venerdì, 27 giugno 2008

ap63762721606164651_bigpomeriggi bollenti, mi sono abituata presto alle vacanze lunghe delle maestre. ho sempre un milione di cose da fare e da non fare, un miliardo di idee da realizzare e poi bado a me, tanto tantissimo, seguo i miei ritmi e mi obbedisco. si, mi obbedisco. inseguo una prossima sposa che corre sempre, alla quale farò felicemente da testimone ma prima da -quasi- wedding planner per il bouquet e le decorazioni e ogni tanto mi sembra di esser il grillo parlante anche se però quel giorno mi vestirò da didi il troione con tanto di tacchi e svolazzi e magari anche un cappello per disorientare qualche suocera. una cosa mi appare chiara in questi primi giorni di rilassatezza e pensieri volanti e felici: per arrivare qui non bisogna avere paura. non paura dei cambiamenti, non paura di dire, non paura di seguire i propri desideri qualunque cosa costino e qualunque rischio si possa correre, non paura di guardare dentro ad una cantina buia che tutti abbiamo da qualche parte nascosta, scendere, accendere la luce, iniziare a riordinare e a buttare via un pò di cose. quelle che un pò di tempo fa ci facevano paura.

giovedì, 05 giugno 2008

820_1553_019sscarpe di carrie, borsa di miranda, vestito di charlotte e senza slip come samantha.

che film si va a vedere stasera dopo aver cenato sushi? ;)

AGGIORNAMENTO DEL 6 GIUGNO
non sarà un capolavoro d'autore? e allora? qualche donnetta schifata CI tratterà come povere imbecilli perchè NOI andiamo a vedere il film e abbiamo i dvd delle serie vicino al lettore? e allora? ci tratteranno anche peggio quelle che SI VANTANO di non avere mai visto una puntata una su la7? e allora? ci siamo divertite! tanto! abbiamo riso! abbiamo ascoltato i nostri tacchi che neanche le sfilate col passo dell'oca sulla piazza rossa a mosca. anche se diciamolo pure.. del passo dell'oca si è trattato pure ieri sera! :)
e sempre più siamo convinte che le cose vanno male, vanno meno male di quello che sembra se abbiamo una vuitton a tener pacchi formato famiglia di fazzolettini di carta e un tacco nove di manolo o christian, ma anche di barska o di guess o di comme, a sostenere teneramente i nostri incerti passi, in attesa che possano tornare sicuri.
la femminilità non si nasconde dietro ad uno sbandierato femminismo che sempre di più assomiglia ad un mascolino maschilismo senza pisello.

lunedì, 02 giugno 2008
author: didaquellavera @ giugno 02, 2008 17:05
category: diario, le cose della vita, regine e principesse, vita da zia, le cose buone, favole per grandi
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linda

felicità e perline colorate verdi milonga gelati al limone banchi di scuola sporchi di tempere ginocchia sbucciate pianti a dirotto per un graffietto e cerotti di hallo kitty per far tornare i sorrisi grembiuli coi colletti bianchi ma fidanzati che non siano colletti bianchi quaderni con i disegni e con la prima pagina strappata perchè non era venuta bene faccia sporca di nutella gelati che colano dalla faccia migliori amiche per una settimana e poi si cambia ma per mano bagni dentro piscine profumate di rose tutti i film che vorrà vedere tutti i libri che vorrà o la obbligheremo a leggere tutte le storie che mi obbligherà a leggere le scarpe delle zie con cui giocherà tutti i si che riuscirà a scucirmi per qualsiasi richiesta tutte le caramelle dalle forme e i gusti schifosi che vorrà una bicicletta rosa con il campanello con le coccinelle tutto questo e sempre di più da oggi in avanti.    

foto http://us.123rf.com/400wm/400/400/wildcat78/wildcat
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sabato, 10 maggio 2008

max_pezzalinovità in libreria, un non libro. perchè un libro non è solo caratteri stampati su carta. non mi fido, non lo compro, non lo affitto, non lo leggo e lo critico. saccente, stronzetta snob che non sono altro. che l'abbiano pubblicato solo perchè è riuscito a vendere 6 milioni di dischi qualche anno fa?

invece leggo questo, letto in libreria in piedi con un sorrisone ebete in faccia: storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse di monica colli, rossana colli e irene bedino. 11 € ed. lapis da regalare alla mariashakira che tutti noi abbiamo nei paraggi, della serie i libri per le principesse, delle principesse. scritto in rima deliziosa e perfettamente illustrato tutto da italiane, una principessa draghetta che invece di impantanarsi e sputare fuoco è tutta perfettina e una principessa in carne ed ossa che si comporta da draghetta con pochissimo bon ton, alla faccia di lina sotis. happy - end inevitabile. di come va a finire quello di pezzali.. francamente chissene. storiaincredibile

martedì, 06 maggio 2008
author: didaquellavera @ maggio 06, 2008 19:12
category: diario, ipse dixit, gossip, le cose della vita, i love trash, regine e principesse, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, tanghiche
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temperamatite

                                         

elizabeth arden 0 - kiko 1

mercoledì, 30 aprile 2008

DGC_11613232_neon_green_h_pu

oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l'ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell'originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen...

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d'accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

lunedì, 21 aprile 2008
author: didaquellavera @ aprile 21, 2008 09:58
category: diario, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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questa è una mail che ho ricevuto da un'amica a cui voglio bene, che stimo e che ha fatto tanto (non so se di proposito o per caso) per la mia formazione e che sottoscrivo.

