pranzo, senza purtroppo presenziare. alla fine un libro che si è fatto leggere in fretta, con gaudio e più di qualche risata a denti strettissimi, in una domenica di pioggia torrenziale, tremendamente tradotto nel titolo: delitti e formaggi (edward trencom's nose) di giles milton ponte delle grazie € 15, ma spassoso ironico e consigliatissimo per l’estate, mi ha portato su e giù per le scale di una formaggeria londinese di tradizione plurisecolare e poi sui gradini di un monastero sul monte atos sulle tracce di quel che rimane dei paleologi, il tutto su pagine intrise da profumi di formaggi dai nomi sconosciuti e sapori millenari.  

lunedì, 12 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 12, 2008 14:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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oscarwaoLA BREVE FAVOLOSA VITA DI OSCAR WAO di junot diaz mondadori strade blu € 17.00 ho un feeling particolare con i premi pulitzer. anche quelli per i risotti. finalmente un bel libro, una bella storia fra la grande mela e la repubblica domenicana e i suoi dittatori, una storia un pò epica e un pò saga familiare che fa pensare e attraversa il secolo passato. se avete avuto la fortuna di vivere i caraibi come li ho vissuti io anni fa, fra costa rica e cuba, le canne da zucchero vi taglieranno le braccia e le gambe con le loro foglie anche solo leggendole. è un scrittura veloce, che vi trascina, facile e quasi slang, lo spagnolo-dominicano che farcisce le pagine non fa che colorare ulteriormente i personaggi, soprattutto quelli femminili. oscar sa, legge, studia di fantascienza e fantasy. ho riconosciuto solo qualche riferimento al signore degli anelli, le altre citazioni sono assolutamente, a me, sconosciute, visto che non amo per nulla il genere. letto nella mia domenica di lettura. e finchè non è stato finito non ce n'è stato per niente e nessuno. o quasi. i riferimenti storici nelle note sono appropriate, lecite, dovute, curiose e interessanti. bravo mr. pulitzer che non ne manca una.

lunedì, 07 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 07, 2008 09:39
category: libri, diario, le cose della vita, le cose buone, favole per grandi, la donna della domenica legge
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chatwinthe songlines, del 1987 edito da adelphi. devo ancora capire chatwin in toto. faccio fatica a farlo. ho faticato ad arrivare all'ultima pagina de le vie dei canti. la parte che parla dell'australia e degli aborigeni è molto bella e vera. quando invece riporta quello che ha appuntato sulle sue moleskine è di una lentezza esasperante e sembra quasi un'esternazione noiosa e saccente di quello che LUI sa. a pag. 214 dell'edizione adelphi riporta la storia delle moleskine, quella scritta ovunque, e che fa sembrare chatwin scrittore solo per quella paginetta e non per il resto. nonostante l'incertezza e la fatica nel leggerlo, non abbandono l'impresa della comprensione e della partecipazione. continuerò a leggere e a voler sapere di lui ed arriverò anche alla biografia, che mi dicono crudele e destabilizzante per chi si è fatto un'idea divina e assoluta del caro bruce, ma visto che per me non è così, non credo di correre pericoli mortali.  

