sto facendo scorta di vitamine, mangio ananas che sa così tanto di costarica ogni volta che ne sento anche solo l’odore. i mostri e le principesse di cui amo circondarmi da qualche tempo mi stanno attaccando tutti i germi che si portano nello zaino, che non sempre è delle winx, a dir il vero quasi mai. ho un raffreddore che metà basterebbe, mi si è scatenato in qualche ora, sarà colpa anche del salto nella pozzanghera con acqua gelata con piedinetto nudo ricoperto da ballerina fescion che ho dovuto fare ieri pomeriggio con una pioggia che ghiacciava da quanto era fredda, per schivare la doccia che aveva in previsione per me uno con quel suv della porsche. i primi brividi di freddo che mi scavallano la schiena e i tempi per organizzare le parole da dire in classe che mi sembrano eterni e che poi mi rendo conto di finire in poco, son da gestire! cerco un’aspirina, nel cesto in bagno, e mi capita in mano nell’ordine un pacco famiglia di buscopan che per un periodo ho mangiato come caramelle di zucchero, tavor scaduti da anni rubati alla nonna per esser ko sui voli aerei lunghi, un barattolo americano di melatonina pro jet lag/turno di notte, cerotti hallo kitty presi in america e messi anche senza bisogno di ferite da proteggere, una profilassi anti-malarica mai fatta… ma un’aspirina? chiedo troppo? Non cerco mica una cardioaspirinetta di quelle che prendeva la zia evelina da 50 anni tutti i giorni, solo una tranquilla piccola aspirina, rien à faire..
loro come sono? sono tanti, più di 40 in due classi. rumorosi, son principesse e mostri: con gli occhiali, senza occhiali, con “maestra posso andare a mettere l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a togliermi l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a lavarmi i denti?”, fantasiosi, talentuosi, creativi, curiosi, non sempre colorati, (son quasi sempre io la più colorata in classe), grassi, magri, belli, brutti. no brutti in realtà non ce ne sono. hanno gli sguardi che mi colpiscono: curiosi, annoiati, strafottenti in perenne e continua sfida, altezzosi, indifesi, da difendere, da difendersi, da principesse, da guerrieri, da infami, da spie, da GRANDI, da piccoli.. tutti diversi, tanti e tutti diversi. iracondi e sovversivi. io continuo a mettere in fila parole e congiuntivi senza cannare nulla, per ora, a mettermi dalla loro parte a minacciare note e non metterle mai. ce n'è uno che fa di tutto: appena gli chiedo il diario per la nota i suoi occhi diventano due volte più grandi di quello che sono di norma e si riempiono di acqua –da sotto- , come veder riempire un vaso al rubinetto: lui fa così e la nota non gliela metto. a lui scappa un sorrisone che fa scappare un sorrisone a me. continuo a spiegare la storia come fosse un gigantesco fumetto a disposizione di tutti e di dimensioni colossali, continuo a far divagazione diacroniche e sincroniche e continuano a farle anche loro anche se non se ne rendono conto, ma io si e son felice di esser un caronte che li accompagna per un pò. si vede già chi farà stragi di cuore. e chi non le farà per niente. c'è la roxy che è fantastica che legge harry potter e si mette come un santino, sul banco sopra l’astuccio la foto del cast dei film e dice che vuol fare la fumettista, dice proprio così, anzi lo dice così: fumettista. e si mette nell'angolo del giardino, al sole, con hp5 che in mano a lei sembra un tomo gigantesco a leggerlo, col frontino di un berretto gigantesco alla charlie brown. sarà magari una tipa speciale da grande e un pò geniale, non fumettista ma fumettara. mi fanno fare un gioco: appena entro in classe mi fanno dire i loro nomi come se fosse la formazione di una squadra, perché dopo 15 giorni faccio fatica ad abbinare nome a faccia. se li dico tutti bene mi fanno l'applauso altrimenti un boato. ma alla fine i nomi li abbrevio o li personalizzo e li anglicizzo: loro mi guardano un pò come fossi un marziano ma poi sorridono, e vedono che i miei libri hanno dida scritto sopra e non maestra donatella e allora anche loro iniziano a chiamarmi dida. e allora c'è philip, antoine, mattew, roxy come la preferita acuta scaltra del sultano, ale, fabiettinetto (sarà un figo pazzesco!), andrew, richi, fede, gabri, giorgi, marti.. un pò al giorno. oggi predica: col mal di gola che avevo, dopo aver disintegrato la terza stecca in due settimane a furia di sbatterla sulla cattedra per avere almeno 5 minuti di silenzio, qualcosa deve averli colpiti di quello che ho detto, tranne due che son rivoltosi e ribelli e così sicuri da sperare che la sicurezza che dimostrano nel loro sguardo sia lo stesso anche fra 20 anni! non so cosa ma hanno cambiato faccia e son stati buoni.
stasera col naso che mi cola non voglio uscire di casa, perchè voglio scrivere della mia personalissima "truppa" e voglio spiegare come imparo e cosa mi fanno imparare. la chicca di oggi..
dd. "...la mitologia era come una soap opera dell'antichità.. ad esempio che cosa vi fa venire in mente icaro?"
lei alzando la mano con insistenza: "IL PANINO"
foto da http://www.geocities.com/annacordioli/caramelle.jpg