basta
sono stufa
di quelle che hanno il ciclo solo loro
di quelle che son vestite sempre uguali
di quelle che non sanno camminare sui tacchi
di quelle che mettono solo i pantaloni
di quelle che loro madre fa così e dunque si fa così
di quelli che mangiano solo tre cose
di quelli che sanno cucinare solo tre cose
di quelli che oltre a quelle tre cose non assaggiano neanche
di quelli che hanno le stesse abitudini da dieci anni
degli uomini che a trentacinque anni giocano a calcetto e se non lo fanno muoiono
degli uomini che fanno commenti sulle altre donne mentre stanno parlando con te
di quelli che senza moglie una cosa con la moglie un'altra
di quelli che fanno le cose perchè vanno fatte poi a quarantanni sbroccano e scappano con una ballerina panamense lasciando tre figli
di quelli che non dicono cosa votano e cosa pensano del papa
di quelli che parlano solo di quello che non sanno
di quelli che a vent'anni ti spiegano la vita
di quelli che ti insegnano a fare il tuo mestiere
di quelli che parlano male dei mezzi pubblici e non li hanno mai presi
di quelli che ti si attaccano addosso delle lerve
dei superficiali
degli stupidi
dei coglioni
dei fascisti
dei razzisti e di chi vota berlusconi
di chi vota berlusconi per non votare i comunisti che non esistono più da vent'anni
di quelli che ammorbano l'aria
di quelli che intralciano
di quelli che vivono come se ci fossero solo loro al mondo
di quelli che ti rompono i coglioni con il fumo e poi il sabato sera bevono come merde perchè non hanno mai fatto una partita di trivial con gli amici e non sanno come passare il tempo
di quelli che loro son bravi perchè a trivial sanno dare la risposta a chi è la donna amata da dante
di quelli che leggono solo la gazzetta dello sport
di quelli che non leggono neanche la gazzetta dello sport
di quelli che girano il mestolo nella pentola e stai cucinando tu
di quelli che ah, l'olio che fa mia nonna non ha niente a vedere con questo (si perchè quello di tua nonna fa schifo)
di quelli che si permettono di darti consigli e ti conoscono da cinque minuti
di quelli che si offendono se non gli rispondi al telefono
di quelli che ti mandano messaggi solo segli serve qualcosa
di quelli che ti intasano la casella di posta di stronzate
di quelli che loro hanno sempre la ultima novità tecnologica
cambiano macchina come io cambio rossetto
cambiano cellulare dopo tre mesi perchè "non funziona più"
di quelli che hanno sky
di quelli che non guardano mai un documentario
di quelli che le vacanze solo per fare casino e hanno più di trent'anni
di quelli che stanno tutti intorno a noi e sono la maggioranza.

E VOI DI CHE COSA SIETE STUFI?

lunedì, 17 marzo 2008

Ficusstamattina mentre ero arrampicata, contro a qualsiasi 626, su una scala per attaccare un cartellone fatto con i bambini per il "22 marzo: giornata mondiale dell'acqua", cartellone peraltro meraviglioso sul risparmio delle risorse idriche disponibili, arriva la bidella. o meglio arriva la bidella barcollando, portando in mano, a coprirle tutta la faccia, un bel ficus beniamino nano. mi si piazza sotto, rischio di precipitare e lei "maestra è arrivato adesso per lei..". mi si pianta in viso un punto di domanda che, essendo invisibile ai più, la gentil bidella non coglie. scendo dalla scala come fossi la schiffer, solo più principesca, sulla gradinata di trinità dei monti, prendo il tutto, ringrazio e lei "c'è anche un bigliettino". non se ne parla nemmeno che lei se ne vada, apro il bigliettino e leggo.  me l'ha mandata bruno, che anche qui ringrazio.  bruno che non è un mio fidanzato, non è un mio ex fidanzato, non è un mio amante segreto ma un amico a cui voglio un sacco bene. bè.. quello che non si è scatenato! a parte le signore bidelle che si son fatte tutti i film porno sulla mia vita e me la tireranno avanti per mesi! a parte le colleghe che erano li che mi hanno fatto smorfie strane supponendo tramette tradimentose, le altre che hanno pensato e spetezzato a un gesto sgradevole da parte di qualche mamma che "alle altre non ha regalato niente.." io ci ho visto solo e unicamente INVIDIA. invidia per un ipotetico amante, per un ipotetico fidanzato, per una ipotetica mamma riconoscente o anche per un ipotetico papà riconoscente!!! non ho ovviamente detto nulla, mi son celata dietro un ipocrita visetto da diva stupida e stupita. questi momenti son da godere in tutto e fino alla fine, lasciando questi geni sbavare ubriachi delle loro ipotesi!   

venerdì, 11 gennaio 2008
author: didaquellavera @ gennaio 11, 2008 15:20
category: diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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Bimba tra i fiorifinalmente una ballerina a cui regalare tutti questi libri!

giovedì, 10 gennaio 2008

MARIAROSA SCICCOSA di  jane o'connor e robin preiss glasser ed. NORD SUD 2007 € 13.00

ieri mi son persa alla feltrinelli. raccolgo per strada l'ultimo di woody allen pura anarchia, mi sa tantissimo di un libro di racconti da poter leggere a voce alta quando fuori piove e fa pure freddo. raccolgo anche salomon gursky è stato qui, questo lo regalerò. a me è piaciuto quasi come la versione di barney. vedo il libro delle principesse dimenticate e mi chiedo come un libro così non raccolga l'attenzione di tutti quelli che ci passano accanto. nella mia mano un minuto dopo c'è questo librettino delle sciccose. care principesse, regine o tanghiche andatelo a cercare e leggetelo in  piedi, estraneatevi da tutto. le librerie son uno di quei posti dove mi riesce benissimo, ma anche al cinema, ai concerti e in qualche tanda. inutile dire che sarà magnifica la versione in lingua originale ma anche in italiano non è male, a parte il nome. non me ne vogliate ma mariarosa mi par tutto tranne che sciccosa. i disegni son belli. una bimba sciccosa spiega e fa diventare sciccosi anche i genitori e a noi spiega che cosa è e che cosa non è sciccoso. son molto d'accordo con lei, le sue sciccherie son pure le mie: nastri, fiocchi e brillocchi, tacchi alti e visoncini  aggiungo io, margaritas che lasciano il sale negli angoli delle labbra da raccogliere con la punta della lingua, sale da stemperare con il limone. "Illustrazioni luccicanti per conquistare ogni bambina che ama il rosa, i brillantini e tutto quello che è sciccoso. Età di lettura: da 5 anni." questo quello che www.ibs.it scrive.. ma i geni del marketing come fanno a sottovalutare l'ascendente di libri del genere su DI NOI? facciamo un esperimento. si presentino maschi pls. regalate di grazia il libro delle principesse (PRINCIPESSE dimenticate o sconosciute di philippe lechermèier e rèbecca dautremer -fabbri editori- 2004 € 22.00 ). investite in un regalo giusto maschimaschi, date retta a dida. se avete accanto una fanciulla che potrebbe essere una  principessa mia amica non abbiate timori. poi verrete qui a darmi ragione. fidatevi. la sciccosa didi oggi si è massacrata le dita. da stamattina le ho incastrate nella porta di casa, nell'armadietto a scuola, inchiodate con le penne e frullate pure. mi son andate a finire nelle pale del coso che frulla per fare la crema del tiramisù. visto che ieri sera con telefono sulla spalla e voce da sciampista, biografia di truman agli sgoccioli e lima mi son fatta ben bene squadrate le unghie oggi è anche giusto che abbiano subito gli attacchi degli eventi. cos'è la voce della sciampista? potrebbe essere il quotidiano che leggo ogni giorno? o il commento di una sciampista sui fatti di cronaca -carla bruni nostra signora del gossip-? e nel caso che cosa ci faceva ieri sera avec-moi?