domenica, 23 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 23, 2008 17:12
category: libri, diario, attualità, favole per grandi, la donna della domenica legge
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museo_neronon ho la più pallida idea di quando o dove possa aver avuto l'idea o lo stimolo di prendere questo libro, qualcosa mi dice che c'entra il nobile contenebbia, ma non focalizzo con chiarezza. era nello scaffale dei libri da leggere dallo scorso luglio. ordinato su ibs ha il prezzo ancora in lire 12 mila, poi in euro direttamente alla metà.  prima edizione del 1977. libro fantastico, visionario letto un pò sotto shock -questi umori aiutano almeno nelle letture sovversive, surreali-. perchè di surrealismo si tratta, mette in moto la parte che fa dei pensieri la sceneggiatura in chi ha il cervello, ed è proprio in questi giorni, che capitano, di umori poco spiegabili (qualche omuncolo darà la colpa alla solita sindrome pre-mestruale) che ci si rende conto di aver qualcosa in testa che macina, e che si vorrebbe -il più delle volte- non macinasse così. sono racconti senza una trama impegnativa. l'impegno è seguire le fantastiche descrizioni, le corse al galoppo di un cuore che risulta essere solo muscolo vitale e per niente sentimentale, i colori, le trine, le stoffe, i nani, le gigantesse, le ballerine. racconti: nel sangue dell'agnello vi troverete ad anticipare la fine -giusta e gloriosa- di molte pagine ma rimarrete stupiti delle ultime righe. la tomba di aubrey beardsley o i cinesi alla moda, vi farà oscillare fra il desiderio di partecipare ad una tal festa o la paura di star a guardarla anche solo da spettatori invisibili. la mia personalissima sceneggiatura ha preso moltissimo dalla maria antonietta della coppola, i colori sono gli stessi nel mio musée noir, magari un pò più cupi, ma comunque brillanti e grondanti sangue con qualche riferimento al doppio sogno che dal 1928 di proprietà di arthur schnitzler diventa 70 anni dopo eyes wide shut,  proprietà di kubrick.  pagine lette in periodi distesi, allungati e soffusi di dormiveglia quando il sogno sta per sommergere tutto e -finalmente- lasciar senza freni di alcun tipo pensieri e desideri, senza convenzioni, senza condizioni. consigliato a chi non fa della razionalità il suo motore, a chi si veste con colori sbagliati e lo fa di proposito anche se avrebbe la scusa del daltonismo, a chi crede che il rosso e il fuxia stiano meraviglisamente fra loro. consigliato a chi crede che da inseguire non ci sia solo l'amore con la a maiuscola, ma anche il sesso con la esse maiuscola. consigliato a chi mangia con le mani anche se non sa cosa mangia, e poi si lecca le dita. consigliato a chi non parla perchè gli umori, e non solo quelli umidi, tappano la bocca. consigliato.  

pg.151 "queste donne odorano di leone. -disse; ma in quello stesso momento, come la prima volta che mi era apparsa davanti, era lei che, con le narici dilatate, il naso tozzo e i grandi occhi gialli semi chiusi, assomigliava gentilmente al fulvo animale".

giovedì, 13 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 13, 2008 11:09
category: libri, le mie foto, diario, ego strabordante, la donna della domenica legge
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brixton_bopBRIXTON BOP di geoff dyer ed. instar libri 1998 € 14.46 (su ibs.t sempre a metà) questo è uno dei pochissimi libri che, nonostante l'abbia finito non mi ha detto assolutamente nulla. non ha trama, ma solo pagine riempite da una vita abbastanza sprecata di un gruppo di amici che cerca di sopravvivere nella londra di metà anni '80 senza farsi massacrare di botte da disperati in cerca di poche streline. si legge di firme per sussidi di disoccupazione e lavoretti indispensabili per tracannarsi birre davanti a tramonti rosso fuoco sul tetto del proprio palazzo. se vogliamo, un friends su carta molto più triste, povero e svuotato di ironia. pagine noiose e -poco- farcite da musica che si vuol far considerare dal lettore colta e incompatibile con l'essenza dei personaggi. ma non riesce nemmeno in questo. c'è da dire però, che questo libercolo è stato letto immediatamente dopo la conclusione gloriosa del superbo roth e la sua assoluta pastorale americana. 

pg. 141 -come mai ha gli occhiali?-  -ieri notte si è fermato a dormire da me, ma non aveva il contenitore delle lenti. csì senza avvertirmi, le ha messe in un bicchiere d'acqua acqua accanto al letto. la mattina non c'erano più. me l'ero bevute durante la notte-

diario: sulla strada che faccio per andare a scuola, c'è un pannello pubblicitario vuoto. dal giorno prima del mio compleanno c'è scritto con una bomboletta spray AUG DIDI con cuoricino vicino alla prima i. in primis avevo letto AVG DIDI che sebben più cervellotico da interpretare avrebbe avuto comunque -per me- un senso visto che in questi giorni si gioca ad anagrammare nomi. ora, le persone che mi chiamano didi sono quelle della mia più intima cerchia e si contano sulle dita di una mano. avendo l'ego a livelli molto alti mi son divertita a pensare che il messaggio sia li per me, come monito a non prender per i fondelli moccia che poi le cose assumono forme inspiegabili. potrebbe ovviamente non esser li per me ma per un'altra didi. UN'ALTRA DIDI? MA VI PARE?