    

giovedì, 03 gennaio 2008

ritrovo-peggy2passare un mercoledì feriale a venezia è una delle cose per cui vale la pena vivere! l'dea era di andare a pranzo da peggy. uno di quei sogni che sembrano irrealizzabili finchè ci si rende conto che non è poi così tanto impossibile da fare. fa freddo ma è una giornata di cielo terso, troppo per la neve che avevano promesso. niente guida niente piantina lasciatevi perdere da venezia, sempre. la cosa bella è che anch'io ieri mi son perduta, dopo tanti anni a passeggiare per venezia per diletto o per studio, non credevo fosse possibile e invece venezia mi ha fatto un regalo: mi ha fatto di nuovo perdere! persa fra far foto e guardar gente arrivo quasi a rialto completamente disorientata, strano perchè il mio senso dell'orientamente è come quello dei fenicotteri quando svernano. chiedo a una commessa (non di quelle che cerca la diresion  della foto) -scusa per la  guggenheim vado di la? e lei la meravigliosa commessa -gugghenaim?  ok va bene, si grazie seguo il mio istinto da fenicottera. dopo solo dieci minuti d'isteria zona rialto mi catapulto nella mia venezia, quella vuota e silenziosa anche se è a due passi o direttamente sul canal grande, quella delle gondole parcheggiate e vuote dalle americane innamorate e che si meravigliano -ed è straordinario- per ogni cosa! si va per campielli dove vivono le persone, si curiosa dentro qualche finestra, qualche giardino, qualche corte sconta detta arcana. e si arriva da peggy, ad ora di pranzo. da peggy si parla only in english perchè i ragazzi che ci lavorano son per la stragrande maggioranza anglofoni, o quell'italiano declinato all'inglese che fa così simpatia. devo dire che mi son aspettata troppo. peggy andava all'harry's bar anche con truman (che era sempre a dieta e quindi mangiava solo pesce!) per pasteggiare e vivere. quindi mi aspettavo un posto dove pranzare che fosse -democraticamente- all'altezza della padrona di casa, dove esser trattati bene, quasi a coccole e circondati da un pò di lusso. ma non lo è. mi aspettavo un pranzo a casa di peggy che fosse all'altezza di chi c'era dentro e che non fosse solo un punto di ristoro per quanto approssimativo, di quello che capita altrove dove bere o anche cibarsi senza divisioni di sale o salette. tavolo pro giardino direttamente su vetrata. menù sporco, servizio tremendo. camerieri che fanno commenti a voce alta sgradevolissimi sugli ospiti e come se non bastasse bestemmiando pure.. un delirio! ci salviamo con un tortino di radicchio di treviso che non era male se solo non fosse stato scaraventato nel piatto e lasciato così com'era, due bicchieri di vino rosso che è viola e anonimo e un'insalata che dev'esser passata prima di finir a tavola, in rianimazione. non ho le posate. arrivano solo dopo un rincorrersi a voce alta di tre camerieri, tre. l'umore cmq non era minimamente intaccabile da niente e nessuno, di nuovo da peggy e di nuovo a godermela in tutta la sua aristocratica follia. c'è da godere nell'origliare e nel guardare le altre persone che hanno avuto la sventura di pranzare in un ambiente leggendario che ha ospitato prima di peggy la marchesa luisa casati, alias korè amante di d'annunzio, ma gestito da incompetenti maleducati. basterebbe poco a creare uno spazio gastronomico ad hoc, e non per tutti. dopo il caffè attraverso il giardino e mi lascio affogare durante la mia immersione nelle stanze del quotidiano di peggy. stranamente e familiarmente circondata da quadri che son talmente famosi da far fatica a convincersi che non son foto o riproduzioni che si stanno ammirando ma che son proprio GLI ORIGINALI. davanti a picasso mi fermo quasi solo per accarezzarlo e saluto educatamente come si confà anche braque, di nuovo e ancora. sopporto pochissimo magritte, m'inquieta dopo troppo poco. pegeen invece mi piace moltissimo. ernst fa scoccare scintille in quella testa che ha già grilli che fanno acrobazie e cavilli da leggere con attenzione perchè son scritti in piccolo-piccolo, cosa ne può venir fuori sarà una sorpresa. brancusi che mi fa scivolare lo sguardo fino a inseguire linee immaginarie che proseguono e sfuggono. peggy mi fa un altro regalo, per quasi 5 minuti rimango sola con 6 pollock a circondarmi di violenza, alcool, sfuriate e sofferenze, schizzi di colore che macchiano anche me. esco senza fiato. sfinita, felice in estasi per questo posto che ogni volta continua a stregarmi. passeggiata lunga fra negozi giacche leggere quasi impalpabili e soffici  da gay-pride o dandy dell'ultim'ora, personaggi importati da venezia perchè solo qui trovano il loro habitat naturale. solo qui, signorine che arrivano in treno con uno stock di valigeria vuitton che nemmeno alla boutique a san marco ne hanno tante in assortimento. fa freddo quando arriva il buio, m'infilo nel baccaro-jazz per un irish cofee con l'idea di gustarmi mezz'ora di estreme piacevolezze e la indovino: ne fanno parte anche una coppia di -miei-coetanei americani che pieni di pacchetti da shopping, ordinano e seccano -il tutto in due minuti- una redbull con dentro uno schottino di jeger.. tks miss peggy 

martedì, 18 dicembre 2007
author: didaquellavera @ dicembre 18, 2007 17:41
category: diario, attualitĂ , le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida
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come al solito premetto che non è un discorso che generalizza la mancanza di etica di postali e corrieri ma è un mio raccontare l'episodio che mi è capitato.

la mia amica bionda sardegna in data 12 dicembre ha spedito con pacco celere 1 (15 €) da pula, alla qui presente con i regali di natale per noi zie, nipoti e coniugi. oggi che giorno è? ah si il 18.. ma come? chissà perchè si chiama pacco celere 1 se poi arriva in 6 giorni... mh mh.. ah si son la solita strega cattiva che pensa male, c'erano sabato e domenica di mezzo. ma il sabato le poste fanno spedizioni e la domenica gliela concedo ma son sempre 4 giorni.. e celere 1 che cosa vuol dire? che arriva in 6 giorni.. vabbè che è natale ma allora possono anche scriverlo che è celere uno tutto l'anno ma non a natale. ah si ma la bionda sardegna abita com'è ovvio in sardegna.. e allora lo scrivano è celere uno ma non dalla sardegna. comunque il pacco è arrivato per stasera che c'è la sacrosantissima cena delle zie col fottutissimo maialino al latte che ormai è tradizione. arrivato quindi tutte contente, chi l'ha spedito e anche chi l'ha ricevuto. guardo ben bene... mi sembra un pacco strano di solito dalla bionda sardegna arrivano belli squadrati, a forma di pacco serio. questo qui è tutto involuzzato nel nylon. brava però -dico io- la mia amica bionda sardegna, che si preoccupa che i nostri regali non prendano neve o pioggia.. però qualcosa non quadra lo stesso. mando sms, ricevo il placet ad aprire. una bottiglia di vino rosso si è spaccata.. vabbè capita, peccato però, dal profumo doveva esser una cosa speciale.. e trovo un pacco di volantini elettorali di uno perfetto sconosciuto, ma si sa.. la bionda sardegna è una politicamente attiva perciò ci sta anche questo. vado avanti nell'esplorazione.. una boccia di vetril.. mh mh.. qui la cosa inizia però a farsi sospetta. dopo un secondo si evince che: 1. mancano delle cose dentro che son state sostituite con detergente vetri e volantini elettorali, 2. il pacco è stato avvolto in un foglio di nylon per fare alla meno peggio qualcosa. risultato dell'imbecille che ha fatto la cosa: ci ha guadagnato una marmellata che per quanto buona e sarda (sinonimo di qualità) è pur sempre una marmellata (anche se paolo conte ci fa una luna straordinaria con quella). servirà fare una segnalazione alle poste? son senza parole.

lunedì, 10 dicembre 2007

Scarpe col taccoquanto sono capricciosa. e c'è chi se ne accorge con solo uno sguardo e in silenzio mette in ordine le cose con un solo gesto. quanto una cosa mi piace o non mi piace, anche se poi dico sempre che esistono infinite gradazione di colori e non solo il bianco e il nero. ultima occasione  "l'età barbarica" fallimentare espressione cinematografica di denys arcand, dopo "le invasioni barbariche" aspettavo un altro capolavoro. quanto anche per le persone che incontro succede così, o mi piacciono o non mi piacciono. e se mi piacciano mi piacciono tanto. e se non mi piacciono le schifo pesantemente. quanto sono o felice o muffa. e se son muffa tutto è muffa. quanto son in pensiero se ezechiele lupo mi dice che per finire la domenica sera è indispensabile una dose extra di xanax e buonanotte, quanto non è abbastanza nemmeno colombo. quanto mi piace metter le mani in pasta e con la colla calda far ghirlande solo per chi dico io. quanto ho le mani inutilmente bucate: stiletto da nove di vernice rossa che comunque sono indispensabili per la sopravvivenza a dicembre. quanto aspetto le vacanze di natale dopo 15 anni dall'ultima volta che per me sono esistite, per far coccole e biscotti, pacchetti e figotti. quanto mi manca in questo periodo la bionda sardegna, vedere ogni giorno le mie zie e nipoti in ufficio e il mercato al sabato mattina con rosi. quanto un figlio è uno stronzo se arriva da un padre stronzo [oggi colloqui con i genitori]. quanto mi sciolgo appena giacomo apre la bocca per farsi dare l'intruglio che ha per merenda (prima o poi tesoro ti faremo mangiare anche cose buone!) e tira su le braccia come per dirmi "ou son qua tirami su". quanto rido se e. che all'università era una che mai avrebbe stirato una camicia ad un uomo mi dice (con quasi-marito, cane e giacomo a spasso)  "aspetta un momento che faccio la glassa all'arancia per i biscotti". quanto un risotto va bene con i negresses vertes, tanto da farmi star zitta, silenziosamente in adorazione di una forchetta adornata, attraverso cui vedo lo chef, con una candela bianca vicino, che ha sempre il suo perchè. quanto vuol dire ogni volta che non apro bocca. 

martedì, 16 ottobre 2007
author: didaquellavera @ ottobre 16, 2007 20:24
category: le mie foto, diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, la maestra dida
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Foto(080)son a secco. la cerco e non la trovo. non ho una penna magica che mi faccia scrivere con la voglia di arrivare fino alla fine in un turbinio di congiuntivi e aggettivi. la mia creatività si sta riversando sul bricolage, e non parlo di montar tavolette del wc.. che tanto poi la deve sistemare un maschiomaschio, ma di bricolage quello vero, fatto di pistole che sparano colla calda [che sia benedetto chi l'ha inventata, è la prima e credo l'ultima pistola che mai prenderò in mano] corone di vimini, pigne secche prese in austria anni fa nel bosco, ghiandine che mi hanno portato a scuola, bacchette di cannella, bacche rosse e altre cosette prese in giro e tenute nei vasi in attesa di esser usate. è un lavoro magnifico che ho fatto, ho paura a metterla sulla porta, perchè me la ruberebbero, lo so. e la bionda sardegna, che a mille km nello stesso momento sta facendo un'altra corona scrive: dovevo andar via per vederti far ste cose stronza, immagina che domeniche ci passavamo! e mi viene in mente un'altra crisi di bricolage nei giorni vicini al natale qualche anno fa, a strafarci di pasta di sale infornata e triellina che drogava l'aria e giù a ridere. e non riesco a legger nulla così presa dal tornado scuola.. e oggi mi hanno detto "ciao maestra dida". domani vado a scarpe.. un bel tacco nove è quello che mi serve.

buon compleanno jacum dai zeis! :)