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lunedì, 10 marzo 2008
author: didaquellavera @ marzo 10, 2008 09:31
category: libri, diario, la donna della domenica legge
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pastorale_americanal'ho trovato complicato e difficile da macinare. iniziato ad agosto sull'amaca in giardino con un bicchiere di vino bianco freddo appoggiato sulla pancia, l'ho finito di leggere sul divano in un pomeriggio uggioso passato a godersi i silenzi in reciprocità. sono arrivata all'ultima pagina con il fiatone, il libro in questi mesi l'ho trascinato con me ovunque, insieme a qualche altro volumetto più semplice da elaborare e che ha avuto sempre la meglio. sarà che nel 2007 ho esagerato con roth, con quelle storie che purtroppo son state per un periodo dolorosamente anche mie. alla fine mi son trovata a faticare sulle sue pagine. strazianti fin quasi alle lacrime, battendo i pugni perchè la storia prende vie malevole e mai, mai, almeno solo con qualche speranza di un finale meno drammatico, doloroso e -alla fine- inevitabile, di quello che è. è la storia dello svedese, dalla giovinezza alla sconfitta adulta di quello che considerava il suo sogno perfetto e permanente: un privilegiato con tanto di moglie miss, casa perfetta, facilità di riuscita in ogni cosa che viene destabilizzato e distrutto da una figlia amatissima, adolescente, bellicosa pacifista che "porta la guerra del vietnam in casa".  

"rimane il fatto che , in ogni modo, capire la gente non è vivere. vivere è capirla male, capirla male e male e poi male, e dopo un attento riesame, ancora male. ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. ma se ci riuscite...beh, siete fortunati." pg. 41

domenica, 10 febbraio 2008
author: didaquellavera @ febbraio 10, 2008 18:45
category: libri, cinema, la donna della domenica legge
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cobra_verdeanche se è nato 1940 sembra di leggere nei suoi romanzi di una vita ottocentesca, non trovo niente che lo riporti nel mio secolo di nascita, sembra un grande vecchio. un grande vecchio viaggiatore che insegna, spiega e scrive non solo di patagonia. se poi si legge un pò della sua vita, allora si, lo si vede vivere gli anni '60 '70 e non del tutto gli anni '80 e non è per niente vecchio quando muore a nizza. questo è chatwin che un pò alla volta inizio a conoscere, si è messo di mezzo quando ero già bella puntata e indirizzata verso andy (ma non tarderà ancora molto). letto il vicerè di ouidah adelphi €7.00 (1980) perchè sollecitata, solleticata, stimolata dalla visione del film (tratto) COBRA VERDE (1988) di werner herzog con klaus kinski che non mi ha mollata un secondo col suo ghigno per tutta la lettura del libro. il titolo del film non c'entra nulla col libro ma per il resto è stato centrato il bersaglio: una superba resa in video delle pagine. un mercenario avventuriero dal brasile alle coste africane per commerciare schiavi. da divertirsi con gli extra del dvd con un kinski indemoniato e sopportato -con cristiana devozione- da herzog. sempre di herzog del 1999 è kinski, il mio nemico più caro che vedrò di recuperare al più presto, spinta dalla brama di metter il naso in un rapporto così viscerale. 

amore_sopravvalutatoaltra cosa invece è il consiglio che ha dato luca sofri (difficile che consigli brutte cose) giovedì pomeriggio e che mi son scaraventata in libreria a prendere: l'amore è sopravvalutato di brigitte giraud ed. guanda. che si può esser anche vero.. ma se avete 10 euro e non sapete cosa farne.. dateli in beneficenza, e non in beneficenza a questa brigitte. son undici racconti su rapporti che finiscono, risolve in poche pagine solo il momento del distacco, vale a dire quando lui/lei mollano la baracca e si chiudono alle spalle la porta di una casa che era condivisa. niente di che. chissà perchè poi ha messo nel mezzo un racconto sulla morte di marie trintignant, ricordate? massacrata dal tizio dei noir désir a vilnius. certo che uno che canta in un gruppo con un nome del genere...vabbè io poi dovrei star solo zitta, visti i nomi [a buon intenditor..]