venerdì, 28 settembre 2007
author: didaquellavera @ settembre 28, 2007 20:15
category: diario, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, le cose buone, la maestra dida
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caramellesto facendo scorta di vitamine, mangio ananas che sa così tanto di costarica ogni volta che ne sento anche solo l’odore. i mostri e le principesse di cui amo circondarmi da qualche tempo mi stanno attaccando tutti i germi che si portano nello zaino, che non sempre è delle winx, a dir il vero quasi mai. ho un raffreddore che metà basterebbe, mi si è scatenato in qualche ora, sarà colpa anche del salto nella pozzanghera con acqua gelata con piedinetto nudo ricoperto da ballerina fescion che ho dovuto fare ieri pomeriggio con una pioggia che ghiacciava da quanto era fredda, per schivare la doccia che aveva in previsione per me uno con quel suv della porsche. i primi brividi di freddo che mi scavallano la schiena e i tempi per organizzare le parole da dire in classe che mi sembrano eterni e che poi mi rendo conto di finire in poco, son da gestire! cerco un’aspirina, nel cesto in bagno, e mi capita in mano nell’ordine un pacco famiglia di buscopan che per un periodo ho mangiato come caramelle di zucchero, tavor scaduti da anni rubati alla nonna per esser ko  sui voli aerei lunghi, un barattolo americano di melatonina pro jet lag/turno di notte, cerotti hallo kitty presi in america e messi anche senza bisogno di ferite da proteggere, una profilassi anti-malarica mai fatta… ma un’aspirina? chiedo troppo? Non cerco mica una cardioaspirinetta di quelle che prendeva la zia evelina da 50 anni tutti i giorni, solo una tranquilla piccola aspirina, rien à faire..
loro come sono? sono tanti, più di 40 in due classi. rumorosi, son principesse e mostri: con gli occhiali, senza occhiali, con “maestra posso andare a mettere l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a togliermi l’apparecchio?”, con “maestra posso andare a lavarmi i denti?”, fantasiosi, talentuosi, creativi, curiosi, non sempre colorati, (son quasi sempre io la più colorata in classe), grassi, magri, belli, brutti. no brutti in realtà non ce ne sono. hanno gli sguardi che mi colpiscono: curiosi, annoiati, strafottenti in perenne e continua sfida, altezzosi, indifesi, da difendere, da difendersi, da principesse, da guerrieri, da infami, da spie, da GRANDI, da piccoli.. tutti diversi, tanti e tutti diversi. iracondi e sovversivi. io continuo a mettere in fila parole e congiuntivi senza cannare nulla, per ora, a mettermi dalla loro parte a minacciare note e non metterle mai. ce n'è uno che fa di tutto: appena gli chiedo il diario per la nota i suoi occhi diventano due volte più grandi di quello che sono di norma e si riempiono di acqua –da sotto- , come veder riempire un vaso al rubinetto: lui fa così e la nota non gliela metto. a lui scappa un sorrisone che fa scappare un sorrisone a me. continuo a spiegare la storia come fosse un gigantesco fumetto a disposizione di tutti e di dimensioni colossali, continuo a far divagazione diacroniche e sincroniche e continuano a farle anche loro anche se non se ne rendono conto, ma io si e son felice di esser un caronte che li accompagna per un pò. si vede già chi farà stragi di cuore. e chi non le farà per niente. c'è la roxy che è fantastica che legge harry potter e si mette come un santino, sul banco sopra l’astuccio la foto del cast dei film e dice che vuol fare la fumettista, dice proprio così, anzi lo dice così: fumettista. e si mette nell'angolo del giardino, al sole, con hp5 che in mano a lei sembra un tomo gigantesco a leggerlo, col frontino di un berretto gigantesco alla charlie brown. sarà magari una tipa speciale da grande e un pò geniale, non fumettista ma fumettara. mi fanno fare un gioco: appena entro in classe mi fanno dire i loro nomi come se fosse la formazione di una squadra, perché dopo 15 giorni faccio fatica ad abbinare nome a faccia. se li dico tutti bene mi fanno l'applauso altrimenti un boato. ma alla fine i nomi li abbrevio o li personalizzo e li anglicizzo: loro mi guardano un pò come fossi un marziano ma poi sorridono, e vedono che i miei libri hanno dida scritto sopra e non maestra donatella e allora anche loro iniziano a chiamarmi dida. e allora c'è philip, antoine, mattew, roxy come la preferita acuta scaltra del sultano, ale, fabiettinetto (sarà un figo pazzesco!), andrew, richi, fede, gabri, giorgi, marti.. un pò al giorno. oggi predica: col mal di gola che avevo, dopo aver disintegrato la terza stecca in due settimane a furia di sbatterla sulla cattedra per avere almeno 5 minuti di silenzio, qualcosa deve averli colpiti di quello che ho detto, tranne due che son rivoltosi e ribelli e così sicuri da sperare che la sicurezza che dimostrano nel loro sguardo sia lo stesso anche fra 20 anni! non so cosa ma hanno cambiato faccia e son stati buoni.
stasera col naso che mi cola non voglio uscire di casa, perchè voglio scrivere della mia personalissima "truppa" e voglio spiegare come imparo e cosa mi fanno imparare. la chicca di oggi..

dd. "...la mitologia era come una soap opera dell'antichità.. ad esempio che cosa vi fa venire in mente icaro?"

lei alzando la mano con insistenza: "IL PANINO"  

foto da http://www.geocities.com/annacordioli/caramelle.jpg





venerdì, 24 agosto 2007

il primo agosto del 2000 era il mio primo giorno di lavoro qui. sono arrivata con un vestitino bianco a fiorellini neri ricamati sul bordo, scarpette basse rosse e borsettinetta in tinta. oggi 7 anni dopo ultimo mio giorno di questo lavoro mi sento completamente diversa in tutto. e contenta di esser diventata così: coi tacchi alti e le scarpe d'oro in tinta con la borsa, maglietta scollacciata e gonna che sale oltre. grazie a chi ha collaborato alla mia creazione in ordine vario: la lu e i suoi svarioni acutissimi, enrica con le parole non dette e la penna verde, fabi grazie per i tacchi!, egle dei viaggi, dei miracoli e delle litigate, clara dei vini bonton, titti, max che canta e dipinge, l'orrido baracino, luchino, fede in bicicletta nelle valli del natisone, silvano e le sue calde notti, laura e il tappeto aggiustato, sonia e i libri da bambini per grandi, defonzis, chiarinetta bella che mi fa sorprese e che tanto i capelli se li taglia comunque, lisa la mia lisa, lea che menomale che lavora qui altrimenti chissà se la conoscevo, la strega delucesca che le prende tutte, michi dell'amministrazione, lu dell'amministrazione, la robi che è a bologna adesso, catia ritrovata, enrico col maggiolone, silvia e quanto mi ha ospitato!, ale con le battutine sagaci, mia che mi ha portata in costa rica e poi si è fidanzata, cinzia che non ho mai inquadrato bene ma mi sa che è ben inquadrata :), elena e i suoi viaggi, la stella di michela coi gioielli della sorellina e i mascara che fanno male agli occhi, elena e filippo e tommaso, michela per l'ispirazione al taglio da marines, andrea b. per le serate al cinema e i suoni dei violini, valentina per le notti passate a parlare di pavese, francesca per i gioielli da regina di saba, angelica per i caffè e i sorrisini, paolo b. per i risotti e il vino in soffitta, cristiano per le consulenze informatiche e non solo, dona per i ciao dona ciao dona, gigi che all'inizio non potevo sopportare, gabriele e la litigata mondiale, mari e il suo primo regalo di natale per diventare "dida che t..oe", edo guardato con un sospiro, benedetta che mi da soddisfazioni, laura e i suoi i cinghiali distruttori di Y10, la mangi per le sfilate quotidiane, karen per hallo kitty, michele perchè è il mio guru e maestro di tutti i tanghi, la dottoressadania, il mouse a sinistra di valeria, chi alscia la carta igienica sul davanzale e piove, chi ha lasciato pulito il bagno come un cesso dell'autogrill di verona nord, i segreti di pulcinella dell'ufficio, carmen per la cucina sicula e gli scontri tra titani a livello di scarpe..

grazie

giovedì, 21 giugno 2007
author: didaquellavera @ giugno 21, 2007 11:04
category: diario, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, maschimaschi
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cicogna

è nato elia!

non più tardi di ieri, ho detto a l. "guarda che se non ti calmi, nasce di otto mesi.. "  che son strega si sapeva! tanto contenta! :)

foto http://www.sallystown.com/public/media/1/20060505-cicogna.jpg

mercoledì, 30 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 30, 2007 11:32
category: libri, ipse dixit, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone
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la stagione degli amorialle zie clarzia, file, oasi, rosi (e zia farola) e alle nipoti lisa e chiarinetta, dilette.

"al sentir menzionare "cinque zie" mi cedettero le ginocchia, perchè l'idea di dover fronteggiare un branco così compatto di zie, benchè non mie, era inquietante. rammentando a me stesso che quel che conta in questa vita, non sono le zie, ma il coraggio con cui le si affronta, mi rincuorai." 
 
p.d. wodehouse, LA STAGIONE DEGLI AMORI, 1949 polillo editore €12.90
 


martedì, 29 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 29, 2007 19:26
category: libri, diario, cucina, sardegna, diario di viaggio, le cose della vita, wanda e wilma, vita da zia, le cose buone
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carofiglioTESTIMONE INCONSAPEVOLE di gianrico carofiglio sellerio € 11.00

esser in vacanza vuol dire poter finire nel pomeriggio il libro iniziato la mattina a colazione. se poi nel mezzo ci metto una camminatina a cala cipolla, un pranzo fatto di pane e pomodori lavati nel mare, parecchie dormitine con chiacchiere, una lezione di cucina dove faccio una parmigiana che forse anche mangerò, nonostante il non amore per le melanzane e un apertivo lungo e tranquillo con l'ichnusa allora la giornata è praticamente perfetta.

guido guerrieri è un figo e quindi anche carofiglio è un figo. guerrieri è un avvocato di bari, non i soliti miei investigatori, e mi è piaciuto, anche il suo accento! difende un sengalese accusato di aver ucciso un bambino. non si trova il colpevole nell'ultima pagina. però si segue il dibattimento giudiziario fino al giudizio. guerrieri è un tipino tormentato, come piacciono a me, pieni di pensieri, libri, musica,  paranoie e psicofarmaci schivati all'ultimo momento.  e parlando di avvocati.. è un pò che non parlo del nostro adorato protagonista assoluto: TAORMINA, che dopo aver abbandonato l'annamaria, difenderà le maestre di rignano flaminio.

dulcis in fundo: wanda (quella di W&W) ci ha cucinato -e siamo arrivate ieri mattina alle dieci- risotto zafferano e fiori di zucca, aperitivo con ricotta salata e olive di non so che parte paradisiaca della zona qui vicino a pula, spaghetti con pomodoro fresco e bottarga, agnello al limone, er colazione le pardulas di quella meraviglia di signora che ha la pasticceria a 50 metri da casa e siamo solo al secondo giorno di vacanza eno-gastronomica!

 

domenica, 27 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 27, 2007 12:24
category: viaggi, diario, cucina, cronaca, attualitĂ , le cose della vita, la scarpa e la zoccola, vita da zia, le cose buone
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quasi innaturale preparare il bagaglio per partire domani mattina per dieci giorni di sole in sardegna ora, mentre si scatena un temporale perfetto, di quelli da manuale che ha iniziato ieri sera a preannunciarsi con vento fortissimo e cielo nero di nuvole incazzose, per poi scatenarsi stamattina con disastri in mezza regione, purtroppo feriti, un morto, vigili del fuoco e protezione civile al lavoro. egoisticamente questo temporale me lo sono goduta già da ieri sera. a prender pioggia, parlando al telefono, sotto gli alberi di fronte a un locale che mi piace tantissimo, con un bicchiere di vino rosso in mano. camminando e sentendomi fare (sotto il mio ombrello rosa di titti) spalla contro spalla, confidenze che, secondo chi me le ha fatte, avrebbe cambiato la nostra amicizia, ma che invece no, non l'hanno minimamente messa neppur in discussione, tutt'altro: l'amore non ha un sesso, non è nè maschio nè femmina, l'amore è amore, punto e basta. temporale che mi ha fatto compagnia uscendo dalla mangiata, in un posto in mezzo a un bosco e che ha fatto uscire un sacco di animaletti, tantissimi rospi! uno dei quali è stato inseguito un pò con l'evidente intenzione di farlo diventare principe baciandolo! ma non ero in gradi correre troppo, non tanto per i tacchi che comunque si prestano anche all'inseguimento se debitamente addestrati, quanto per la cena tutt'altro che leggera: meraviglioso pasticcio di radicchio e salsiccia, frico con verdura amarissima che mi piace molto, una grappa al sedano -strabiliante- che mi ha lasciato un aroma leggero in bocca.  il rospo non è diventato principe solo perchè non ho voluto prenderlo. aspetto ancora un pò, fino al prossimo temporale. ora ho le cose in giro, un chilo di costumi ma anche più, creme, cremette, sandali, un paio di scarpe da tango (porto la scarpa e la zoccola che in sardegna avranno il loro appeal raddoppiato e che magari userò), libri (altro roth, carofiglio, altro sulle madri di plaza de majo..), vestiti non li ho ancora pensati. non mi rendo ben conto di esser in ferie, le ultime settimane son state -lavorativamente parlando- parecchio dure, per non parlare dell'inverno fra ospedali e attese di esiti. stamattina son rimasta al buio, a letto sotto lenzuola rosse, a sentire le ultimora live ascoltando la pioggia contro le finestre, e qualche sentore di ferie l'ho avuto. questa domenica un pò strana di gente arrivata qua, i miei a bere il caffè, mio papà a registrarsi sul sito dei banditi della suziki (si è logato come nonno!!!!lui che non lo è in nessun senso!!!!), il papà della bionda sardegna a portarmi cose, una chiamata da una amica delle superiori che sento sempre troppo poco e vedo ancora meno, ma che mi da sempre ottime notizie. adesso sistemo l'ipod, metto tolgo, metto tolgo, rimetto ritolgo. solo un fastidio per stasera, rava e bollani in concerto a trieste e io di nuovo me li perdo..  maledizione

giovedì, 24 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 24, 2007 10:20
category: libri, diario, arte, le cose della vita, vita da zia, dilloaziadida, le cose buone, favole per grandi
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inboccallupoIN BOCCA AL LUPO di fabian negrin ed.orecchio acerbo € 9.50

ieri mattina in ufficio arriva s. con questo libro: "leggilo e poi mi dirai" prendo e metto in saccoccia. poi la mia giornata prosegue nel mio ruolo di ziadigiacomo che fa delle cose incredibili per aver 7 mesi: tipo cerca di alzarsi, fa degli starnuti e degli sbadigli perfetti, prende la prima lezione di "scarpe" in un negozio senza dire mezza parola (questo è un maschiomaschio), guida una macchinina e punta i piedi contro il pedale della frizione per cambiare marcia e mangia in tutta tranquillità anche se son io a cercare di centrare la bocca (che lui c'è da dire- sa come fare- tiene bella spalancata, centrata e immobile), io che  invece riduco tutto l'insieme ad un quadro di pollock all'omogeneizzato di prugna. [bel, per l'amor di dio, tanto bel, ma no semo mica alla lezion del martedì de pittura! gavevo de dar de magnar a un putel]

la giornata continua con cena in quel di tar100 con aperitivo goloso al fresco con p. e a.rosa che continua a chiamare steve: KEVIN! e con cena con carnazza sanguinolenta, tutto vuoto in giro, i maschi son tutti a veder una partita. serata bella di cose belle, serie, triste e un sacco di puttanate a condire il tutto. alla fine scivolo verso casa con fiorello che mi fa da co-pilota, ma che non ascolto. a casa mi ricordo di aver dei sandali nuovi e me li guardo, identica a come facevo da piccola. e qui mi ricordo di avere un libro. mi accomodo ben bene.

cappuccetto rosso lascia raccontare al lupo com'è andata veramente la cosa, la campana non è mai una sola. un lupaccio che sembra crudele ma in realtà è tutto dolce e innamorato, tanto da "travestirsi da foresta" per parlare con lei per non farle paura. il cacciatore non ne esce bene, lascia infelici un pò tutti. cappuccetto rosso non porta provviste alla nonna ma uno specchio da sostituire ad uno rotto. è un pò che leggo libri per bambini e ragazzi, son libri rapidissimi (tanto che li leggo in piedi alla feltrinelli davanti agli scaffali) ma che lasciano sempre qualcosa: qui si sa che le apparenza inganno e che gli opposti si attraggono ma non c'è il lieto fine: dice il lupo "che diperazione! che rimorso! avevo appena trovato la mia anima gemella e l'avevo già persa, scappai fuori per ululare il mio dolore alla luna". le tavole illustrative sono quadri, non cartoni animati, piacevolissimi e intensi (cappuccetto fata enigmatica dei boschi), predomina il rosso e il verde. hanno vinto il premio unicef alla fiera del libro di bologna, la casa editrice il premio andersen 2004 miglior produzione editoriale  "fatta ad arte", il libro il premio alpi apuane "miglior albo illustrato 2003".  

questa è stata la mia favola della buona notte che ho dovuto leggere da me.

sabato, 19 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 19, 2007 18:51
category: libri, diario, scarpe, attualitĂ , tv , le cose della vita, i love trash, vita da zia, le cose buone
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aldograssoBUONA MAESTRA perchè i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri di aldo grasso strade blu mondadori € 15.50

leggetelo e avrete in mano la prova (e chi può confutarla visto chi è l'autore?) che vedere i telefilm da soli o in gruppi di ascolto (do you remember via modica 34?) non è una perversione. tutt'altro, va oltre il cinema -a sentir lui- e anche oltre i libri (ma questo no, non è possibile) ed è la scrittura che sta dietro la telecamera la cosa fondamentale. partendo dagli anni cinquanta scorrono tutti i telefilm che mi ricordo di aver visto almeno una volta a partire da I love lucy fino all'ultimo lost (che non ho mai mai visto ma pare che vada avanti ancora per 3 anni fino al 2010). non ci sono tutti, solo i più rilevanti: da un punto di vista qualitativo e di effetto sui telespettatori. prodotti per il  PUBBLICO AMERICANO arrivano ad UN pubblico americanizzato che prende quello che può, tenuto conto che le basi culturali sono diverse e di conseguenza il modus vivendi. condivido gran parte del libro: la lettura a più livelli degli episodi dei telefilm e le citazioni cinefile, letterarie, poetiche, fotografiche culturali che ci sono (e che quando riesco ad individuarle mi fanno tanto piacere). son riuscita a seguire -ovvio- meglio l'analisi dei telefilm che ho visto, di quelli che mi sono piaciuti di più. a grasso piace lost che chiama capolavoro e tanto anche desperate housewives. non è un libro da tenere vicino alla tv, tipo il mereghetti o il morandini, è un libro proprio da leggere e vista l'attualità dell'argomento è una lettura piacevole, acuta ed interessante ma non sempre facile (chi scrive è un prof di quelli veri). la mia memoria inizia a dar prova di se da HAPPY DAYS in su, le altre tappe sono state (e sono) COLOMBO (che fa rima con dario con domenica e con xanax), LOU GRANT ma mi ricordo pochissimo, MAGNUM PI (grasso lascia fuori supercar.. che in spagna chiamano il cochefantastico e mi ha sempre fatta morir dal ridere, accenna appena ad ALICE e JEFFERSON). avanti con i V-VISITORS lo mandavano la domenica sera e il lunedì mattina in classe davamo tutti i numeri a mostrarci lingue che verdi non erano. I ROBINSON sempre carini divertenti, sempre sul divano con eva a vederli (prima del tg mi sembra). MIAMI VICE non l'ho badato granchè.. lo davano su rai due credo. I SIMPSON ancora e forse meglio adesso di una volta, vederli "da grande" è tutt'altra cosa! I SEGRETI DI TWIN PEAKS dimensione ottimale per lynch. eva ha avuto un morosetto fissatissimo molto ma molto prima di forum e internet, questo lo rivedrei volentieri e qui l'analisi di grasso poteva andare molto molto oltre e più a fondo. mi ero innamorata tantissimo dell'agente cooper, ma la nostra storia non avrebbe mai funzionato: non amo la crostata di ciliegie. LAW AND ORDER quando lo trovo lo vedo. BEVERLY HILLS 90210 e MERLOSE PLACE imperdibile per l'epoca, tutti volevamo -prima- quella scuola, quei capelli, e quella città poi quei fidanzati, quella casa, quella piscina. X-FILES non badato più di tanto, troppo musoni i protagonisti. FRIENDS tanto ma non abbastanza. E.R. si si si decisamente si. per un periodo l'ho guardato con un medico vero che mi diceva le cose. a pag 141. grasso dice che robert "missile" romano viene ucciso da un elicottero, mi ricordavo solo che gli veniva tranciato il braccio da un'elica, ma è morto così? non mi ricordo proprio. ALLY MCBEAL dalla colonna sonora a quello che beveva a nessun happy-end. SEX AND THE CITY devo anche scrivere qualcosa in merito? uno dei più grandi complimenti ricevuti, laura in cucina da me ha visto il pc e mi ha detto "ecco come t'immaginavo, come carrie". e le serate sul mio divano e sul tappeto con le zie a sentire tutto a ridere a dire ANCHE NOI a guardare le scarpe di manolo e dire che si.. in effetti è come dice carrie: per dimenticare uno ci metti esattamente la metà del tempo che ci sei stata insieme [la teoria della dimenticanza è di charlot, mi segnalano]. e mi sento un pò carrie ma anche un pò di più samantha, poco charlotte e una spruzzata di miranda. WILL&GRACE iniziato a vedere a casa di f. su sky, e subito amato alla follia, sarà che un pò will&grace lo siamo io&f. qui la dimensione cinicironica ha il sopravvento su tutto e karen è strepitosa. DAWSON'S CREEK visto fuori età e solo come sonnifero pomeridiano post ufficio. I SOPRANO visto troppo poco. C.S.I. innamorata di mezza squadra... vogliamo parlare del negrone dagli occhi verdi di csi las vegas o di horatio o dell'innarivabile grissom? NIP/TUCK analisi magnifica di grasso. DR.HOUSE mio adorato prediletto cinico geniale, preferito medico in tv, ma grasso non ci bada tanto, e dovrei snobbarlo così? dida non tradisce, figuriamoci il DR.HOUSE!

non ho visto: SIX FEET UNDER, LOST e le casalinghe disperate anche se adesso ho una brama di vedere tutte le puntate in una volta sola.. 

ultima arrivata UGLY BETTY: prime due puntate venerdì scorso, prodotto da salma hayek (fa un cameo nel primo episodio: appare nella tv di betty come attrice di una soap-opera messicana). viene assunta come segretaria del direttore uomo di una rivista di moda, solo perchè bruttina, solo perchè non sia una tentazione per il rampollo in carriera. inizialmente lui vuole farla fuori ma in due puntate lei lo salva da un flop e diventano amici. non mi è piaciuto tanto: sarà un'estensione di "il diavolo veste prada" con happy-end e fidanzamentoconamoreverocaposegretaria? fantastica l'antagonista: willelmina che cattivissima, chicchissima, elegantissima (farà un pò il verso a merril streep?) si fa fare le iniezione di botulino dall'assistente e quando lui le chiede cosa deve fare dell'avanzo lei "è tutto per te" mandando in visibilio il portaborse!

grasso però non spiega perchè la produzione italiana ha deciso di mantenere in qualche serie quelle risate fastidiosissime di sottofondo (che nella versione originale sono le risate delgi spettatori alla ripresa). quando esiste lo humor americano non combacia mica sempre con quello italiano. vi consiglio di leggere questo libro perchè è incredibilmente utile e interessante saperne di più su una cosa che fa parte del nostro quotidiano, anche se c'è chi nega di guardare qualsiasi cosa alla tv perchè cmq e sempre trash! fate come me: guardate i telefilm (unica cosa da salvare in TV) e poi mettete sul comodino i fratelli karamazov, se poi vi chiedono su che canale li danno..

grazie a chiarinetta per la citazione meravigliosa :)    

venerdì, 18 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 18, 2007 14:26
category: diario, le cose della vita, ego strabordante, vita da zia, le cose buone, maschimaschi
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gijane

In ufficio stamattina:

 

A: hai tagliato ancora i capelli? Stai benissimo

dd..: si ma mi sembrano troppo corti.. pensa che s. appena mi ha vista l’altra mattina si è messo sull’attenti e mi ha fatto il saluto militare  dicendo: “buongiorno soldato jane..”

A: ma non ti preoccupare uno intelligente non guarda mica i capelli, figurati…

dd. hai ragione, uno intelligente mi guarda subito le tette..

 

e giù a ridere

martedì, 08 maggio 2007
author: didaquellavera @ maggio 08, 2007 00:47
category: libri, diario, cucina, tango, le cose della vita, la scarpa e la zoccola, vita da zia, le cose buone, ezechiele lupo
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Frigoil seminario è servito: ho cambiato modo di muovermi!

voleos su gamba sinistra, difficile. mantenere il mio asse,  quello devo fare! e badare molto anche al mio braccio sinistro. altra lezione di tango, stasera con i MIEI maestri, che nulla hanno da invidiare a pablo&moira. a tutto tango.. tango per tutto: concerti, partenza, autostrade, cambi scarpe, cambi coppia, tango anche per le vacanze! faccio la strada per arrivare a casa, son nemmeno 15 minuti d'auto, alla radio fiorello e baldini in replica e rido anch'io in replica, non ho sonno (e quando mai dopo tango?), mi viene fame, non ho cenato, credo di trovare qualcosa da mangiare.. pensavo di aver qualche relitto di banana vicino ai libri in cucina poi mi ricordo che a merenda in ufficio ce le siamo mangiate io e la lu. la casa mi aspetta non illuminata e molto molto silenziosa, stranamente il matto del piano di sopra che comunque non dorme, non ha voglia di musica a volumi non consentiti a quest'ora. fame. apro il frigo (magari una fata buona, non quella del philadelphia, mi ha fatto una quiche!) : 2 buste di insalata già pulita già lavata già pronta per azzerare tempi di preparazione, senape (quella buona), un vasetto di fiori di capperi, un vaso di super marmellata alla fragola, a dir il vero ne rimane poca poca, carote, cioccolata che non mangio ma è sempre bene aver in casa, lattine di birra di tre marche diverse, una bottiglia di ceres verde (quella che mi piace di più), due bottiglie di prosecco sempre al fresco, tortelloni di giovanni rana ricotta e spinaci. ma niente che possa esser sgranocchiato a quest'ora. volevo un gelato, volevo trovare la casa illuminata, e volevo mangiare il gelato con chi aveva illuminato la casa! a quest'ora lo posso dire, non è